Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, settembre 17, 2006

La malattia psicosomatica e le dimostrazioni della Stregoneria!


Dice la psicologia della medicina Psicosomatica:

"In un'eccezione ampia per [medicina psicosomatica] si intende quella concezione che oltrepassando il dualismo psicofisico che, secondo il modello cartesiano, separa il corpo dalla mente, guarda all'uomo come un tutto unitario dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio. Adottando questo punto di vista, la medicina psicosomatica ribalta lo schema eziologico classico, che prevede la lesione dell'organo quale causa della sua disfunzione, a sua volta causa della malattia, nello schema in cui il manifestarsi di uno stress funzionale, che ha la sua origine nella vita quotidiana dell'individuo in lotta per l'esistenza, genera quella disfunzione dell'organo, causa della lesione, a sua volta causa della malattia."
Tratto dal Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti ed. Garzanti. Voce: psicosomatica.

La malattia è vista come un rattrappimento delle funzioni e della vitalità dell'individuo davanti alla necessità di adattamento soggettivo che l'individuo incontra nella sua quotidianità.
Questa è una delle asserzioni fondamentali in Stregoneria.
Se, infatti, vi sono adattamenti soggettivi, rispetto a fenomeni presenti nell'oggettività, nella quotidianità, che manifestano e producono lo stress di una persona tanto da trasformare quelle risposte in malattia, cioè in rattrappimento, ci sono delle attività, delle scelte soggettive, degli adattamenti soggettivi come risposte a stimoli esterni a cui, rispondendo in maniera diversa, organizzata, consapevole, propositiva, si mettono in moto le forze psicofisiche che tendono a dilatare l'individuo nell'oggettività in cui vive.
Questo mettere in moto le risposte soggettive a stimoli esterni che tendono a dilatare la persona nel mondo in cui vive è l'esatto contrario delle risposte che si danno agli stimoli esterni e che producono la malattia psicosomatica come forma di rattrappimento dell'individuo su sé stesso.

Mentre le strategie della Stregoneria, vedi "Il Crogiolo dello Stregone",
portano l'uomo a dilatarsi nella propria esistenza sul piano psicofisico, il cristianesimo, sottomettendo le risposte psichiche morali dell’individuo ad un soggetto, ad un ente, ad una verità, diversa ed esterna all'individuo (dio) a cui chiede sottomissione, deferenza mediante l'ossessione della preghiera costringe l'individuo a rattrappirsi su sé stesso: cioè ad alimentare, sia pur in forme diverse, la malattia psicosomatica nel proprio organismo e nella propria psiche come accettazione soggettiva della "credenza" e della "fede" nell'oggetto esterno.

La malattia psicosomatica deve riaffermare sé stessa. La malattia psicosomatica tende a riprodursi dentro all'organismo dell’individuo diffondendosi e occupando tutte le aree fisiche e psichiche aggredire l'organo malato. L’individuo tende a farsi curare per limitare il dolore fisico o la degenerazione degli organi, ma rifiuta la rimozione di quegli elementi di stress e di paura che sono all'origine della malattia psicosomatica.

Questo movimento è lo stesso dei cristiani nella società civile. Possono dire "Noi non vogliamo violentare i bambini!" ma di fatto ne difendono tutte quelle condizioni che sono alla base della violenza sui bambini in quanto hanno bisogno di diffondere la malattia psicosomatica del rattrappimento dell'individuo in funzione della sottomissione al loro dio.

Non aggrediscono le cause della malattia che sta nell'ideologia e nei comportamenti sociali imposti dal cristianesimo, ma sono disponibili solo a riconoscere delle singole situazioni malate che VOGLIONO separare dalle cause che le genera al fine di continuare a costruire la malattia.

Le scoperte di questo meccanismo ad opera della Stregoneria non furono scoperte scientifiche, ma furono scoperte empiriche. Si scoprì che agendo in un certo modo nella vita quotidiana si comprendevano meglio i meccanismi della Natura e della società, il corpo era più efficiente e la mente più lucida nell'analisi delle situazioni. Si scoprì che agendo nei confronti dei fenomeni del mondo con passione, partecipazione e impegno soggettivo le forze della vita, gli DEI, potevano interagire con le azioni soggettive delle persone e alimentare la loro energia nelle scelte e nelle azioni.
Vedi i principi fondamentali del paganesimo e della Stregoneria.

Per contro, la Stregoneria scoprì che chiudendo sé stessi e confidando in oggetti diversi da sé ci si separava dal mondo e la malattia, intesa come incapacità soggettiva, sia fisica che psichica, di affrontare il mondo diminuiva. La relazione fra l'individuo malato, in quanto sottomesso, e la sua vita nel mondo assumeva i connotati di "violenza genocida e devastatrice" in quanto la malattia non poteva esprimersi, all'interno della vita quotidiana, se non come violenza devastatrice esattamente come violenza devastatrice si manifestava nella psiche e nel fisico delle persone.

Il dualismo fra l'individuo che si espande e che diviene nell'oggettività in cui viviamo e l'individuo che si rattrappisce perché non ha nessun elemento, nessuna ragione, per la quale vale la pena di crescere [verità assoluta, rivelata, fine della corsa] è il dualismo alla base di ogni religione.

“Secondo G. Groddeck ogni processo patologico, e quindi non solo la patologia dell’isterico, è un processo difensivo in cui il malato può rifugiarsi proteggendosi dal mondo esterno che lo umilia o che esige da lui prestazioni che superano le sue capacità. Il processo patologico è quindi, a parere di Groddeck, un percorso simbolico in cui sono leggibili le difficoltà che ciascuno incontra a esere al mondo o, come dice Groddeck, le resistenze dell’Es ad esprimersi come l’io vuole. “Mi sono convinto – scrive Groddeck – che la distinzione tra anima e corpo è solo verbale e non sostanziale, che corpo e anima costituiscono un tutto unico, e che in questa totalità è nascosto un Es, una forza da cui veniamo vissuti, mentre crediamo di essere noi a vivere” (in Freud, 1970, p. 11)”
Da Dizionario di psicologia di Umberto Galimberti ed. Garzanti alla voce psicosomatica.

Va da se che quando l'individuo si dilata non c'è limite alla sua dilatazione e la ricerca, sia di sapere, conoscenza, coscienza, percezione, intuizione, determinazione di sé stesso NON HA FINE, per contro l'individuo che si rattrappisce all'interno di una verità rivelata ha solo violenza di rappresentazione soggettiva, povertà di linguaggio, miseria di rappresentazione della propria esistenza. Furbizia e inganno devastatrice conduce le sue azioni e le sue affermazioni.

I fini di entrambi divergono. Mentre l'individuo che si dilata ha necessità di un Sistema Sociale che si dilati all'interno di una Natura che si dilata, l'individuo che giunge alla verità necessità di sottomettere ogni individuo a quella verità. Deve impedire la dilatazione nella società di ogni altro individuo. Deve ammazzare per ottenere il risultato; deve immiserire la società civile; deve ergersi a padrone della società civile al fine di sottometterla alla sua verità. Diventa intollerante davanti a qualunque fenomeno lo costringa a pensare, agire, impegnarsi per affrontarlo perché, nel far questo, quel fenomeno si impone a lui pretendendo che lui lo consideri UGUALE. Quale offesa! Pretende di essere uguale a lui che “è creato ad immagine e somiglianza del suo dio padrone”. La Natura stessa, per questo individuo, è un oggetto estraneo a sé perché egli, alla Natura, non è in grado di imporre la propria volontà soggettiva.
E’ separato dalla Natura. La Natura, per il malato cristiano, è un oggetto senza voce né intelligenza che il suo dio padrone gli ha dato affinché egli la dominasse.
La malattia psicosomatica è la dimostrazione tangibile dell’importanza delle scoperte della Stregoneria. Scoperte che possono sintetizzarsi con la scoperta della necessità di vivere seguendo le proprie tensioni, la propria sessualità, le proprie passioni in interazione con il mondo in cui viviamo.
La malattia psicosomatica è il risultato delle scelte dell’individuo e chiude l’individuo su sé stesso; la pratica della Stregoneria porta l’individuo ad espandersi nella Natura e nella società, come è avvenuto per milioni di anni!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

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