Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, gennaio 02, 2008

Portella delle Ginestre, D'Alema, Veltroni, Berlusconi e l'attentato alla Costituzione.

Le dichiarazioni di Ratzinger fatte ieri hanno gli stessi effetti nella società civile Italiana della strage delle Portelle delle Ginestre e D’Alema e Binetti appaiono come Scelba e la Democrazia Cristiana che, coprendosi dietro le presunte attività dei “separatisti”, stanno minando le fondamento della società civile e della Costituzione.
Dopo che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha ribadito l’indipendenza nelle proprie sfere dello Stato e della chiesa cattolica, la chiesa cattolica, superando la sua sfera e agendo con metodi di terrorismo ideologico, attacca il capo dello Stato e la Costituzione Italiana:

Roma, 1 gen. (Ign) - Papa Benedetto XVI (nella foto) lancia un appello per la pace nell'omelia della solenne messa di Capodanno, celebrata oggi in San Pietro. "Ho voluto porre in luce - ha detto il Pontefice nel giorno in cui ricorre la Giornata Mondiale della Pace - lo stretto rapporto che esiste tra la famiglia e la costruzione della pace nel mondo"."La famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna - ha spiegato -, è culla della vita e dell'amore e la prima e insostituibile educatrice alla pace. Proprio per questo la famiglia è la principale agenzia di pace e la negazione o anche la restrizione dei diritti della famiglia, oscurando la verità dell'uomo, minaccia gli stessi fondamenti della pace". ''L'umanità è una grande famiglia - ha osservato -, se vuole vivere in pace non può non ispirarsi a quei valori sui quali si fonda e si regge la comunità familiare". Tra gli obiettivi del 2008 papa Ratzinger fissa la fine di ogni conflitto. ''Iniziamo l'anno - ha detto il Pontefice - invocando su di esso la benedizione divina e implorando, per intercessione di Maria, Madre di Dio, il dono della pace: per le nostre famiglie, per le nostre città, per il mondo intero''.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.1725146129

Appare del tutto evidente che si tratti di una dichiarazione di guerra da parte di Ratzinger allo Stato Italiano!
O lo Stato Italiano accetta ed impone ai suoi cittadini il feroce e criminale modello di famiglia imposto dall’organizzazione terroristica chiesa cattolica e rinuncia ad applicare la Costituzione della Repubblica e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, o la chiesa cattolica dichiarerà guerra (che non può avere altro che il carattere di attività di terrorismo, come avviene anche oggi negli ospedali per minacciare ed impedire alle donne di abortire) allo stato Italiano. In quale altro modo si possono interpretare le parole demenziali e criminali di Ratzinger? Che forse si toglie qualche cosa alle coppie eterosessuali se altre concessioni di diritti e di riconoscimenti vengono approvati nella Repubblica?
Come si può non comprendere nelle parole di Ratzinger quella volontà di stuprare bambini, di far violenza ai cittadini Italiani indifesi?
Non fu forse il Parlamento dell'Unione Europea che il 5 aprile 2001 che intimò al Vaticano:
"... 2) chide che gli autori di questi reati vengano arrestati e giudicati in tribunale; chiede alle autorità giudiziarie dei 23 paesi citati nel rapporto di garantire che sia fatta piena luce in termini giudiziari su questi casi di violenza nei confronti delle donne; 3) Chide alla santa Sede di considerare seriamente tutte le accuse di abusi sessuali commessi all'interno delle proprie organizzazioni, di cooperare con le autorità giudiziarie e di rimuovere i responsabili da qualsiasi incarico ufficiale."
Che forse a Ratzinger e a Wojtyla importava loro qualche cosa? Per LA VERITA' cattolica, stuprare le persone non è un delitto e la risoluzione dell'unione Europea è stata letta come un'ingerenza.
D'Alema, con le sue scelte in politica estera, ha favorito l'attività di violenza alle persone ad opera della chiesa cattolica. In barba alle direttive Europee.

Ratzinger minaccia la società civile perché la società civile, lo Stato Italiano, non si mettono in ginocchio davanti all’assolutismo criminale del suo dio assassino che lui chiama “la verità”. “La verità” quel diritto per il quale Ratzinger giustifica le sue mani che grondano sangue ed odio nei confronti della società civile. Una società civile che vede i D’Alema, i Binetti, i Rutelli, i Fini, i Berlusconi, appoggiare Ratzinger favorendone l’attività di stupro dei bambini anziché confinare, come prevede la Costituzione, la sua attività nell’ambito della fede religiosa cristiana.
Appare evidente, dalle minacce di Ratzinger e dagli appoggi che Ratzinger ha fra i politici in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale, che la società Italiana sta marciando velocemente verso la nazistificazione della società civile. L’odio di Ratzinger, di Bondi, di Ruini, per la Costituzione della Repubblica sta minando seriamente le relazioni sociali. Bene ha fatto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a richiamare la società civile al rispetto di quei valori che la Costituzione impose sessanta anni fa e che la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea ha recentemente riaffermato dopo la sua entrata in vigore a Nizza nel 2000.
Come Scelba e l’intera Democrazia Cristiana erano responsabile della strage di Portella delle Ginestre, oggi D’Alema è responsabile dell’aggressione alla Costituzione della Repubblica (come ministro degli Esteri non reagisce alle aggressioni di Ratzinger alla società civile). Come allora la posta in gioco fu quella di impedire l’entrata in vigore della Costituzione, la sua applicazione fattiva, e costruire un periodo di oscurantismo clericale dominato dal terrore democristiano, anche oggi, con D’Alema, Rutelli, Veltroni, siamo alla riproposizione di quello stesso gioco al fine di assicurare al clericalismo il dominio della sfera personale dei cittadini impedendo l'applicazione fattiva della Carta dei Diritti Fondamentali dei cittadini dell'Unione Europea.
Un extracomunitario come Ratzinger che tenta di imporre il dominio sulla società civile Europea con la complicità di politici moralmente corrotti (fanno propria la morale della monarchia ssoluta dei cattolici) ed eticamente vigliacchi (con la propaganda dicono delle cose e con i fatti cose diverse).
Imporre il cilicio della Binetti ai cittadini o rinchiudere i cittadini nei campi di sterminio, sono delle prospettive possibili in questa degenerazione del quadro Istituzionale Nazionale e non esiste, a parte qualche personalità di rilievo, chi possa garantire un diverso cammino sociale. Appare problematico, in un quadro politico caratterizzato da un lato da Berlusconi, Fini, Bossi e Casini (tutti clericali integralisti davanti ai quali i più integralisti dei musulmani appaiono degli illuministi) e, dall’altro lato, i Mastella, i Dini, i D’Alema, i Veltroni, i Fassino, i Rutelli, i Marini, (tutti clericali integralisti davanti ai quali i più integralisti dei musulmani appaiono degli illuministi) poter vedere una diversa prospettiva sociale nel medio futuro.
Cosa significa essere dei cattolici integralisti? Significa che se non ti metti in ginocchio davanti a loro, loro ti ammazzano. Come insegnava Gesù. Esattamente le minacce alla pace che porta Ratzinger se la società civile non si sottomette al suo modello criminale di famiglia. L’integralismo cattolico e i suoi sostenitori (Belusconi, Fini, Casini, Bossi, D’Alema, Veltroni, Fassino, Marini, Mastella, ecc. SONO TUTTI RESPONSABILI DI GENOCIDIO PER TUTTI I MORTI CHE SONO AVVENUTI ATTRAVERSO L’IMPOSIZIONE, PER LEGGE DI QUEL MODELLO DI FAMIGLIA E LE RELAZIONI MORALI CHE ATTRAVERSO L’USO MILITARE DEI CATTOLICI HANNO IMPOSTO SULLE PERSONE. Avevano la possibilità di modificare quel modello di famiglia e non l’hanno fatto. Dunque, sono dei criminali assassini al servizio di Ratzinger. Ogni volta che le leggi non vengono adeguate alla Costituzione avviene la rottura del patto Costituzionale e chi lo fa se ne assume le conseguenze, sia quelle di non aver adeguato le leggi, sia di tutto il disagio sociale che il non adeguamento delle leggi comporta: atti di terrorismo!)
E gli altri?
Fermi agli stereotipi: ammutoliti, spaesati, senza una guida morale e pronti a fuggire. Persone che non si indignano quando Ratzinger aggredisce il Capo dello Stato, come se fosse un diritto del criminale Ratzinger aggredire il Capo dello Stato con un D’Alema che dice: “Si Buana!”.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo