Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, giugno 18, 2006

Sarà ciò che gli Dei vorranno (o potranno).

SARA' CIO' CHE GLI DEI VORRANNO!

Qualcuno è rimasto un po' interdetto quando ho detto: "Sarà ciò che gli Dei vorranno!". Questa mia affermazione si è interpretata un po' come la volontà deterministica e provvidenziale del dio padrone dei cristiani alla quale gli Esseri Umani sono sottomessi.
Quando io ho fatto quell'affermazione è stato in relazione a delle scelte che avrei dovuto compiere nella società in cui vivo. Non ho a che fare con Esseri Vegetali o Esseri Animali, ma con Esseri Umani che vivono nel mondo della ragione all'interno del Sistema Sociale Umano.
Le mie decisioni non sono le decisioni di un assoluto; di una persona separata dalla società in cui vivo, ma sono legate alle scelte che altri individui compiono. Le mie decisioni sono legate ad un insieme, che mi appare come oggettivo, quale prodotto di una serie di decisioni soggettive fatte da altri Esseri Umani.
Quando io prenderò quella decisione, o i tempi per la decisione matureranno, molte persone hanno preso le loro decisioni, hanno fatto le loro scelte, hanno messo in atto delle azioni finendo per costruire una situazione oggettiva, nella quale io dovrò scegliere, che al momento non sono in grado di prevedere.
Le persone che compongono, generalmente, l'insieme in cui io dovrò prendere le decisioni non sono dei "guerrieri", non sono delle persone abituate a decidere partendo dal proprio Intento, ma sono persone indisciplinate che spargono la loro energia al vento, senza consapevolezza di quanto fanno, senza consapevolezza di cosa comporta il loro comportamento e senza responsabilizzare la loro soggettività nel momento in cui fanno quelle scelte. In altre parole, vivono con superficialità nella continua speranza che "vada tutto bene".
In questa situazione psicologia essi sono "prede degli DEI!".
E non solo prede degli DEI, ma di tutto quanto si muove al di sotto della loro ragione e che condiziona la loro struttura emozionale. Vivono una sorta di onnipotenza che manipolano continuamente attraverso un continuo fluire di parole che giustificano le loro sensazioni, le loro emozioni, i loro progetti. Quello che fanno a sé stessi mediante il continuo flusso di parole, lo fanno anche a chi sta loro attorno proiettando su di loro le immagini che il continuo flusso di parole ha contornato nella loro testa. Chi sta loro attorno viene circoscritto nella loro immaginazione.
Un animale, quando viene fissato negli occhi, si chiede: "Questo, cosa vuole? Vuole mangiarmi o vuole far l'amore con me?" Un Essere Umano, no! Un Essere Umano non si chiede "Che cosa vorrà?", ma afferma aprioristicamente: "Sicuramente vuole...". E in base a questo "Sicuramente vuole..." mette in atto le sue strategie.
Quel "Sicuramente vuole..." è tratto dall'elaborazione delle sue sensazioni che quell'Essere Umano proietta sugli individui che gli stanno attorno. Lui è il modello di tutti gli Esseri Umani della Terra: sindrome da onnipotenza!
Ciò che questo individuo non si rende conto è che le sue sensazioni possono essere alimentate o impedite, possono essere illuse o disilluse alterando la sua visione del mondo e le sue scelte senza che sappia cosa lo ha portato a formulare quel pensiero o abbia fatto sorgere quella sensazione in lui.
Il monoteismo illude la persona che il mondo è creato, nella forma e nel nome, dal suo dio che ha messo lui stesso al centro della sua creazione.
Questi individui, nel loro quotidiano, mettono in atto delle scelte attraverso un'interpretazione soggettiva che danno della realtà nella quale scelgono. Nel proiettare sé stesi nella realtà che li circonda non fanno altro che appiattire e restringere l'immenso del reale alla finitezza del loro pensato.
Io, pertanto, mi trovo a scegliere all'interno di una condizione oggettiva costruita da questi individui.
Si tratta dei miei limiti e delle mie difficoltà nell'operare delle scelte.
Non posso volare troppo alto. Se la realtà sociale che mi circonda è costruita da scelte operate da individui il cui pensato è ristretto e vivono di immaginazione soggettiva che proiettano sugli altri; questi devono essere limiti che le mie scelte devono considerare.
Nello stesso tempo, le loro scelte e le loro azioni sono il prodotto delle loro sensazioni e interpretazione di quanto nella realtà si presenta. Nello stesso tempo, gli DEI alimentano e sottraggono energia quando percepiscono che quando interpretano a meno che queste persone, nel percepire e nell'interpretare, non impongano il loro Intento e la loro Volontà.
Io posso agire nella realtà del mondo quotidiano fornendo "informazioni" o suscitando "sensazioni" o "emozioni" affiancando o contraddicendo le loro aspettative, ma l'insieme delle persone è sempre maggiore di quanto una singola persona può suscitare.
Gli Dei possono esserci favorevoli o contrari. Possono alimentare o sottrarre energia nel momento in cui le nostre decisioni impattano sul mondo. Gli Dei possono prepararci il terreno favorevole o contrario all'azione che ci apprestiamo a fare. In via ipotetica potrebbero essere indifferenti, ma non lo sono mai. Non lo sono mai perché la vita di ogni singolo Essere è un progetto che si articola in milioni di miliardi di altri progetti e ogni scelta interferisce creando situazioni favorevoli o negative per un numero infinito di altri progetti.
Io ci posso mettere tutta la mia volontà, tutta la mia passione, tutto il mio Intento e posso progettare nel tempo (mettere in atto azioni prima che il problema per cui agisco si manifesta) e progettare nelle emozioni delle persone inducendole a pensare una realtà favorevole alle mie scelte, ma milioni di altri Esseri stanno facendo la stessa cosa in funzione di sé stessi e dei loro progetti e molti DEI stanno agendo da angoli talmente diversi della realtà fenomenologica che la mia immaginazione non è nemmeno in grado di concepire, ma può solo assistere ai fenomeni prodotti da quell'intervento
Per questo motivo affermo: "Sarà ciò che Dei vorranno!" (e va precisato: "Per quello che potranno!"). Non perché io sia sottomesso, ma perché vivo nelle immense condizioni dell'esistenza e io non sono il padrone delle condizioni! Nemmeno gli Dei lo sono. Pur tuttavia, ognuno contribuisce a costruirle e in quelle condizioni devo, comunque, operare le mie scelte.
Lo so! Se gli uomini non scegliessero e non decidessero anche un numero infinito di progetti fatti dagli Dei potrebbero diventare sterili, MA QUESTO E' UN ALTRO DISCORSO!
Per precisare:
1) L'Essere Umano che affronta la realtà nella quale nasce e modifica sé stesso:
2) I principi all'interno dei quali viene sviluppata la vita dell'Essere Umano secondo la Religione Pagana Politeista:
3) Che cos'è l'Essere Umano Consapevole?
4) Cosa la psicologia di Hillman non ha capito della visione religiosa Pagana Politeista:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera Venezia

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