Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, ottobre 04, 2007

I vigili urbani e il dio padrone dei cristiani!

Quante volte ci si è indignati perché i Vigili Urbani si acquattavano lungo le strade per rapinare gli automobilisti e spesso, troppo spesso, davanti a violazioni del codice che non portavano beneficio economico facile si sottraevano al loro compito lasciando correre o fingendo di non vedere? Quanta rabbia è espressa dai cittadini che si trovano ad essere sempre impotenti davanti a prepotenze codificate: i vigili urbani ti rapinano e poi, rubandoti il tempo e il denaro, puoi fare ricorso! Subisci una violenza, un atto di terrorismo e pure ti prendevano in giro affermando che poi tu puoi ricorrere.
E’ uno dei più feroci atti di terrorismo che sono manifestati in questo paese. Quel tradimento delle Istituzioni iniziato dal criminale De Gasperi che nel suo tentativo di ricostruire lo stato fascista rendeva impuniti ed impunibili quei cittadini che, dall’interno delle Istituzioni, vessavano i cittadini. Li privavano dei loro diritti, li offendevano e li deridevano, al fine di indurli a reazioni e poi criminalizzarli chiamandoli terroristi. Di tonnellate di sangue di vessazioni grondano le mani di magistrati vili e codardi che hanno preferito sputare sulle Istituzioni pur di garantirsi potere e divertimento sadico nel vessare i cittadini.
Le critiche, le invettive, le rabbie, che amministratori vili e codardi, inducono nei cittadini per il loro disprezzo per le Istituzioni, da Zanonato a Cacciari, da Cofferati a Gentilini, da Veltroni a “Moratti”, da oggi sono legittimate nella loro espressione e nella loro azione. La Corte di Cassazione ha sentenziato. Riporto dal giornale La Repubblica del 03 ottobre 2007:

“Criticare i vigili non è reato
Roma – I cittadini possono criticare anche con “invettive” l’operato dei vigili urbani, specie se è troppo marcato l’obiettivo di fare cassa con le multe e si dimostra un certo “menefreghismo” verso le reali esigenze dei centri urbani. Lo sottolinea la Cassazione che ha completamente assolto dall’accusa di diffamazione un ottantenne Veneto. La Suprema Corte ricorda che le critiche sono legittime e “di pubblico interesse”."

Ancora una volta la Corte di Cassazione ha sanzionato il delirio di onnipotenza con cui chi indossa una divisa si rapporta con i cittadini anziché essere al servizio degli stessi e delle loro necessità. Ancora una volta la Corte di Cassazione censura l’imitazione del dio padrone. Ancora una volta la Corte di Cassazione riafferma il significato della Costituzione sul malcostume clerico-fascista che sembra voler inghiottire e distruggere la società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia