Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, dicembre 22, 2007

Clemente Mastella, stupro di minori e terrorismo nella società civile

Appaiono evidenti le responsabilità nello stupro di minori di Clemente Mastellla ministro della Repubblica. Non ha inviato nessuna ispezione ministeriale nei confronti di quei magistrati che, omettendo atti d’ufficio, non hanno controllato e messo in atto azioni di prevenzione nei confronti della chiesa cattolica. Clemente Mastella sa perfettamente che il Gesù di Nazareth è uno stupratore di bambini ed un esaltatore della violenza criminale nei confronti delle persone indifese, ma della violenza terroristica fatta sulle persone più deboli, evidentemente, Clemente Mastella ci gode e se ne compiace.
Questo è l’ennesimo caso prodotto dalla sua omisione di atti d’ufficio finalizzata ad aiutare Bagnasco, Ratzinger, Bertone, Ruini, e tutta la banda cattolica a continuare a fare violenza nella società civile contro i principi fondamentali della Costituzione.
L’attività omissiva di Clemente Mastella è un’attività criminale. Da un lato non usa gli strumenti che dispone per attuare il dettato Costituzionale e garantire i diritti civili ai cittadini, dall’altro, usa gli strumenti che dispone per attentare alla Costituzione, costruire odio sociale e tentare di fermare quei magistrati che tentano di costruire una società più civile. I reati di Clemente Mastella sono reati di terrorismo finalizzati a destabilizzare la Costituzione.
E’ sua la responsabilità di questo accadimento:

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/arrestato-sacerdote/arrestato-sacerdote/arrestato-sacerdote.html

CRONACA

Il prete è stato sorpreso da una pattuglia di carabinieriin auto con un ragazzino.
Ha provato a fuggire ma è stato preso

Pedofilia, sacerdote arrestatoper violenza su dodicenne

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) - E' durato tre ore l'interrogatorio del sacerdote M.C. di 33 anni, vice parroco della Chiesa del SS Salvatore di Casal di Principe (Caserta) arrestato con l'accusa di violenza sessuale su di un bambino di 12 anni. Una pattuglia di carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, ha sorpreso il sacerdote, insegnante di religione in una scuola media dell'istituto comprensivo di Villa Literno, fermo in auto su di un lato di una strada di campagna, a poca distanza dalla provinciale Casal di Principe-Castelvolturno, disteso sul sedile della vettura con a fianco il ragazzo. Accortosi della presenza dei militari il sacerdote è fuggito ma è stato raggiunto dopo qualche chilometro ed arrestato. Il gip del Tribunale di S.Maria Capua, Raffaele Piccirillo ha confermato l'arresto a conclusione di un interrogatorio nel corso del quale, secondo quanto si è appreso, il sacerdote non è riuscito a contestare le accuse degli investigatori; un impianto accusatorio molto articolato, basato anche sul racconto del bambino, effettuato con l'ausilio di una assistente sociale. Il difensore del sacerdote ha annunciato che chiederà per il suo assistito il beneficio degli arresti domiciliari. Il sacerdote arrestato era stimato e benvoluto per il suo impegno anche nel volontariato.
(21 dicembre 2007)

Il venir meno ai doveri del suo ufficio e al giuramento alla Costituzione fatto da Clemente Mastella lo rende colpevole di partecipazione morale allo stupro di minori. Questo personaggio sa perfettamente che Gesù indicava nella violenza ai bambini la sua pratica religiosa. Il venir meno ai doveri di controllo della magistratura fatti da Clemente Mastella hanno il carattere di intenzionalità finalizzate alla destabilizzazione delle Istituzioni Democratiche. Clemente Mastella ha sparato addosso a quel bambino esattamente come qualcuno ha sparato ad Aldo Moro!
Questo prete poteva essere fermato PRIMA che agisse nei confronti dei bambini se Clemente Mastella avesse avuto un maggior rispetto della Costituzione della Republica e non l’avesse offesa sottomettendola ai principi dogmatici cristiani che recitano: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”. Clemente Mastella è oggettivamente complice dello stupro di minori e le dichiarazioni rese nella vicenda di Don Gelmini manifestano la sua intenzionalità di devastazione sociale attraverso la privazione dei cittadini dei loro diritti Costituzionali.
Un ministro è tale nella misura in cui ottempera ai suoi doveri Istituzionali, quando li viola diventa un terrorista. Un terrorista assassino perché la sua violazione è fatta d’imperio; è fatta occupando un ruolo istituzionale ed è come se egli puntasse alla testa dei cittadini tutte le pistole della Polizia di Stato o dei Carabinieri. Il rispetto dei doveri d’ufficio, da parte delle Istituzioni è fondamentale e il venir meno di quel rispetto, come a suo tempo Aldo Moro, Fanfani, Andreotti, comporta la costruzione di uno stato di guerra civile. Se le istituzioni avessero rispettato i loro doveri arrestando i golpisti e i loro complici nell’organizzazione criminale Democrazia Cristiana molti morti degli anni ’70 non ci sarebbero stati: ora Mastella, appare evidente dalle sue azioni, sta tentando di riportare l’Italia agli anni bui del golpismo Borghese e delle losche attività di Calabrese e della Magistratura Milanese di D’Argentine.
Clemente Mastella sa perfettamente che il ruolo del prete “stimato e benvoluto per il suo impegno anche nel volontariato” è il ruolo del prete che stupra bambini e che fa violenza agli indifesi come nel caso del don Gelmini, di Lodeserto e di altri preti condannati negli ultimi anni che hanno devastato la società civile con la complicità del ministro della Giustizia e del ministro degli Interni più impegnati ad assicurarsi voti che quello di rispettare il loro dovere che è quello di garantire i diritti Costituzionali ai cittadini violati ed impediti dall’organizzazione criminale chiesa cattolica. Questi ministri, anziché limitare l’azione della chiesa cattolica alle funzioni di culto, aggrediscono la società civile per consentirgli di violare le leggi e costringere i cittadini alla morale cattolica. Minacce, ricatti e violenze, di questi ministri sono all’ordine del giorno. E mentre la loro violenza è immediata e supportata vigliaccamente dagli organi di stampa che la giustificano e creano allarme sociale ingiustificato per aiutarli, risulta quasi impossibile ai cittadini avere giustizia per il modus operandi dei magistrati più tesi a preservarsi la carriera che ad adempiere ai propri doveri: cosa sarebbe successo se questo prete non fosse stato colto in flagranza di reato? Che avrebbe avuto tutto il tempo di manipolare le prove (come avvenne per le violenze operate dai cattolici a Firenze a cui i magistrati hanno garantito l’impunità) e di organizzare articoli sui giornali in cui si metteva in dubbio la sua colpevolezza.
Esiste uno scoramento fra Istituzioni e società civile e Clemente Mastella è uno dei principali responsabili!
Io lo so che nella società civile queste cose sono percepite in maniera diversa, ma finché non impareremo a ragionare nei termini etici e morali della Costituzione che prevede la responsabilità delle Istituzioni e degli uomini delle Istituzioni per gli accadimenti nella società civile, non riusciremo MAI a capire che cos'è il terrorismo. Il cattolico ritiene che le Istituzioni siano roba sua. Ritiene di essere il dio padrone che usa le Istituzioni per i suoi scopi e, come Clemente Mastella, non ritiene di avere dei doveri nei confronti della società civile. Questo atteggiamento è l'origine del TERRORISMO. Un terrorismo che solo la morale Costituzionale in antitesi alla morale cristiana può fermare una volta per tutte.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell’Anticristo