Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, gennaio 13, 2008

La percezione del terrorismo nella società Italiana!

L'Italia non ha paura della criminalità dei furti, ma è terrorizzata dagli atti di terrorismo criminale che le Istituzioni compiono omettendo gli atti d'ufficio.

C’è una sensazione che pervade la società civile Italiana, quella di vivere costantemente costretti a subire atti di terrorismo.
Il terrorismo che pervade la società civile E che costringe le persone a non poter disporre dei diritti sanciti dalla Costituzione. spesso costrette a non poter obbedire agli imperativi del dettato Costituzionale perché organi Istituzionali violano sistematicamente le norme per sostituirle con le loro personali interpretazioni. Chi eroga un servizio, come la Telecom, aggredisce i cittadini col servizio erogato per impedire ai cittadini di manifestare l’articolo 19 e l’articolo 21 della Costituzione: io sono la padrona delle comunicazioni e se tu non comunichi quello che voglio io, io ti privo della linea telefonica (la questione Adamo Bove e quanto sta emergendo dalle inchieste è un aspetto eclatante del terrore che passa attraverso la Telecom e oltre ai grandi fatti, ci sono le angherie, i ricatti, che gli utenti devono subire per sottomettersi alla volontà di dominio del mercato della Telecom). Così il delitto che dovrebbe essere censurato dal magistrato, viene da questo ignorato perché ha altro da fare che non agire per imporre i diritti Costituzionali. E’ un caso, in questi giorni, le dichiarazioni del Ministro Di Pietro che censurando i Magistrati di Napoli ha rilevato la loro attività omissiva (se non collusiva): avevano altro da fare, per loro i cittadini erano delle bestie che dovevano vivere nelle immondizie!
E i cittadini hanno subito atti di terrorismo che con gli incendi delle spazzature li ha costretti ad ingurgitare massicce dosi di diossina.
La stessa cosa avviene per l’attività di terrore che nella società civile viene imposta dal Vaticano e da quelle Istituzioni che, anziché essere ossequiose del dettato Costituzionale, agiscono per imporre principi da Monarchia Assoluta privando i cittadini dei loro diritti e delle loro prerogative.
Perché i cittadini non sono scesi in piazza per protestare contro l’aggressione portata da Ratzinger alla società Italiana?
Perché i cittadini sono terrorizzati. Da un lato si organizzano aggressioni contro il Presidente della Regione Sardegna, Soru, perché si attiva per risolvere problemi della società civile e dall’altro, gli stessi aggressori a Soru, sono gli stessi che applaudono l’aggressione alla città di Roma fatta da Ratzinger davanti al sindaco Veltroni e a Marrazzo presidente della Regione Lazio.
Per aggredire le Istituzioni Ratzinger inventa situazioni paradossali e altamente diffamatorie affermando che Roma è una città in gravissimo degrado. Un’aggressione terroristica all’intera città. Un’aggressione della quale alcuni politici, più asserviti alla Monarchia Assoluta che alla deferenza della Costituzione, con l’appoggio della stampa, si servono per tentare di destabilizzare le Istituzioni e i diritti dei cittadini. Poi avviene la rettifica Vaticana e la città di Roma diventa una città godibile e accogliente e le istituzioni locali vengono descritte come “alacremente impegnate a migliorare la socievolezza e il benessere diffuso”. E’ proprio questa rettifica che indigna. Non si trattava di idee o di modi di vedere, ma di un calcolato atto di terrorismo volto a costruire conflittualità e disagio sociale in quella zona d’Italia.
E i cittadini subiscono un Ratzinger che semina odio sociale forte di migliaia di insegnati di religione cattolica che costringono i bambini a far propria la morale della Monarchia Assoluta, sottratti dai diritti che garantisce loro la Costituzione e costretti a subire soprusi a cui reagiscono con atti di bullismo e manifestando disagio sociale.
La morale Costituzionale viene sistematicamente offesa.
Scrive Eugenio Scalfari su La Repubblica del 13 gennaio 2008:

“Il guaio è che la gerarchia ecclesiastica e il magistero non sono affatto turbati da questa situazione paganeggiante. La loro preoccupazione è l’otto per mille, i contributi pubblici agli oratori, la costruzione di nuove chiese e parrocchie, l’esenzione dell’Ici, l’insegnamento del catechismo nella scuola pubblica, il finanziamento di quella privata. E naturalmente la crociata antiabortista, la moratoria.”

Si tratta di azioni criminali per garantire alla chiesa cattolica ingiusto profitto a discapito del dettato Costituzionale. Un ingiusto profitto che viene garantito impedendo ai cittadini di poter esercitare i loro diritti. Un solo euro alle scuole private cattoliche costituisce una violazione della Costituzione e un furto nei confronti dei cittadini! L’otto per mille è un indebito finanziamento alla chiesa cattolica. Indebito in quanto lo stato non ha mai opposto le proprie attività a quelle della chiesa cattolica e spesso, per aiutare la chiesa cattolica, ha distratto i fondi dell’otto per mille per usi diversi dei bisogni dei cittadini. I contributi pubblici agli oratori sono illegali in quanto negli oratori si mette in atto la violenza contro i ragazzi costringendoli a mettersi in ginocchio davanti ad un Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, come se scannare le persone fosse un principio sociale da sostituire ai principi Costituzionali. L’insegnamento della chiesa cattolica nella scuola pubblica è un’ingerenza CONTRO LA COSTITUZIONE. Che cosa significa insegnare in una scuola pubblica che il dio dei cristiani incita le persone, rendendole beate, a sbattere le teste dei bambini di Babilonia sulle pietre? Che cittadini avremmo quando penseranno di poter sbattere la testa delle persone sulle pietre? E se sbatti le teste dei bambini sulle pietre, non sei forse anche legittimato a stuprarli? Tanto, poi gli fracassi la testa sulle pietre. E la crociata della chiesa cattolica contro il dovere di aborto delle donne, NON E’ FORSE UN ATTO DI TERRORISMO?
Mica spara nella testa ad Aldo Moro, ma spara nel corpo delle donne e nel loro diritto di esercitare le loro prerogative che la Costituzione sancisce senza che qualcuno faccia intimidazione e aggressione nei loro confronti. E l’ingiusto profitto ottenuto dalla chiesa cattolica nel non pagare l’Ici, non ha subito censure da parte del Parlamento Europeo?

La sensazione è che i cittadini siano costretti a subire atti di terrorismo con una Magistratura che ne deride le rivendicazioni e svilisce le loro pretese di giustizia.

Un esempio gravissimo è quanto sta accadendo all’università La Sapienza di Roma in cui l’assassino di Galileo pretende di dettare le sue condizioni ai cittadini, ai docenti e agli studenti. Quando i docenti e gli studenti protestano vengono offesi in maniera grave e con finalità di terrorismo da Zenon Grocholewski. Questo personaggio, cardinale cattolico, esaltando il terrorismo cattolico (quello che pretende di ammazzare quelli che non si mettono in ginocchio davanti al suo dio) afferma: “Mi chiedo come si fa a discutere una figura così profonda e aperta al dialogo come Benedetto XVI” Si tratta di offese con finalità di eversione dell’ordine democratico. Non solo è responsabile per l’assassinio di Galileo (i delitti contro l’umanità non cadono mai in prescrizione), ma GALILEO NON HA MAI RIABILITATO LA CHIESA CATTOLICA! Inoltre Ratzinger non ha mai condannato i terroristi che condannarono Galileo, né ha mai condannato la sua bibbia per aver imposto la menzogna nella credenza delle persone. Inoltre Ratzinger continua l’attività dei terroristi che perseguirono Galileo tentando di porre la scienza sotto il controllo MILITARE della chiesa cattolica.
In questo contesto appare RIDICOLO quanto affermato dal cattolico integralista del Partito Democratico, il senatore Giorgio Tonini, secondo cui, chi pratica il terrorismo nei confronti delle Istituzioni non va censurato come criminale, ma lui lo riconosce come “...illustre accademico che fra l’altro è anche papa, una delle menti più stimate d’Europa.” Molti che appoggiarono Hitler usarono lo stesso linguaggio: nel manifestare stima alla persona nascondevano gli atti criminali e i preparativi per il genocidio. Lo stesso vale per Ratzinger. Nella sua enciclica Spe Salvi ha fatto un’esaltazione dello schiavismo, della società schiavista, e il Partito democratico non lo ha nemmeno censurato: appare evidente come il Partito Democratico, insieme alle forze di Alleanza Nazionale e Forza Italia,stiano ulteriormente aggredendo la Costituzione della Repubblica.

E’ il terrorismo che viene subito dalla popolazione italiana. Un terrorismo che aggredisce la quotidianità delle persone e che vede costantemente messo in discussione nel vivere quotidiano quanto era stato acquisito col sangue 60 anni fa. Il Presidente Giorgio Napolitano celebrerà la Costituzione mentre molti politici e molti membri delle Istituzioni celebreranno la loro furbizia nel negare la Costituzione ai cittadini!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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