Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, gennaio 29, 2008

Walter Veltroni, il clericalismo fascista e il cilicio al Partito Democratico.

UN’ANNOSA QUESTIONE

In un commento che feci ad un articolo di Ilvo Diamanti il 03 aprile 2007 affermai, fra l’altro, che il progetto del Partito Democratico aveva come unico scopo quello di costringere gli elettori dei DS (provenienti dall’ex PCI) a convertirsi al cattolicesimo.
Precisamente, affermai:

“Specialmente gli elettori DS che si ritengono “laici” (con i mille significati che il termine implica) che vengono venduti ai cattolici integralisti della Margherita: è come se venisse loro imposto il cilicio.”

Trovate l’intero articolo all’indirizzo:
http://www.federazionepagana.it/diamanti.html

Al di là delle specificità che trattava quell’articolo, c’è un processo sociale messo in atto dai “partiti politici” il cui scopo è quello di aggredire la società civile Italiana imponendo principi sociali estranei alla Costituzione e riconducibili alla morale della monarchia assoluta. Se negli anni ’70 invocare la Repubblica Presidenziale nei vari tentativi di colpi di stato messi in atto da Almirante, Sogno, Moro, Andreotti, Fanfani, Scelba ecc. era sinonimo di ricostruzione dello stato fascista che, con un diverso nome, rinnovava gli stessi principi di assolutismo sociale, oggi lo scontro sociale si è spostato sul piano religioso.
L’assolutismo di fascista memoria serve per imporre l’assolutismo religioso.
Ma cosa significa imporre l’assolutismo religioso quando l’assolutismo fascista fu possibile soltanto come espressione dell’assolutismo religioso?
Già, perché se il regime fascista non avesse abbandonato immediatamente la sua vena anticlericale dei suoi inizi e non si fosse fatto espressione e garante dell’assolutismo religioso cattolico, l’Italia non avrebbe partecipato ala seconda guerra mondiale e le sarebbero stati risparmiati alcuni milioni di morti (e molto probabilmente il fascismo non sarebbe durato e, in ogni caso, non sarebbero state fatte le leggi razziali).
Questo scontro fra assolutismo monarchico-fascista espresso dall’ideologia religiosa della chiesa cattolica e la società democratica espressa dalla Costituzione della Repubblica è tutt’ora in corso e vede, nell’azione di Walter Veltroni un paladino dell’assolutismo clericale il cui scopo è la distruzione della società laica come Costituzionalmente intesa.
Walter Veltroni, Rutelli, Franceschini, altro non hanno, come scopo politico, che quello di costruire un’unità ideologico-politica con l’assolutismo cattolico che permetta loro la distruzione della Costituzione. E’ in quest’ottica che vanno letti i tentativi di Walter Veltroni di continuare a far agonizzare la situazione politica Italiana per riformare la legge elettorale distruggendo ogni possibilità di organizzazione sociale laica dopo che lui ha agito per distruggere il laicismo dei resti del partito DS.
Questa posizione veltroniana è cavalcata sia dai cattolici che dall’Associazione degli industriali che vogliono cogliere l’occasione per assestare un ulteriore colpo ai diritti civili nella società.
Per contro, Berlusconi vede l’occasione per impedire la nascita di regolamentazioni che, applicando la legge e le più elementari norme dei paesi occidentali, rendano incompatibile il suo controllo dell’informazione con il suo ruolo politico.
La chiesa cattolica continua ad aggredire indisturbata la società civile auspicando l’aumento del suo controllo sulla stessa.

E’ in questo senso che va letto l’articolo de il Gazzettino in data 28 gennaio 2008 dal titolo:


I VESCOVI: BASTA GUERRE TRA DUE POLI

Alla Chiesa italiana piacerebbero le «larghe intese

La Chiesa italiana vede con favore l'ammorbidimento o la fine del sistema elettorale maggioritario e l'apertura di una stagione di dialogo e collaborazione fra i diversi schieramenti, con l'occhio a quella 'Grosse koalition' guidata da Angela Merkel in Germania, che sta segnando la vita politica tedesca di questi ultimi anni.
All'indomani della caduta del governo il Sir, l'agenzia stampa della Conferenza episcopale italiana, ha auspicato la fine della stagione «dell'alternanza per disperazione» e l'Avvenire, il giornale dei vescovi, ha ribadito: «Subito dopo le elezioni occorreva prendere atto del sostanziale pareggio tra i due poli e, comunque, della tendenziale insufficienza politica del centrosinistra al Senato. E avviare, perciò, una provvisoria e virtuosa collaborazione tra Unione e CdL. Non si seppe e non si volle voltare pagina allora - scrive il giornale della Conferenza episcopale - superando gli schemi di guerra e le asprezze polemiche della campagna elettorale appena conclusa. Si volti pagina adesso», ha esortato il quotidiano dei Vescovi, che, sulle convulse ore che seguivano all'apertura della crisi, ha sottolineato anche come «continua ad aleggiare l'idea di una fase di transizione virtuosa e provvisoria, buona per l'oggi (potrebbe essere affidata a un "governo di scopo") e fors'anche per il domani.

I vescovi dicono: “Basta con la contrapposizione fra poli, si alla dittatura clericale!”
E Walter Veltroni alimenta questa aspettativa perché per Walter Veltroni l’assolutismo cattolico è il fine della sua politica. Un fine che non comprende nel rifiuto di Berlusconi a collaborare che vede, a differenza di Veltroni, la possibilità di riaffermare i suoi privilegi personali impedendo leggi e regolamenti che potrebbero disciplinare la sua attività. Specialmente quella libertà di telefonare all’amico dell’amico per far i suoi vantaggi e modificare equilibri politici senza che magistrati impiccioni gli spieghino che quello si chiama “reato”.
Abbiamo già visto come Walter Veltroni si prostra bene davanti al potere clericale e come, nel prostrarsi, mostri un assoluto disprezzo per il dettato Costituzionale. Un disprezzo che sembri contagi molti politici che preferiscono elargire denaro alla chiesa cattolica anziché alle strutture sociali dei comuni e dello Stato.

La domanda che dobbiamo farci ora è questa: MA CHI VOTERA’ VELTRONI?

Quando i politici al potere sono legati alla destra, grandi favori vengono fatti agli industriali, ai commercianti anche danneggiando la società civile (ci fu un momento in cui Berlusconi additava nell’evasione fiscale un indice di ricchezza degli italiani; almeno di una gran parte), quando al potere ci sono politici così detti di “sinistra” vengono fatti favori agli industriali e alle organizzazioni clericali.

Ogni volta che c’è da applicare un principio Costituzionale vengono messe in atto aggressioni da parte dei politici cattolici (l’aggressione più vergognosa fu quella di Mastella il cui fine fu di assicurare l’impunità al razzismo).

E mentre i cittadini sono in sofferenza in quanto si vedono offesi nei loro diritti Costituzionali (basta vedere l’azione del sindaco di Milano Moratti che ha vietato gli asili ai bambini non in regola con i permessi di soggiorno SOLO AL FINE DI COSTRUIRE UNA CLASSE CRIMINALE per un prossimo futuro!) politici di destra e di sinistra fanno a gara per fare favori al potere clericale.

La situazione di tensione che la società viveva nei tentativi di colpo di stato degli anni ’70 sono le stesse tensioni che la società vive oggi con i clericali Veltroni, Fini, Casini, Berlusconi, Rutelli. E i fini della loro azione sono sempre gli stessi: disarticolare la Costituzione della Repubblica per imporre la monarchia assoluta.

Torno a ripetere quanto affermato nell’articolo di critica a Ilvo Diamanti.
La questione è sempre la stessa, o l’individuo è un soggetto di diritto Costituzionale e in quanto soggetto di diritto Costituzionale legittima le Istituzioni attraverso l’esercizio dei suoi diritti, oppure l’individuo è un oggetto di possesso, soggetto di obbedienza di un’istituzione (chiamatela re, dio padrone, Ratzinger, o Berlusconi, ecc.) che pretende di essere padrona dell’individuo e in diritto di disporne: facendo i milioni di morti della seconda guerra mondiale!
Già, perché questa è la prospettiva che appare oggi!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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