Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, gennaio 10, 2017

Il dominio dell'uomo sull'uomo e l'ideologia del genocidio

L'odio sociale ha il suo fondamento
nei comandamenti ebraico-cristiani.
Trovo ridicolo Zygmunt Bauman che dal momento che parla per categorie di produttori e consumatori nelle categorie bibliche di schiavi e padroni, sia considerato un "marxista", anziché solo un ideologo ebreo che traffica in schiavi.
Un'idea "marxista" può essere considerata quella che supera il presente aumentando la libertà socio-culturale (ed economica) del presente (questo processo di trasformazione del presente, Marx lo chiama "comunismo"), non quella che legittima il controllo degli uomini da parte di una struttura di dominio che rientra nell'ideologia ebraico-cristiana. Pertanto, la discussione che riguarda il dominio dell'uomo sull'uomo, qualunque ne siano i contenuti, riguarda l'ideologia ebraico-cristiana mentre, se proprio vogliamo usare la categoria filosofica marxista ed egeliana, per rientrare nell'ideologia marxista, si deve parlare di comportamenti che, superando il controllo del dominio attuale, cercano di ottenere delle migliori condizioni di vita.
Per questo motivo Zygmunt Bauman era solo un nazista.
Quasi tutte le persone che fanno "cultura" rientrano nell'ambito del "nazismo" perché se spingessero per la libertà dell'uomo nell'ambito in cui vivono, sarebbero degli emarginati: non avrebbero soldi dalle trasmissioni televisive; non avrebbero soldi dai giornali; non avrebbero finanziamenti; non accederebbero al circuito pubblico dell'informazione. Per accedere a quel circuito di informazione e profitto economico è necessario essere degli strumenti utili al dominio e, pertanto, reinventare ideologia cristiana, ebrea, musulmana e buddista che politicamente rientrano nell'ambito del nazismo sociale.
E' come gli ebrei.
L'ideologia ebrea non è contro il genocidio come metodo per risolvere le relazioni fra gli uomini.
L'ideologia ebrea è contro coloro che hanno sterminato gli ebrei. Ma non condanna gli ebrei che mettono in atto il genocidio come non condanna il macellaio di Sodoma e Gomorra per i genocidi messi in atto. L'ideologia ebrea, e cristiana, sono ideologie che hanno il loro fondamento ideale nel genocidio, purché non siano loro ad essere infilati nelle camere a gas. Preferiscono infilarci le altre persone.
Per questo motivo Zygmunt Bauman era un nazista. Non si tratta di giocare fra aguzzini e vittime, si tratta di affermare che non è accettabile che predichi l'ideologia dello sterminio come metodo di controllo e dominio dell'uomo sull'uomo.
Claudio Simeoni

lunedì, gennaio 09, 2017

Morto Zygmunt Bauman

La voglia di macellare gli uomini,
trasformandoli in bestiame senza dignità,
è un atto proprio dei sociologi in obbedienza
all'ideologia della bibbia.

L’uomo che teorizzò la “società liquida” come perdita dell’appartenenza al gregge dei produttori e dei consumatori.
E’ un uomo che interpretava la società come un insieme di greggi di persone ridotte a pecore obbedienti omologate al buon pastore che le porta al macello della vita.

Per questo adoratore del macellaio di Sodoma e Gomorra le persone non erano soggetti pensanti che si adattano alle sollecitazioni del mondo, ma soggetti passivi che tendono a separarsi e ad aggregarsi secondo dogmi e valori che, secondo la sua pazzia, non hanno un fondamento ideologico.

Questo miserabile vede la fine delle ideologie del novecento come alla fine della manifestazione di verità assolute, come se l’ideologia cristiana, l’ideologia ebrea, l’ideologia musulmana e l’ideologia buddista non fossero le portatrici dei dogmi fondamentali assolutistici, portatori di volontà assolute e venditori di utopie (dal miracolo al dopo morte) che persistono nonostante la storia abbia sviluppato anche altre ideologie estemporanee finalizzate ad uscire da tale orrore.

All’orrore ideologico di cristiani, ebrei, musulmani e buddisti, che manifestavano l’ideologia della verità assoluta alla quale piegare ed omologare l’uomo, si sono opposti sistemi di pensiero parziali che hanno contribuito a rimuovere alcuni assoluti dogmatici imposti sull’uomo dal cristianesimo, dall’ebraismo, dall’islamismo e dal buddismo.

Queste ideologie di libertà non sono fallite. Hanno esaurito il loro tempo e la loro funzione portando allo scardinamento di dogmi di verità imposti dal cristianesimo, dall’islamismo, dall’ebraismo e dal buddismo.

Il processo di liberazione dall’odio cristiano, ebreo, musulmano e buddista non si è concluso perché il condizionamento educazionale imposto all’infanzia da queste organizzazioni criminali ha sempre impedito di sollevare il cittadino-bambino dalla condizione di oggetto posseduto dal padre prima (e dal prete che lo stupra chiamato “padre” e dal dio padrone che ne violenta la psiche, chiamato “padre”), dalla famiglia poi per strappargli il diritto di diventare un cittadino consapevole della propria condizione all’interno della società. Ebrei, cristiani, musulmani e buddisti hanno sempre impedito di affrontare la condizione sociale dell’infanzia.

La questione dell’infanzia è la prossima questione i cui contenuti di ideologia di libertà andranno a scardinare ulteriormente il controllo ideologico di cristiani, ebrei, musulmani e buddisti sulle società civili.

Non siamo di fronte ad una società liquida, come affermava Zygmunt Bauman, siamo di fronte alla liquefazione della capacità di controllo dei “buoni pastori” che sempre con più fatica conducono le greggi umane al macello della vita.

Tutto il sistema di valori sociali della prima parte del ventesimo secolo si è sfaldato: il divorzio, l’aborto, i diritti di famiglia, il riconoscimento dell’omosessualità, la libertà di pensiero e pensiero religioso in particolare, il riconoscimento che la violenza sessuale è un reato contro la persona e non contro la morale, la parità uomo e donna, il suffragio universale, le unioni civili, ecc. ha costruito un sistema di valori la cui ideologia ha scardinato l’ideologia cristiana, ebrea, musulmana e buddista.

A Zygmunt Bauman non gli è mai fottuto nulla della società degli uomini: lui era un trafficante di schiavi e si interessava delle dinamiche sociali per gestire gli uomini omologati. Appunto: gli schiavi umani!
Zygmunt Bauman era un miserabile, un analfabeta esistenziale, che giocava a fare il dio padrone in nome del dominio dell’uomo sull’uomo. La morale di Zygmunt Bauman è la morale della relazione padrone-schiavo dove l’altro non è vissuto come un soggetto con cui si costruisce relazioni emotive, ma un padrone a cui la morale di morte si sottomette: “…perché riconosco all'altro la possibilità di comandarmi, accetto di consegnarmi a lui”. E’ l’ideologia ebrea che riconosce al macellaio di Sodoma e Gomorra di comandare gli ebrei e questi si consegnano a lui macellando ogni uomo che adora Dèi diversi dal loro.

Per Zygmunt Bauman gli uomini sono burattini, oggetti creati dal suo dio padrone che si possono comperare e vendere o, al meglio, macellarli perché privi di dignità davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra.

La difesa dell’olocausto ebraico fatta da Zygmunt Bauman è in realtà la legittimazione del genocidio come metodo ideologico per affrontare i diversi dove la morale proposta da Zygmunt Bauman altro non è che il consegnarsi della vittima al carnefice: “il consegnarsi totalmente dell'io al tu…” esattamente come il dio padrone degli ebrei pretende che gli abitanti di Sodoma e Gomorra si consegnino al loro carnefice.

Claudio Simeoni
Nota: i due virgolettati sono presi da wikipedia.


mercoledì, novembre 02, 2016

Sono solo parole


Loro spostano miliardi di euro e noi solo un pugno di parole.
E' una lotta impari.
Una sconfitta in partenza.
Ma solo se volessimo vincere una lotta prima del tramonto.
E' vero, noi spostiamo solo un pugno di parole.
Ma quelle parole conducono la nostra spesa ai supermercati:
Quelle parole orientano il futuro dei nostri figli.
Quelle parole orientano ciò che un individuo sceglie nella società.
E' una lotta impari.
Ma noi non vogliamo vincere prima del tramonto.
Dopo il tramonto ci sono albe di scelta che portano a diversi e nuovi tramonti.
Cosa volete che siano le nostre parole contro i miliardi che ha rubato Zonin?
Lui spostava montagne di voti e violentava bambini in ginocchio davanti al crocifisso.
Le nostre sono solo parole che portano anche oltre quel tramonto.

domenica, ottobre 30, 2016

Terremoti e scelte

Il terremoto avviene OGGI.
Ma tu, ieri, che scelte hai fatto?
Si dice: è fatalità, non si può prevedere.
Un po' come coloro che costruiscono, per vari motivi, la casa sulla "cassa di espansione" di un torrente. Per venti anni non succede nulla, poi arriva la piena eccezionale e porta via la loro casa.
E' fatalità?
No, sono scelte. Sono scelte anche quando non c'era altra possibilità se non quella scelta.
La differenza sta nello stato d'animo con cui la persona affronta la vita. Se la mia casa è costruita in un luogo o in condizioni precarie, i miei investimenti esistenziali non sono su quella casa. Io uso quella casa, ma non conto su quella casa. Ma se quella condizione afferra me stesso e condiziona la mia vita, non è fatalità l'inondazione: io ne ho voluto le conseguenze.

Questo vale anche per gli investimenti in banca: quando hai firmato un contratto di acquisto di azioni, subisci le conseguenze della tua scelta. Sei stato obbligato a fare quella scelta? Indubbiamente ci sono sempre condizioni che ci costringono a scegliere, ma una volta scelto abbiamo aperto la strada alle conseguenze...

sabato, gennaio 23, 2016

Le unioni civili e la pederastia della chiesa cattolica

Il libro parla degli effetti dei vangeli
nella società civile, l'odio di Gesù
per l'uomo e la vita.
Lo scontro che sta avvenendo in Italia per le unioni civili che, diciamocelo, non servono solo agli omosessuali, ma servono a tutta la società proprio per uscire dall'assolutismo del matrimonio imposto dai cattolici, è una situazione che io ho vissuto da poco meno di cinquant'anni. Ho vissuto la battaglia sul divorzio: chi era il nemico? La chiesa cattolica e la mafia politica che veicolava i principi della monarchia assoluta nella società democratica. Ho vissuto la battaglia sul diritto d'aborto: chi era il nemico? La chiesa cattolica con le associazioni dei medici che violentavano le donne facendosi pagare per gli aborti clandestini. Ho vissuto la battaglia contro il delitto d'onore: chi era il nemico? La chiesa cattolica con la sua mafia nel Parlamento. Ho vissuto la battaglia per l'annullamento del delitto di plagio, cancellato per proteggere un prete cattolico, ma che vide come nemico la chiesa cattolica che voleva usarlo per impedire alle persone di praticare una diversa religione e poterli accusare di "essere plagiati". Ho vissuto la battaglia per il diritto di famiglia in cui si imponeva la parità fra i coniugi: chi era il nemico? La chiesa cattolica e l'ideologia monarchica che imponeva alla donna di essere serva e schiava. Ho partecipato alla battaglia per trasformare il reato di violenza sessuale da delitto contro la morale (del dio padrone) a delitto contro la persona. Chi era il nemico? La chiesa cattolica che difendeva la sua pratica di pederastia e di pedofilia.
Tutte queste battaglie sociali, io le ho fatte, vissute. Si racconta di altre battaglie sociali che hanno visto la chiesa cattolica schierarsi contro la libertà dell'uomo. Per esempio nel referendum fra monarchia e repubblica: la chiesa cattolica era con il re contro gli uomini e il loro desiderio di essere cittadini anziché sudditi. La lotta per il suffragio universale col diritto di voto esteso alle donne. Il nemico era sempre la chiesa cattolica che vedeva nella libertà delle donne la perdita del suo potere di controllo sociale.
Chi è il nemico dell'uomo? Il pederasta in croce, quel Gesù che sparge odio sui cittadini e che favorisce pedofilia e pederastia. Non è un caso che la Mussolini sia contro le unioni civili vista la pratica pedofila di suo marito. Nel regime cattolico-fascista lei non aveva nemmeno diritto al voto. E' significativo che pedofili e pederasti siano contro le unioni civili come è significativo che la rivista Chi e Bergoglio si spendano per il delinquente Maso che ha macellato suo padre e sua madre. Questo la dice lunga sul significato che ha la parola famiglia nel linguaggio di Bergoglio e il suo desiderio di aumentare i delitti in famiglia a maggior gloria del suo dio padrone.
Ricordo come la maggioranza degli omosessuali sia sempre stata ferocemente contro la Religione Pagana cercando di entrare fra le braccia del loro dio padrone e lla loro santa madre chiesa. E bene che questi bambini vivano un po' di contraddizioni nella loro esistenza. Anche se io conosco la storia.
Quando finalmente fu riconosciuto il diritto di voto alle donne, le donne votarono per il loro nemico, la chiesa cattolica impedendo all'Italia di applicare la Costituzione per venti anni, fino al 1968.
Gli ebrei, una gran parte di essi, erano per i diritti civili e contro l'oppressione nazista, finita la guerra iniziarono a macellare i Palestinesi abbracciando l'ideologia nazista.
Oggi gli omosessuali cercano alleanze e io so già cosa accadrà dopo....
Non è vero che la storia si ripete, come diceva Vico, ma è vero che data una struttura ideologica che comprende la veicolazione di una struttura emotiva individuale, i risultati della liberazione sociale di quelle pulsioni danno un risultato prevedibile.
Tuttavia, un mondo che non combatte per la libertà di ogni singolo individuo è un mondo morto.
Il nemico è sempre lo stesso, il macellaio di Sodoma e Gomorra e il pederasta in croce che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Fintanto che chi vuole le unioni civili non combatte il pederasta in croce e il macellaio di Sodoma e Gomorra, pur vedendo con simpatia il loro desiderio, io non posso combattere per lui. Non combattendo la fonte dell’orrore sociale, di chi costruisce oppressione, di fatto, una volta liberato, è pronto per schierarsi con l’oppressore: il criminale in croce e il macellaio di Sodoma e Gomorra.

venerdì, gennaio 01, 2016

La meta

Spettri in questa città
In cui si rincorrono linguaggi strani ed antichi

Mentre passeggio fra le vie deserte
Del pomeriggio di un capodanno pieno di sole

Emergono spettri dai muri
Fantasmi di storie che mi inseguono
In una gioventù dimenticata

C‘era un tempo in cui queste mura
Risuonavano delle nostre grida
Che invocavano un futuro diverso dal presente vissuto

Ora ci sono solo parole sommesse
Di arabo, africano, asiatico che mal distinguo
In un futuro che non vivo più come mio

Uomini e donne vive i cui piedi calpestano i parchi
Che noi con tanta furia avevamo rivendicato
E che abbiamo dimenticato di abitare

Mi rendo conto che il mio mondo è popolato di spettri
Forme illusorie in cui avevo rinchiuso il desiderio
Che mi ha spinto lungo sentieri senza destino

Libertà è il loro nome
Morte è la meta a cui portano

01 gennaio 2016


giovedì, aprile 30, 2015

Aspettare la pioggia

Nascosto dietro ad una fila di palets marciti in una vecchia fabbrica abbandonata. Pozze maleodoranti di olii rancidi,  confusi con diossine e resti di amianto, occultavano l’odore della sua presenza.

Lentamente, allungò una mano, raccolse del fango putrido e se lo spalmò sulla faccia e sui vestiti.

In questo modo occultava l’odore ai predatori. Cacciatori armati di manganello e taser che da quando il virus parassita aveva invaso il pianeta instaurandosi nell’amigdala degli Esseri Umani nutrendosi della loro sottomissione, cercavano gli immuni e i diversi per macellarli.

Non sapeva perché il parassita non lo avesse infettato, ma sapeva che gli infettati gli davano la caccia.

Poteva solo nascondersi e fuggire. Fuggire nella speranza di trovare qualcuno come lui.

Intanto osservava il mondo da dietro la pila di palets aspettando la pioggia per potersi muovere… i cacciatori erano là fuori e di tanto in tanto arrivava qualche suono di morte e la gioia dei cacciatori che si spartivano le spoglie della loro ultima vittima.

NOTA: Lo so che ci sono molti racconti simili….