Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, gennaio 06, 2008

Chiesa cattolica e pedofilia: MA LA POLIZIA DI STATO, CHE CI STA A FARE?


In Spagna hanno suscitato indignazione le frasi del vescovo cattolico di Tenerife che rispecchiano le scuse attraverso le quali i cattolici giustificano lo stupro dei bambini e la violenza nei confronti dei minori o delle persone detenute nei loro lager che vengono chiamati comunità.
Il cattolico ha come principio quello di imputare la violenza alle sue vittime ad imitazione della sua ideologia secondo la quale il suo dio macella le persone, ma sono le persone malvagie. E’ quel gioco vile che fa comodo a poliziotti moralmente corrotti, ad Istituzioni che gestiscono solo il loro tornaconto e che si sentono infastidite quando sono chiamate al loro dovere nella società civile.
Mentre in Spagna c’è una consapevolezza sociale tale da destare l’indignazione di un ministro che rileva come le affermazioni del vescovo cattolico sono più gravi per quello che presuppongono (e che tentano di legittimare, aggiungo io) che non quello che dicono, in Italia, davanti ad aggressioni alla Costituzione messe in atto da Ratzinger, non si levano voci, ma solo qualche sporadico balbettio. Alle farneticazioni criminali della Binetti (impone l’ideologia terrorista dell’Opus Dei) che tenta di imporre la morale dei campi di sterminio alla morale della Costituzione, non corrisponde una reazione morale rispettosa dei principi della Costituzione. Quasi che tutti i partiti politici avessero paura di perdere i voti dei cattolici e, per quella paura, sono disposti a sacrificare i fondamenti della Repubblica e la loro stessa legittimazione.

Riporto la cronaca delle dichiarazioni:

Cronaca

PRETI PEDOFILI/ MINISTRO SPAGNOLO CRITICA FRASI VESCOVO TENERIFE

Il prelato aveva detto: "Ci sono minori che provocano"


Madrid, 29 dic. (Apcom) - Dopo il 'Difensore dei minori' e diverse associazioni omosessuali, oggi anche il ministro della Giustizia spagnolo ha criticato le dichiarazioni del vescovo di Tenerife Bernardo Alvarez, che in un'intervista rilasciata due giorni fa aveva detto che ci sono giovani di 13 anni che provocano atti di pedofilia, equiparando poi gli abusi sui minori all'omosessualità.
Secondo il ministro, Mariano Fernández Bermejo, quelle di Alvarez sono parole "difficili da digerire", e più gravi per quello che presuppongono che per quello che dicono in sé". Bermejo ha anche invitato i vescovi spagnoli a riflettere sulle dichiarazioni del loro correligionario. Finora la Conferenza episcopale spagnola (Cee) si è rifiutata di commentare l'intervista di Alvarez. Interpellato sull'argomento, ieri il leader dell'opposizione conservatrice del Partido Popolar (Pp), Mariano Rajoy, ha detto di non aver capito il senso delle dichiarazioni del vescovo, mentre il premier José Luis Zapatero si è limitato a una smorfia.
La polemica è scoppiata alla vigilia della grande manifestazione "Per la famiglia cristiana", promossa dall'arcidiocesi di Madrid nella capitale spagnola, a cui sono attese decine di migliaia di persone, i principali cardinali di Spagna e i rappresentanti delle associazioni cattoliche, soprattutto quelle più conservatrici.


E la polizia di stato, i partiti politici, le Istituzioni locali, cosa fanno per impedire la pedofilia, la violenza sui minori, l’induzione dei minori al bullismo, la loro educazione a diventare dei consumatori di eroina?
Nulla e spesso favoriscono l’attività cattolica di stupro dei minori esponendo i crocifissi nei luoghi pubblici a significare il loro disprezzo per la Costituzione, per i diritti Costituzionali, imponendo ai bambini il dogma cattolico: o fai quello che voglio io che sono il tuo padrone o io ti ammazzo!
Purtroppo, non solo le Istituzioni, ma molti cittadini sono stati educati nell’ideologia clerico-fascista e si sentono tanti padroni dei cittadini e in diritto di usare le Istituzioni non come mezzo per arricchire la società, ma come uno strumento per esercitare il loro dominio.
E così il Vaticano, con lo stupratore di bambini Ratzinger, prende in giro le persone. Anziché denunciare, non solo la sua ideologia pedofila e pederasta, ma almeno i preti violentatori alle autorità civili, mette in atto delle sceneggiate, delle messe in scena che risultano squallide ed offensive per le persone che mettono al centro della loro vita la morale della Costituzione.

Riporto la cronaca dell’aberrazione:



05 gennaio 2008

PEDOFILIA: VATICANO "PREGHIERA MONDIALE DI RIPARAZIONE"

Una preghiera mondiale sara' promossa dal Vaticano "per la riparazione delle mancanze dei sacerdoti e in modo particolare per le vittime delle gravi situazioni di condotta morale e sessuale di una piccolissima parte del clero". Ad annunciare questa iniziativa e' il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero. "Chiediamo a tutti - dice all'Osservatore Romano - di fare l'adorazione eucaristica per riparare davanti a Dio quello che di grave e' stato fatto e per accogliere di nuovo la dignita' delle vittime. Si', abbiamo voluto pensare alle vittime affinche' ci sentano vicini. Ci riferiamo soprattutto a loro, e' importante dirlo". Per il cardinale brasiliano, e' una priorita' aprire "cenacoli eucaristici" suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione. "Sono davvero tante - spiega - le cose da fare per il vero bene del clero e la fecondita' del ministero pastorale nel mondo di oggi. Ma la consapevolezza che l'agire consegue all'essere e che l'anima di ogni apostolato e' l'intimita' divina ci ha portato a promuovere urgentemente proprio una grande adorazione eucaristica, se possibile perpetua".

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2793733.html?ref=hpsbdx1


Purtroppo la Polizia si Stato preferisce venir meno ai propri doveri perché troppi poliziotti ritengono loro dovere aiutare i cattolici a costringere i bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso anziché difendere le loro persone quali soggetti di diritto Costituzionale.
Troppi poliziotti, come nell’era fascista, sono più legati all’ideologia del dio padrone che tentano di riaffermare nella società civile, che non ossequiosi al dettato Costituzionale. E questo vale anche per i magistrati i quali preferiscono gestire la legge sotto il crocifisso con cui minacciano e ricattano gli imputati che non essere ossequiosi alla Stella a Cinque Punte della Repubblica Italiana.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo