Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, novembre 20, 2006

L'origine del bullismo, della mafia e del disagio sociale nella società civile attuale!

Quando qualcuno vuole fare l'esempio della "teoria del Caos" afferma: "Una farfalla sbatte le ali a Tokio e a New York arriva l'uragano". All'interno dei comportamenti sociologici umani il meccanismo della trasmissione nella società di informazioni "oggettive" si manifesta nella forma di "caos" solo per il fatto che le informazioni "oggettive" sono filtrate, interpretate e riproposte. da ogni singola soggettività che comprende l'insieme sociale.
Ne deriva che un'informazione oggettiva, trasmessa in un insieme sociale, assume tanti significati quanti sono gli individui nell'insieme; assume tanti significati quanti sono gli specifici divenuti dell'insieme; assume tante trasformazioni quanti sono i sottoinsiemi che formano quell'insieme sociale. Dove per sottoinsiemi non si intendono solo tre dimensioni (la spaziale e la temporale come quantità di individui e le trasformazioni del loro divenuto), ma tutte le infinite dimensioni relazioni che quell'insieme sociale articola.
Ne consegue che quando ci si trova davanti ad un fenomeno come quello del "bullismo" dei ragazzi con atti di violenza e di disagio sociale molto marcati, ogni sottoinsieme sociale tende ad allontanare da sé la responsabilità dell'origine del comportamento attribuendo ad altri sottoinsiemi sociali la responsabilità di aver generato quei comportamenti.
Proprio perché si tratta di ragazzi, cioè un sottoinsieme sociale che nei suoi comportamenti e nelle sue scelte rappresenta la sintesi dei sottoinsiemi sociali che su di loro riversano la soluzione delle contraddizioni sociali che affrontano, la responsabilità prima di quei comportamenti è da individuare in elementi comuni che agiscono come delle costanti nel sistema sociale. Elementi che, filtrati soggettivamente, trasmettono i mezzi ai ragazzi attraverso i quali affrontare le relazioni sociali nel sottoinsieme della società civile in cui operano e vivono.
Il bullismo è un problema collettivo.
La responsabilità del bullismo sociale è responsabilità sia della società nel suo insieme, sia delle istituzioni come la Politica o la Magistratura, cioè di quelle Istituzioni il cui ruolo è agire sulla fondazione del divenire sociale.
Bullismo sociale.

E' una pagina che, partendo dagli ultimi fatti di cronaca di bullismo sociale, individua nel disagio sociale prodotto dal cristianesimo l'origine dei comportamenti. Quei comportamenti che in questo momento stanno suscitando una notevole apprensione sociale. Sia per il presente che per l'immediato futuro.
Quando la Polizia Postale dichiara al Corriere della Sera in data 18 novembre 2006:
“Ma in sé penso che ragazzi bulli più o meno violenti esistano da sempre, dentro e fuori dalle nostre scuole.”
Dimentica che quel “sempre” è relativo ad uno spazio e ad un tempo; lo spazio scolastico nel divenuto scolastico e solo fin da quando la scuola è diventata obbligatoria!
Prima non c'era. Non c'era prima che la chiesa cattolica dichiarasse guerra all'istruzione pubblica, al suffragio universale, ai diritti delle donne, all'uguaglianza dei cittadini sotto la legge.
Come prima non c'era il fenomeno del nonnismo nelle caserme. Quando prima? Prima che il cristianesimo avesse il controllo della società civile. Imponesse la gerarchia e la sottomissione al dio padrone, al Gesù, privando le persone del diritto di “cittadini” attraverso l'imposizione della monarchia assoluta.
La società nella quale stiamo vivendo sta pagando in maniera pesante il tentativo di introdurre nelle Istituzioni, nel costume, nella morale sociale, elementi sociologici e comportamenti propri della monarchia assoluta riproposti continuamente dalla struttura educazionale coercitiva cristiana.
Il bullismo, come il nonnismo, come la mafia, come l'attività politica per il controllo di serbatoi di voti attraverso il clientelismo, non sono altro che effetti di devastazione delle istituzioni attraverso l'imposizione ai cittadini di norme estranee alle Istituzioni giuridiche.
Si tratta di effetti prodotti nella società civile da atti illegali che non vengono censurati dalla Magistratura in quanto ritenuti non gravi o presenti in maniera tanto massiccia nella società civile che la loro persecuzione comporterebbe un danno alla società stessa.
Solo che questi atti illegali vengono percepiti dalle persone in due modi diversi. Da un lato come atti di terrorismo che minano la loro vita e le loro relazioni con le Istituzioni; dall'altro lato come legittimazione della reiterazione di tali atti al fine di sottomettere, dominare e privare dei diritti costituzionali le persone.
Come oggi, 20 novembre le notizie dimostrano. A Genova una preside ( che io definisco "demente" ma la definizione corretta sarebbe "criminale") minaccia di sospensione due ragazzi che si sono baciati fuori della scuola prima delle lezioni e in Germania una scuola pavida ha indotto un ragazzo a gesti di rivalsa disperata che si sono conclusi con otto feriti, agenti intossicati e il suicidio del ragazzo!
E che dire della maestra che legava con lo scotch mani e bocca ai bambini di 3-5 anni, come notizia di oggi, a Roma?
Questa maestra di Roma e questa preside di Genova sono esempi di repressione militare di tutti quegli atti che qualificano la libertà della persona al fine di trasformare le persone indifese in oggetti di possesso: questa maestra di Roma e questa preside ha fatto del più becero bullismo. Gesti come quello di questa maestra e di questa preside sono quelli che hanno spinto il ragazzo in Germania alla disperazione. All'autoesaltazione di onnipotenza: il ragazzo ha sparato nella scuola con lo stesso spirito e con lo stesso "diritto" con cui la maestra di Roma bloccava le mani dei bambini o la preside di Genova minacciava la sospensione!
Povera Costituzione della Repubblica.
E i sociologi? VENDONO IL CULO AL MIGLIOR OFFERENTE GIUSTIFICANDO OGNI SQUALLORE SOCIALE. I sociologi giustificano coloro che con le loro azioni sono i responsabili del disagio sociale; coloro che costruiscono il disagio sociale.
L'introduzione in una società di “diritto costituzionale”, attraverso la coercizione educazionale, di principi morali, etici e sociali estranei (propri della società assolutistica monarchica) è l'elemento generatore della conflittualità sociale.
Diventa, pertanto, un atto ridicolo indicare nelle persone le responsabili di gesti che provocano il disagio sociale dal momento che chi dovrebbe gettare le fondamenta per rendere la società democratica una società compiuta preferisce usare metodi “clientelari”, metodi “mafiosi”, metodi di sopraffazione personale sia nella società che nei luoghi di lavoro.
Non è possibile costruire una società “democratica” sulla carta infarcendo la società di principi propri della monarchia assoluta, dell'etica della monarchia assoluta, delle relazioni interpersonali proprie della monarchia assoluta!
Questa è l'origine del disagio sociale.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

sabato, settembre 30, 2006

Perché la banda di sequestratori, capitanata dai coniugi Giusto, non è stata arrestata?


Il sequestro di persona, in Italia è un reato.
Un grave reato quando perpetrato nei confronti di una persona indifesa e fragile.
Ancora più vergognoso e rivoltante è quando il delitto è compiuto direttamente su un minore, manifestando finalità di eversione e destabilizzazione di uno Stato riconosciuto dallo Stato Italiano.
E, ancora più rivoltante è la pratica cattolica di usare la povertà, il bisogno e l'indigenza delle persone per imporre la propria morale e il proprio dio assassino.
I fatti
I signori Chiara Bornacin e Alessandro Giusto hanno avuto, dal Governo Bielorusso, in affidamento temporaneo una bambina di nome Maria.
I signori Giusto ottengono dal Governo Bielorusso il permesso di ospitare la bambina Maria, ma anziché pensare alla bambina come un soggetto di diritto, una persona, si comportano nei confronti della bambina come se fosse “roba loro”. Un oggetto da poter sottrarre ed entrare in possesso.
Come giustificano le loro intenzioni i coniugi Giusto?
Essi affermano: “La bambina in orfanotrofio ha subito delle violenze, dunque deve restare con noi e non deve tornare in Bielorussia.”
Le persone “sono roba mia!” è un concetto cattolico. “I poveri li avete sempre con voi e potete far loro del bene ogni volta che volete!” dice il pazzo di Nazareth. Le persone ridotte a roba, ad oggetti da possedere e, per poterli possedere, si denunciano “gli altri” di fare delle violenze all'oggetto che si vuole continuare a possedere. I coniugi Giusto hanno trasformato la bambina in un oggetto e come oggetto ne hanno preteso il possesso accusando il Governo Bielorusso di violenze nei confronti dell'oggetto che essi pretendevano di possedere.
Io non so se la bambina abbia subito delle violenze e che tipo di violenze possa aver subito, ma io conosco una parte della “storia delle classi subalterne ed emarginate” di questo paese e di molti altri paesi e la quasi totalità dei bambini hanno subito violenze e spesso indicibili violenze.
Il cattolicesimo è il padre, mandante ed esecutore, di tutte queste violenze.
Infatti, migliaia di preti cattolici sono sotto processo, anche oggi, per violenze nei confronti dei minori. Solo che se i preti cattolici sono sottoposti a processo, oggi, lo sono perché la società considera quei comportamenti reati detestabili. Fino a trenta anni fa' quei reati non erano perseguiti, non come oggi, che, comunque, vengono perseguiti con troppa superficialità.
Le società si modificano sia sotto il profilo giuridico sia nella sensibilità con cui si coglie e si considera il reato contro l'integrità della persona.

Una società deve cambiare. Certamente deve aumentare la sensibilità e l'indignazione nei confronti della violenza fatta alla persona, ma la violenza di tutte le violenze è sottrarre degli individui alla società. Quella violenza la bambina l'ha subita dai coniugi Giusto.
E' un comportamento praticato sistematicamente dai cattolici che ha visto i momenti di massima espressione nei duecentomilioni di individui sequestrati in Africa e venduti nelle Americhe e nelle stragi sistematiche delle centinaia di milioni di Indios. Persone sottratte alla loro società. Bambini strappati alla loro società. Come, recentemente, ha fatto tale Teresa di Calcutta che ricattava i genitori dei bambini malati chiedendo loro di far battezzare il bambino malato altrimenti non gli avrebbe dato le medicine.
E la tecnica delle adozioni dei bambini dell'est Europa appare (o quanto meno comprende) come un tentativo cattolico di disarticolare nel medio periodo le società civili dell'est Europa.
Non sono importanti le mie simpatie o antipatie per il Governo Bieolorusso. Disarticolare una società significa trasformare un popolo in un soggetto di carità, in pezzenti che vengono costretti dai cattolici a tendere la mano. Ed è l'agire per questo fine che mi indigna.

I coniugi Giusto non solo hanno minato la fiducia che in loro riponeva il Governo Bielorusso, ma hanno minato la fiducia che nella giustizia Italiana riponeva il Governo Bielorusso.
Hanno sequestrato la bambina considerandola un oggetto da possedere, sottraendola alla società civile di appartenenza.
Minando quella fiducia i coniugi Giusto hanno imposto grandi ostacoli ad altri 320 bambini Bielorussi fermandone le pratiche di adozione. Hanno finto di ignorare che il 70% dei bambini proviene da orfanotrofi. Hanno messo in pericolo l'arrivo in Italia di 25.000 bambini che ogni anno dalla Bielorussia vengono in Italia a passare un periodo di vacanze.

Quello che diventa vergognoso agli occhi della società civile è l'azione di sequestro messa in atto da una banda criminale composta da: Chiara Bornacin, Alessandro Giusto, Don Francis Darbellay, Maria Elena Bordi, Maria Dagnino, Don Danilo Grillo. Questi criminali hanno trasformato la bambina in un oggetto di possesso per sottrarla dal suo essere un soggetto di diritto.
E sono vergognose le dichiarazioni di Darbellay. Avanti a quelle dichiarazioni i “sequestratori dell'Anonima Sarda” appaiono come uomini nobili.
Darbellay dichiara al quotidiano La Repubblica in data 28 settembre 2006: “Il giorno prima mi aveva telefonato il parroco di Cogoleto raccontandomi la terribile storia di quella bambina arrivata dalla Bielorussia - ricorda Don Darbellay - Non ho esitato, sapevo di correre il rischio di essere accusato di aver favorito un rapimento ma ha risposto d'un fiato: portatela qui, sarà al sicuro. Gli uomini hanno una legge, i cristiani ne hanno un'altra e quando non coincidono non ho dubbi: scelgo il vangelo. Ospiterei chiunque, anche Osama Bin Laden se si presentasse alla nostra porta a chiedere asilo.”
In altre parole, sceglie il Vangelo in antitesi alla società civile: sceglie di scannare chi non si mette in ginocchio davanti al suo padrone in antitesi alle regole di giustizia delle società civili!
Ed è esattamente quello che ha fatto fermando l'adozione di 320 bambini, fermando i viaggi dei bambini Bielorussi, minando le relazioni diplomatiche con la Bielorussia, fermando il processo di trasformazione della società Bielorussa: in pratica scannando chi non si metteva in ginocchio davanti al suo bisogno di essere caritatevole. Lui, sicuro e con mezzi, caritatevole nei confronti di pezzenti che non hanno il diritto di discriminare, ma che hanno solo il diritto di supplicare e di tendere la mano.

Ho qui sottomano un libretto edito da Einaudi nel 1973 a cura di Bianca Guidetti Serra e Francesco Santanera e si intitola “Il paese dei Celestini”.
Vi consiglio di leggerlo, troppe persone hanno dimenticato come è divenuto l'attuale assetto della società civile e quanto odio hanno versato i cattolici e le loro strutture per impedire alle persone di diventare dei soggetti di diritto anziché degli oggetti posseduti. Riporto dalla presentazione del libro: “Occorre risalire alla radice del fenomeno dell'infanzia abbandonata ed esclusa, che trae origine dalla strutturale diseguaglianza della nostra società, dalla disparità di condizioni socioambientali ed economiche che favoriscono gli uni rispetto agli altri fin dalla nascita e, prima ancora, dalla selezione a favore dei sani, degli intelligenti, dei belli a danno degli infermi e dei carenti... I “celestini”, e diamo a questo termine un significato simbolico, nasceranno sempre nelle classi povere o poverissime, dove l'insufficienza di cibo si manifesta spesso in termini di fame; dove i più elementari interventi igienico-sanitari sono insufficienti se non assenti; dove l'istruzione, anche quella dell'obbligo, è ancora privilegio... Lo “scandalo” primo e vero sta nel fatto che i “celestini” esistano e che se ne creino di continuo.”

Leggetevi i fatti, i processi, riportati nel libro e vi accorgerete, grazie agli occhi di oggi, di quanto torto avevano gli autori nel redigere le loro conclusioni.
IL VERO PROBLEMA E' IL CRISTIANESIMO.
Non si tratta di una questione di classe emarginata, ma si tratta della volontà del cristianesimo di costruire le classi emarginate.
E' la volontà del cristianesimo di costruire la miseria per poterla gestire in termini di potere. Esattamente come hanno fatto i coniugi Giusto. ESATTAMENTE PER I FINI PER CUI HANNO AGITO QUESTA BANDA DI CRIMIANLI che disprezza le leggi civili e anziché impegnarsi affinché ci sia benessere per tutti preferiscono il sequestro di persona al fine di garantire a sé “ingiusto profitto”.

C'è del marcio nel modo di pensare ed agire di alcuni magistrati che arrestano i “sequestratori dell'Anonima sarda” ma non arrestano i coniugi Giusto e la banda di sequestratori che ha sottratto Maria dall'essere un soggetto di diritto. Forse i magistrati non hanno proceduto nei loro confronti perché non ritengono che ci sia pericolo di fuga o capacità di inquinamento delle prove.
Ma il gesto dei coniugi Giusto, dal punto di vista della società civile, è INFINITAMENTE più riprovevole di quello della così della “anonima sarda”.
Infatti, mentre quelli dell'“Anonima Sarda” sanno di commettere un crimine e non pretendono che la società civile si inchini davanti al loro crimine (magari si difendono quando sono incriminati), i coniugi Giusto pretendono che il loro crimine non sia considerato come tale dalla società civile: lo rivendicano come se fosse un diritto. Il diritto del cattolico di sottrarre una persona dall'essere un soggetto di diritto e trasformarla in un oggetto di possesso. Questa pretesa, vile e violenta, viene imposta con le lacrime dagli organi televisivi e suscita sgomento ed indignazione nei confronti dei coniugi Giusto e della banda criminale che ne ha appoggiato i propositi.

Impedire alle persone di essere dei soggetti di diritto e trasformarli, mediante la miseria, in oggetti di possesso e bisognosi di carità.
E' l'insegnamento del pazzo di Nazareth che anziché dire al ricco: “Usa il tuo denaro per aumentare il benessere della società civile!” gli dice: “Butta via quello che hai, trasformati in povero e miserabile e seguimi.”

Finché non saranno fermati i missionari cristiani le persone e i popoli saranno sempre costretti alla miseria per permettere ai cattolici di trarre profitto da quel potere che deriva loro dall'apparire dei “buoni samaritani” mentre in realtà stanno distruggendo le società civili.

E' proprio per fermare l'attività di terrorismo cattolico che il Governo Cinese sta tentando di contrastare l'attività dei missionari cristiani in Cina. La loro attività è volta esclusivamente alla destabilizzazione della società Cinese al fine di avere orfani da vendere e prostitute da esecrare con cui invadere l'occidente.

Ed è proprio per alimentare il terrorismo cattolico che molti politici a Roma hanno protestato davanti all'ambasciata Indonesiana. Tre cattolici sono stati condannati a morte per aver ammazzato 122 persone. Per i cattolici ammazzare 122 persone significa: libertà religiosa!
Se questi cattolici volevano protestare per l'ingiustizia commessa dai tribunali Indonesiani avevano ben altri casi per cui protestare (ricordiamo il colpo di stato di Suharto e Sukarno). Però tacevano! Mentre affermano che il processo che ha visto imputati tre individui accusati di aver massacrato 122 persone non è stato garantista. Non il benessere della società civile è nelle intenzioni dei cristiani che manifestarono davanti all'ambasciata Indonesiana. Questi cristiani hanno manifestato per rivendicare il loro desiderio di dominio e per chiedere l'impunità dal genocidio per imporre il loro dio.
Come i coniugi Giusto.

Mai più sequestri di persona per imporre l'orrore del dio dei cattolici!
Per la libertà dell'individuo:
http://www.federazionepagana.it

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041 - 933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

domenica, settembre 17, 2006

La malattia psicosomatica e le dimostrazioni della Stregoneria!


Dice la psicologia della medicina Psicosomatica:

"In un'eccezione ampia per [medicina psicosomatica] si intende quella concezione che oltrepassando il dualismo psicofisico che, secondo il modello cartesiano, separa il corpo dalla mente, guarda all'uomo come un tutto unitario dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio. Adottando questo punto di vista, la medicina psicosomatica ribalta lo schema eziologico classico, che prevede la lesione dell'organo quale causa della sua disfunzione, a sua volta causa della malattia, nello schema in cui il manifestarsi di uno stress funzionale, che ha la sua origine nella vita quotidiana dell'individuo in lotta per l'esistenza, genera quella disfunzione dell'organo, causa della lesione, a sua volta causa della malattia."
Tratto dal Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti ed. Garzanti. Voce: psicosomatica.

La malattia è vista come un rattrappimento delle funzioni e della vitalità dell'individuo davanti alla necessità di adattamento soggettivo che l'individuo incontra nella sua quotidianità.
Questa è una delle asserzioni fondamentali in Stregoneria.
Se, infatti, vi sono adattamenti soggettivi, rispetto a fenomeni presenti nell'oggettività, nella quotidianità, che manifestano e producono lo stress di una persona tanto da trasformare quelle risposte in malattia, cioè in rattrappimento, ci sono delle attività, delle scelte soggettive, degli adattamenti soggettivi come risposte a stimoli esterni a cui, rispondendo in maniera diversa, organizzata, consapevole, propositiva, si mettono in moto le forze psicofisiche che tendono a dilatare l'individuo nell'oggettività in cui vive.
Questo mettere in moto le risposte soggettive a stimoli esterni che tendono a dilatare la persona nel mondo in cui vive è l'esatto contrario delle risposte che si danno agli stimoli esterni e che producono la malattia psicosomatica come forma di rattrappimento dell'individuo su sé stesso.

Mentre le strategie della Stregoneria, vedi "Il Crogiolo dello Stregone",
portano l'uomo a dilatarsi nella propria esistenza sul piano psicofisico, il cristianesimo, sottomettendo le risposte psichiche morali dell’individuo ad un soggetto, ad un ente, ad una verità, diversa ed esterna all'individuo (dio) a cui chiede sottomissione, deferenza mediante l'ossessione della preghiera costringe l'individuo a rattrappirsi su sé stesso: cioè ad alimentare, sia pur in forme diverse, la malattia psicosomatica nel proprio organismo e nella propria psiche come accettazione soggettiva della "credenza" e della "fede" nell'oggetto esterno.

La malattia psicosomatica deve riaffermare sé stessa. La malattia psicosomatica tende a riprodursi dentro all'organismo dell’individuo diffondendosi e occupando tutte le aree fisiche e psichiche aggredire l'organo malato. L’individuo tende a farsi curare per limitare il dolore fisico o la degenerazione degli organi, ma rifiuta la rimozione di quegli elementi di stress e di paura che sono all'origine della malattia psicosomatica.

Questo movimento è lo stesso dei cristiani nella società civile. Possono dire "Noi non vogliamo violentare i bambini!" ma di fatto ne difendono tutte quelle condizioni che sono alla base della violenza sui bambini in quanto hanno bisogno di diffondere la malattia psicosomatica del rattrappimento dell'individuo in funzione della sottomissione al loro dio.

Non aggrediscono le cause della malattia che sta nell'ideologia e nei comportamenti sociali imposti dal cristianesimo, ma sono disponibili solo a riconoscere delle singole situazioni malate che VOGLIONO separare dalle cause che le genera al fine di continuare a costruire la malattia.

Le scoperte di questo meccanismo ad opera della Stregoneria non furono scoperte scientifiche, ma furono scoperte empiriche. Si scoprì che agendo in un certo modo nella vita quotidiana si comprendevano meglio i meccanismi della Natura e della società, il corpo era più efficiente e la mente più lucida nell'analisi delle situazioni. Si scoprì che agendo nei confronti dei fenomeni del mondo con passione, partecipazione e impegno soggettivo le forze della vita, gli DEI, potevano interagire con le azioni soggettive delle persone e alimentare la loro energia nelle scelte e nelle azioni.
Vedi i principi fondamentali del paganesimo e della Stregoneria.

Per contro, la Stregoneria scoprì che chiudendo sé stessi e confidando in oggetti diversi da sé ci si separava dal mondo e la malattia, intesa come incapacità soggettiva, sia fisica che psichica, di affrontare il mondo diminuiva. La relazione fra l'individuo malato, in quanto sottomesso, e la sua vita nel mondo assumeva i connotati di "violenza genocida e devastatrice" in quanto la malattia non poteva esprimersi, all'interno della vita quotidiana, se non come violenza devastatrice esattamente come violenza devastatrice si manifestava nella psiche e nel fisico delle persone.

Il dualismo fra l'individuo che si espande e che diviene nell'oggettività in cui viviamo e l'individuo che si rattrappisce perché non ha nessun elemento, nessuna ragione, per la quale vale la pena di crescere [verità assoluta, rivelata, fine della corsa] è il dualismo alla base di ogni religione.

“Secondo G. Groddeck ogni processo patologico, e quindi non solo la patologia dell’isterico, è un processo difensivo in cui il malato può rifugiarsi proteggendosi dal mondo esterno che lo umilia o che esige da lui prestazioni che superano le sue capacità. Il processo patologico è quindi, a parere di Groddeck, un percorso simbolico in cui sono leggibili le difficoltà che ciascuno incontra a esere al mondo o, come dice Groddeck, le resistenze dell’Es ad esprimersi come l’io vuole. “Mi sono convinto – scrive Groddeck – che la distinzione tra anima e corpo è solo verbale e non sostanziale, che corpo e anima costituiscono un tutto unico, e che in questa totalità è nascosto un Es, una forza da cui veniamo vissuti, mentre crediamo di essere noi a vivere” (in Freud, 1970, p. 11)”
Da Dizionario di psicologia di Umberto Galimberti ed. Garzanti alla voce psicosomatica.

Va da se che quando l'individuo si dilata non c'è limite alla sua dilatazione e la ricerca, sia di sapere, conoscenza, coscienza, percezione, intuizione, determinazione di sé stesso NON HA FINE, per contro l'individuo che si rattrappisce all'interno di una verità rivelata ha solo violenza di rappresentazione soggettiva, povertà di linguaggio, miseria di rappresentazione della propria esistenza. Furbizia e inganno devastatrice conduce le sue azioni e le sue affermazioni.

I fini di entrambi divergono. Mentre l'individuo che si dilata ha necessità di un Sistema Sociale che si dilati all'interno di una Natura che si dilata, l'individuo che giunge alla verità necessità di sottomettere ogni individuo a quella verità. Deve impedire la dilatazione nella società di ogni altro individuo. Deve ammazzare per ottenere il risultato; deve immiserire la società civile; deve ergersi a padrone della società civile al fine di sottometterla alla sua verità. Diventa intollerante davanti a qualunque fenomeno lo costringa a pensare, agire, impegnarsi per affrontarlo perché, nel far questo, quel fenomeno si impone a lui pretendendo che lui lo consideri UGUALE. Quale offesa! Pretende di essere uguale a lui che “è creato ad immagine e somiglianza del suo dio padrone”. La Natura stessa, per questo individuo, è un oggetto estraneo a sé perché egli, alla Natura, non è in grado di imporre la propria volontà soggettiva.
E’ separato dalla Natura. La Natura, per il malato cristiano, è un oggetto senza voce né intelligenza che il suo dio padrone gli ha dato affinché egli la dominasse.
La malattia psicosomatica è la dimostrazione tangibile dell’importanza delle scoperte della Stregoneria. Scoperte che possono sintetizzarsi con la scoperta della necessità di vivere seguendo le proprie tensioni, la propria sessualità, le proprie passioni in interazione con il mondo in cui viviamo.
La malattia psicosomatica è il risultato delle scelte dell’individuo e chiude l’individuo su sé stesso; la pratica della Stregoneria porta l’individuo ad espandersi nella Natura e nella società, come è avvenuto per milioni di anni!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

sabato, settembre 16, 2006

Le squadracce nazifasciste del Circolo dei Trivi

La Wicca e l'organizzazione delle squadracce nazifasciste
organizzate dal Circolo dei Trivi.
Francesco è andato al convegno di Biella oggi 16 settembre 2006.
Il convegno era:

Dalle guaritrici di campagna alla Wicca moderna 5° edizione.

Sabato 16 e Domenica 17 Settembre 2006

Castello di Massazza (BI)

Quando Francesco è arrivato a impedirgli l'ingresso al Convegno ha trovato una squadraccia nazifascista organizzata dal Circolo dei Trivi.
Ai convegni si va per discutere, non per sfondare picchetti organizzati con la violenza al fine di impedire alle persone di esprimere le proprie idee religiose.
Già sapevamo che il Cricolo dei Trivi non aveva nulla di religioso, ma praticava attività truffaldina spacciandosi in pubblico per "organizzazione di volontariato" e in privato come organizzazione religiosa wicca con rappresentanza della Pagan Federation.
Da sempre il Circolo dei Trivi ha evitato di manifestare il proprio pensiero religioso agendo per versare odio nei confronti dei Pagani. Pratiche di tarocchi, oroscopi, divinazione da bar e affermazioni religiose a livello di bambini delle elementari avvicinano i componenti del Circolo dei Trivi ai maghi televisivi e li accumunano ai preti cattolici.
Da qui il loro odio per Francesco e la Federazione Pagana che, a differenza di loro, è un'associazione a fini religiosi che manifesta idee e propositi religiosi ed è pronta a confrontare con chiunque le proprie idee e la propria visione del mondo.
Mentre la Federazione Pagana ha la sua forza nell'espressione della propria religione, il Circolo dei Trivi trae forza dall'inganno e dai fraintendimenti che semina usando termini senza significarli.
Il Circolo dei Trivi, incapace di avere una visione religiosa che millanta in maniera truffaldina, non ha trovato nulla di meglio che organizzare una squadraccia nazifascista con la quale aggrediva Francesco impedendogli l'accesso al convegno.
Francesco, naturalmente, dopo discussioni con chi gli impediva l'accesso al Convegno ha deciso di tornare a Vicenza.
Personalmente, a differenza di Francesco, non ho mai apprezzato i Wicca per la povertà del loro pensiero religioso e spesso sono stato costretto a muovere loro delle critiche alle quali ho sempre sperato che reagissero dimostrando che il loro pensero religioso era diverso da quello che presentavano.
Alcune critiche le trovate all'indice:
Ma le reazioni che ci sono state non sono state quelle di opporre tesi a tesi, affermazione ad affermazione, idea ad idea, ma la diffamazione fino all'aggressione fisica di oggi.

Quanto sotto è la lettera inviata ad Ossian del "gruppo dell'Antica Quercia" dal responsabile della Federazione Pagana.


Dopo le informazioni avute da Francesco via telefono, prendo atto, che gli DEI hanno voluto inviarmi un segnale.
Avevo già avvertito Francesco, più volte, che il Circolo dei Trivi è un gruppo di truffatori senza nessuna idea religiosa e senza nessun progetto legato agli uomini. Più volte lo avevo messo in guardia che persone che non hanno idee religiose, hanno solo azioni di potere e di sopraffazione.
Più volte avevo messo in guardia Francesco che lo scopo del Circolo dei Trivi, non è la religione Pagana, ma è solo la soddisfazione di quella tensione di potere e di dominio nei confronti delle persone che chiamano sé stesse Pagane sfruttando quella debolezza dottrinale propria della Wicca e alimentata dai media televisivi.
Più volte avevo detto a Francesco che il Circolo dei Trivi è formato da una banda di delinquenti che non sono in grado di misurarsi con le loro idee religiose, ma fanno della diffamazione e dell'aggressione attività di prevaricazione nell'ambiente Wicca.
Molte volte Francesco ha avuto parole di difesa dell'ambiente Wicca per questo sono contento che i Wicca abbiano svelato a Francesco il loro vero volto e confermato che quando si spacciano tarocchi, divinazione da betola, affermazioni religiose povere e inculturate, si è di fronte a truffatori che giocando sui sentimenti religiosi delle persone tentano di circuirle.
Ora il Circolo dei Trivi ha dimostrato di non essere in grado di confrontarsi con nessuno perché non ha né idee religiose, né una moralità all'altezza della società civile, ma ha solo violenza prevaricatrice giunta come momento finale della sistematica attività del Circolo dei Trivi di diffamare, infamare, insultare al fine di garantisi quello spazio nell'ambiente Pagano che solo chi ha delle idee religiose Pagane può rivendicare.
Solo con la violenza il Circolo dei Trivi può imporre sé stesso.
Prendo atto che la sola attività del Circolo dei Trivi è l'organizzazione delle squadracce nazifasciste ad imitazione di Ratzinger e Hitler.
Auguri per il convegno
Il Pontefice Eletto della Federazione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

lunedì, luglio 17, 2006

Le visioni della Stregoneria e le conferme della scienza.


LE VISIONI DELLA STREGONERIA
E
LE CONFERME DELLA SCIENZA


Come la ricerca scientifica dimostra la validità del Libro dell'Anticristo.
Leggetevi il capitoletto intitolato "L'Universo" (vedi), il primo capitoletto del Libro dell'Anticristo che descrive la prima mia visione dell'Universo scritto nel 1985 e confrontate le affermazioni che vi vengono fatte nell'articolo di divulgazione scientifica del Venerdì di Repubblica.
Tenete presente che le affermazioni iniziali del primo capitoletto del Libro dell'Anticristo furono sbeffeggiate e ridicolizzate da quel torbido figuro che risponde al nome di Stefano Lorenzetti giornalista de Il Giornale nell'articolo che fece su di me.
Scrisse:
"Infatti dal basso del suo diploma di terza media suda freddo ogni qualvolta s'avventura in dissertazioni irte di concetti come questo: <<>>, in cui la varietà d'accenti rende complicato stabilire dove finiscano le congiunzioni e comincino i pronomi."
Leggi l'articolo completo.
Verificare per credere!

Da: Venerdì di Repubblica del 14 luglio del 2006.

BIG BANG
VA BENE, L'UNIVERSO NASCE CON IL GRANDE BOTTO.
MA PRIMA?

Finora la fisica classica ha immaginato l'origine di tutto con un mutamento traumatico. Adesso una ricerca USA va più indietro, e rivela: c'era un altro "mondo" precedente al nostro.

Di Luigi Bignami

Sapere cosa c'era prima della nascita dell'universo è possibile? Una domanda a cui sembrerebbe impossibile dare una risposta visto che non sappiamo neppure esattamente come sia nato l'Universo. Secondo la teoria più accreditata, infatti, considerata valida anche dalla Relatività generale di Albert Einstein, è il Big Bang l'"inizio" del tutto, il grande evento che diede origine non solo alle diverse forme di materia e energia che permeano il cosmo, ma anche allo "spazio" e al "tempo". E' in quel momento, dunque, che si plasmò l'Universo così come oggi lo vediamo, con le infinite sfaccettature di cui ancora conosciamo molto poco. Già sarebbe una scoperta senza confronti definire i dettagli di quel lontano "inizio", ma pur essendoci andati molto vicini, gli scienziati possono ricostruire gli eventi solo a partire dagli istanti successivi al grande botto.
Nonostante i limiti e le difficoltà, vi sono fisici che stanno comunque oltrepassando la frontiera, tentando di farsi strada in quel che c'era prima del Big Bang. Una ricerca che non è possibile realizzare con le teorie classiche della fisica, ma che richiede concetti e applicazioni di teoria quantistica. Tra coloro che stanno tentando questa impresa ai limiti delle conoscenze umane vi è Abhay Ashtekar, direttore del Institute For Gravitational Physics And Geometry della Penn State University (USA) che spiega: "La fisica classica, teoria della Relatività compresa, può essere utilizzata per studiare il nostro universo fino al momento in cui la materia era così densa che le equazioni matematiche non sono più in grado di descriverne il comportamento. Al di là di questo punto, qualunque ricerca deve necessariamente applicare le regole quantistiche".
Ma cos'è la teoria quantistica? Nata come tentativo di spiegare la fisica delle particelle elementari della materia a livello microscopico, ossia il comportamento degli elementi che compongono gli atomi, in seguito crebbe fino ad incorporare anche fenomeni che coinvolgono il cosmo nella sua globalità.
La formulazione della teoria richiede complessi concetti matematici, che non si possono rendere visibili con degli esempi pratici, perché nel mondo macroscopico che conosciamo e in cui siamo immersi i fenomeni quantistici non si manifestano palesemente. Dunque, bisogna lavorare solo con la matematica e al più con un po' di fantasia scientifica.
La teoria quantistica, comunque, ci dice che studiando il modo di agire delle particelle più piccole dell'Universo si arriva a comprendere che la materia di cui siamo composti possiede anche comportamenti ben diversi da come ci appare nella realtà di tutti i giorni.
Così le spiega Gennaro Auletta, della Pontificia Università Gregoriana di Roma: "Secondo la teoria quantistica non esiste una realtà obiettiva della materia. Faccio un esempio: se un oggetto può stare in due posti diversi, per la fisica quantistica esso può stare anche in un altro luogo che è la combinazione dei primi due". Un concetto complesso che porta anche ad un'altra conseguenza quasi paradossale. "Quando si osserva un fenomeno, l'osservazione non è mai indipendente dall'osservatore", spiega Auletta.
In altre parole ciò significa che la realtà non è un elemento oggettivo, ma si mostra in modi diversi in rapporto al tipo di osservazione. Le dinamiche fondamentali del micromondo, inoltre, sono caratterizzate dalla causalità ed è possibile che, in determinate condizioni, la materia possa "comunicare a distanza" o possa addirittura "scaturire" dal nulla.
Facendo fede a questa complessa teoria Ashtekar e i suoi collaboratori, Tomasz Pawlowski e Parmpreet Singh, sono riusciti a sviluppare un modello matematico che attraversa il Big Bang, e hanno raggiunto ciò che vi era prima di esso.
Spiega Ashtekar: "La nostra ricerca ci ha permesso di concludere che prima dell'inizio del Tutto vi era un altro Universo che a differenza del nostro, che si sta espandendo, si stava contraendo". Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Physical Review Letters, dimostra che l'Universo che ci precedette era sottoposto a forze gravitazionali intensissime che portarono tutta la materia di cui era composto a precipitare su se stessa fino a un punto nel quale presero sopravvento le "proprietà quantistiche". E fu in quelle condizioni che la forza di gravità anziché far contrarre la materia attirandola su sé stessa, la rese repulsiva.
Ancora Ashtekar: "Usando le equazioni cosmologiche di Einstein opportunamente modificate, abbiamo trovato che anziché del classico Big Bang dobbiamo parlare di un quantum bounce (rimbalzo quantico), ossia di un fenomeno che ha fatto esplodere un concentrato di materia estremamente compressa". Continua il fisico: "Siamo rimasti così sorpresi dalle conclusioni dello studio che porta all'esistenza di un Universo pre-Big Bang, che abbiamo ripetuto le simulazioni con diversi parametri e per diversi mesi ma i risultati sono inequivocabili: il nostro Universo è stato preceduto da un altro Universo".
L'idea di un Universo precedente al Big Bang era già stata formulata nel passato, ma questa è la prima volta che viene descritto in termini matematici definendone anche alcune proprietà geometriche spazio-temporali. L'aver individuato l'esistenza di un Universo che ha preceduto il nostro, ripropone il destino stesso del Cosmo in cui viviamo. Oggi l'ipotesi sostenuta da più dati vuole che il nostro Universo si espanda per sempre. Ma ancora molti sono gli interrogativi che attendono una risposta. Qual è il ruolo, ad esempio, dell'energia oscura e della materia oscura che permeano il Cosmo? E soprattutto, le leggi fisiche che governano l'Universo di oggi saranno ancora valide tra miliardi di anni, quando le condizioni saranno completamente diverse?

Fine articolo del Venerdì di Repubblica del 14 luglio del 2006.

Un'allucinazione si distingue da una visione non per i modi in cui e con cui si esprime, ma per la sua aderenza con la realtà nella quale viviamo.
Una visione è tale nella misura in cui risponde ai bisogni dell'individuo trasformando in immagine le intuizioni del reale che dalla parte profonda del cervello emergono. Questa visione, che è uno dei fondamenti del mio percorso di Stregoneria, è una visione che, sia pur con modalità e interpretazioni diverse, si è riproposta più volte nel corso della storia e gli individui l'hanno messa a fondamento della costruzione delle Antiche Religioni che oggi chiamiamo Pagane Politeista.
Noi non possiamo sapere se la notizia scientifica sia di una completezza tale da confermare senza contestazioni la teoria, ma sta di fatto che non è compito della scienza, bensì della religione, trasferire le "modalità del divenire dell'universo" in pratica della vita quotidiana dell'Essere Umano.
Considerate che incontrai gli DEI circa dieci o undici anni dopo questa visione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

mercoledì, giugno 28, 2006

Stregoneria e vita quotidiana.

E' sempre difficile spiegare che cosa sia la Stregoneria e le relazioni che la pratica della Stregoneria hanno con la vita quotidiana.
Troppo spesso le persone affermano di separare la loro vita religiosa dal quotidiano senza rendersi conto che nel quotidiano applicano i principi religiosi monoteisti per poi cercare, a parte, qualche cosa che salvaguardi la loro integrità psico-fisica senza mettere in discussione i principi religiosi monoteisti nel loro quotidiano.E' il caso del calciatore, ora dirigente, della Juventus Pessotto. Soffriva di depressione in seguito alla sua dipendenza dalla provvidenza monoteista. Dal momento che la provvidenza monoteista non soddisfava le sue aspettative, ha preso la provvidenza, sotto forma del rosario a cui era devoto, e ha cercato di togliersi la vita. La depressione, cui soffriva Pessotto, era di origine religiosa: cristiana-cattolica.
La fede monoteista porta alla disperazione davanti alla vita.Per spiegare che cos'è la Stregoneria e come la Stregoneria altro non sia che un percorso esistenziale alternativo al cristianesimo ho messo in internet una Conferenza espositiva dei principi fondamentali della Stregoneria attuale.Si tratta di una conferenza pubblica che tenni nel marzo del 2000 presso la sala dibattiti di Radio Gamma 5 per presentare la Stregoneria al giorno d'oggi e nell'epoca attuale.Oggi come oggi, potremmo chiederci: attraverso quali esperienze un individuo può volare su una scopa? Attraverso quali esperienze e quale persorso un individuo riesce a volare nell'infinito?La pagina comprende lo sviluppo (che furono dibattuti pubblicamente) dei seguenti argomenti:
1) Che cos'è la Stregoneria;
2) Vivere per sfida;
3) La situazione oggettiva e i percorsi di Stregoneria;
4) Gli strumenti d'azione della Stregoneria;
5) Il cristianesimo come parte dell'oggettività nella quale costruire il divenire dell'Apprendista Stregone;
La stessa pagina è stata caricata sul sito della Federazione Pagana
e sul sito del Collegiodeisalii
Si tratta di riuscire a far comprendere come la vita sia importante e deve essere vissuta con impegno. Purtroppo, a fronte di istituzioni pubbliche ed enti che spingono ad una maggiore responsabilità delle persone si oppongono con ferocia i cattolici che attraverso sia le scuole confessionali degli oratori, che attraverso le scuole private e le ore di indottrinamento religioso nella scuola pubblica, istigano i ragazzi a rinunciare a sé stessi per sottomettersi davanti al terrore del crocifisso e a confidare nella provvidenza del loro creatore e padrone.Così, anche se con molto denaro, sia Pessotto che Agnelli non trovano nulla di meglio che suicidarsi per risolvere i loro problemi esistenziali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

giovedì, giugno 22, 2006

Stregoneria, scienza e fisiologia!

Stregoneria e scienza
Il linguaggio scientifico ha sempre delle pretese di oggettività.
La scienza analizza il funzionamento del corpo come se questo fosse una macchina. Una macchina che manifesta delle funzioni in relazione a dei meccanismi chimici che avvengono in essa. Meccanismi chimici espressi in maniera meccanica.
Ve ne do un esempio preso dal settimanale Salute de La Repubblica del 15 giugno 2006:
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"Per spiegarle si ipotizzò che dalle cellule immunitarie partissero segnali capaci di giungere fino al cervello e, da qui, al sistema centrale di regolazione degli ormoni che già allora si sapeva essere nel cervello. Quei segnali immunitari ipotizzati - e molto altro - si scoprirono negli anni successivi (le citochine) e si vide che alcune sono in grado di indurre modificazioni biologiche rilevanti sia a carico dei vari sistemi neurendocrini, soprattutto quello dello stress, sia a carico dei più importanti sistemi di neurotrasmissione cerebrale. La interleuchina-1 (IL-1) in particolare è un potente attivatore del sistema dello stress, di quello della crescita e della prolatina, mentre inibisce il sistema tiroideo e sessuale. Al tempo stesso agisce sui principali neurotrasmettitori, con incremento del metabolismo e quindi del consumo di noradrenalina, dopamina e serotonina. Le modificazioni biologiche descritte spiegano le modificazioni comportamentali e umorali in corso di infiammazione."
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Non male come linguaggio.
Ma che cosa significa?
Significa che la scienza sta tentando di descrivere un meccanismo di funzionamento del corpo umano.
Sta tentando (a mano a mano che le scoperte procedono la sua descrizione sarà sempre più precisa e approfondita) di comprendere QUANTO L'ESSERE UMANO STA USANDO DA MILIONI DI ANNI!
La scienza, una volta descritto un meccanismo, parte dal meccanismo per spiegare il comportamento umano dimenticando che la sua ricerca del meccanismo avviene partendo dal comportamento umano.
Cosa implica questo?
Se gli Esseri Umani non avessero, per millenni, usato il legno, le zattere e le barche per navigare non sarebbe giunto un tale archimede ad enunciare il principio di galleggiamento dei corpi.
In pratica, prima c'è la vita e poi arriva qualcuno che descrive i meccanismi della vita.
Nel frattempo, che arriva qualcuno a descrivere i meccanismi della vita, gli Esseri Umani hanno vissuto per centinaia di milioni di anni e si sono modificati generazione dopo generazione.
I meccanismi che la scienza descrive altro non sono che meccanismi di risposta soggettiva all'interno di relazione fra noi e il mondo. Non sono altro che meccanismi di modificazione fisiologica che l'individuo mette in atto come risposta soggettiva alle sollecitazioni del mondo.
Questo la Stregoneria lo ha sempre saputo.
Solo che la Stregoneria si pone un altro problema: perché questi meccanismi non sono sempre chiari (si manifestano sotto forma di emozione, sensazione, euforia o disagio nei confronti di elementi formali del mondo) alla coscienza dell'individuo?
Perché spesso l'individuo non è in grado di usare immediatamente quei meccanismi fisiologici, ma spesso è costretto a soccombere perché il meccanismo stesso cortocircuita su sé stesso producendo forme di malattia (quando lo stress supera una certa soglia diventa malattia; depressione; fobia; ecc.) rendendo l'individuo incapace di affrontare in maniera adeguata il mondo che lo circonda?
Questo è uno dei quesiti a cui deve rispondere la Stregoneria e lo fa col discorso di "Ascoltare le correnti vegetative" che non è "arte della guarigione", ma è l'arte di far giungere alla coscienza i messaggi del nostro corpo ascoltando le sensazioni prima e costringendo la nostra ragione ad aprirsi all' "INTUIZIONE FISIOLOGICA".
L'intuizione fisiologica è il linguaggio del nostro corpo in relazione all'insieme della vita fisica che compone il mondo in cui viviamo.
Poi, lasciamo pure che la scienza scopra che facendo quell'azione sto producendo una dose maggiore di "serotonina", a me interessa sapere quali sono i comportamenti, le risposte che do' o sono costretto a dare al mondo che mi circonda, che mi hanno portato a manifestare depressione endogena, comportamenti suicidi, aggressività ecc.
La scienza dirà: "Quei comportamenti malati ci sono perché produci molta serotonina [non è proprio così, ma datemela per buona]!"
La Stregoneria dirà: "Le risposte che hai dato ai fenomeni del mondo, per quello che tu "credevi" fosse il mondo, ti hanno costretto in uno stato di depressione, comportamenti suicidi e aggrssività, da qui le risposte del tuo corpo nella produzione di serotonina."
La scienza non ha torto nella descrizione del meccanismo, ma non si tratta di un meccanismo che si produce in maniera meccanica. Si tratta di un meccanismo di adattamento fisiologico relativo alle scelte che un individuo fa nella vita quotidiana. Scelte che sono relative alla sua consapevolezza della realtà del mondo e della sua capacità di risposta alle sollecitazioni del mondo.
Per comprendere di più:
IL CROGIOLO DELLO STREGONE

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera-Venezia

domenica, giugno 18, 2006

Sarà ciò che gli Dei vorranno (o potranno).

SARA' CIO' CHE GLI DEI VORRANNO!

Qualcuno è rimasto un po' interdetto quando ho detto: "Sarà ciò che gli Dei vorranno!". Questa mia affermazione si è interpretata un po' come la volontà deterministica e provvidenziale del dio padrone dei cristiani alla quale gli Esseri Umani sono sottomessi.
Quando io ho fatto quell'affermazione è stato in relazione a delle scelte che avrei dovuto compiere nella società in cui vivo. Non ho a che fare con Esseri Vegetali o Esseri Animali, ma con Esseri Umani che vivono nel mondo della ragione all'interno del Sistema Sociale Umano.
Le mie decisioni non sono le decisioni di un assoluto; di una persona separata dalla società in cui vivo, ma sono legate alle scelte che altri individui compiono. Le mie decisioni sono legate ad un insieme, che mi appare come oggettivo, quale prodotto di una serie di decisioni soggettive fatte da altri Esseri Umani.
Quando io prenderò quella decisione, o i tempi per la decisione matureranno, molte persone hanno preso le loro decisioni, hanno fatto le loro scelte, hanno messo in atto delle azioni finendo per costruire una situazione oggettiva, nella quale io dovrò scegliere, che al momento non sono in grado di prevedere.
Le persone che compongono, generalmente, l'insieme in cui io dovrò prendere le decisioni non sono dei "guerrieri", non sono delle persone abituate a decidere partendo dal proprio Intento, ma sono persone indisciplinate che spargono la loro energia al vento, senza consapevolezza di quanto fanno, senza consapevolezza di cosa comporta il loro comportamento e senza responsabilizzare la loro soggettività nel momento in cui fanno quelle scelte. In altre parole, vivono con superficialità nella continua speranza che "vada tutto bene".
In questa situazione psicologia essi sono "prede degli DEI!".
E non solo prede degli DEI, ma di tutto quanto si muove al di sotto della loro ragione e che condiziona la loro struttura emozionale. Vivono una sorta di onnipotenza che manipolano continuamente attraverso un continuo fluire di parole che giustificano le loro sensazioni, le loro emozioni, i loro progetti. Quello che fanno a sé stessi mediante il continuo flusso di parole, lo fanno anche a chi sta loro attorno proiettando su di loro le immagini che il continuo flusso di parole ha contornato nella loro testa. Chi sta loro attorno viene circoscritto nella loro immaginazione.
Un animale, quando viene fissato negli occhi, si chiede: "Questo, cosa vuole? Vuole mangiarmi o vuole far l'amore con me?" Un Essere Umano, no! Un Essere Umano non si chiede "Che cosa vorrà?", ma afferma aprioristicamente: "Sicuramente vuole...". E in base a questo "Sicuramente vuole..." mette in atto le sue strategie.
Quel "Sicuramente vuole..." è tratto dall'elaborazione delle sue sensazioni che quell'Essere Umano proietta sugli individui che gli stanno attorno. Lui è il modello di tutti gli Esseri Umani della Terra: sindrome da onnipotenza!
Ciò che questo individuo non si rende conto è che le sue sensazioni possono essere alimentate o impedite, possono essere illuse o disilluse alterando la sua visione del mondo e le sue scelte senza che sappia cosa lo ha portato a formulare quel pensiero o abbia fatto sorgere quella sensazione in lui.
Il monoteismo illude la persona che il mondo è creato, nella forma e nel nome, dal suo dio che ha messo lui stesso al centro della sua creazione.
Questi individui, nel loro quotidiano, mettono in atto delle scelte attraverso un'interpretazione soggettiva che danno della realtà nella quale scelgono. Nel proiettare sé stesi nella realtà che li circonda non fanno altro che appiattire e restringere l'immenso del reale alla finitezza del loro pensato.
Io, pertanto, mi trovo a scegliere all'interno di una condizione oggettiva costruita da questi individui.
Si tratta dei miei limiti e delle mie difficoltà nell'operare delle scelte.
Non posso volare troppo alto. Se la realtà sociale che mi circonda è costruita da scelte operate da individui il cui pensato è ristretto e vivono di immaginazione soggettiva che proiettano sugli altri; questi devono essere limiti che le mie scelte devono considerare.
Nello stesso tempo, le loro scelte e le loro azioni sono il prodotto delle loro sensazioni e interpretazione di quanto nella realtà si presenta. Nello stesso tempo, gli DEI alimentano e sottraggono energia quando percepiscono che quando interpretano a meno che queste persone, nel percepire e nell'interpretare, non impongano il loro Intento e la loro Volontà.
Io posso agire nella realtà del mondo quotidiano fornendo "informazioni" o suscitando "sensazioni" o "emozioni" affiancando o contraddicendo le loro aspettative, ma l'insieme delle persone è sempre maggiore di quanto una singola persona può suscitare.
Gli Dei possono esserci favorevoli o contrari. Possono alimentare o sottrarre energia nel momento in cui le nostre decisioni impattano sul mondo. Gli Dei possono prepararci il terreno favorevole o contrario all'azione che ci apprestiamo a fare. In via ipotetica potrebbero essere indifferenti, ma non lo sono mai. Non lo sono mai perché la vita di ogni singolo Essere è un progetto che si articola in milioni di miliardi di altri progetti e ogni scelta interferisce creando situazioni favorevoli o negative per un numero infinito di altri progetti.
Io ci posso mettere tutta la mia volontà, tutta la mia passione, tutto il mio Intento e posso progettare nel tempo (mettere in atto azioni prima che il problema per cui agisco si manifesta) e progettare nelle emozioni delle persone inducendole a pensare una realtà favorevole alle mie scelte, ma milioni di altri Esseri stanno facendo la stessa cosa in funzione di sé stessi e dei loro progetti e molti DEI stanno agendo da angoli talmente diversi della realtà fenomenologica che la mia immaginazione non è nemmeno in grado di concepire, ma può solo assistere ai fenomeni prodotti da quell'intervento
Per questo motivo affermo: "Sarà ciò che Dei vorranno!" (e va precisato: "Per quello che potranno!"). Non perché io sia sottomesso, ma perché vivo nelle immense condizioni dell'esistenza e io non sono il padrone delle condizioni! Nemmeno gli Dei lo sono. Pur tuttavia, ognuno contribuisce a costruirle e in quelle condizioni devo, comunque, operare le mie scelte.
Lo so! Se gli uomini non scegliessero e non decidessero anche un numero infinito di progetti fatti dagli Dei potrebbero diventare sterili, MA QUESTO E' UN ALTRO DISCORSO!
Per precisare:
1) L'Essere Umano che affronta la realtà nella quale nasce e modifica sé stesso:
2) I principi all'interno dei quali viene sviluppata la vita dell'Essere Umano secondo la Religione Pagana Politeista:
3) Che cos'è l'Essere Umano Consapevole?
4) Cosa la psicologia di Hillman non ha capito della visione religiosa Pagana Politeista:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera Venezia

venerdì, giugno 09, 2006

La Stregoneria e la composizione degli Inni della Religione Pagana Politeista!


Sto lavorando per modificare leggermente il rito del Solstizio d'Estate.
Il rito che celebra il fuoco della Conoscenza, l'esplosione della vita in tutta la sua magnificenza: qualunque vita; qualunque sia il grembo in cui cresce!
L'idea è quella di introdurre degli Inni ai quattro elementi aggiungendoli a quelli del fuoco, ma per aggiungerli dal punto di vista del Paganesimo è necessario non invocare l'elemento, ma l'intelligenza e il proposito, l'intento, che da quell'elemento scaturisce e che si riversa nella vita come noi Esseri Umani la intendiamo.
Gli elementi li ho associati a delle divinità e ho preso gli Inni dagli Inni Orfici. Solo che quegli Inni sono stati scritti in un diverso contesto culturale e le parole avevano un suono diverso da quello che hanno oggi. Pertanto, ritengo necessario riscriverli modificandoli e rendendoli più attuali pur mantenendo il senso che gli davano gli antichi.
Vi invio sia il cappello di spiegazioni che conduce il lavoro di modificazione degli Inni sia l'Inno che ho scelto per l'acqua, che è l'Inno Orfico dedicato a Proteo, sia come l'ho modificato per il rito del Solstizio d'Estate che si terrà sabato 24 giugno presso il Bosco Sacro di Jesolo.

Il rito del solstizio d'estate della Federazione Pagana


Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

PREMESSA

I problemi che devono essere risolti nella compilazione degli Inni religiosi si possono riassumere in alcuni principi fondamentali.
L'inno deve contenere i principi religiosi attraverso i quali l'individuo si relaziona col mondo.
Nell'Inno l'individuo riconosce la triplicità magica della vita: sé stesso come attore; il mondo di attori in cui agisce; l'azione come attore che chiama alle relazioni.
Deve contenere, da un lato gli intenti, specifici dell'Inno, dell'individuo e dall'altro l'invocazione alla o alle divinità che devono affiancarsi a quegli Intenti.
L'Inno deve essere composto coniugando le Antiche Religioni con gli intenti soggettivi della cultura moderna.
Il linguaggio antico deve essere traslato nel linguaggio moderno considerando i diversi contesti culturali nei quali si agisce.
Ad esempio, il termine "pregare" che oggi è diventato un sinonimo di "supplicare" è praticamente inutilizzabile nel linguaggio del Paganesimo moderno. Il termine "santo" troppo usato dalle religioni monoteiste cristiane, si presta a creare confusione e si preferisce il termine "sacro"
Il rito del Solstizio d'Estate è il rito della Conoscenza, il rito dell'esplosione della vita rappresentata dal FUOCO!
Volendo integrare il rito con gli elementi della vita che i greci consideravano gli arché, è necessario individuare l'intelligenza, il fuoco, che caratterizza quell'arché in funzione della manifestazione della Conoscenza.
In pratica, è necessario individuare il FUOCO di quell'arché.
Pertanto il fuoco dell'acqua; il fuoco dell'etere; il fuoco della terra; il fuoco della luce!
Tenendo presente che gli elementi sono tali PER I NOSTRI OCCHI. Cioè per gli occhi di un Essere della Natura.

ACQUA - il corpo - Proteo dalle innumerevoli forme!


Inno Orfico: Profumo di Proteo

Invoco Proteo, che ha le chiavi del mare,
primigenio, che ha reso manifesti i principi di ogni natura
mutando la sacra materia secondo figure multiformi,
da tutti onorato, dai molti consigli, che conosce le cose che sono
e quante erano prima e quante saranno ancora in avvenire;
avendo infatti tutto, si trasforma, lui e nessun altro
degli immortali che hanno la sede nell'Olimpo nevoso
e il mare e la terra e volano nell'aria;
tutto infatti in Proteo la prima natura ha disposto.
Ma, padre, vieni ai celebranti con santi propositi
mandando un compimento di vita felice, buono nelle opere.
da Inni Orfici ed Lorenzo Valla trad. Gabriella Ricciardelli

E così come viene modificato trasformandolo in un inno attuale funzionale ai riti della Federazione Pagana:

Proteo, l'acqua della vita!
Invoco Proteo, che ha le chiavi delle acque e dei mari,
primigenio, da cui si manifestarono i principi di ogni forma
mutando le acque sacre secondo le infinite forme degli Esseri della Natura.
Onorato, dai molti consigli, assisti il fuoco di quest'opera
che sia parte delle acque perenni e che sgorghino nei mari
solcati dai venti Borea e Noto.
Proteo:
accarezza i nostri intenti tu che conosci le cose che sono;
accarezza i nostri intenti tu che conosci le cose che furono;
accarezza i nostri intenti ed accompagnaci nelle cose che saranno.
Finché l'acqua, generatrice di vita, spaccherà la roccia
per farsi Ninfa sotto i raggi di Elios
noi ti invochiamo Proteo, vieni ai celebranti con sacri propositi
propizia le opere a cui ci apprestiamo
accompagnando a compimento la nostra vita.

Marghera, 9 giugno 2006

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

martedì, giugno 06, 2006

Alcuni aspetti del mito: Efesto ed Atena!


SUI PROBLEMI DELL'INTERPRETAZIONE DEL MITO AD OPERA DELLA RAGIONE!

Una questione chiarificatrice di alcuni aspetti!


Scrive Apollodoro nella Biblioteca:


"La storia è questa: Atena si era recata da Efesto perché le fabbricasse delle armi. Efesto, che era stato abbandonato da Afrodite, fu preso dal desiderio di Atena e, poiché lei fuggiva, si diede ad inseguirla; quando la raggiunse, con molta fatica poiché era zoppo, cercò di possederla, ma lei, che era vergine e saggia, non si lasciò prendere e il dio eiaculò sulla sua gamba. La dea, disgustata, asciugò lo sperma con della lana che gettò a terra, poi fuggì; dallo sperma caduto a terra nasce Erittonio. Atena lo allevò di nascosto dagli altri Dei. .... Erittonio, allevato da Atena stessa nel suo santuario, scacciò Anfizione e diventò re di Atene; innalzò sull'Acropoli il simulacro ligneo della Dea e istituì le feste delle Panatenee. "
Da la Biblioteca di Apollodoro Libro Terzo 188-190 tratta da "I miti greci" a cura di Paolo Scarpi traduzione di Maria Grazia Ciani edizioni Lorenzo Valla

Interpretare le storie del mito, dopo che sono passate attraverso l'epoca della filosofia, diventa piuttosto difficile. Difficile non tanto per la qualità della relazione, ma perché sono venuti a mancare "gli occhi che hanno visto e le mani che hanno vissuto" capaci di comunicarci ciò che loro volevano fissare nella cultura sociale attraverso il mito.
Attraverso la Stregoneria si riesce a "vedere" la relazione fra Efesto ed Atena; ma quanto la Stregoneria interpreta appartiene alla Stregoneria e ai suoi intenti attraverso i quali, questa Stregoneria, la Stregoneria di questo tempo, vuole fondare il futuro.
Per esempio, l'atto di "creazione" degli antichi Dei avveniva sia attraverso sé stessi che attraverso un atto sessuale, in vari modi rappresentato. La realtà diviene e si modifica attraverso il principio del piacere. Nel Papiro di Derveni è scritto che Zeus con una sola eiaculazione partorì Afrodite! Tutta la Teogonia Esiodea è fatta da Dei che nascono da Dei.
Solo il cristianesimo, costruendo coercizione sessuale e imponendo patologie fobiche attraverso la sua struttura educazionale, non permette alle persone di superare la forma della rappresentazione attraverso la quale dagli Antichi Dei germinava un presente, trasformatosi a sua volta in un crogiolo di Dei, dal quale geminava un altro presente ecc. per fissare la loro attenzione sul puro atto sessuale che censura come immorale.

Una recente scoperta archeologica ci permette di collocare il mito di Efesto e Atena in una luce diversa dalla patologia psichiatrica della semplice interpretazione sessuale.
Mi servo di un articolo apparso su un Venerdì di Repubblica a firma di Cinzia Dal Maso (non ho la data di pubblicazione dell'articolo) dal titolo "E negli Altiforni preistorici bruciava... l'olio d'oliva"

Nel 1994 sull'isola di Cipro a Pyrgos è stata scoperta la tomba di un fabbro. Una tomba risalente al 4.000 a.c. (ben 1.600 anni prima di Platone).
Scavando si è trovata anche l'officina del fabbro e scavando si è scoperto che c'erano almeno altri venti forni per la fusione del rame disposti circolarmente in un'area di circa 1000 metri quadrati. Nel 2002 è stata trovata una grande pressa per la spremitura delle olive con un diametro di tre metri e mezzo e un complesso sistema di recupero dell'olio per tracimazione in vasche di diversi livelli al centro del cerchio formato dai forni.
Troppo olio per l'alimentazione e gli archeologi si sono accorti che l'elemento centrale non erano i forni di fusione, ma il frantoio e i forni di fusione erano stati costruiti attorno al frantoio. Inoltre, nei forni di fusione non c'era traccia di carbone (per fondere il rame serve raggiungere una temperatura di 1080 gradi e con la sola legna, o con la poca legna presente sull'isola di Cipro, sa allora che oggi, non era possibile raggiungere la temperatura sufficiente di fusione). Ci si è accorti che il terreno era imbevuto d'olio al punto tale da essere praticamente impermeabile all'acqua.
Così si è pensato ad un esperimento.
Si è ricostruito il forno di Pyrgos e dopo una serie di prove si è riusciti a fondere il rame aggiungendo, con una canna di fiume, un rivolo d'olio che alimentasse la fiamma. Ciò ha consentito di raggiungere la temperatura di fusione di 1080 gradi e di fondere una piccola quantità di rame. Bartoli, che ha condotto l'esperimento, afferma: "Il potere calorifero dell'olio è quasi doppio rispetto al carbone."
Non riporto l'intero esperimento. Comunque, partendo dal minerale, la malachite, è stato prima fuso il rame e poi, aggiungendo stagno, prodotto del bronzo. E' stato calcolato che per fare tutto il procedimento usando carbone ne sarebbero serviti circa 100 chili, mentre per fare l'esperimento sono serviti cinque litri d'olio d'oliva.

Se torniamo al mito, citato nell'articolo, vediamo come Erittonio sia considerato il fondatore di Atene e nasce dall'unione del fabbro con chi consente di fondere i metalli rappresentata dall'ulivo: Efesto e Atena!

Così il mito non ci racconta di una semplice eccitazione di un Efesto "depravato", ma ci racconta di un atto di CREAZIONE e di fondazione di un FUTURO: che piaccia o meno ad Atena. Lei alimenterà il fuoco di Efesto!
Il fuoco di Efesto rende grande Atene.
Atene costruisce un grande tempio dedicato ad Efesto che ancora si può vedere nell'Agorà.
Poi la storia cambia.
Il cataclisma rende difficile l'arrivo dello stagno dalla Sardegna e gli uomini ripiegano sul ferro. Più difficile da lavorare. Si dimentica perché si è costruito il tempio ad Efesto (questo Dio zoppo odiato da Zeus e partorito da Hera arrabbiata per la nascita di Atena dalla testa di Zeus) e il tempio viene riconsacrato a Teseo.
Altri valori sorgono a modello della società Ateniese, ma il mito resta nella letteratura!
E del mito, cosa resta?
Resta la tensione della vita!
Resta questo distruttore, Efesto, che Hera ha messo a guardia del suo futuro che tenta un rapporto d'amore con quel Potere che Zeus ha fatto uscire dalla sua testa e ha calato nel cuore degli Esseri della Natura, i figli di Zeus ed Hera, affinché si trasformassero in Dei.
Riflettere sugli Dei Antichi significa riflettere sulle nostre emozioni mentre si fondono con le emozioni della vita nel mondo in cui siamo nati.
Per approfondire vedi la sezione del sito della Federazione Pagana dedicata alle religioni antiche.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

lunedì, giugno 05, 2006

La Stregoneria dall'Inno Omerico a Demetra: muore un corpo fisico, nasce un corpo luminoso


L'Inno Omerico a Demetra (con tutte le versioni che sono state scoperte curate dalle varie Religioni Antiche) non è una semplice storia, ma è la rappresentazione mitizzata di una via di Stregoneria. Un percorso di conoscenza e di trasformazione che, partendo dalle necessità soggettive di ogni individuo, lo porta a diventare parte e fondamento dell'esistenza.
L'aspetto che presento, in questo esempio, è il momento in cui l'individuo dispiega la sua forza propositiva nei confronti del mondo in cui vive e il mondo in cui agisce prende consapevolezza di una nuova realtà che si pone con forza per costruire un nuovo e diverso futuro.
Questo dispiegarsi del potere di Demetra è la forza che porta gli Esseri della Natura ad uscire dal brodo primordiale e a fondare un loro futuro.
Questo ed altri commenti all'Inno Omerico a Demetra sul sito della Federazione Pagana

DALL'INNO OMERICO A DEMETRA!

"Così dicendo la dea mutò la statura e l'aspetto
respingendo da sé la vecchiaia; la bellezza intorno a lei raggiava,
un dolce aroma dal suo peplo odoroso
si effondeva, e per largo tratto una luce dalle membra immortali
della dea rifulgeva; le bionde chiome le ricoprivano gli omeri,
e la solida casa si riempì di splendore come per un lampo.
Ella uscì, attraversando la sala; e alla donna subito si sciolsero le ginocchia:
per lungo tempo restò senza voce, e nemmeno si ricordava
del figlio prediletto, di raccoglierlo dal pavimento.
Ma le sorelle udirono il pianto implorante del bambino
e balzarono giù dai soffici letti; quindi una di loro
prendendolo tra le braccia se lo strinse al petto,
un'altra ravvivò il fuoco, un'altra corse con piede leggero
per accompagnare la madre via dalla sala odorosa.
Lavarono il bambino che si dimenava, standogli intorno
e circondandolo di ogni cura; ma il suo animo non si addolciva,
poiché meno brave, davvero, erano le nutrici che ora si occupavano di lui!"
(Dall'Inno Omerico a Demetra tratto da La religione dei Misteri a cura di Paolo Scarpi trad. F. Cassola edizioni Valla)


MUORE UN CORPO FISICO, NASCE UN CORPO LUMINOSO!

La trasformazione di Demetra è la trasformazione della morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. Un altro dei misteri di Eleusi. Lei non è più la Demetra di prima che Ade rapisse Persefone. Ha tentato di "liberare" la figlia. Ha tentato di ritornare alla situazione di prima che avvenisse il rapimento. Ha vissuto l'infinita tristezza di non poter tornare a com'era prima del rapimento. Non c'è ritorno nell'utero materno, né nell'utero della vita fisica.
Grazie a Metanira è rinata Demetra, ora può dispiegare sé stessa nelle nuove strategie d'esistenza che Ade e Persefone stano preparando.
E' morta la Demetra che era, prima che Ade rapisse Persefone, ed è nata la nuova Demetra.
La vecchiaia scompare, Demetra muta di statura ed ora raggiante guarda il tempo che le viene incontro. Il dolore non è scomparso, la tristezza non è sparita, ma né il dolore, né la tristezza la tengono più prigioniera.
E' morto un corpo fisico, è nato un corpo luminoso!
Questo è il significato di : "Così dicendo la dea mutò la statura e l'aspetto respingendo da sé la vecchiaia; la bellezza intorno a lei raggiava, un dolce aroma dal suo peplo odoroso si effondeva, e per largo tratto una luce dalle membra immortali della dea rifulgeva; le bionde chiome le ricoprivano gli omeri, e la solida casa si riempì di splendore come per un lampo." Sembra di leggere alcuni racconti di esperienza di premorte (NDE) ed è da quelle visioni che l'immagine viene presa indicando la nascita del corpo di luce dall'individuo fisico che, vecchi, sta morendo.
Quanto si svela agli occhi di Metanira è di una tale immensità che Metanira non ha più parole: ha esaurito la sua forza. Viene spinta fuori dalla sua ragione e naviga in sensazioni che mai avrebbe pensato di provare. Dimentica della relazione fra sé stessa e il mondo. Ma il mondo non la abbandona. Accorrono le sorelle che raccolgono il bambino a terra. Il mondo accorre e rimette in moto la ragione. Così sono le sorelle che giungono, soccorrono il bambino, riaccendono il fuoco e aiutano la madre a riprendersi dall'emozione.
E' morta la vecchia Demetra ed è nata la nuova Demetra.
C'è ora un nuovo mondo da ricostruire, un mondo di relazioni e di sentire magici che prima erano ignoti. Ora il mondo sta tremando di terrore. Siamo davanti ad un inizio. E' un momento di "fragili equilibri" sui quali si fonda il futuro.
Quali decisioni prenderà il presente?
Come agirà la nuova Demetra?
Come reagirà il mondo all'arrivo di questa nuova Demetra?
In quella pozza gorgheggiante un infimo e possente Celeo sta progettando il futuro di tutte le specie dell'Essere Natura. In quella pozza c'è il cuore di Rea e le attese di Hera!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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Trasmissioni Radiofoniche di Magia Stregoneria e Paganesimo!

L'ascolto delle trasmissioni radiofoniche.
Franco sta mettendo in rete le trasmissioni radiofoniche fatte negli ultimi dieci anni a Radio Gamma 5 di "Magia Stregoneria e Paganesimo".
Ricordo che Radio Gamma 5 trasmette da Cadoneghe Padova e copre tutto il Veneto centrale dalla provincia di Venezia alla provincia di Vicenza, Padova e Treviso.
Le trovate tutte nell'archivio di Radio Pagana
Franco sta facendo un lavoro estremamente preciso indicando, trasmissione per trasmissione, gli argomenti che sono stati trattati.
Un conto è leggere il testo in web e un conto è fare quel testo in una trasmissione con l'aggiunta di precisazioni e puntualizzazioni che nel web non trovate.
Con l'ADSL si scarica una trasmissione in Mp3 della durata di oltre un'ora in circa 4 minuti e si può ascoltare mentre col computer si naviga o si fanno altre cose.
In questo momento trovate nel web quasi quattro anni di trasmissioni radiofoniche che parlano un po di tutto e abbracciano centinaia di aspetti Pagani sia della relazione fra gli uomini e gli Dei, sia nella vita sociale.
L'intero archivio delle trasmissioni radiofoniche sta diventando la vera miniera dei principi Pagani in quanto la quotidianità e la cronaca ci hanno spesso costretti a misurare la visione del mondo Pagana con la realtà che incontravamo.
Questo MISURARCI in continuazione con la realtà fenomenologica della società è quanto distingue il nostro lavoro di COSTRUZIONE DEL PAGANESIMO rispetto a tutti coloro che chiamano sé stessi Pagani.
Quando diciamo che "solo noi siamo Pagani", non si tratta di un atto di arroganza, ma si tratta della presa d'atto che NOI CI SIAMO MISURATI NELLA SOCIETA' CIVILE in maniera CONTINUA E SISTEMATICA leggendola sia dal punto di vista del Paganesimo che stiamo costruendo sia nelle tensioni che la società civile stessa esprime.
L'archivio di Radio Pagana
è una testimonianza di questo lavoro di confronto e chiunque vuole chiamare sé stesso Pagano, con questo lavoro dovrà confrontarsi e misurarsi a meno che non decida, a sua volta, di misurare il suo essere Pagano nella società civile.
Gran parte dei testi li trovate pubblicati in formato html al sito:
Federazione Pagana
e nei siti collegati.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

domenica, giugno 04, 2006

Rito del Solstizio d'Estate

Sabato 24 giugno presso il Bosco Sacro di Jesolo La Federazione Pagana organizza il rito del Solstizio d'Estate. Il rito che celebra la Conoscenza e la trasformazione. Dai messaggi degli anni precedenti: "Se il Solstizio d'Inverno rappresenta la gioia del mondo in cui si esiste, il Solstizio d'Estate rappresenta il fuoco della trasformazione di ciò che si è. Trasformarci per dilatarci nella nostra esistenza. E' nel rito del Solstizio d'Estate attraverso il quale chiamiamo gli DEI ad affiancare i nostri progetti e noi siamo pronti a soggettivare quanto ci arriva dagli DEI in armonia con l'Intento che esprimiamo nei progetti della nostra esistenza." L'appuntamento è per il giorno 24 giugno entro le ore 19.00 presso il Bosco Sacro di Jesolo sito in Via Ca' Gamba, settima traversa al numero 3. Il rito seguirà lo schema degli anni passati che potete leggere alla pagina: Il Solstizio d'Estate della Federazione Pagana nella quale potete vedere le fotografie dei riti del Solstizio d'Estate fatto negli anni passati. Non so se riusciremo per quest'anno ad aggiungere altri Inni, ma vi ricordo che l'Inno al Fuoco (che rappresenta la fusione psico-emotiva dell'Essere Umano con le forze cosmologiche della vita), momento centrale del rito, è stato recitato nei riti collettivi del Wcer sia ad Atene che ad Anversa. Portate strumenti musicali, in particolare a percussione, per fare il cerchio attorno al fuoco ed evocare e chiamare gli Dei a partecipare al rito.Dopo il rito, chi vuole, si fermerà presso il Bosco Sacro dove saranno predisposti dei tavoli per mangiare, bere (quanto viene offerto dai partecipanti) e chiacchierare. Si tratta di un momento conviviale suggerito anche dall'opportunità di percorrere la strada da e per Jesolo VE in momenti della giornata in cui c'è meno traffico.Per chi è interessato contatti: claudiosimeoni@libero.it prima di presentarsi o telefoni allo 041933185 il rito è pubblico, ma non sono ammessi semplici curiosi per rispetto del sentimento religioso dei partecipanti.
Per maggiori informazioni vedi il sito della Federazione Pagana
Per la Federazione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo