Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, gennaio 10, 2007

La percezione extra sensoriale in Stregoneria

Ho caricato tutte le pagine relative alla percezione extrasensoriale e ne ho modificato l'indice.
La percezione extrasensoriale è la sesta parte del progetto di identificazione sulla formazione della percezione e la selezione dei fenomeni percepiti dall'individuo. La formazione della sua soggettività nella percezione dei fenomeni del mondo.
In particolare la percezione extrasensoriale, come dimostra la scienza, è la capacità dell'individuo di percepire aspetti inusuali della realtà e costruire le proprie strategie d'essitenza anche partendo da quegli aspetti inusuali.
Se con il Crogiolo dello Stregone, in questi dieci anni, ho lavorato per spiegare alle persone come si alimenta e si costruisce la percezione extrasensoriale, con questo lavoro dimostro, attraverso le recenti scoperte scientifiche, la realtà delle trasformazioni soggettive indotte mediante il Crogiolo dello Stregone.

L'intero progetto sulla formazione della percezione e la selezione dei fenomeni percepiti è stato caricato su internet.
Io lo so che il lavoro è comunque parziale, ma a me non si richiede il rigore scientifico, né quello letterario. A me si richiede il rigore religioso (si dovrebbe richiederlo anche ad altri, ma la superficialità è di casa in troppe persone) in relazione alla realtà della necessità fra gli Essere Umani della religione Pagana Politeista.
Ho caricato otto pagine nuove relative a:

2) Empatia e relazioni sociali;

3) Comunicazione telepatica;

4) Il cervello nello stomaco;

5) Le basi dell’empatia e l’esperienza mistica;

6) Il rumore di fondo;

7) La prescienza;

8) Il colpo di genio;

9) Il già visto: déjà vu;


Per chi pratica Stregoneria si tratta di principi fondamentali, una realtà multiforme da affrontare con passione e disciplina.
E' la visione della vita che gli Esseri Umani devono prendere atto: l'uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, ma diviene. Proprio perché diviene abbiamo un infinito numero di responsabilità sia per quello che facciamo, sia per come lo facciamo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

lunedì, gennaio 08, 2007

Tantalo in Apollodoro e la Stregoneria


Il mito di Tantalo è molto vario, ma è interessante come nel mito di Apollodoro, un mito tardo, la figura viene usata.
In Apollodoro nell’Epitome 2 si dice:

“La punizione di Tantalo, nell’Ade, consiste in questo: sta immerso in una palude e su di lui incombe un masso di pietra, mentre attorno a sé egli vede gli alberi pieni di frutti che crescono ai bordi della palude; l’acqua gli lambisce il mento ma, quando vuole berne, si prosciuga, e quando cerca di afferrare i frutti, i soffi di vento sollevano in alto i rami degli alberi, con tutti i frutti, fino alle nuvole. A quanto dicono alcuni, viene così punito perché rivelò agli Esseri Umani i misteri degli DEI e perché donò l’ambrosia ai suoi compagni”.

Il racconto è tardo, ma è interessante soffermarsi sulla relazione bisogno-desiderio.
Tantalo viene perseguitato nei bisogni perché ha rivelato ciò che soddisfa i bisogni degli Esseri Umani, i segreti degli DEI. Tantalo viene perseguito, in questo racconto di Apollodoro perché ha donato ai suoi compagni la strategia per trasformarsi in Dèi.
Gli DEI hanno dei segreti che gli uomini devono carpire. Quei segreti sono attorno a loro e loro sono assetati e affamati di quei bisogni. Solo che, quando tendono la mano e provano ad afferrarli, la soddisfazione di quei bisogni e di quei desideri si allontanano.
I segreti degli DEI ci stanno attorno, come l’acqua e i frutti sui rami degli alberi, ma ogni volta che noi tentiamo di afferrarli questi si allontanano.
Gli Esseri Umani sono immersi nella palude della ragione e il masso della morte del corpo fisico “e della ragione” incombe su di essi.
Mentre l’intuizione fa’ loro vedere l’acqua che lambisce il loro mento e i frutti della conoscenza a portata della loro mano, quando allungano le mani della ragione questi si allontanano in una distanza infinita.

Il racconto di Tantalo è un racconto “misterico”. Mentre chi ascolta si compiace o soffre per ciò che Tantalo ha subito, chi pratica Stregoneria si fa Tantalo. Negli sforzi di Tantalo, chi pratica Stregoneria, vede i suoi sforzi per afferrare la conoscenza e manifestare il dio che cresce dentro di lui. Perché la Conoscenza della Stregoneria non ha FORMA. La conoscenza della Stregoneria è il disvelarsi dello sconosciuto mentre il dio cresce dentro all’Essere Umano e inizia a percepire il mondo con i suoi sensi.

Da qui il segreto della Stregoneria in cui la comprensione del mondo non è data dalla forma o dalla descrizione, ma è compresa e percepita dal dio che cresce dentro ad ogni Essere della Natura. E così, mangiare Ambrosia e bere Nettare, significa alimentare il dio dentro alla forma mentre la forma affronta con passione e impegno la sua esistenza.

E’ molto difficile da far comprendere, a chi intende praticare Stregoneria e incontrare gli DEI, quanto immenso sia lo sconosciuto che circonda e quanto poco lo percepiamo. Diventare consapevoli che noi, come singoli individui dell'Essere Natura, siamo in realtà un CROGIOLO DI DEI. Un miscuglio di DEI che la storia dell'evoluzione, non solo dell'Essere Natura nel suo insieme, ma noi stessi come singoli individui della nostra specie, ha sedimentato, amalgamato, fuso e fatto funzionare per il nostro sviluppo. Per far questo, gli DEI, hanno costruito le condizioni perché NOI, intesi come EGO, come capacità di riconoscere NOI STESSI, avessimo a nostra volta la possibilità di separare il nostro ESSERE DIO dall'espressione della loro attività di crescita che si manifesta anche attraverso la nostra esistenza.
Questa è la cosa più difficile da comprendere per un monoteista. E per comprendere non intendo "capire razionalmente il concetto", ma intendo fagocitarlo e porlo come elemento apriori del nostro pensiero e fonte dalla quale scaturiscono le nostre azioni e le nostre scelte nell'esistenza!
Ogni nostra cellula è un DIO!
Ogni Essere (pensate alla flora batterica) che vive dentro di noi è un DIO.
Ogni relazione che esiste fra la struttura cellulare è un DIO.
Ogni relazione che esiste al nostro interno è un DIO.
Ogni nostra tensione fisiologica è un DIO.
Ogni nostra passione è un DIO.
Ogni nostro bisogno è un DIO.
Ogni nostra scelta è l'azione di un DIO.
Ogni volta che noi esprimiamo noi stessi, qualche bisogno o qualche passione, noi manifestiamo un DIO dentro di noi.
Quel DIO che noi esprimiamo è un'infinitesima parte di un DIO che agisce nell'oggettività in cui viviamo e che a sua volta esprime una moltitudine di DEI. Per far capire voglio attenermi allo schema semplice: NOI SIAMO ESPRESSIONE DI UN CROGIOLO DI DEI CHE HANNO UNA LORO RAPPRESENTAZIONE (NOUS,INTENTI, BISOGNI E PROGETTO) NELL'OGGETTIVITA' NELLA QUALE NOI SIAMO NATI ED ESPRIMIAMO NOI STESSI.
Ogni volta che noi facciamo un'azione, noi manifestiamo un DIO. Lo manifestiamo partendo da noi e quell'azione chiama quel DIO nell'oggettività chiedendogli di manifestarsi al nostro fianco e rafforzare la nostra azione. Ogni volta che noi manifestiamo una passione o un bisogno, noi manifestiamo quel DIO. Lo manifestiamo partendo da noi e, quella passione, quel bisogno che viene manifestato, attraverso le nostre azioni, chiama quel DIO nell'oggettività affinché nutra di energia la nostra azione nelle finalità che noi gli diamo.
Ciò che differenzia un uomo o una donna qualunque da un Apprendista Stregone è la consapevolezza e l'Intento che mettono nelle loro azioni. Nel mettere Consapevolezza ed Intento danno alle loro azioni una direzione, una intensità ed una strategia che mentre nell'uomo e nella donna qualunque è adattamento "casuale" o "educazionale" all'oggettività in cui vive, nell'Apprendista Stregone diventa manifestazione della propria volontà attraverso delle scelte delle quali è responsabile. Ed ogni donna o uomo che vive appassionatamente, che gli piaccia o meno, è un Apprendista Stregone. Come ogni Essere Umano è responsabile non soltanto nei confronti di sé stesso e per le scelte che fa, ma è responsabile anche degli adattamenti che le sue scelte producono nell'oggettività in cui vive. Facendo questo l'Apprendista Stregone modifica sé stesso. Solo che il sé stesso che si modifica non è un sé stesso asettico, ma è un CROGIOLO DI DEI che viene potenziato e rivitalizzato dall'azione che l'Apprendista Stregone mette in essere. A quel punto gli DEI devono accorrere, perché ciò che viene modificato non è solo l'individuo che agisce, ma, sia pur in piccola parte, loro stessi che alla costruzione di quell'individuo hanno agito e agiscono.
Dunque, l'Essere Umano chiama gli DEI attraverso le sue azioni. E' attraverso le sue azioni che l'Essere Umano incatena gli DEI per perseguire il suo intento. Ed è perseguendo il suo intento che l'Essere Umano trasforma sé stesso e giunge agli DEI costringendo gli DEI ad affiancare la sua attività. Questo, in fondo, è il senso del frammento degli Oracoli Caldaici che dice: "Per quale motivo dall'etere che sempre scorre evocasti me, la DEA Hekate, così, con costrizioni che domano gli DEI?" (EUSEBIUS)
Dal CROGIOLO DI DEI che siamo separiamo il nostro diventare un DIO attraverso la nostra volontà; la FALCE DENTATA CHE GAIA HA COSTRUITO PER I SUOI FIGLI e che offre a chi, fra i suoi figli, vuole usarla.
Credo che questa sia la cosa più difficile da far comprendere a chiunque sia stato educato all'interno di un sistema educazionale monoteista. Però io non dispero che prima o poi si riesca a comprendere e a porre questo concetto alla base del proprio pensiero e renderlo elemento propositivo per lo sviluppo delle proprie azioni.
Anche perché c’è il passo successivo: l’azione del Dio che cresce dentro di noi e che agisce sulla nostra ragione al fine di costringerla ad agire in maniera ottimale davanti al mondo. L’intuizione che emerge e che si impone al conservatorismo tradizionalista con cui la ragione guarda il mondo.
Il dio che cresce dentro di noi inizia ad occupare ogni anfratto della nostra azione, delle nostre emozioni, del nostro modo di percepire e sentire il mondo. Il dio che cresce dentro di noi percepisce il mondo in maniera diversa da come lo percepisce la ragione. La ragione è separata dal mondo, da ogni altra ragione, il dio che cresce dentro all’individuo fonde il proprio sentire con il sentire degli Dèi che crescono dentro ogni Essere della Natura e le emozioni di ogni DIO che costituisce il crogiolo da cui è nato ed ha costruito le sue strategie d’esistenza.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo