Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, dicembre 27, 2008

Transgender, Eluana Englaro e Ratzinger; l'ideologia della Costituzione della Repubblica e l'ideologia nazifascista.

Continua la campagna d’odio nei confronti dei cittadini ad opera del Vaticano.
Una campagna finalizzata ad imporre quell’assolutismo ideologico che, seppur espresso nell’ideologia nazi-fascista, ha nel clericalismo cattolico i9l suo fondamento. Un odio di Ratzinger nei confronti della Costituzione ella Repubblica appoggiato, indifferentemente, sia da Veltroni che Berlusconi.
Indubbiamente sia Berlusconi che Tremonti hanno bisogno delle farneticazioni di Ratzinger per poter fissare l’attenzione sociale su quelle farneticazioni che, esaltano un allucinatorio creazionismo, di fatto sputano sui processi di adattamento dei soggetti nella Natura. Processi di adattamento che hanno formato sia le specie della Natura che le diversità culturali che Ratzinger aborrisce.

Ora se la prende con i transgender. E perché se la prende con loro?
Perché i transgender dimostrano il fallimento del suo dio criminale. Dimostrano l’inconsistenza della creazione. Dimostrano la mancanza di ragioni per l’odio per la donna che il cristianesimo ha seminato. Dimostrano come il sesso maschile altro non è che una variante del sesso femminile e che non tutte le varianti sono definite drasticamente, ma mantengono una interazione psicofisica spesso talmente forte da costringere delle persone a cambiare il loro sesso fisico per farlo corrispondere al loro sesso psichico.

Dal momento che Ratzinger è un fallito come il suo dio criminale, oggi lancia anatemi che suonano offese e ingiurie nei confronti dei cittadini Italiani.
Ratzinger ingiuria i cittadini senza che gentaglia ideologicamente complice, come Schifani, Fini, Berlusconi o Tremonti, Rutelli o Casini, Veltroni o Brunetta, reagiscano. E’ vergognoso vedere delle persone pagate per ottemperare a dei doveri Costituzionali che si mettono in ginocchio davanti ad un farneticante rappresentante di un dio padrone solo per continuare ad offendere la Costituzione della Repubblica.
Riporto la vergogna criminale di Ratzinger:

PAPA: GENDER E' DISTRUTTIVO,
NATURA E' SOLO UOMO E DONNA
di Giovanna Chirri
CITTA' DEL VATICANO - L'umanità è "uomo e donna" e se si parla di "gender", si apre alla autodistruzione dell'uomo: il "gender" "si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal Creatore". Lo afferma il Papa in un nuovo capitolo della sua visione dell' ecologia, illustrato alla Curia riunita per gli auguri di Natale. La Chiesa, ha spiegato Benedetto XVI, non si deve "limitare a trasmettere solo il messaggio della salvezza", "ha responsabilità del creato e deve far valere questa responsabilità anche in pubblico", ma deve proclamare una "ecologia dell'uomo", cioé non solo difendere "le foreste tropicali" e la natura, ma "proteggere l'uomo contro la distruzione di se stesso". "Non è una metafisica superata - ha detto - se la Chiesa parla della natura dell'essere umano come uomo e donna e chiede che quest'ordine della creazione venga rispettato; qui si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell'ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un'autodistruzione dell'uomo e quindi una distruzione dell'opera stessa di Dio". "Ciò che spesso viene espresso e inteso come 'gender' - ha osservato - si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal Creatore; l'uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda; ma in questo modo vive contro la verità, vive contro lo Spirito creatore". "Le foreste tropicali - ha osservato - meritano sì la nostra protezione, ma non la merita meno l'uomo come creatura, nella quale è iscritto un messaggio che non significa contraddizione con la nostra libertà, ma sua condizione". A partire da questa prospettiva, papa Ratzinger ha suggerito di rileggere la Humanae vitae, l'enciclica di papa Montini che ha compiuto quarant' anni: "L'intenzione di papa Paolo VI - ha detto - era difendere l'amore contro la sessualità come consumo, il futuro contro la pretesa esclusiva del presente e la natura dell'uomo contro la sua manipolazione". Benedetto XVI ha tenuto di fronte alla Curia e alla famiglia pontificia un discorso ampio che, incentrato sullo Spirito Santo, lo ha portato ad una serie di considerazioni sul ruolo della Chiesa, sul suo personale incarico, sulla missione della Chiesa nel mondo. Il suo argomentare è partito dall'anno che sta per concludersi, ricco di "sguardi retrospettivi su date incisive della storia recente della Chiesa", i cinquanta anni dalla morte di Pio XII e dalla elezione di Giovanni XXIII, i quaranta anni dalla Humanae vitae e i trenta dalla morte di Paolo VI che la firmò. La Chiesa, ha sottolineato, si rende "visibile davanti al mondo e per il mondo come una forza spirituale che indica cammini di vita e, mediante la testimonianza della fede, porta luce al mondo". Poi una carrellata dei viaggi - Sydney, Stati Uniti e Francia - e degli eventi, soprattutto il sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio. La "responsabilità" per il creato, ha spiegato, è legata al fatto che "la materia è strutturata in modo intelligente, il nostro spirito è in grado di interpellarla e attivamente rimodellarla"; c'é una "responsabilità verso la terra", e dall'"ordine matematico" deriva un "orientamento etico". All' ecologia del Pianeta, il Papa ha affiancato quindi l' "ecologia dell'uomo", per difenderlo dall' autodistruzione, e la critica al "gender". Finito il discorso, quasi mezz'ora di strette di mano e battute con i presenti.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_846474057.html

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Un dio fallito di un Ratzinger che deve ricorrere alla violenza e al ricatto perché non ha nessuna ragione, come la società civile richiede, per giustificare il suo assolutismo.
Possedere i corpi delle persone; stuprare la loro psiche: questa è l’attività di Ratzinger che manipola le menti dei bambini per il proprio tornaconto personale.

Come nel caso Eluana hanno dimostrato le censure della Commissione Europea. Cosa ha detto la Corte Europea respingendo il ricorso?
HA DETTO CHE IL CORPO APPARTEINE ALLA PERSONA E NON AD UN DIO PADRONE!
E nemmeno ai suoi rappresentanti. COME RATZINGER E LA CEI VOLEVANO.
Questo ricorso, fatto all’Unione Europea da parte delle associazioni cattoliche voluto dal criminale Ratzinger che le pilota come cittadino extracomunitario (e ci sono anche delle interferenze internazionali nell’azione della magistratura che andrebbero perseguite a norma di legge), tendeva ad imporre la loro volontà sulla volontà di Eluana Englaro:

ERA UN ATTO DI VIOLENZA CRIMINALE!

Che la Corte Europea ha respinto.
Purtroppo in Italia è in stato avanzato il processo di costruzione della società nazifascista il cui scopo è privare i cittadini dei diritti fondamentali della persona svuotando di applicazione pratica i diritti acquisiti dai cittadini. Da un lato il Parlamento Italiano approva gli accordi Europei e recepisce giuridicamente La Carta dei Diritti dei Cittadini dell’Unione Europea, e, dall’altro lato, con Sacconi (il suo ricatto alla clinica di Udine)sputa sulla carta per imporre ai cittadini l’ideologia nazifascista.
Riporto l’articolo sulla dichiarazione della

Eluana, vittoria degli EnglaroStrasburgo boccia i ricorsi
I giudici di Strasburgo hanno ha bocciato oggi i ricorsi presentati da privati cittadini e associazioni cattoliche contro la sentenza con la quale è stata autorizzata la sospensione dell'idratazione e del nutrimento di Eluana Englaro



La Corte europea ha deciso: bocciati oggi i ricorsi presentati da privati cittadini e associazioni cattoliche contro la sentenza con la quale è stata autorizzata la sospensione dell'idratazione e del nutrimento di Eluana Englaro. La motivazione è semplice, in quanto i ricorsi sono stati considerati irricevibili per mancanza dei necessari presupposti. I giudici di Strasburgo hanno respinto su tutta la linea le tesi dei ricorrenti. Innanzitutto essi "non hanno alcun legame diretto" con la persona in coma dal 1992. Ma soprattutto non hanno fornito prove ed elementi sufficienti per dimostrare che lo Stato italiano è venuto meno, con la sentenza della Corte d'appello di Milano, alla tutela dei loro diritti alla vita e a un processo equo, nonchè al divieto di trattamenti inumani o degradanti. Quello di Eluana Englaro, per i giudici di Strasburgo, è quindi un caso a sè stante che riguarda solo le persone e i fatti oggetto della sentenza. "Affinchè un ricorrente possa dichiararsi vittima - si legge nel comunicato con cui la Corte ha reso nota la sua decisione sulle otto cause prese in esame - occorre produrre indizi ragionevoli e convincenti" che dimostrino la probabilità di subire un danno personale. "Semplici sospetti o congetture non sono sufficienti". E i ricorrenti, nel caso specifico, "non hanno soddisfatto questa condizione". Secondo la Corte, se i giudici italiani dovessero pronunciarsi sul mantenimento di trattamenti medici ai ricorrenti "non potrebbero ignorare nè la volontà dei malati espressa attraverso i loro tutori - che hanno chiaramente preso posizione in difesa al diritto alla vita dei loro congiunti - nè i pareri dei medici specialisti". Così come "la Corte d'appello di Milano ha fatto nel caso Englaro, l'autorità giudiziaria - si legge ancora nel comunicato - dovrebbe seguire, nell'analisi dei fatti, i criteri fissati dalla Corte di cassazione con la sentenza del 16 ottobre 2007". Inoltre, poiché la decisione della Corte d'appello di Milano non impedisce in alcun modo a privati cittadini di continuare a portare avanti la loro causa, per i giudici di Strasburgo le associazioni non possono sostituirsi a loro e "non possono essere considerate vittime" di presunte violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione europea sui diritti umani. Quindi anche i loro ricorsi "sono dichiarati irricevibili".22/12/2008 21:28

Tratto da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=55829


Si tratta della differenza che esiste fra l’ideologia clerico-nazi-fascista e quella democratica. Mentre nell’ideologia clerico-nazi-fascista un individuo deve rispettare la morale imposta dal dio padrone o dal gerarca padrone, nella società democratica il cittadino è padrone di sé stesso e le Istituzioni hanno l’obbligo di tutelare i diritti dei cittadini.
Violentare l’individuo affinché rinuncia ai suoi diritti, è l’attività di Ratzinger e delle sue bande eversive che politici complici o moralmente corrotti, anziché contrastare, favoriscono.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it


giovedì, dicembre 18, 2008

Veltroni ha venduto la sinistra ai fondamentalisti cattolici di Rutelli e Binetti: l'esempio della Spagna e la "statolatria"

I cattolici sono terrorizzati perché il Governo Spagnolo non permette loro di stuprare i bambini: vuole spiegare ai bambini la morale e condizioni etiche della vita civile e non quelle del dio padrone che i vescovi cattolici imponevano ai bambini.
La feroce guerra che la chiesa cattolica ha dichiarato alla Costituzione fin dal suo nascere e che ha visto schierati in difesa dell’odio cattolico sia il partito comunista che la democrazia cristiana, il movimento sociale e il partito socialista, i gruppi della sinistra, i liberali, i repubblicani e quant’altri, ha impedito ai ragazzi italiani di conoscere i fondamenti giuridici ed etici della società civile e di venir stuprati dall’ideologia del padrone che come un dio imponeva loro di mettersi in ginocchio.
Per la prima volta la Spagna inizia a pensare le persone come dei cittadini ai quali si devono fornire i mezzi per affrontare consapevolmente la loro esistenza e, proprio per questo, contro il governo spagnolo, si dispiega l’odio religioso del vaticano.
Riporto:

Mons. Amato critica il governo Zapatero e le sue "leggi etiche" in un'intervistaalla rivista Consulente Re. "Per fortuna la Chiesa spagnola è reattiva"

Il Vaticano attacca la Spagna"Indottrinamento laico e statolatria"

CITTA' DEL VATICANO - In Spagna sta avanzando l'indottrinamento laico, la "statolatria", cioè l'ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. A sostenerlo è monsignor Angelo Amato, l'attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, già ex segretario della Dottrina della Fede, ed amico personale di Papa Ratzinger. In un'intervista alla rivista "Il Consulente Re" il presule esprime questo giudizio sulla Spagna partendo dalle cosidette "leggi etiche" del governo Zapatero, tra cui l'introduzione nelle scuole dell'"Educazione alla cittadinanza", l'educazione civica resa obbligatoria per tutti gli studenti. "Ovviamente qui a Roma noi sappiamo bene di questo grave problema", ha osservato monsignor Amato, che quasi certamente diverrà cardinale nel prossimo concistoro. "Fortunatamente - ha aggiunto - possiamo contare su una Chiesa spagnola che ha approfondito seriamente il problema e ha dato una risposta pubblica e chiara". Monsignor Amato definisce la Chiesa spagnola "molto reattiva" perché sta rispondendo "con fermezza a un'intrusione statale assolutamente illegittima sul tema dell'educazione dei propri giovani". Il problema, secondo l'esponente della Santa Sede, è "che in tutta Europa si sta introducendo la categoria della cosiddetta biopolitica: lo Stato cioè entra sempre più nella vita personale di ognuno". Questo significa, ad esempio, che lo Stato "obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d'istruzione ma d'indottrinamento". (18 dicembre 2008)

Uno stato extracomunitario che ha in odio ed in disprezzo i principi dell’ONU, estraneo all’ONU, che esalta i campi di sterminio, lo stragismo e ha sempre agito per difendere il diritto dei preti cattolici di stuprare bambini viene favorito in questa attività di devastazione sociale da Berlusconi e da Veltroni!
Che vergogna!
Uno come Veltroni che ha VENDUTO, come fosse bestiame, il “popolo della sinistra” ai cattolici integralisti e fondamentalisti della margherita che hanno in personaggi moralmente corrotti come Rutelli, Binetti, Franceschini e altri, quegli agenti dell’odio vaticano contro la società civile.
Si chieda il PD perché sta perdendo consensi; almeno Di Pietro è coerente con sé stesso!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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La libertà religiosa in Cina, India, Giappone e sui posti di lavoro.

Quattro temi trattati seguendo il filo dei discorsi al Convegno di Studi sulla libertà religiosa tenuto a Ca’ Foscari.
Temi importanti per capire la realtà nella quale viviamo e per comprendere il punto di vista dei Pagani Politeisti.
Alcuni di questi temi li potete leggere nella cronaca quotidiana, ma a me interessa far comprendere i principi di relazione fra la società civile e le aspettative degli individui.


http://www.stregoneriapagana.it/convegnoraveri.html
Sempre commentando il convegno di studi dell'università Ca' Foscari di Venezia. LA LIBERTA' RELIGIOSA IN GIAPPONE. Dalla storia religiosa del Giappone all'imposizione del delirio di onnipotenza ad opera dei missionari cristiani. Come ha risposto lo shintoismo. Questo è la dodicesima pagina che posto relativa a quel convegno. E' necessario commentare altri sei relatori per concludere il commento. C'è la situazione in Cina e in India. la tutela della libertà religiosa nel sistema ONU, alcune esperienze in campo del lavoro e le due relazioni sull'islam.

http://www.stregoneriapagana.it/convegnorigopoulos.html
La libertà religiosa in India: il fondamentalismo Hindu e le reazioni cristiane e islamiche, il neobuddismo. Relazione al convegno di studi sulla libertà religiosa a Venezia del professor A. Rigopoulos.

http://www.stregoneriapagana.it/convegnocavalieri.html
La libertà religiosa in Cina.Considerazioni, storia e struttura giuridica.

http://www.stregoneriapagana.it/convegnoperulli.html
A. Perulli tratta:“Discriminazione sul lavoro per motivi religiosi.” “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa”Commento, riflessioni ed osservazioni. Il professore induce a varie riflessioni su vari fatti di cronaca.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì, dicembre 10, 2008

Commento ai primi due interventi al Convegno di Venezia su: "Diritti umani e religioni: il ruolo dellalibertà religiosa".

Questi sono i primi due relatori che vengono commentati.
Il commento avviene dal MIO punto di vista seguendo il filo delle loro relazioni per quello che ho registrato.
Riflessioni relative al Convegno di Studio dal titolo “Diritti Umani e Religioni: il ruolo della libertà religiosa” tenuto a Venezia dal 4 al 6 dicembre 2008 e organizzato dal CIRDU (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti Umani) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
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Osservazioni sulla relazione svolta dal professor Pier Cesare Bori “Libertà per sé stessi, libertà per gli altri la vicenda storica della libertà religiosa”

http://www.stregoneriapagana.it/convegnocesarebori.html


Osservazioni sulla relazione svolta dal professor Vincenzo Buonomo: “La libertà religiosa: suo significato e posizione entro il sistema dei diritti umani.”


http://www.stregoneriapagana.it/convegnobuonomo.html


Poi seguiranno i commenti agli altri interventi. In tutto tredici interventi. Tutti estremamente interessanti e fonte di grande ispirazione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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mercoledì, dicembre 03, 2008

Il crocifisso, il tribunale di Ragusa e l'odio cristiano.

Sarà sempre complesso spiegare a molti magistrati che loro hanno giurato fedeltà alla Costituzione e non al dio padrone dei cristiani.
Pur tuttavia, un po’ alla volta, si fa strada la consapevolezza che la giustizia Italiana non può minacciare e ricattare le persone mediante i principi di odio del cristo Gesù né la sua pretesa che le persone si mettano in ginocchio.
Un po’ alla volta, ma sempre con grande dolore e un grande sforzo nella difesa di Istituzioni che dovrebbero, invece, tutelare i cittadini.

2008-12-02 12:41

CROCIFISSO: NO IN AULE TRIBUNALE RAGUSA

ROMA - Non c'é il crocefisso nelle aule dove si amministra la giustizia civile e penale nel Tribunale di Ragusa: Michele Duchi, il presidente del Tribunale, ha infatti respinto la richiesta inoltrata dal locale Ordine degli avvocati, nel 2005, affinché venisse riappeso il simbolo religioso della cristianità. E quando, a Ragusa, è stata edificata la sezione distaccata del Tribunale di Vittoria, Duchi ha fatto togliere i crocefissi appesi nelle nuove aule da un cancelliere. "La giustizia deve essere amministrata in modo laico - spiega Duchi all'ANSA - e non sarebbe rispettoso della Costituzione amministrarla con appeso alle pareti un simbolo religioso che potrebbe essere discriminatorio nei confronti di chi osserva un altro credo"."Qui a Ragusa - prosegue Duchi - non ci sono mai stati problemi per la mancanza del crocefisso nelle aule di giustizia, io presiedo il tribunale da sette anni e quando sono arrivato i crocefissi già non c'erano. Nel 2005, l'Ordine degli avvocati mi ha scritto affinché fossero rimessi ma io ho spiegato che sarebbe stato lesivo dei nostri principi costituzionali. Questa di Ragusa è una realtà laica e senza fondamentalismi, né estremismi, e la mia risposta è stata capita, è stato riconosciuto che era giusto così".Per quanto riguarda il 'blitz' fatto da un cancelliere nella nuova sede distaccata di Vittoria, Duchi sottolinea che "quella non era stata una mia disposizione e quindi ho disposto la rimozione dei crocefissi". L'ufficio guidato da Duchi conta 16 magistrati sulla carta, in realtà sono 14. L'ufficio del Pm - che non è diretto da lui - ha sette magistrati, ma in realtà ce ne sono solo tre. "Quello dell'organico - conclude Duchi - é il nostro vero problema. Ragusa è stata inclusa tra le sedi disagiate e vengono dati incentivi ai magistrati che decidono di venire qui. Ma per ora il problema della scopertura c'é ed è grave". I reati più frequenti, per i quali si svolgono processi a Ragusa, riguardano "la droga, gli stranieri, le truffe, qualche rapina, estorsioni e qualche problema di mafia anche se - rileva Duchi - ci sono state molte buone operazioni delle forze dell'ordine ed ora la situazione è abbastanza calma".

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_821630105.html


Il fondamentalismo cattolico ha dichiarato guerra alle Istituzioni della società civile. Ha dichiarato loro guerra affinché si sottomettano a quell’ideale di morte e di orrore manifestato dal loro cristo Gesù e cessino di applicare il dettato Costituzionale (sarebbe da chiedersi quando mai lo hanno applicato al di fuori dell’interesse personale di chi le Istituzioni dovrebbe far funzionare!). Non si tratta più di guerra all’interno di “poteri”, ma si tratta di una guerra che la chiesa cattolica sta muovendo alla società civile sia direttamente (vedi le attività dei vari membri della chiesa cattolica) che indirettamente tramite politici criminali che vedono nel loro tornaconto personale la convenienza di aggredire il dettato Costituzionale.
Il giudice Tosti è stato processato perché si è rifiutato di farsi violentare con la presenza del crocifisso. Un processo appena giunto in Cassazione. Eppure, l’ordine di esporre il crocifisso al fine di minacciare e ricattare le persone è un atto arbitrario del ministro delegato che vede nella ricostruzione dello stato nazi-fascista il suo ideale politico.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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sabato, novembre 29, 2008

Dalai Lama, il terrorismo contro la società tibetana. Sesso, fobie e angosce del Dalai Lama.

Che il Dalai Lama fosse un povero demente incapace di affrontare le condizioni della vita, non c’erano dubbi. Ma che questo criminale, come Paolo di Tarso, offenda le persone elevando la sua impotenza sessuale a modello è quanto di più vie e squallido la vita umana abbia mai visto.
Lui del sesso conosce solo le angosce fobiche indotte dalla privazione. Una privazione che nel tempo assume i contorni della paura dei rapporti con l’altro. L’altro non è più la persona che si ama, ma è l’oggetto che si violenta e che si deve ridurre alla propria dimensione d’uso. Quando non c’è una pratica di relazioni personali che passano anche per le relazioni sessuali non si è più in grado di considerare l’altro come una persona, ma solo come un oggetto d’uso.
E’ il caso del Dalai Lama infarcito di quell’astinenza sessuale che trasforma il desiderio in fobia e in delirio. Quella fobia e quel delirio che lo porta ad immaginare relazioni conflittuali.
Come per la chiesa cattolica che tanto sangue, angosce e fobie ha imposto a ragazzi indifesi finendo per imporre l’idea fobica della pedofilia e della pederastia come veicolazione delle pulsioni sessuali. Nell’educazione cristiana la sessualità è marchio, legittimazione del possesso sull’altro. Un altro che non deve reagire, non deve manifestare le proprie predilezioni e, soprattutto, non deve chiedere giustizia per le violazioni della sua sfera sessuale. Così, tanto più l’altro è indifeso, tanto più l’altro può essere colpevolizzato e tanto più assicurerà l’impunità al suo violentatore. Così, per l’educazione cristiana al possesso delle persone i bambini assumono, nell’immaginario cristiano, la bestia che non può reclamare giustizia in quanto non hanno diritti perché già posseduti dalla famiglia. Il cristiano, per violentare i bambini si sostituisce, normalmente, alla figura paterna o materna cercando, per far violenza, bambini che abbiano delle difficoltà sociali.
L’ideologia che manifesta il Dalai Lama è la stessa.
Qualche anno fa, nel luglio del 2003 lamentava la mancanza dell’esperienza sessuale come rimpianto della sua vita e oggi, esalta la castità per nascondere la disperazione che ha coltivato nella sua vita.
Che lui sia disperato sono affari suoi, ma che lui diffonda disperazione è una condizione che le società civili devono trattare come offese gravissime.
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LEADER SPIRITUALE
(29 luglio 2003) - Corriere della Sera

Il Dalai Lama: «Il sesso è piacevole: mi è mancato ma non ho rimpianti»
Il Dalai Lama ha ammesso in un' intervista al Reader' s Digest che quello che gli è mancato rispetto alla gente è l' esperienza del sesso. Tuttavia ha detto di non avere rimpianti, perché «il desiderio e l' attaccamento sessuale sono piacevoli, ma sono la base di rabbia, odio e gelosia».

Pagina 8(29 luglio 2003) - Corriere della Sera
Tratto da:
http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/29/Dalai_Lama_sesso_piacevole_mancato_co_0_030729021.shtml



Lagos, 20:20 (28 novembre 2008)
DALAI LAMA: IL SESSO FA MALE, MEGLIO CASTI

Meglio soli e casti che accompagnati e lascivi. Parola del Dalai Lama che, parlando ai giornalisti ai margini di una conferenza a Lagos, ha spiegato i rischi del sesso e i pregi di una vita pudica. "Credo che la pressione e il desiderio sessuale siano solo una soddisfazione effimera che spesso conduce a complicazioni successive", ha detto il capo dei tibetani in esilio. La vita coniugale, ha specificato, "causa troppi sentimenti instabili. E' naturale che l'essere umano provi il desiderio per il sesso, ma poi interviene l'intelligenza umana a far capire che certe pratiche sono dannose, e a volte portano ad uccidere e al suicidio". Meglio dunque la "consolazione" del celibato. "Senti che ti manca qualcosa", ha spiegato il leader buddista, "ma paragonato all'intera vita, l'astinenza sessuale da' piu' indipendenza e piu' liberta'". Stando al principio del non attaccamento, rappresentato dalla ruota della morte e dal ciclo della reincarnazione, il sesso e la vita coniugale implicherebbero "un legame troppo forte verso i bambini e verso il partner, ossia uno degli ostacoli alla pace mentale". Il 73enne Nobel per la Pace e' da sempre un punto di riferimento non solo nel campo spirituale, ma anche in quello diplomatico. Nei prossimi giorni sara' a Bruxelles per parlare al Parlamento europeo e in Polonia, dove si prevede un incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy.
(28 novembre 2008)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/DALAI-LAMA-IL-SESSO-FA-MALE-MEGLIO-CASTI/news-dettaglio/3432032


Gestire la sessualità e i rapporti con l’altro è parte essenziale nella crescita delle persone. Una crescita che porta le persone a considerare i diritti dell’altro come i propri diritti. Cosa che il Dalai Lama non fa vedendo le persone tibetane comune delle bestie che si devono mettere in ginocchio davanti a lui che è una qualche reincarnazione di una qualche forma di dio padrone.
Queste affermazioni del Dalai lama sono vergognose ed offensive. Queste affermazioni del Dalai Lama dimostrano quanto odio il Dalai Lama sta manifestando per aggredire la popolazione tibetana e riportarla alla miseria che i buddisti gli imposero.
E' da chiedersi: su che basi vuole il Dalai Lama trattare con i cinesi?
Forse per impedire la sessualità ai Tibetani? Come Ratzinger vuole impedire l'aborto, il divorzio, gli anticoncezionali, ai cittadini italiani sostituendo l'ideologia criminale cattolica alla Costituzione della Repubblica?
E qualcuno, in occidente, gli dice anche "si buana!".
Quando non c’è rispetto per la sessualità delle persone, non c’è rispetto nemmeno per le persone. Le persone diventano bestie da macellare.
Meglio persone lascive che criminali che usano le camere a gas per macellare le persone.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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venerdì, novembre 28, 2008

Bimbi che mendicano, Cassazione e perplessità: perché non vanno a vivere nella villa di Arcore anziché stare nel fango dei campi?

Non so che dire di questa notizia.
Prendo atto che la Corte di Cassazione ha cassato una condanna della corte d’Appello di Napoli che era indecente, squallida ed offensiva per la Costituzione. Ma sta di fatto che le motivazioni che ha adottato non tengono conto della situazione patrimoniale e sociale nella quale queste persone sono costrette a vivere.
C’è una vena di odio sociale, di disprezzo delle persone Rom in questa sentenza. Io capisco che se questa madre Rom avesse i soldi di Berlusconi, Schifani o Fini i suoi atti sarebbero discutibili: ma sarebbe necessario dimostrare che questa pezzente, anziché andare a vivere ad Arcore, preferisce stare nel fango dei campi profughi. Preferisce insegnare ai suoi figli a tendere una mano per sopravvivere che non usare un mitra per assaltare una banca.
Questa sentenza mi lascia perplesso. La perplessità si riferisce più al concetto di povertà-miseria-dignità che frulla nella testa dei giudici.
Se da un lato posso essere soddisfatto della bocciatura della sentenza della Corte d’Appello di Napoli, dall’altro lato vorrei, per quel principio di uguaglianza dei cittadini, che venissero inquisite per violenza nei confronti dei minori anche quelle famiglie che portano i bambini allo Zecchino d’oro. La violenza della madre che porta il bambino ad elemosinare non è diversa dalla madre che porta il bambino allo zecchino d’oro. Ma forse, i POVERI FANNO VERAMENTE SCHIFO!


Rom, Cassazione: bimbi che mendicano, non sempre è schiavitù
venerdì, 28 novembre 2008 6.02

ROMA (Reuters) - Non si può dire con certezza che un bambino rom di quattro anni, sorpreso a chiedere l'elemosina al fianco della madre, sia stato ridotto in schiavitù, perché la mendicità è molto radicata nella cultura di alcune "comunità etniche", pertanto il confine tra autorità del genitore e abuso è piuttosto labile.
Così la quinta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna della Corte d'appello di Napoli, che aveva condannato lo scorso gennaio a cinque anni di reclusione una donna per riduzione in schiavitù del figlio di quattro anni, sorpreso a tendere la mano ai passanti per alcune ore con lei accanto.
La suprema corte ha rinviato il caso a nuova decisione, chiedendo ai prossimi giudici d'appello di prendere in esame soltanto il reato di maltrattamenti in famiglia, che prevede una pena inferiore ai cinque anni, riferiscono fonti giudiziarie.
La Cassazione "invita a prestare attenzione alle situazioni reali e a non criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale di un popolo", ha scritto nella sentenza.
Secondo i giudici non si può escludere a priori che il reato di riduzione in schiavitù o servitù possa configurarsi anche a carico di un genitore che impieghi i figli nell'accattonaggio, ma tutto questo però deve avvenire "con abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica".
In alcune comunità etniche la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e mentalità di tali popolazioni". Da questo si deduce che "il confine tra l'uso legittimo dell'autorità e l'abuso appare piuttosto labile".


Diciamo che in alcune situazioni sociali la richiesta di elemosina è l’ultima possibilità prima di decidere di delinquere. O forse la Cassazione, con la sua sentenza, affermava che i poveri devono delinquere? Cosa che, del resto, ha affermato anche Cacciari proibendo ai poveri di elemosinare a Venezia: già, i POVERI FANNO SCHIFO. Vivono nella mer.da anziché andare a vivere ad Arcore!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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Cristianesimo, Islam, la democrazia e il burca di Cremona.

Io equiparo l’islam al cristianesimo.
Entrambe le religioni vanno combattute anche se io, vivendo in Italia, analizzo il ruolo dell’ideologia religiosa cristiana nella vita civile più che non l’ideologia religiosa islamica.
Ciò che mi fa orrore è l’odio con cui i monoteisti non solo si combattono (salvo poi avere gli stessi obbiettivi morali da imporre alla società), ma nel combattersi mettono una particolare ferocia nella violenza morale, psicologica e fisica, nell’annientamento delle singole persone.
Come non strapperei il rosario dalle mani di una vecchietta cattolica, così non calpesterei un simbolo degli ebrei per sfregio, né strapperei le mutande (il loro discorso sulla verginità) ad una suora cattolica, così non offenderei mai il velo portato da una donna di religione musulmana.
Se io mi comporto così non è per deferenza a quelle religioni, ma proprio perché quelle religioni io le voglio distruggere. Ma le voglio distruggere in quanto religioni, non in quanto persona che seguono quella religione. Se io non sono in grado di conquistare le intelligenze, i cuori, e le prospettive per il futuro di quelle persone, allora sarei un perdente. Ma se facessi un gesto di offesa alla persona che ha quel sentimento religioso, allora davvero avrei perso.
Per questo motivo non riesco a comprendere l’accanimento razzista mascherato sotto varie forme. Trucchi e pretesti giuridici il cui scopo è violentare la struttura psico-emotiva delle persone. Renderle paurose e insicure. In altre parole, terrorizzarle.
Riporto dal giornale La Repubblica:


Monia Mzoughi, 37 anni, tunisina, arrivò al palazzo di Giustizia con il volto copertoVoleva assistere al processo del marito poi condannato per terrorismo internazionale
Cremona, in tribunale con velo integralemoglie di imam assolta dopo tre anni
Il giudice: "Il fatto non sussiste". Da allora la donna gira con il viso scoperto e con il foulard si copre solo i capelli


CREMONA - Tre anni fa entrò nel palazzo di Giustizia di Cremona con il volto coperto dal velo islamico integrale e fu denunciata dalla polizia. Da allora gira a viso scoperto: porta il "foulard di Allah" solo per nascondere i capelli. Oggi il giudice Pierpaolo Beluzzi del Tribunale di Cremona ha assolto, perché il fatto non sussiste, Monia Mzoughi di 37 anni, tunisina, residente a Cremona, che il 21 settembre 2005 arrivò travisata in tribunale. Voleva assistere all'udienza del processo in corte d'assise contro il marito, l'imam Mourad Trabelsi componente della cellula islamica cremonese, arrestato nel 2003 e condannato in via definitiva a sette anni di reclusione per terrorismo internazionale. Denunciata dalla polizia, perché "in luogo pubblico e senza un giustificato motivo indossava un velo che ne rendeva difficile il riconoscimento da parte delle forze dell'ordine", era stata rinviata a giudizio. Il processo, terminato oggi, si è celebrato con il rito abbreviato. "Sono preoccupata per i miei bambini. Mi vedono sul giornale come se avessi commesso chissà quale crimine. Non mi sono mai sottratta all'identificazione" aveva dichiarato spontaneamente al giudice. Il 21 settembre 2005 la donna consegnò il documento di identità e contemporaneamente mostrò il volto. Dopo la denuncia, un decreto di citazione diretta a giudizio l'ha portata sul banco degli imputati. La firma è dell'ex procuratore capo, Adriano Padula, che le aveva contestato la violazione dell'articolo 5 della legge 1975 (Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico). Poi è arrivato il decreto dell'ex ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, che ha introdotto nuove misure di sicurezza antiterrorismo e inasprito le pene: da 1 a 2 anni di arresto e da 1000 a 2000 euro di ammenda. Monia non lo sapeva. Sino ad allora a seguire il processo del marito c'era andata col velo e documento di identità alla mano.

"Un conto è entrare in Tribunale con il casco, cosa vietata dall'articolo 5 della legge 1975 - aveva osservato Giuseppe De Carlo, legale della donna -. Ma non è questo il caso della signora Mzoughi. Qui gli indumenti sono dettati dalla cultura e dalla religione di un paese diverso dal nostro". Il pm Cinzia Piccioni aveva chiesto 15 giorni di arresto e 800 euro di multa. "Non si ravvisa la condotta lesiva al precetto dell'imputata - si legge nella sentenza con assoluzione piena pronunciata oggi - La nordafricana alla prima richiesta della polizia alzò infatti il velo scoprendo il volto ed esibì un documento di riconoscimento, la carta d'identità, consentendo in modo agevole all'ufficiale di pubblica sicurezza di procedere alla sua identificazione". Quindi, secondo il giudice, non c'è stato alcun impedimento o ostacolo o semplice ritardo nell'identificare Monia Mzoughi. Fu riconosciuta attraverso la procedura utilizzata nei confronti di tutte le persone che entravano in tribunale. Comunque per il giudice Beluzzi manca ancora una norma equiparabile a quella dell'uso del casco che vieti di indossare il velo islamico. Il caso del burqa a Cremona è il terzo del genere in Italia. Vicende analoghe si verificarono nel 2004 a Drezzo, nel Comasco, e nel 2006 a Como, ma quello di Cremona è il primo ad approdare in un'aula di giustizia e a finire con una sentenza.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/velo-islamico/velo-islamico/velo-islamico.html


C’era forse bisogno di processare questa donna?
E’ stato solo un’inutile sfregio al sentimento religioso.
Stupido, inutile e offensivo. Un gesto che ha offeso la Costituzione della Repubblica e la Democrazia nel tentativo di imporre un assolutismo religioso che avrebbe dovuto morire con l’ideologia clerico-nazista nel 1945.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì, novembre 25, 2008

Wicca Italia e l'infantilismo di alcuni wicca.

Della discussione avvenuta su Wicca Italia ne ho fatto una pagina web:

http://www.federazionepagana.it/wiccaitalia.html

Il titolo dell’articolo è:

“Quando i wicca sono dei bambini viziati e capricciosi. Una discussione su Wicca Italia di Facebook.”

Conclusa la discussione in questo gruppo, si sottopone la discussione al dibattito pubblico.
Chiusa la discussione su questo gruppo, non implica chiusa la ricerca sulla qualità culturale delle persone che chiamano sé stesse Wicca.
Si prende atto che qui si sono incontrati solo bambini capricciosi che pestano i piedi incapaci di confrontarsi.
Posto questo messaggio, per correttezza e mi disiscrivo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

mercoledì, novembre 19, 2008

Come viene costruito il nazismo di massa nella società italiana.

La distruzione della società civile non passa attraverso i fati eclatanti della cronaca. Ma passa attraverso la somma delle microazioni che nel quotidiano vengono vissute come atti di violenza terroristica da parte dei singoli individui: dei ragazzi in particolare. Quei ragazzi a cui una società cristiana-cattolica ha sbarrato le porte per il futuro tesa a garantire un presente di potere, di dominio e di vessazioni e criminali come Socla, Ruini, Bagnasco, Bertoni, Ratzinger e compagnia. A loro la Polizia di Stato garantisce il diritto a costringere i ragazzi in ginocchio a pregare come degli ossessi, mentre, nello stesso tempo, e attraverso le stesse azioni, quella stessa Polizia di Stato, obbliga i ragazzi a pratiche di bullismo, di disperazione, fino a costringerli a drogarsi o a suicidarsi in quanto privati degli strumenti per agire come cittadini responsabili.
Questo articolo dimostra la gravità della situazione sociale. Una gravità che la cronaca quotidiana dei media omette, ma che finisce per sommare gravità a gravità, come acqua contro una diga, preanunciando il disastro sociale. Un disastro che fa comodo a molte “categorie”, ma del quale ognuno tende a rigettare le proprie responsabilità, salvo alimentarlo con scelte, azioni e gesti.


Eurispes-Telefono Azzurro Il rapporto sui giovani italiani
Un bimbo su quattrovittima del bullismo
I ragazzi contro i ragazzi. La paura di essere picchiati, a volte addirittura rapiti. Rischiando di rinchiudersi dietro la virtuale compagnia di un videogioco. Il fenomeno del bullismo non si placa.

Oltre un quarto dei bambini, secondo il rapporto Eurispes-Telefono Azzurro, afferma di essere stato ripetutamente vittima di brutti scherzi, il 27,8%, a cuiseguono le provocazioni e le prese in giro (26,6%) e le offese immotivate (25,6%). E il dramma è che bullismo non vuol dire solo violenza fisica. Ma anche psicologica. Il 17,6% è stato continuamente escluso ed isolato dal gruppo. Nel 13,5% dei casi i bambini riferiscono di aver subito furti di oggetti o cibo (13,5%), percosse (11,5%), minacce (11,1%), ma anche furti di denaro (4,7%). Sono soprattutto i maschi ad aver subito ripetutamente minacce, percosse, provocazioni o prese in giro, brutti scherzi, offese immotivate, furti di oggetti. Le bambine invece si trovano con più frequenza a dover subire l'esclusione e isolamento dal gruppo (20,2% contro il 14,9%).
Il bullo è tra i coetanei. Nelle classi di qualsiasi scuola. Fra i bambini vittime di atti di bullismo la percentuale più elevata racconta di essere stata presa di mira da un bambino della sua età (17,8%); in altri casi è responsabile un ragazzo più grande (9,7%), un gruppo di maschi (6,2%) o una coetanea (5,3%). La percentuale sale con l'età: tra gli adolescenti oltre un terzo dei ragazzi intervistati afferma di aver assistito ad episodi di bullismo nella propria scuola. Da qui ad analizzare le loro paure basta poco. La prima dei bambini italiani è di essere rapito. Il 22,6 per cento degli intervistati si è detto terrorizzato dal rapimento, il 16,3 per cento ha paura di essere avvicinato da sconosciuti, il 16,2% di essere coinvolto in attentati terroristici, il 13,9% di perdersi, il 13,5% di assistere a scene violente, il 12,6% di rimanere solo in casa e di essere picchiato da coetanei.
Tra i «pericoli» vissuti, il 39,2% non si è sentito al sicuro andando in giro per la città, il 23,8% restando a casa, il 10,1% a scuola, il 4,8% si è sentito in pericolo navigando in Internet. I genitori, è certo, rimangono i principali punti di riferimento nelle situazioni di emergenza, anche se buona parte di loro cerca di conservato il segreto rispetto ad alcuni episodi. Tanto che nel 9,5% dei casi i ragazzi hanno preferito contare sulle proprie forze, difendendosi da soli. Solo una minoranza - il 3,2% - in caso di pericolo ha chiamato un numero di emergenza. Per quanto riguarda gli adolescenti, la paura più frequente è quella di essere vittima di violenze sessuali (17%), seguita dal timore di essere importunati da sconosciuti (11%) e di essere rapiti (9,7%). Ma tutto sommato vivono tranquilli: la maggioranza degli adolescenti riferisce di non essersi mai sentita in pericolo (51,6%). I dati Eurispes-Telefono Azzurro evidenziano, contemporaneamente ai dati allarmanti sul bullismo, un uso sproporzionato di videogiochi pericolosi, sempre più spesso tra le mani dei bambini. Sono, soprattutto, i maschi ad affermare di avere trascorso il proprio tempo con videogiochi non adatti alla loro età (64,2% dei maschi contro il 31,6% delle femmine).
I piccoli sono per lo più consapevoli del fatto che i videogiochi violenti non sono adatti per loro mentre il 22,4% li reputa divertenti. Un bambino su cinque afferma che giocare con videogiochi violenti porta a comportarsi in modo violento. Segue il gruppo di quanti sostengono che i videogiochi violenti servano per scaricare la rabbia (8,5%) mentre il 4,8% ritiene che facciano provare un senso di forza e potenza.
Tratto da:

http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/11/19/953800-bimbo_quattro.shtml



Le paure e le angosce come strumento per controllare e dominare le persone. Lo insegna la bibbia; lo impongono gli insegnanti di religione cattolica dentro le scuole; lo alimentano i Carabinieri e la Polizia di Stato; lo sottolineano come necessità sociale i magistrati; i sindaci mettono in atto vere e proprie squadre di vessatori che chiamano Vigili Urbani. Vigili Urbani, un tempo rispettati per la loro azione di supporto ai cittadini ed oggi ridotti a derubare i cittadini con i semafori truffa, con le squadre di picchiatori (vedi Parma), o appostati come rapinatori da strada per tassare gli automobilisti.
Una società che ripiega su sé stessa in cui i ragazzi, il futuro possibile, viene stuprato e reso incapace di affrontare il proprio futuro.
Cosa significa quando si legge che il 17% di ragazzi ha paura delle violenze sessuali? Se il 17% viene esteso a tutta la società, visto che i ragazzi cresceranno e SARANNO TUTTA la società, fra i ragazzi di oggi e la società di domani, ci saranno oltre 10.000.000 di cittadini che avranno paura di violenze sessuali e almeno 1.000.000 predisposto a praticarla.
Cosa significa quando si legge che l’11,5 dei ragazzi ha subito percosse? Significa, estendendo il dato dal momento che i vecchi moriranno e i ragazzi diverranno adulti, che 7.000.000 di cittadini sono stati percossi.
Pensate che società di MER::DA le Istituzioni di oggi stanno preparando: CHIAMARE LA LORO AZIONE TERRORISMO è solo un eufemismo gentile!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo; Ratzinger e l'enciclica Spe Salvi

Commento al primo capitolo dell’Enciclica Spe Salvi di Ratzinger in quattro filmati:

prima parte




seconda parte



terza parte



quarta parte



Un commento come un mare le cui onde si infrangono sulla riva.
Filmati per ricordare l’importanza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che Ratzinger condanna salvo usarla per i propri interessi.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì, novembre 14, 2008

Il caso Eluana Englaro e l'attività di terrorismo della chiesa cattolica!

Pochi hanno capito il significato del caso Englaro.
Con tutta la sua azione la chiesa cattolica ha chiesto il diritti di ripristinare il nazismo in Italia!

La chiesa cattolica intende aggredire la Costituzione della Repubblica per trasformare i cittadini Italiani in schiavi: come imposto dal suo Gesù o dal suo dio che fa della schiavitù un dogma di fede religiosa da imporre ai sudditi sottomessi.

La Corte di Cassazione non ha soltanto sentenziato in merito ad un diritto di Eluana, ma ha sentenziato a favore delle scelte dei cittadini. Quella scelte che politici nazifascisti legati al terrorismo ecclesiastico vogliono negare per trasformare i cittadini in schiavi privati del diritto di decidere sul proprio corpo.

Non si tratta, da parte di Fisichella e della chiesa cattolica, di espressione di semplici idee, ma di atti di eversione e incitamento all’odio sociale le chi finalità sono quelle di eversione nei confronti della Costituzione della Repubblica.

Assistiamo, in pratica, alla ricostituzione di uno stato nazifascista in cui i cittadini sono privati di ogni cpacità di intervento. Sono privati del diritto di essere loro stessi, sono privati delle loro possibilità di controllo nei confronti delle Istituzioni che PRETENDONO di agire come se fossero espressione della monarchia assoluta.
Anche se l’attuale disastro economico sta allontanando l’attenzione dei cittadini dalla difesa dei loro diritti civili, devono sapere che i terroristi che fanno capo alle organizzazioni cattoliche continuano ad agire per destabilizzarli e cancellarli. Alcuni magistrati, in maniera eroica, stanno resistendo al tentativo; altri magistrati, specialmente nelle Procure Provinciali agiscono per favorire il terrorismo della chiesa cattolica: come il PM di Milano.


Al centro della decisione il "consenso informato". Così il pazientepuò rifiutare le cure. E il cittadino ha un po' più di potere sui medici
Caso Englaro, ecco la sentenza"Ora il malato può scegliere"
di PIERO COLAPRICO

Con la sentenza di ieri, la Cassazione sembra aver dato ai cittadini un po' più di potere sui medici. Il cardine della sentenza Englaro è il "consenso informato" e cioè il fatto che il paziente può accettare o rifiutare le cure, una volta che il medico gli ha spiegato che cosa succede. La Cassazione si era occupata di questo tema negli anni Novanta, quando alcuni pazienti, scontenti del medico, l'avevano citato in giudizio. E erano state sentenze "a cose fatte". La novità è che, in questo caso specifico, il "consenso" ferma la mano del medico: no al trattamento, no alla nutrizione forzata, no alle cure che non portano a niente. La Cassazione non ha esitazioni, questo rifiuto delle cure (pagina 6) "non può essere scambiato per un'ipotesi di eutanasia". Sulla condizione fisica e mentale di Eluana c'è una relazione "di sicuro valore scientifico" (pagine 13). E nemmeno la procura generale ha sollevato la questione sulla "volontà presunta di Eluana", dandola per scontata. Anche questo è un punto importante, perché non pochi politici discutono ancora se questa volontà di rifiutare le cure sia valida o no: per sentenza, nata dopo un'indagine, questa volontà c'era e dunque è valida. Il ricorso viene rigettato perché i magistrati (la procura generale) con Eluana non hanno da tutelare un interesse generale, ma solo il caso umano, giudiziario, clinico di una singola persona.
(14 novembre 2008)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia-3/sentenza-spiega/sentenza-spiega.html?rss


Quando vengono cancellati i diritti civili diventa sempre più difficile riaffermarli. L’aborto è legge, ma le donne che vogliono abortire spesso subiscono atti criminali, atti di terrorismo dalla chiesa cattolica.
Fisichella dichiara, ma migliaia di cattolici agiscono impunemente con atti di terrore, di minaccia, di ricatto, nei confronti dei singoli cittadini sul territorio. Questi atti di terrorismo sono messi in atto dalle Istituzioni occupate da individui cattolici che sputando ed offendendo la Costituzione della Repubblica impongono l’ideologia di morte e genocidio del dio dei cristiani.

I cattolici seminano odio feroce contro la società civile; la Costituzione, e fanno di tutto perché non venga applicata.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì, novembre 11, 2008

Il governo italiano e la ricostruzione dello stato nazista.

Si tratta del nuovo clima sociale inaugurato in Italia da Berlusconi, Fini, Bossi, Alemanno e Calderoli.
Un clima sociale che vede il ricatto dei lavoratori dell’Alitalia dopo essere stati strumentalizzati per fini elettorali da Berlusconi e compagnia. Ricatto, guarda caso, di ricorrere a quei magistrati dai quali Berlusconi ha voluto evitare di essere incriminato per i feroci delitti commessi. Se non avesse commesso feroci delitti, per qual motivo assicurarsi l’immunità col lodo Alfano?

Così, nella ricostruzione dell’Italia fascista e nazista la logica è quella della ferocia nei confronti di chi è socialmente più debole e di impunità per chi detiene il potere di stuprare le persone. Così si invoca il carcere per chi abbandona il frigorifero e l’impunità per le banche che hanno truffato migliaia di risparmiatori.

In questo clima di terrore voluto da Gelmini, la Garfagna, Berlusconi e Bossi, diventa del tutto normale sia l’assalto squadristico alla sede RAI che il terrore nazista nei confronti dei Rom che dar fuoco a chi dorme sulle panchine.
Il governo Berlusconi non affronta nessun problema sociale, ma agisce per aggravare lo scontro e l’odio sociale per poter trarne un maggior beneficio.

Così, diventa normale la notizia di oggi (e non è la prima):


Non si conosce l'identità del senzatetto, forse un tarantino di 46 anni noto nella zona.
Il sindaco: "Atto gravissimo, i responsabili saranno duramente perseguiti"

Gli danno fuoco mentre dorme in strada
in fin di vita clochard di Rimini

RIMINI - Ignoti hanno tentato di uccidere la scorsa notte un clochard a Rimini, dandogli fuoco mentre l'uomo dormiva su una panchina di via Flaminia dopo avergli versato addosso una tanica di benzina. Le ustioni su tutto il corpo si sono rivelate così gravi da imporne il trasferimento immediato al centro grandi ustionati di Padova, dove l'uomo versa in gravissime condizioni. Le sue generalità non sono ancora note: la polizia scientifica sta cercando di rilevarne le impronte per l'identificazione. Secondo un'ipotesi, potrebbe trattarsi del tarantino di 46 anni che da tempo staziona in città, noto a molti. Ignoti i responsabili del gesto sconsiderato, ma è certo che non appena verranno identificati "saranno duramente perseguiti" ha assicurato il sindaco del capoluogo romagnolo, Alberto Ravaioli. Commentando a caldo l'accaduto, il primo cittadino ha giudicato l'episodio un "atto gravissimo". "Sentiremo come sono andati esattamente i fatti. Si tratta di un gesto esecrabile e cercheremo di trovare i responsabili che saranno duramente perseguiti" ha aggiunto.
(11 novembre 2008)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/cronaca/rimini-senza-casa/rimini-senza-casa/rimini-senza-casa.html?rss


Dovrebbero essere arrestati gli amministratori comunali. Arrestati in quanto complici di quell’atto non avendo predisposte le strutture sociali opportune, ma avendo ignorato i cittadini per i loro interessi criminali.
E’ così che nacque il nazismo. Ed è così che oggi in Itali si sta ricostruendo il nazismo. Berlusconi e Veltroni, Bossi, Fini, Calderoli e Casini, stanno costruendo i nuovi campi di sterminio. Questo è il primo vento prima che arrivi la tempesta. Come il Ratzinger di allora esaltò e favorì l’ascesa del nazismo che gli permetteva di aggredire gli ebrei, il Ratzinger di oggi, fingendo di condannare i fatti di allora, ma evitando di condannare il suo dio che li ha ispirati, oggi appoggia i nuovi nazisti che possono anche cambiar nome e chiamarsi popolo delle Libertà, ma sempre gli stessi gesti e la stessa ideologia manifestano!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica, novembre 09, 2008

Sedersi sulla riva del fiume e aspettare di veder galleggiare il cadavere del proprio nemico

E’ sempre una questione di scelte!
Se l’azione può essere considerata un reato; le motivazioni dell’azione qualificano la morale, l’etica e la collocazione sociale del soggetto.
Molti parteciparono a quella che venne definita “lotta armata” negli anni ’70.
Molte e ognuna diversa sono le modalità di partecipazione e le motivazioni con le quali le persone hanno partecipato.
Il tempo qualifica ogni partecipazione. Ne motiva la morale o ne censura le giustificazioni.
Ci fu chi partecipò per fermare i tentativi di colpo di stato messo in atto dalla Democrazia Cristiana e che hanno negli attentati di Piazza Fontana e della stazione di Bologna i tentativi di alimentare simpatie per distruggere la Costituzione.
C’è chi partecipava perché trovava intollerante l’azione di persone come Tagliercio di ammazzare gli operai sui posti di lavoro e di distruggere il territorio. C’è chi partecipò perché vedeva nello sparare una propria promozione sociale. Altri per noia, altri perché non avevano scelta.
Mille motivazioni. Tutte reali; tutte sentite; tutte sincere. Ma non tutte moralmente credibili o non tutte moralmente giustificabili.
Così ogni tanto ci si trova a fare un bilancio. Fra chi è fuggito in Francia o in America Latina; chi ha pagato il prezzo del terrorismo dei magistrati della polizia di Stato; fra chi ha pensato che mettersi a lavorare per il terrore cristiano fosse una garanzia.
Ricordo che già allora i pistoleros erano tutti cristiani.
Per cui non mi stupisce la scelta di Sandalo, come non mi stupisce se qualcuno di allora si mette a fare rapine.
Le scelte di oggi determinano il giudizio morale di allora.
Le scelte di Sandalo lo qualificano come un razzista; come chi, allora, non aveva nulla di meglio da fare e pensava che sparare facesse moda.

Attentati alle moschee, nove anni a Sandalo
Una pena più severa di quella richiesta dall'accusa per l'ex terrorista di Prima linea
di Davide Carlucci
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Nove anni e nove mesi. Una pena più severa di quella richiesta dall'accusa: è la condanna per Roberto Sandalo, l'ex terrorista di Prima linea autore di una serie di attentati contro moschee e centri culturali islamici. Sandalo era stato arrestato ad aprile dopo le indagini del pubblico ministero Maurizio Romanelli, che durante l'udienza per il giudizio in abbreviato ha chiesto otto anni e otto mesi, contestandogli anche l'aggravante dell'odio razziale ai reati di danneggiamento, porto e detenzione di esplosivi, incendio colposo.Nei suoi confronti è stata riconosciuta la recidiva per i reati già commessi in passato (fra i quali alcune rapine nell'Astigiano). Ha patteggiato quattro anni, invece, il suo complice, Maurizio Peruzzi, un perito chimico accusato di avergli fornito il materiale per gli attentati. Durante l'udienza Sandalo ha adombrato la tesi del complotto contro di lui: "Mi hanno arrestato a tre giorni dalle elezioni nonostante la polizia mi avesse identificato già da tempo". Ha denunciato di avere subito anche tre infezioni a San Vittore, dove è detenuto, a causa delle persone di fede musulmana che gli "avvelenerebbero" il cibo. E ha accusato associazioni come Islamic Relief - che si è costituita parte civile insieme con la Coreis, la comunità religiosa islamica e al centro islamico di Segrate - di essere emanazione in Italia del fondamentalismo arabo.
(05 novembre 2008)

Tratto da:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/Attentati-alle-moschee-9-anni-e-9-mesi-a-Sandalo/1540642?ref=rephp


Non esistono scelte che ci chiudono definitivamente al futuro; esiste solo la volontà soggettiva di chiuderci ad un futuro possibile.
Gli anni passano e le persone invecchiano.
Solo il cristiano pensa che una volta invecchiato non ha più possibilità. Così, anziché sedersi sulla riva del fiume e aspettare che il suo nemico passi; preferisce sedersi ad aspettare di diventare il cadavere che passa galleggiando nel fiume della vita.

Claudio Simeoni
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lunedì, novembre 03, 2008

Paolo di Tarso e Menenio Agrippa

Che differenza c’era, fra la società paventata dai cristiani in Paolo di Tarso e quelle che hanno calcato il mediterraneo?
La storia degli uomini è ricca ed è stata articolata attraverso mille passioni prima dell’arrivo del cristianesimo.
Nelle lettere di Paolo di Tarso c’è un esempio sul quale si dovrebbe puntare l’attenzione: come Paolo di Tarso si pone davanti al corpo!
Come usa il corpo, come esempio, per delineare le relazioni che esistono fra gli uomini e la società nella quale vivono.
Prima di lui lo fece Menenio Agrippa. Anche Menenio Agrippa usò il corpo come esempio di relazioni sociali sia fra gli uomini sia fra gli uomini e lo Stato.

Dall’uso del corpo fatto da Paolo di Tarso e da Menenio Agrippa emergono dei modelli sociali che diventeranno fondamentali nella storia dell’umanità e che assumeranno vari nomi a seconda delle comunità umane.
Si può riassumere tali modelli in stato clericale, fascista e nazista nel modello proposto e voluto da Paolo di Tarso e nel modello democratico quello proposto da Menenio Agrippa. Dove il modello di stato e di società non è un’etichetta, ma è dedotto dal tipo di relazioni che si instaurano fra gli uomini e fra gli uomini e il Comando Sociale. Quelle relazioni determinano i modelli sociali, non viceversa.
Sono gli uomini che costruiscono un modello sociale, non le bandiere e i simboli ai quali fanno riferimento.
Ne ho fato una pagina.

http://www.stregoneriapagana.it/alienazione01.html

Nell’educazione che riceviamo, la nostra abitudine fa risalire le categorie sociali ai simboli che si presentano davanti ai nostri occhi.
Più difficile è osservare le azioni, costruire le categorie e modificare la relazione simbolo-categoria nella formazione del nostro giudizio immediato. E’ questo meccanismo mentale che ci rende tifosi di una squadra di calcio giustificando in essa errori per i quali siamo pronti ad inveire quando li vediamo in una squadra avversaria.

Fare un esempio sociale usando l’immagine del corpo umano permette di svelare come l’individuo che sta parlando si relaziona col proprio corpo e come quel corpo si relaziona nella società.
Ci fa capire qual è il futuro che vuole per il corpo di chi sta ascoltando e qual è il modello di società in cui i corpi degli ascoltatori dovranno vivere.
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì, ottobre 21, 2008

Psicologia o religione. Un'aporia non una convivenza.

Continuo a caricare in internet le conferenze tenute al Convegno di Apriola di Mulazzo.
Dopo quella di Ennio Montesi e quella di Fiorella Di Stefano, ho caricato anche quella di Sergio Martella dal titolo “Psicologia o religione. Una aporia non una convivenza”
Il sunto della conferenza lo trovate all’indirizzo:



L’intera conferenza è caricata sulla Televisione Pagana all’indirizzo:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Per non attendere tutto il ciclo di trasmissioni e vedere subito la conferenza di Ennio, di Fiorella o di Sergio è sufficiente ciccare su On-Demande e aprire la cartella relativa al convegno di Apriola di Mulazzo. Scegliere la conferenza cliccando sopra.
La televisione pagana la trasmette direttamente.
Nella stessa cartella saranno caricate le altre conferenze.
In ogni caso, queste tre conferenze sono già disponibili nella serie di trasmissioni che vanno in onda di continuo sulla Televisione Pagana.
Fra meno di un’ora sarà disponibile, ma ne darò l’annuncio, anche la conferenza del professor Biagio Catalano che tratta la “Storia dell’Inquisizione”.

Ricordo, inoltre, che tutti i sunti delle conferenze sono caricati nel canale di You Tube:
http://it.youtube.com/user/ateipaganesimo

Con l’eccezione della conferenza di Fiorella Di Stefano che è stata caricata nel canale:
http://it.youtube.com/stregoneriapagana

Buona visione

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

mercoledì, ottobre 15, 2008

Il sacrificio del cavallo nell'induismo nell'upanisad Brhadaranyaka

L'universo secondo la simbologia dell'upanisad vedica Brhadaranyaka.
Si tratta di una simbologia descrittiva il cui scopo è quello di trasmettere un'idea dell'insieme nel quale viviamo. Da quell’insieme viene fatta discendere una formazione di pensiero religioso.




Conoscere l’origine simbolica del pensiero vedico ci permette di comprendere alcune forme di induismo e delle sue trasformazioni religiose. Sia quelle che non condividiamo sia quelle che abbiamo in comune. La cosmologia vedica. L’attimo più antico dell’universo concepito nelle Upanisad.
Ho l’impressione che dovremmo essere noi Pagani Politeisti a spiegare agli Induisti la loro religione. Se non scopriamo ciò che il tempo ha nascosto non possiamo nemmeno capire il perché del presente e saremmo preda di ogni aggressore.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo

domenica, ottobre 12, 2008

Le Federazione Pagana invita a partecipare al Primo Convegno Laico promosso da Axteismo.

Come Federazione Pagana invitiamo tutti a partecipare a questo Convegno!

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Primo Convegno Laico Promosso da Axteismo
PRIMO CONVEGNO LAICO
PROMOSSO DA AXTEISMO

Sabato 18 e Domenica 19 Ottobre 2008 inizio ore 9:00
Arpiola di Mulazzo (Massa Carrara) Palestra Comunale
a disposizione ampio parcheggio gratuito
Ingresso libero


Sabato 18 Ottobre mattina:
A causa delle distanze dei paesi da cui provengono i relatori
la scaletta del programma potrebbe subire variazioni negli orari

Giuseppe Carbotti
assistente sanitario
Contraddizioni nei Testi Sacri

Emilio Salsi
cristologo e autore del libro
“Giovanni il Nazireo detto Gesù Cristo e i suoi fratelli”
Analisi storico-critica dei vangeli
http://www.vangeliestoria.eu/

Francis Sgambelluri
professore di lettere autore del libro
“L’Indifferenza divina - Il Testamento di Orazio Guglielmini”
Possiamo, oggi, ancora credere all'esistenza di Dio?
http://www.francis-sgambelluri.it/

Gianni Marucelli
professore e presidente Federazione Nazionale Quadri
della formazione scientifica e della ricerca
L’ambiente nell’ottica di una crescita demografica incontrollata

Segue:
Proiezione diapositive su
“Il nostro regno la Terra”

Pausa Pranzo
Sabato 18 Ottobre pomeriggio:

Nunzio Miccoli
professore e autore dei libri “Il metabolismo cristiano”
e “I fratelli siamesi”
Le repubbliche romane del medioevo
http://www.clerofobia.it/

Giorgio Vitali
Professore
La corruzione in Italia

Biagio Catalanoprofessore, autore del libro “Il Dio ignoto”
Storia dell'Inquisizione
http://www.alexamenos.it/

Attilio Vaniniprofessore, discendente di Giulio Cesare Vanini
Giulio Cesare Vanini (Lucilio)

Segue:
Proiezione sulle torture praticate
dalla Santa Inquisizione

Domenica 19 Ottobre mattina:

Alessio De Angelis

studente di 14 anni, autore del libro “Giovanni il Galileo”

Origine delle religioni


Ennio Montesi
scrittore e fondatore di Axteismo,
movimento internazionale di libero pensiero
Un cancro di nome religione
http://nochiesa.blogspot.com/

Fiorella Di Stefano
dottore in lettere e studiosa in Storia delle religioni
I Catari

Giancarlo Tranfo
avvocato, cristologo, autore di
“La Croce di Spine
Gesù: la storia che non vi è ancora stata raccontata”
I due Messia
http://www.yeshua.it/

Pausa Pranzo
Domenica 19 Ottobre pomeriggio:

Sergio Martellapsicoterapeuta e scrittore, autore di
“Pinocchio Eroe Anticristiano”
“Il furore di Nietzsche - La nascita dell’eroe e della differenza sessuale”
Psicologia o religione.
Una aporia non una convivenza
http://www.arte-e-psiche.com/

Luigi Cascioli
cristologo e autore dei libri denuncia
“La favola di Cristo” e “La morte di Cristo”
La Chiesa, un gigante dai piedi d’argilla
http://www.luigicascioli.it/

Roberto Romanella
Maria Spagna
attori teatrali di Roma
Lettura scenica: “La favola di Cristo”

Come arrivare al congresso
Ferrovia: da Stazione di Pontremoli ad Arpiola di Mulazzo, 6 km
Con mezzo proprio
per raggiungere Arpiola autostrada Parma-La Spezia uscita a Pontremoli

Pausa pranzo presso Ristorante Manhattan tel. 0187439900
adiacente alla Palestra Comunale di Arpiola di Mulazzo
convenzionato a 10 euro a pasto col seguente menù:
primo: pasta asciutta o lasagne, secondo: fettina o cinghiale, contorni vari

Per eventuale pernottamento segnaliamo gli alberghi:
El Caracol - Via Pineta, Mulazzo tel. 0187539707
La Gerla d’Oro - Loc. Montereggio tel. 0187839318
Il Rustichello - Loc. Crocetta tel. 0187439759
Park Hotel La Pineta - Loc. Gravilla di Groppoli tel. 0187850220

Informazioni sul Convegno:
Luigi Cascioli, tel. 0761910283 - info@luigicascioli.it
Axteismo, mobile 3393188116 - axteismo@yahoo.it
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Come Federazione Pagana invitiamo tutte le persone a partecipare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì, ottobre 07, 2008

Il fallimento bancario e il fallimento della società civile

Ho potuto verificare molta indifferenza fra le persone per il crollo dei mercati finanziari.

E in effetti, le persone non hanno tutti i torti. In fondo, cosa interessa loro se i banchieri ci rimettono soldi o sono costretti a chiudere le banche?

Il meccanismo è abbastanza semplice. Nell’immediato si assiste al crollo delle banche, ma subito dopo scattano i meccanismi di revisione dei tassi di interesse e le necessità delle banche di recuperare i crediti agendo sui loro clienti. Quest’azione, sui loro clienti significa che i clienti di tali banche saranno costretti sia ad adeguare mutui e prestiti in base alle nuove tariffe sia che saranno costretti a fornire nuove e diverse garanzie a copertura dei mutui fatti.

Questo si tradurrà con un notevole aggravio del costo dei mutui. L’aggravio dei mutui coinvolgerà alcune centinaia di migliaia di famiglie. Ma l’aggravio delle spese e la richiesta di rientrare entro i parametri stabiliti, costringerà industriali e artigiani a chiudere le loro attività. Licenziando i dipendenti. Questi, a loro volta, se avranno dei mutui saranno costretti a vendere la casa. Questa operazione si trasferirà nelle famiglie portando a qualche decina di migliaia di persone a perdere la casa per il mutuo non pagato e alcune centinaia di migliaia di persone a non poter più respirare o prendersi un caffé in bar. Nel contempo la disoccupazione aumenterà. Aumenteranno i costi dei servizi comunali perché, se non lo sapete, molti comuni sono esposti per aver fatto prestiti con le banche. Diminuiranno le entrate delle tasse a meno che il governo, in un lampo di orgoglio, non intensifichi il recupero delle imposte evase. Ma dubito che ciò avvenga.
I servizi avranno una contrazione. In pratica, lo Stato, contraendo i servizi, è come se mettesse le mani nel conto corrente dei cittadini.
Questa situazione porterà ad un aumento dello spaccio di droga e della conflittualità sul territorio.

E tutto perché alcuni banchieri hanno messo in piedi la più grande truffa da quando esiste il capitalismo finanziario.




Il mondo finanziario non sarà più quello di prima, ma nemmeno la società civile.
La cosa più grave è che si sono smantellate tutte le strutture produttive manifatturiere del paese per portare le lavorazioni in Romania, Albania, Cina, ecc. E solo la produzione industriale è in grado di rimettere in moto l’economia del paese distrutta dalla struttura finanziaria.

Chi sarà avvantaggiato da questa situazione sarà sia la Cina che l’India. Saranno avvantaggiati i paesi del terzo mondo mentre, invece, i livelli di vita sia Italiani che dell’occidente scenderanno facendo aumentare la fascia di cittadini bisognosi di assistenza. Il processo si è già messo in moto da qualche mese, ma in sordina. Piano, piano. Sottovoce. A febbraio esploderà!

Siete attrezzati per affrontare l’urto?
Siete stati previdenti?
Avete usato, nel passato, il denaro con attenzione ritenendo le banche un nemico da affrontare?
Se lo avete fatto avrete delle possibilità, se non lo avete fatto avrete molte difficoltà!
Riflettete.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì, ottobre 06, 2008

Incitamento al razzismo e all'odio religioso in internet.

E’ apparso un video per illustrare la sentenza della Corte di Cassazione contro l’odio religioso e il razzismo.
Il video illustra la sentenza della Corte di Cassazione. Si tratta della sentenza N. 37581 con cui viene censurato il comportamento razzista in internet.





Ricordo che uno degli articoli che hanno diffuso il valore morale della sentenza è questo:

03/10/2008 14:07
Roma: Cassazione, vietata ''guerra santa'' sul web contro gli ebrei

Non ha diritto ad alcuna giustificazione, né è esente da condanna, chi da un sito web istiga all'odio razziale contro gli ebrei in nome di ideali religiosi come quelli della cristianità invocando la "guerra santa" in opposizione al "razzismo sionista" e al "governo delle minoranze ebraiche nella società ". Lo afferma la Cassazione condannando, per diffusione di idee razziste, Alessandro M., 32 anni, che sul sito 'holywarvszog' propagandava idee di supremazia della razza ariana in nome del 'Movimento di resistenza popolare, l'alternativa cristiana'. È stata così confermata - nei confronti del giovane - la condanna a quattro mesi di reclusione commutata nell'obbligo di fare volontariato a favore dei malati assistiti dalla onlus 'Misericordia'.

Tratto da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/unione24ore/?contentId=44193


Si tratta di una sentenza importante che va a delineare il corretto comportamento da tenere quando si critica o si censura una religione e o dei comportamenti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato, ottobre 04, 2008

Gli elettori, la libertà del nord, la lega e Mario Borghezio.

Ci si dimentica sempre che una persona eletta è lo specchio degli elettori che hanno chiesto che li rappresenti.
Il pensiero e le affermazioni di quella persona è QUELLO CHE VOGLIONO I SUOI ELETTORI.

Dobbiamo aver rispetto delle scelte degli elettori?
Dobbiamo averlo anche quando gli elettori vogliono costruire i campi di sterminio?
Dobbiamo averlo anche quando vengono messe in pericolo le Istituzioni?

Cosa significa, per un deputato, ha GIURATO FEDELTA’ ALLA COSTITUZIONE?
Cosa significa ignorare la Costituzione nelle relazioni con i cittadini?

Ho trovato questo. Parla di Borghezio, ma potrebbe parlare di Gentilini, Bossi, Tosi, Bitonci, Zaia, e tutti gli altri che sono all’interno del medesimo disegno.
Quale disegno?

Decidetelo voi.
In fondo, il futuro, appartiene ai vostri figli e, come dicono i Pagani Politeisti: “La Libertà non si mangia, ma la si può lasciare in eredità ai propri figli”:




Qualcuno intende la Libertà come il diritto di bastonare i più deboli; chi non si mette in ginocchio davanti a lui.
Costui vuole essere libero di bastonare: E’ LO STESSO VOSTRO CONCETTO DI LIBERTA’?
Siete ridotti ad un tale grado di impotenza da essere costretti a costruire condizioni di vita atroci per ricavare la vostra sicurezza?
Forse si!
E, nel farlo, distruggete ogni vostro futuro e quello dei vostri figli.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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giovedì, ottobre 02, 2008

Perché Schifani ad Auschwitz ha fatto apologia di nazismo e genocidio!

Perché Schifani ad Auschwitz ha fatto apologia del nazismo elogiano lo stragismo e i campi di sterminio?

Il 26 settembre i giornali, molti giornali, titolano “Scritte razziste contro Schifani”. Sarebbero apparse delle scritte di tipo razzista come contestazione delle affermazioni fatte da Schifani che, ricordo è il Presidente del Senato della Repubblica Italiana, avrebbe reso omaggio alle vittime dell’Olocausto ad Auschwitz.
Le affermazioni di Schifani, riportate nel virgolettato del giornale La Repubblica, dicono:

“Siamo tutti israeliani, vicini a quel popolo che ha patito tanto”

Con questa affermazione “becera” Schifani ha offeso la Costituzione della Repubblica Italiana, la memoria storica, le vittime dell’Olocausto e ha alimentato il genocidio che Israele sta compiendo da quaranta anni del popolo Palestinese. Schifani ha legittimato il diritto al genocidio di Israele offendendo le vittime di Auschwitz che MAI FURONO ISRAELIANE, vittime che MAI AVREBBERO MESSO IN ATTO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE, vittime che non tutte erano di religione ebrea, ma molte erano zingari e comunisti. Schifani ha offeso la Costituzione della Repubblica attribuendo al popolo italiano i delitti degli israeliani (compreso il genocidio di Sabra e Chatila per il quale Israele è stato condannato per genocidio dall’ONU), come se già non bastassero i genocidi fatti dagli italiani sotto il fascismo.

Ha offeso la Costituzione della Repubblica ignorando che l’Italia fascista fu corresponsabile con la Germania nazista di quell’olocausto.
Ha offeso tutti gli Italiani e i principi fondanti la Costituzione della Repubblica là dove ha insultato i sentimenti religiosi delle persone che non sono ebree. Gli ebrei hanno diritto alla loro libertà religiosa ed è un dovere dello Stato garantirla, ma attribuire l’orrore del pensiero religioso ebraico a chi ha un pensiero religioso diverso (rifiuta il concetto di dio padrone, rifiuta il concetto di creazione, ritiene che commerciare in persone sia inumano ecc.) significa offendere i cittadini Italiani e la Costituzione stessa.

Le affermazioni di Schifani ad Auschwitz sono di ordine nazista e razzista. Ho l’impressione che le scritte per le quali Veltroni si è affrettato a chiamare in causa il governo affermando:
“Questi barbari – dice riferendosi agli autori delle scritte – meritano risposte anche da parte di chi ha responsabilità di governo e, a differenza di Fini e di Schifani, sull’antifascismo è stato zitto.” (La Repubblica del 26 settembre 2008).
Siano state scritte assolutamente strumentali. Quasi fossero state commissionate da Schifani per impedire una critica alle sue affermazioni criminali e offensive.
Veltroni ha dimostrato di non essere in grado di uscire dal massimalismo ideologico fascista che non gli permette di distinguere “la libertà dell’uomo e i suoi diritti Costituzionali” dal diritto del dio padrone “macellare gli uomini che non si mettono in ginocchio davanti a lui”.

Questo, in sostanza, è il motivo per cui Veltroni ha portato al fallimento il PD.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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mercoledì, ottobre 01, 2008

I giornalisti, il terrorismo e le perplessità dei cittadini

Capisco che il sondaggista deve essere benevolo con chi gli commissiona il sondaggio, ma la cosa è grave.
I giornalisti non dicono “bugie”, ma sono dei criminali che utilizzano la stampa per sparare contro le persone e danneggiarne le condizioni di vita. In teatro di guerra, poi, i giornalisti sono dei militari che, pretendendo l’immunità in quanto “corrispondenti di guerra”, in realtà svolgono azione di spionaggio e indicazione degli obbiettivi da colpire.
La stampa è organizzata a livello militare allo scopo di destabilizzare il paese e far accettare agli Italiani un regime fascista e nazista in violazione del dettato Costituzionale.
Ogni opinione diversa, ogni fatto diverso, da quanto alimenta il nazismo, viene di fatto censurato permettendo ai giornalisti la destabilizzazione delle Istituzioni alimentando atteggiamenti e sensazioni nell’opinione pubblica favorevoli alla destabilizzazione istituzionale.

All’interno di questo progetto terrorista messo in essere dai giornalisti, di tutti i giornali sia pur con sfaccettature e linguaggi diversi, la percezione dell’opinione pubblica è quella di sentirsi ingannati.
E’ da ricordare l’episodio della visita del Presidente della Repubblica Ciampi in Cina. Quando tornò, sia pur col suo linguaggio, era letteralmente furioso con i giornalisti: avevano truffato ed ingannato gli italiani. Per questioni ideologiche avevano omesso di informare adeguatamente l’opinione pubblica e l’economia nazionale dello spaventoso sviluppo economico che stava avendo la Cina lasciando gli operatori economici nazionali prigionieri delle gabbie ideologiche e dei preconcetti.

Non si tratta di semplice inganno, ma di un disegno criminoso messo in atto attraverso i giornalisti sia per complicità dei giornalisti nei confronti di un progetto di destabilizzazione della società Italiana, sia per pura stupidità o convenienza economica. In fondo, dicono i giornalisti vigliacchi, che me frega a me se il sistema sociale italiano fallisce? Basta che io abbia lo stipendio! E’ il caso di quella giornalista che dovendo fare un articolo diffamatorio nei miei confronti sulla mia partecipazione alla Festa dei Veneti di Cittadella non trovò nulla di meglio che scopiazzare una mia pagina web relativa alla partecipazione alla Festa dei Veneti di Cittadella. Solo che quella pagina web non era relativa alla Festa dei Veneti del 2008, ma alla mia partecipazione nel 2005.

E’ normale che i giornalisti diffamino, offendono, spargano menzogna in funzione di obbiettivi immorali e criminali. Un giornalista de Il Gazzettino ebbe a dirmi: “Io ti diffamo come e quando voglio!”.
Non stupisce che l’opinione pubblica reagisca in questo modo:


Milano 1 ottobre 2008

Giornalisti, per la maggioranza degli italiani dicono bugie
-
Bugiardi, poco informati e troppo schierati. Questa l’opinione che gli italiani hanno dei giornalisti secondo un’indagine condotta dalla società Astra Ricerche. Secondo l'indagine, commissionata dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia e presentata nel corso di un convegno sul futuro della professione a Milano, l'immagine sociale degli operatori dell'informazione in dieci anni è tra l'altro sensibilmente peggiorata.
Dalla ricerca demoscopica, il 68% degli italiani definisce i giornalisti "bugiardi", contro un tasso del 60% registrato in una precedente indagine, effettuata nel 1997. Oggi il 60% del campione ritiene i giornalisti "non o poco informati", contro il 48% della precedente ricerca. Stabile il giudizio sulla mancanza di indipendenza: è l'opinione del 52% degli italiani, contro il 51% registrato nel 1997.
Scendono sotto la metà del campione, ma rimangono comunque una minoranza molto consistente, coloro che ritengono i giornalisti "di parte" (48%) o addirittura "corrotti" (40%). Un giudizio riassunto dalla valutazione complessiva sulla professione: il 45% degli italiani giudica positivamente la preparazione degli operatori dell'informazione (ottima per il 15%, buona per il 20%, sufficiente secondo il 10%), contro un 55% non soddisfatto, con un giudizio pessimo (32% delle risposte) o cattivo (23%).
L'indagine di AstraRicerche individua anche quelli che si potrebbero chiamare i 'dodici comandamenti' per i giornalisti richiesti dal loro pubblico. Il primo e' la "competenza tematica", derivante dalla specializzazione settoriale o dal metodo di lavoro: la chiede il 90% degli intervistati. La seconda qualità indispensabile, indicata dal 79% del campione, è "la professionalità e il corretto utilizzo del know-how".

Tratto da:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=86548


Si tratta, torno a ripetere, di una versione riduttiva della percezione che ne ha l’opinione pubblica dei giornalisti italiani, sia della carta stampata che della televisione.
Troppe volte i cittadini si sono visti truffare e ingannare dai giornalisti che diffondevano notizie o false o edulcorate in maniera tale da indurre inganno e fraintendimento nelle persone.
Fidatevi dei TERRORISTI!
Non vi sparano con una pistola, ma fanno in modo che siate pronti a farvi ingannare; come per la Cirio o per la Parmalat.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì, settembre 18, 2008

Le bugie di Alfano e le sue offese alla società civile

Diciamocela tutta: Alfano non ha autorizzato a procedere contro Sabina Guzzanti per pura vigliaccheria morale.
Alfano ha sempre protetto gli insulti di Ratzinger alla società civile, alla Costituzione aiutandolo a costringere i bambini Italiani in ginocchio davanti ad un criminale, quale Gesù, che ordina di scannare chi non vuole che sia il loro padrone. Ha sempre aiutato i vescovi cattolici ad offendere le Istituzioni e ad aggredire i cittadini italiani.
Al processo, Alfano, SAPEVA che la Guzzanti sarebbe stata assolta e molte colpe criminali di Ratzinger e del suo ufficio avrebbero potuto diventare di dominio pubblico.
Così, al fine di consentire a Ratzinger di continuare ad offende la società civile, le Istituzioni democratiche e la stessa Costituzione. Come sa Ratzinger non fosse quel delinquente che interferisce, con l’aiuto di politici complici, negli affari interni Italiani imponendo quella morale che suona offesa alla Costituzione della Repubblica.
Per questo motivo, e solo per questo motivo, Alfano non ha concesso l’autorizzazione a procedere contro la Guzzanti perché avrebbe, in realtà, proceduto contro Ratzinger.
Quando Ratzinger ha insultato gli studenti della Sapienza di Roma la parte politica di Alfano, anziché rispondere indignata agli insulti di Ratzinger, ha difeso il suo diritto di offendere, denigrare e stuprare la Costituzione Italiana e le regole della società civile. Una società civile che impone il confronto e non l’asservimento ad un padrone che è un principio di quella monarchia assoluta che Ratzinger vuole imporre all’Italia trasformando i suoi cittadini in schiavi.


Roma 18 settembre 2008
Alfano non concede l'autorizzazione
a procedere contro la Guzzanti

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato che non concederà l'autorizzazione adavviare un processo a carico di Sabina Guzzanti, per quantodichiarato dall'attrice l'8 luglio scorso, in occasione del 'No Cav Day' in piazza Navona, a Roma. Durante il suo intervento alla scuola politica del presidente della Lombardia Roberto Formigoni all'Università cattolica, il guardasigilli ha ricordato che i pm devono chiedere l'autorizzazione del governo in quanto la show girl è accusata di vilipendio in base all'articolo 178 del Codice penale che si estende alle offese al Papa per il Concordato tra Italia e Stato del Vaticano che richiama anche l'articolo 290.
"Come tutti i cittadini - ha detto il Alfano - anche io ho accolto con tristezza e indignazione le parole della Guzzanti. Oggi mi trovo, nel rispetto della laicità dello Stato, a dare un parere. Ho sentito il parere degli uffici che concludono per la procedibilità, ma ho deciso però di non concedere l'autorizzazione perché, conoscendo lo spessore e l'autorevolezza del Papa, credo che la sua capacità di perdono prevalga sulle offese stesse". Secondo Alfano, tra l'altro, "l'accusata si è già assunta le proprie responsabilità con quello che ha detto e la stagione delle riforme impone di spegnere fuochi e non applicare nuovi incendi".


Tratto da:
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=86053


Era stata chiara la Guzzanti quando affermò, riportate il 12 settembre, che era ben felice di essere sottoposta a giudizio. La sua felicità consisteva nel fatto che l’imputato sarebbe stato Ratzinger. D’altro canto, esiste una voce popolare che parla delle nefandezze sessuali di Ratzinger e, anche se ciò potesse risultare difficile da provare (infatti, la magistratura, come suo costume, non lo ha arrestato e torturato a suo tempo), il fatto stesso che abbia reiterato il documento di Giovanni XXIII condannando chi denunciava i preti pedofili è una prova delle sue tendenze e delle sue predilezioni sessuali.



Sabina Guzzanti: «Onorata per la denuncia
Stiamo tornando al fascismo,
complimenti al Pd»


ROMA (12 settembre) - «Sono onorata per questa denuncia, certo Alfano potrebbe non autorizzare ma mi pare che possa ben sperare». Parole di Sabina Guzzanti,c he commenta così la decisione della Procura di Roma di avanzare al ministro della Giustizia la richiesta di procedere nei suoi confronti per vilipendio alla religione, dopo gli insulti al Papa pronunciate durante la manifestazione di Piazza Navona dell'8 luglio scorso.«Non vi fate spaventare - scrive ancora la comica in un intervento sul suo sito www.sabinaguzzanti.it - sono gesti intimidatori perché non pensiate che si possa dire impunemente quello che si pensa. Invece si può e perderanno loro. Invece si può e la soddisfazione che si prova è impareggiabile». Per Guzzanti «stiamo tornando a un regime fascista. Complimenti D'Alema, complimenti Veltroni, complimenti Finocchiaro e company. Siete davvero dei portenti. Complimenti anche ai loro indegni supporter supportati che scrivono sui giornali. Avete sostenuto tutte le campagne contro la giustizia, contro le istituzioni democratiche e ora finalmente siamo in una dittatura. I primi a rimetterci sarete voi. Ma non voglio anticiparvi nulla - conclude Guzzanti -. Non vedete a un palmo dal vostro naso e il mondo per voi deve essere una continua sorpresa o spavento».

Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30920&sez=HOME_INITALIA


C’è da rilevare, in tutto questo, che l’operazione del PD fu vissuta come un tradimento dalla gente. L’Ulivo costruiva una dirigenza cattolica integralista che vedeva personaggi come Veltroni, Rutelli, D’Alema, la Finocchiaro, Bindy, costringere una base laica a votare per quei talebani di Ratzinger.
Se il tradimento fu vissuto da una percentuale relativa di persone della sinistra al punto tale che si rifiutarono di votare Rutelli a Roma, oggi viene vissuta in una crisi devastante in cui le persone non vedono sbocchi ideologici o sociali. Non si tratta più del meno peggio.

Si tratta di comprendere che fra Berlusconi e Veltroni è in corso una sceneggiata il cui fine è la devastazione delle Istituzioni e la distruzione della centralità sociale della Costituzione.
E a pagare sono i cittadini!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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