Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, gennaio 17, 2008

Il Rettore dell'Università La Sapienza di Roma voleva legittimare il genocidio

Il Rettore dell’Università La Sapienza di Roma ha invitato Ratzinger per parlare sulla “pena di morte”, un argomento di attualità, viste le recenti decisioni dell’ONU.

Mi chiedo: perché il Rettore dell’Università La Sapienza ha voluto organizzare l’arrivo di Ratzinger per manifestare CONTRO la decisione dell’ONU di bandire la pena di morte?

Ho l’impressione che al Rettore manchi il comune senso razionale che la sua funzione dovrebbe prevedere.

Quando Romano Prodi stigmatizza il mancato incontro e parla di CLIMA INACCETTABILE, a chi si riferisce?

C’è nella società un clima di aggressione nei confronti della Costituzione della Repubblica e nei confronti di quelle persone che mettono al centro della loro azione il diritto Costituzionale.

Un’aggressione che vede impegnati sia politici cattolici integralisti palesi e manifesti come Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Casini, Buttiglione, Binetti e quant’altri, sia cattolici integralisti che si spacciano per laici come Romano Prodi, Walter Veltroni, Franceschini, ecc.

Da un lato si offendono e si stigmatizzano quelle persone che difendono la Costituzione togliendo loro la parola, calunniandole, diffamandole e, dall’altro lato, si attribuisce al terrore monarchico manifestato da Ratzinger intenzioni diverse da quelle che manifesta offendendo i cittadini.

Quando Ratzinger, con la sua enciclica Spe Salvi, ha aggredito l’ONU e gli ordinamenti della società civile Italiana, NESSUN POLITICO HA AVUTO NULLA DA RIDIRE!

E questo perché il terrore di Ratzinger non si rivolge al politico, MA AI CITTADINI, quei cittadini i cui diritti dovrebbero essere difesi dalle Istituzioni e dal Presidente Giorgio Napolitano in primis.

Cosa significa invitare a parlare Ratzinger sulla pena di morte se non per legittimare l’omicidio e la pena di morte?

Ricordo, alla società civile e al Rettore, che Ratzinger propugna un sistema giuridico che si chiama MONARCHIA ASSOLUTA. In cui l’assoluto, che viene rappresentato ideologicamente dal dio padrone di cui Ratzinger è rappresentante, accolla a sé il diritto all’omicidio e al genocidio per ragioni assolutamente insindacabili.

Se il nostro ordinamento vede nei cittadini i soggetti su cui si regge la società civile e la Costituzione, nel cristianesimo e nell’ideologia di Ratzinger, la società è retta e determinata da quella “verità assoluta” manifesta dal suo dio padrone.
Può la società come la nostra accettare l’idea di un dio padrone che offenda la Costituzione con azioni illegali, inumane e che la società civile col processo di Norimberga ha definitivamente allontanato dalle società umane?
Possiamo noi accettare l’idea di esaltare il genocidio per il genocidio come fa Ratzinger e la chiesa cattolica?

Nel regime a monarchia assoluta, nessuno può processare il dio padrone di cui il re, in quanto rappresentante del dio padrone, è al di fuori e al di là delle leggi.
Anche oggi, quando i cristiani parlano di libertà, non intendono la libertà come definita dalla Costituzione, ma intendono LA LIBERTA’ DI DELINQUERE SENZA ESSERE SOTTOPOSTI ALLA LEGGE.

I cristiani dicono "non uccidere", ma lo dicono ai loro schiavi, non alle persone come cittadini.
Nel Catechismo Romano è ben chiaro l'ordine all'omicidio e al genocidio; è ben chiara l'indicazione di ammazzare chiunque non si metta in ginocchio.
E' questo che il Rettore dell'Università La Sapienza voleva legittimare nella società civile Italiana invitando Ratzinger a parlare sulla pena di morte?
Perché non si chiede a Ratzinger di condannare i macelli del suo dio e non gli si chiede di condannare l'assolutismo criminale della sua bibbia?
Perché si continua a far finta di non capire che l'aggresione di Ratzinger al "relativismo" è finalizzata ad imporre l'assolutismo sociale?
Davvero il Presidente della Repubblica vuole tornare all'assolutismo monarchico prima della rivoluzione illuminista? E se non è così, perché continua a favorire i progetti di Ratzinger di destabilizzazione della società Democratica definita dalla Costituzione?
Quando nel catechismo della chiesa romana (Il Catechismo Romano) noi leggiamo nella legittimazione alla pena di morte e al genocidio:

“Altra categoria di uccisioni permessa è quella che rientra nei poteri di quei magistrati che hanno facoltà di condannare a morte. Tale facoltà, esercitata secondo le norme legali, serve a reprimere i facinorosi e a difendere gli innocenti. [...] Ha detto David: “Sulle prime ore del giorno soppressi tutti i peccatori del territorio, onde eliminare dalla città del Signore tutti coloro che compiono iniquità” (Sal. 100,8)”

“Vi sono anzi delle uccisioni compiute per espresso comando di dio. I figli di Levi non peccarono quando in un giorno solo uccisero migliaia di uomini; dopo di ciò Mosé rivolse loro le parole. “Oggi avete consacrato le vostre mani a dio” Esodo 32,29”

Avevano macellato amici e parenti a maggior gloria di dio; non sono forse consacrate a dio le mani degli aguzzini dei campi di sterminio nazisti?

Se questo è il CATECHISMO ROMANO, come può il Rettore dell’Università La Sapienza legittimare il genocidio, l’omicidio, lo stragismo INVITANDO RATZINGER?

E’ vero che l’ONU ha proposto una moratoria contro la pena di morte, MA LO HA FATTO CONTRO IL VOLERE DELLA CHIESA CATTOLICA!

Ora mi chiedo: perché il Presidente della Repubblica non ha scritto una lettera di solidarietà a questi 67 docenti che si sono opposti all’esaltazione del genocidio che Ratzinger fa attraverso il Catechismo Romano? Perché il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano permette che i cittadini che agiscono in sintonia dei principi Costituzionali vengano vessati da chi intende imporre principi morali propri della monarchia assoluta?

Se non abbiamo ben chiare le norme Costituzionali, non potremmo mai capire che cosa è successo a Roma! I cittadini soffrono per la violazione delle norme Costituzionali, vengono calunniati dai cattolici, diffamati, offesi, e non riescono ad ottenere giustizia anche quando la chiedono alle Istituzioni. Troppe persone, all’interno delle Istituzioni, sono più deferenti al terrore del dio padrone cattolico che non ossequienti ai doveri che impone loro la Costituzione.
Ed è dalla violazione delle norme e dei doveri, che costituiscono attività di terrorismo nella società civile che insorgono quelle necessità sociali di rimuovere il controllo del dio padrone che porta alla devastazione della società civile.
E’ notizia di oggi che Olindo, accusato e responsabile della strage di Erba, nel farla si era identificato col dio padrone della bibbia!
Quante stragi saranno ancora necessarie perché le Istituzioni impongono la follia criminale della bibbia ai bambini anziché le norme della Costituzione che regolano le relazioni nella società civile?

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it