Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, maggio 05, 2007

Calarsi nelle emozioni quando la Polizia di Stato ti tortura: diventare Stregoni sotto tortura!

Ci sono dei momenti storici, come è avvenuto per me in Italia, in cui le condizioni, che si è costretti ad affrontare, ti cambiano e ti trasformano.
Ci si sta impegnando in un percorso di trasformazione soggettiva lungo la via della Stregoneria dopo aver affrontato decine di condizioni sociali, poi, un giorno, la Polizia di Stato, con la tacita complicità (non c’era il tribunale del riesame; non c’era il tribunale della libertà!) dei Procuratori (e sostituti) della Repubblica di Venezia, tali Dragone, Dalla Costa, Mastelloni, Calogero, con la collaborazione di Ferrari, Ugolini Rita, Palombarini ti prelevano e ti massacrano di botte per giorni, inventando accuse folli e istruendo processi ILLEGALI al fine di disarticolare le Istituzioni Italiane.
Quando ti massacrano di botte per giorni perdi la cognizione della ragione e ti cali nel profondo emotivo nel quale costruisci la tua difesa psichica.
Il terrorismo, praticato dai magistrati, è conosciuto sia dal Presidente della Repubblica che dal Consiglio Superiore della Magistratura i quali dichiarano CHE LE ISTITUZIONI SONO ROBA LORO E LORO NE FANNO QUELLO CHE VOGLIONO TORTURANDO CHIUNQUE!
Il terrorismo sono i magistrati che, come Ennio Fortuna che partecipava a quella banda criminale, intendevano e intende destabilizzare le istituzioni per riaffermare i principi della Monarchia Assoluta!
In questi giorni appare un’esaltazione di Calabresi sia su Repubblica che su l’Espresso.
Ancora una volta il terrorismo, sotto forma di devastazione Istituzionale, tenta di devastare la Costituzione della Repubblica infangando la storia di questo paese.
Io, che nel 1972, a 20 anni, opponendomi al tenente Collonnello De Angelis e al Colonnello Piccolo ho agito per, sacrificando me stesso (e al sergente Bolla andò peggio perché non resse le vessazioni di De Angelis e Piccolo finendo per suicidarsi, piuttosto che arrendersi, in moto contro un camion [vado a memoria]), fermare il loro tentativo di colpo di Stato che una magistratura codarda, per i propri interessi, ha insabbiato e nascosto, mi ritrovo su La Repubblica e su l’Espresso un articolo che esalta il commissario Calabresi. Un individuo che ha praticato il sequestro nella persona di Pinelli per scopi personali! Perché lo ha sequestrato? Non aveva né prove, né motivi per farlo se non la sua volontà di annientarne fisicamente la persona! Che Calabresi abbia o non abbia aperto la finestra è irrilevante. Come disse il criminale magistrato Dalla Costa: “qualunque ruolo lui abbia avuto nel sequestro di Pinelli è responsabile dell’omicidio di Pinelli!” Nel nostro paese, o la logica giuridica si applica a tutti, o non si applica a nessuno! Un individuo, la cui attività di aprire le finestre per buttarci le persone era conosciuta ed usata dalla polizia di stato durante gli interrogatori e le torture a cui venivano sottoposte le persone
Così, si fa di un criminale un martire.
Così, di coloro che hanno tentato di riportare i comportamenti della Polizia di Stato entro i limiti Istituzionali (come Trifilò o il cap. Ambrogi) si cerca di cancellarne la memoria storica.
Vergogna non una, ma MILLE volte!
C'è una nota a tal proposito che prendo dal giornale La Repubblica del 15 giugno 2007. Al processo per i fatti di Genova due ufficiali della Polizia di Stato hanno, rimosso l'omertà, tentando di ridare dignità alla Polizia di Stato. Si tratta della testimonianza di Fournier (anche se tardiva) e del Questore Canterini (anche se reticente) che alla voglia di dominio dei massacratori hanno opposto il Diritto dello Stato e l'onore della Repubblica. Come tentarono allora, quando il massacro avvenne nei miei confronti, il poliziotto Trifilò e il cap. Ambrogi (o Ambrogini, spero di non sbagliare a scrivere i nomi). Ho l'impressione che uno dei massacratori della Diaz, oggi morto (mi sembra di ricordare La Barbera che mi torturò perché non poteva inquisirmi per omicidio e sequestro di persona), sia uno dei miei massacratori, ma non posso esserne certo. Se i Magistrati di Venezia, anziché tentare di ammazzarmi per coprire le torture che avevo subito, avessero restituito l'onore alla Polizia di Stato forse i fatti della Diaz non sarebbero accaduti. Il paese ha necessità di una Polizia al servizio del Paese, non di servitori del dio padrone ammalati da sindrome di onnipotenza!

Così, ho scritto al giornale La Repubblica e al settimanale l’Espresso questa mia che, sicuramente, non verrà mai presa in considerazione perché magistrati codardi e assassini preferiscono uccidere le persone sui posti di lavoro piuttosto che affrontare “problemi giudiziari”!
Preferiscono aiutare Ratzinger a stuprare bambini piuttosto che riaffermare il Potere delle Istituzioni su un dio criminale e assassino o sul pazzo di Nazatreth!
Si chiama TERRORISMO, quello che abbiamo tentato di combattere negli anni ’70 e che i così detti “parenti delle vittime del terrorismo” tentano di reiterare per ricostruire la società Monarchica e offendere i principi Costituzionali! Già, lo abbiamo combattuto e siamo stati sconfitti dai pistoleros; prima che da magistrati criminali ed assassini!


Ormai io sono una persona religiosa, una persona che ha cambiato la sua visione del mondo mentre la Polizia di Stato la stava torturando.
Ma la realtà storica è sempre la stessa: chi è stato ammazzato da coloro che vengono chiamati terroristi degli anni ’70, e che io considero volgari pistoleros, spesso avrebbero dovuto essere in galera, inquisiti dai magistrati che avrebbero dovuto riaffermare i principi della Costituzione. Ma i magistrati non lo fecero, preferendo seguire un disegno criminoso le cui finalità erano quelle di privare i cittadini dei loro diritti Costituzionali!
E’ anche con queste azioni criminose che la Costituzione dal 1948 non fu mai completamente attuata preferendo scatenare una conflittualità civile piuttosto che sottomettere le Istituzioni ai doveri che la Costituzione imponeva.
E così, davanti a magistrati codardi e criminali, davanti a politici assassini, i piccoli uomini, nella società civile hanno riaffermato i principi della Costituzione contro i Calabresi e la loro attività di devastazione Istituzionale!

Questa è la mia a l’Espresso e La Repubblica:

Anche su l'Espresso, oltre che sul quotidiano La Repubblica ho visto un articolo relativo a. "Mio padre Calabresi"
Ho visto questo articolo; un'offesa alla società civile!
Io sono stato torturato (massacrato di botte) per due giorni al III° distretto di Polizia di Mestre alla fine di Gennaio 1982!
Dopo la polizia mi ha segregato per quindici giorni per non far vedere le botte e altri venti giorni isolato, perché le tracce sparissero altri 20 giorni in isolamento a Belluno!
I magistrati di Venezia mi hanno ricattato sistematicamente e inventato processi per aggravare il carico penale (un carico penale, per l'epoca, assolutamente irrisorio): in attività di terrorismo!
Mi costrinsero a botte a firmare che avevo partecipato all'uccisione di Tagliercio: anche se non era vero!
E mentre mi massacravano di botte mi minacciavano di aprire la finestra (al terzo piano) per buttarmi, COME AVEVA FATTO CALABRESI!
Calabresi, al di là di cosa dicono i magistrati di Milano, è un criminale che partecipò al tentativo di colpo di stato agli inizi degli anni 70 e, per quel che mi riguarda, suo figlio deve vergognarsi.
Si perseguino chi lo ha ucciso: ma il commissario Calabresi era e resta un CRIMINALE che magistrati vigliacchi e assassini (gli stessi che inventarono reati per potermi condannare con continue minacce di morte se mi fossi difeso) a fini di TERRORISMO non hanno perseguito a norma di legge!
Erano tempi diversi, tempi in cui il terrorismo organizzava colpi di stato e la demorazia era in pericolo perché i partiti ne minavano i fondamenti Costituzionali al fine di ricostruire lo stato fascista. Alcune persone hanno pagato con la vita la difesa di questa democrazia, come il Sergente Bolla. Il Sergente Bolla, diciannovesimo corso A.S. è morto per resistere a chi voleva usarci per fare un colpo di stato: avere gli elicotteri per occupare Roma. Eppure, nonostante i loro sforzi, non ebbero a disposizione un solo elicottero per occupare Roma!
Il terrorista Calogero è procuratore a Padova: eppure, insieme con Palombarini è responsabile di atti di eversione dell'ordine Costituzionale!
Solo con le torture questo paese ha impedito che i torturati esponessero le loro ragioni!
Il Consiglio Superiore della Mgistratura è a conoscenza dell'attività di terrorismo dei magistrati locali (come il falso in atti d'ufficio del pm terrorista Pisani al fine di sequestro di persona e dell'attività criminale del Tribunale di Sorveglianza al fine di coprire l'attività di sequestro di persona del terrorista Pisani), ma ha dichiarato che "anche se i magistrati sono dei terroristi e fanno azioni di terrorismo nei confronti delle Istituzioni, al Consiglio Superiore della Magistratura, NON FREGA NIENTE!"
Oggi sono una persona religiosa e quando guardo al passato vedo in esso soltanto il mio processo di crescita e di trasformazione. Ma ciò che offende è la menzogna; il tentativo di far passare per dei marititi chi ha attentato alle Istituzioni Democratiche E AVREBBE DOVUTO ESSERE CARCERATO, non ammazzato da quattro pistoleros sbandati. Chi ha attentato alla Costituzione alleandosi alla mafia e collaborando a Colpi di Stato come Andreotti viene elevato agli altari!
Le persone cambiano, certamente. Cambiano con l'esperienza, con la conoscenza. Molte cose sono cambiate, ma troppe cose sono legate alla propaganda invece di appartenere alla storia!
Distinti saluti
Claudio Simeoni
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera Venezia
Tel. 041933185

P.S. Può essere che qualche nome non sia scritto in maniera corretta, ma erano anni che non tornavo con la memoria ad avvenimenti degli anni '70, solo il disprezzo per la società civile manifestato da Mario, il figlio di Luigi Calabresi, ha richiamato alla memoria avvenimenti così lontani nel tempo.
Chi dirà mai alla famiglia del Sergente Bolla: "Tuo figlio è un eroe! Lo hanno massacrato psicologicamente e spinto al suicidio per farne il capro espiatorio nel tentativo di avere il controllo dei meccanici e dei piloti di elicottero." Ne hanno voluto fare un esempio! Ma non si è sottomesso: ha preferito schiantarsi. E dopo quella morte qualcuno al Centro Addestramento Aviazione Leggera di Viterbo ha pensato che non era il caso di insistere.

Attuale responsabile della Federazione Pagana
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

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