Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, febbraio 20, 2007

IL LIBRO SACRO DEI PAGANI POLITEISTI


Gli uomini hanno scritto dei libri!
Alcuni di questi libri vengono chiamati SACRI perché degli uomini hanno scritto cose che hanno visto o verità cui hanno assistito. Quando leggiamo i libri chiamati sacri è come se noi guardassimo un quadro ammirandone contenuti, sostanza, colori e ricevendone sensazioni ed emozioni.
In questo modo il veggente umano guarda il mondo. Sta ammirando i contenuti, la sostanza, i colori e ne riceve delle sensazioni e delle emozioni.
Le grida fra gli uomini dicono: "Venite, venite ad ammirare questo quadro!" Così i predicatori girano per il mondo illustrando il loro quadro. I libri "sacri" sono scritti da uomini. Le mani che li scrivevano, sono le mani degli uomini! Le visioni che avevano, erano le visioni di uomini! La cultura dalla quale attingevano per scrivere, era la cultura degli uomini!Eppure il predicatore va dicendo che quanto quegli uomini hanno scritto era comunicato da qualche cosa di diverso dall'uomo. Qualche cosa di diverso dall'uomo si era chinato verso l'uomo ed aveva comunicato all'uomo quanto l'uomo mai avrebbe potuto raggiungere. Mentre il predicatore va farneticando questo, gli uomini, che seguono il predicatore, sperano di essere coloro a cui quel qualche cosa comunica cose che loro mai potrebbero raggiungere.
Così ogni predicatore organizza chi guarda il suo quadro ed agisce nei confronti di chi guarda quadri diversi.
Tutte quelle persone non immaginano che potrebbero esse stesse dipingere il loro quadro. "Come, io che posso fare un libro "SACRO"? Ma guarda," dicono, "con quanta arte e quanta sapienza quei libri sono stati scritti. Dove vuoi che io abbia quell'arte e quella sapienza se qualcuno non me la dà." In realtà stanno ammirando un quadro. Quel quadro si è impossessato della loro attenzione; essi sono proprietà di quel quadro. Davanti a quel quadro si sentono piccoli e vorrebbero vivere tutta la loro esistenza ammirando quel quadro. E si arrabbiano quando qualcuno dice loro che si tratta soltanto di una crosta di poco conto. Ti dicono quanto quel quadro sia antico e quanto numerose sono le persone che ammirano quel quadro.
Eppure c'era un giorno in cui quelle persone vivevano senza ammirare nessun quadro.
Quando stavano nella vagina della propria madre si agitavano, combattevano, si trasformavano e non avevano nessun quadro da ammirare. Usciti dalla vagina della loro madre qualcuno ha iniziato a parlare loro di quel quadro. Quanto fosse bello. Quanto era bello ammirare quel quadro e quanta approvazione, dagli ammiratori di quel quadro, essi avrebbero avuto se avessero insegnato ai loro figli ad ammirare quel quadro.
Poi successe che qualcuno prese nelle proprie mani carta, colori e pennello e si mise a dipingere un quadro. Subito, gli ammiratori dei quadri, lo derisero. "Guarda quanto è incerto quel segno. Le parole sono usate male, i colori stonano. Come si può associare quel colore a quest'altro? E' un quadro primitivo" affermavano, "un quadro ingenuo". Quella persona continuava a scrivere il libro, solo che non era il libro sacro da ammirare, ma era il libro sacro per scrivere libri sacri. Era un quadro che diceva alle persone di cessare l'ammirazione e iniziare a dipingere il proprio quadro: loro avrebbero potuto fare meglio.
Questa è in fondo la vita. La vita si divide fra chi è ammirato, ammaliato da un libro Sacro e colui che il libro Sacro vuole scriverselo. Le parole non saranno tutte sue, qualche volta copierà, qualche volta farà scarabocchi, qualche volta si infilerà nei voli pindarici dell'esistenza, ma scriverà il suo libro Sacro.
Chi è affascinato da un libro Sacro lo farà proprio e passerà la vita ad ammirarlo e a decantarne le gesta. Chi scriverà il proprio libro sacro IMPARERA' A VIVERE.
PERCHE' IL LIBRO SACRO ALTRO NON E' CHE LA NOSTRA VITA!
Per scrivere un libro sacro è necessario affrontare l'esistenza, è necessario essere responsabili di sé stessi, è necessario scrivere come noi abbiamo affrontato attimo dopo attimo tutti i momenti della nostra vita.
C'è sempre il pericolo che qualcuno si fermi a guardare e vivi ammirato quel libro sacro, ma se noi diremmo loro che quel libro è scritto perché noi abbiamo vissuto e che vivendo Essi possono scrivere un libro ben maggiore, allora difficilmente qualcuno si fermerà ad ammirare il libro Sacro, ma inizierà a scriverlo. Non starà più ad aspettare la rivelazione, ma esprimerà l'esperienza della propria esistenza finché milioni di libri Sacri correranno sulla terra esprimendo le voci degli DEI. Ma non le voci del dono che arriva da fuori, ma degli Esseri Umani che si sono fatti DEI affrontando la loro esistenza.
In fondo è questo che manca all'umanità: la capacità di riconoscere in sé stessa la capacità di scrivere il proprio LIBRO SACRO.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

venerdì, febbraio 09, 2007

Le obiezioni all'istituzione de "Il Giorno Pagano della Memoria"

Quando abbiamo presentato la celebrazione del Giorno Pagano della Memoria ci sono state delle osservazioni, sia di carattere religioso che di carattere procedurale, fatte da una persona che, dicendo di chiamare sé stessa Pagana, ha lamentato di non essere stata consultata nelle scelte fatte dalla Federazione Pagana.
Rigettare quelle osservazioni ci permette di fare tutta una serie di puntualizzazioni importanti relative alle relazioni fra la Federazione Pagana e gli altri che chiamano sé stessi Pagani e che con troppa "faciloneria" e arroganza avanzano "pretese" di ordine religioso ed organizzativo nei confronti della Federazione Pagana e delle sue scelte religiose. Siamo consapevoli, come Federazione Pagana, di vivere in un momento di "fragili e instabili equilibri sociali" retti da comportamenti arroganti e pretenziosi. Pur, tuttavia, siamo consapevoli che quei comportamenti verranno riassorbiti a mano a mano che il Paganesimo Politeista si conquisterà spazi religiosi importanti e significativi nella società civile.
Per il momento ci limitiamo a rispondere alle osservazioni precisando l'importanza di un comportamento, sociale e religioso, che, come la Federazione Pagana lo applica a sé stessa, così pretende che sia applicato anche alle altre persone.
Da qui la risposta alle osservazioni fatte da Annalisa.
La tua breve pone tre tipi di questioni:

La rima di ordine commemorativo;
La seconda di ordine religioso;
La terza di ordine procedurale;

Sono tre questioni a cui intendo rispondere in maniera distinta, e vorrei che in una eventuale discussione rimanessero distinte.

La prima questione è:
“Primo.. Perchè SOLO il dio Perkuna?? A parte che: chi l'ha mai sentito, voglio dire..”
La commemorazione si chiama “Il Giorno Pagano della Memoria”. La memoria degli Esseri Umani di ciò che fu per ciò che sarà. Le divinità citate non sono “una sola”, ma due: Vesta e Perkunas!
Le due Divinità erano rappresentate da Fuochi Sacri che vennero spenti dall’odio cristiano. Ed erano fuochi significativamente importanti per i popoli. Il primo fuoco che venne spento fu quello di Vesta nel 391 e l’ultimo fuoco Pagano ad essere spento fu quello di Perkunas del popolo Lituano quasi mille anni dopo nel 1387. Nel corso del dibattito è emersa l’importanza di questa ricorrenza sorretta dal fatto che la Federazione Pagana è membro a pieno titolo del movimento internazionale Pagano WCER che vede la partecipazione di organizzazioni pagane in molti paesi europei (l’unione nella diversità) e Perkunas è la divinità fondamentale dei Lituani, fra l’altro i maggiori artefici della nascita del Wcer (World Congress of Ethnic Religions).
Vai alle pagine sul Wcer

E’ comprensibile che non si possa conoscere tutto delle infinite sfaccettature del Paganesimo, ma nel sito, relativo al Giorno Pagano della Memoria, è stato spiegato con una certa precisione il perché della scelta.


La seconda questione che poni è una questione di ordine religioso.
Tu dici:
“.. é stato soppresso il rito di venerazione della Dea MAdre praticamente in tutto il pianeta, perchè non questo, che è motivo di unione per TUTTI i pagani?”
Dove sta il problema?
Se questa questione ti sta a cuore, metti in atto delle iniziative relative ad essa.
Se ti serve un luogo per celebrare un rito religioso relativo, puoi usare l’altare del Bosco Sacro di Jesolo. Non sarà considerata una profanazione.
Il fatto che venga fatta una “commemorazione” non inficia che altre mille commemorazioni diverse possano essere fatte.
Il fatto che noi, come Federazione Pagana, celebriamo il rito dell’Equinozio di Primavera celebrando la “nascita”, non significa che altri non possono celebrare l’Equinozio di Primavera chiamandolo con nomi diversi o dandogli significati diversi: dov’è il problema?

Il problema, di ordine religioso, nasce quando qualcuno viene a dire alla Federazione Pagana che cosa dovrebbe o non dovrebbe fare proiettando sulla Federazione Pagana una concezione religiosa monoteista, quella della “Dea Madre”, estranea al Paganesimo del Mito e dei popoli, in quanto invenzione antropologica moderna. Per noi, infiniti sono gli Dèi che generano e, come dicevano i Romani nelle loro invocazioni: “...sia che tu sia maschio, sia che tu sia femmina!”. Non sarò io che andrò ad alzare le gonne o a slacciare i pantaloni agli Dèi.
Come Federazione Pagana ci rifiutiamo di considerare “pagani” i neoplatonici, gli stoici o gli gnostici. Ci rifiutiamo, in pratica, di insultare i Neoplatonici, gli Stoici e gli Gnostici attribuendo loro l’insulto cristiano di “pagani”. Altri lo fanno, ma non noi (almeno non quando si tratta di questioni religiose).


La terza questione che poni è di ordine procedurale in merito alla quale dedichi gran parte dell’e-mail.

Iniziamo con ordine.
Prima di tutto dici:

“una ricorrenza a valenza così universale richiedeva comeminimo un consulto stile referendul tra tutti i pagani, a mezzo di tutti ipossibili organi di diffusione a nostra disposizione ( parlo di internet eassociazioni pagane )”

Ogni “pagano” sia in internet che sul territorio sceglie le proprie frequentazioni. Ogni volta che fa una scelta, partecipa a delle iniziative, ma contemporaneamente ne perde delle altre. E’ da agosto 2006 che la Federazione Pagana ha fatto circolare la proposta in internet di istituire il “Giorno Pagano della Memoria” sia come petizione che come dibattito.

Se tu hai scelto di non partecipare al dibattito, magari perché impegnata in altre (e forse più importanti) iniziative, non mi sembra corretto che tu oggi recrimini per essere stata esclusa. Io non posso dire ad un Pagano cosa deve o non deve fare, come non posso dire ad un Pagano di ricordare se il suo cuore ha dimenticato o è attratto da altri orizzonti. In ogni caso il dibattito non è chiuso, è un dibattito aperto sempre e le scelte sono in continua modificazione e sempre perfettibili. Per cui, se desideri partecipare al dibattito il tuo contributo sarà il benvenuto.
Del resto, se la ricorrenza diventerà universale o meno, dipenderà dalle passioni, dal sentimento e dalle emozioni che in tale ricorrenza i Pagani vi investiranno.


In secondo luogo:

“... e poi, appunto ancora più grave, vi dite 'comunità pagana ', ma fate tutto da soli, in 4 gatti e senza consultare nessuno..”

Noi siamo l’Associazione Religiosa Federazione Pagana!
So perfettamente che molte persone quando parlano di noi parlano di “poche persone”, sminuendo il valore della nostra attività o attribuendovi fini diversi da quelli che noi dichiariamo, ma è un po’ come la volpe che non potendo impossessarsi dell’uva affermava “Tanto, è acerba”. Noi siamo l’unica associazione religiosa diffusa a livello di persone, gente, massa, popolo (chiama la società come vuoi) che sono riconosciuti (conosciuti come tali, cioè come Pagani) sia dalla gente che dalle Istituzioni che a livello internazionale e lo siamo sia per la nostra serietà che per la nostra coerenza religiosa. Quanti siamo noi, da internet non avrete mai nemmeno la più pallida idea!
Nelle nostre attività, chiunque è il benvenuto:


Infine tu dici:

“..a me, fatta così, suona di provocazione politica più che rivendicazione religiosa...
... ma , si sa, io sono diffidente di natura...”

Hai già deciso che cos’è la nostra commemorazione. Per te non è ciò che noi vogliamo che sia, ma è ciò che tu voi che sia. Solo che siamo noi che facciamo la commemorazione, non tu!
Siamo noi che abbiamo espresso l’esigenza emotiva di legarci al mondo, mentre tu avevi “altre esigenze”.
Tu vuoi che noi siamo ciò che a te piace immaginare: l’uva acerba che non hai saputo cogliere forse proprio perché sei “diffidente per natura”. Ma se le persone non sono in grado di cercarsi da sole il vero, ci sarà sempre qualcuno che, “diffidente per natura”, spiegherà loro come la sua diffidenza sia la Verità!

Il 24 febbraio 2007 noi celebreremo, con un rito religioso PUBBLICO, il “Giorno Pagano della Memoria”. E lo celebreremo perché il dibattito è stato tenuto pubblicamente e le persone vi hanno partecipato liberamente, come liberamente hanno deciso di non parteciparvi. Dal giorno 25 febbraio 2007 il dibattito sarà ripreso e le persone possono scegliere di parteciparvi o di non parteciparvi e le motivazioni per farlo o non farlo appartengono solo a loro.
Così, il 24 marzo 2007 celebreremo la nascita, ogni nascita, come l’azione sacra per eccellenza in occasione dell’Equinozio di Primavera, le persone suoneranno i loro tamburi, sarà acceso il fuoco celebrativo e le persone passeranno attraverso i fuochi. Le persone possono parteciparci o non parteciparci, e le motivazioni per farlo o non farlo appartengono solo a loro. E saranno riti pubblici, con un fuoco centrale di oltre sei metri, con le solite decine di persone che guarderanno il rito da lontano, dalle strade, mentre noi chiameremo gli Dèi per legare i nostri intenti alla vita!


Quanto ho scritto appartiene a noi. Alla Federazione Pagana e al sentimeto religioso delle persone della Federazione Pagana.
Altre persone che chiamano sé stesse Pagane possono non condividere quello che noi facciamo o quello che noi amiamo, ma nessuno della Federazione Pagana dirà loro cosa devono o non devono fare. Come nessuno della Federazione Pagana dirà loro cosa devono o non devono pensare. Come nessuno della Federazione Pagana dirà, ad altre persone che chiamano sé stesse “pagane”, quali Dèi devono onorare o quali sentimenti devono o non devono avere.
Al contrario, vedo molta preoccupazione, in persone che chiamano sé stesse “pagane”, di dire che cosa noi, della Federazione Pagana, dovremmo o non dovremmo fare, quali Dèi dovremmo o non dovremmo onorare, quali sentimenti dovremmo o non dovremmo avere.
Il 24 febbraio 2007 NOI celebreremo il “Giorno Pagano della Memoria” e come saranno benvenuti coloro che riterranno di ricordare insieme a noi, così non c’è astio per chi non ritiene di ricordare con noi o ritiene di ricordare in maniera diversa o Dèi diversi.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo