Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, gennaio 06, 2008

Il Dalai lama, il Presidente Fausto Bertinotti e la società civile

Quando si parla del Dalai Lama si incorrono sempre in due errori di prospettiva che vengono a sovrapporsi.
La condizione sociale, la condizione religiosa e la relazione fra condizione religiosa e condizione sociale.

Il Dalai Lama è un terrorista internazionale. Per destabilizzare la Cina e per costruire la secessione del Tibet, in piena guerra fredda, si è fatto finanziare dalla Cia e ha usato la religione, il Buddismo lamaista, come alternativa ideologica alla politica Cinese.
Lo so che spesso ciò si chiama "fare politica", ma il dalai Lama ha assunto quel ruolo e ha messo in atto quelle azioni.
Prima della diplomazia, che va sotto in nome di Ping-pong messa in atto sotto il presidente USA Nixon, la Cia ha tentato di staccare il Tibet dalla Cina finanziando atti di terrorismo e di eversione messi in atto dai buddisti.

La Cina non ha perseguitato la religione Buddista, anche se per effetto dell’azione terrorista del Dalai Lama molte azioni di polizia, spesso atroci, sono state messe in atto nei confronti dei monaci. Ma non fu una persecuzione della religione Buddista, fu una repressione politica di un tentativo eversivo interno alla Cina.

Comprendo che chi è d’accordo con il Dalai Lama nel suo tentativo di distruggere la Cina (specialmente quando questa veniva identificata col comunismo da distruggere da parte dell’occidente) possa vedere con simpatia la sua attività, ma sta di fatto che i trattati internazionali di amicizia che sono stati sottoscritti fra Italia e Cina non consentono all’Italia né di promuovere né di legittimare chi ha tentato di devastare la società cinese.

Nel caso del Dalai lama la situazione è ancora più grave, non tanto per i finanziamenti della Cia ad attività di eversione, ma per il fatto che questa persona, responsabile di una religione, ha messo la religione al servizio della politica. E non della politica interna alla Cina che magari poteva avere delle ragioni promuovendo istanze di libertà, ma per finalità egemoniche e schiaviste.
In occidente, in particolare il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, ha dimostrato una scarsa sensibilità sociale nell’accogliere il Dalai Lama.
Infatti, non si è chiesto quale politica e quale società il Dalai Lama promuova.
Ricevendo il Dalai Lama, il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, ha sottoscritto e avallato l’attività sociale schiavista messa in atto dal Dalai Lama. Ha avallato la sua attività di eversione nei confronti della Cina. Ha avallato i progetti del Dalai Lama di diventare il padrone del Tibet.

Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti ritiene normale che le persone vengano comperate, vendute e usate per fini diversi dalle persone stesse. Non si chiede quale regime sociale viveva nel Tibet quando gli Inglesi organizzarono la secessione del Tibet dalla Cina: a Fausto Bertinotti, dell’atrocità della situazione sociale non interessa nulla!
E proprio perché non se lo chiede, non si chiede nemmeno se per caso la Cina ha delle ragioni sufficienti per affermare che il Dalai Lama vuole. “ricreare in Tibet un crudele sistema di schiavitù”! (Il Gazzettino del 12.12.2007) O pensa che la ribellione nel Nepal dei così detti “maoisti” non abbia tutta una serie di ragioni sociali (al di là delle soluzioni che adotteranno) in cui riversare le aspettative di quel popolo? E’ facile andare dallo sconfitto “subcomandante Marcos” e farsi belli con gli sconfitti per poi sputare sulle persone quando conquistano l’autodeterminazione solo perché i processi di autodeterminazione non sono quelli che tu immagini o vorresti nelle tue fantasie.

Quando l’ambasciatore cinese afferma:
“Al Presidente Bertinotti – ha detto Dong Jinyi al termine dell’incontro – ho manifestato l’auspicio che il parlamento Italiano, la massima Istituzione di questo paese, non offra facilitazioni né luogo al Dalai Lama, cioè a un personaggio che svolge una forte attività separatista, visto che oltre ad essere un leader religioso, fa anche politica con l’obbiettivo di attirarsi simpatie allo scopo di separare il Tibet dalla Cina” (fonte La Stampa 18.12.2007).
Si è preoccupato il Presidente della Camera Fausto Bertinotti di chiedere quali sono i progetti sociali del Dalai Lama? Si è preoccupato di farsi dire a grandi linee qual è la sua visione sociale?
O farà col Dalai Lama come sta facendo con Ratzionger, avere quell’occhio di riguardo mentre manifesta principi contrari alla Costituzione seminando odio sociale e imponendo dogmi propri dei campi di sterminio nazisti senza che il Presidente della Camera si indigni davanti a tali esternazioni?

Io ho capito che il Presidente della Camera Fausto Bertinotti pensa che sia normale far mangiare ai cittadini la merda dei monaci per guarirli dalle malattie, ma se è normale che ciò avvenga nella sua ricerca religiosa, non è accettabile in una società civile.

Si vuole censurare la Cina perché non rispetta i diritti umani? Facciamolo e indichiamo gli obbiettivi da raggiungere, ma non seminiamo odio o terrorismo nascondendoci dietro al fatto che la Cina non rispetta di diritti umani.

Se io, come persona religiosa, vedo con disprezzo l’attività di sottomette le persone all’illusione del paradiso o della reincarnazione, trovo stupido che il Presidente della Camera Fausto Bertinotti si comporti come se effettivamente il Dalai Lama fosse la reincarnazione del Buddha e trovo ridicolo che il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, nel riceverlo, legittimi farneticazioni del tipo: “Si reincarnerà in forma femminile se ciò sarà più utile!” dove la farneticazione consiste nella reincarnazione, non nel sesso.

Il Dalai Lama è portatore di odio sociale. E il Presidente del Parlamento Fausto Bertinotti ha giustificato quell’odio. Perché? Perché nell’ottica del cristiano le persone sono solo bestiame da comperare e vendere. Nella testa di Bertinotti suona tutto normale: normale che le persone siano schiave di un padrone. Magari del Dalai lama. Persone private di diritti sociali: così può fare delle belle manifestazioni e contro la violazione dei diritti lasciando tutto come sta.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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