Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, febbraio 26, 2008

Analisi elezioni politiche N. 13: la chiesa cattolica e i voti che spostano i vescovi della CEI.

La chiesa cattolica, con il suo giornale Famiglia Cristiana, ha tentato un affondo contro il Partito Democratico.
Rimane la novità della giornata.
Si tratta di vedere se è possibile che venga trovata una sintesi fra “visione cristiana che si impone ,militarmente sulle persone” e isione laica che “permettte alle persone di scegliere nella loro vita privata”.
La sfida è fra Gesù di Nazareth e Pericle!
Sembra quasi che si debba decidere sulle radici sociali e morali dell’Europa!
Dove sono queste radici?
Nei campi di sterminio in cui Gesù ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui o in Pericle che censura quel “sospettoso inquisire” di chi, nel privato, si comporta a piacer suo?
Non è una sfida da poco anche se è vero che il cristianesimo ha i suoi eretici sui quali la Costituzione della Repubblica può contare. Zagrebelsky ne è un esempio.

La questione pone un quesito non da poco: QUANTI VOTI SONO IN GRADO DI SPOSTARE I VESCOVI?
Un conto è la percezione degli individui che proiettano le loro illusioni sul mondo e un conto è la realtà del mondo che può agire sulle scelte degli individui.
C’è nel paese una paura diffusa dei furti nelle abitazioni. Eppure, i furti nelle abitazioni sono diminuiti e le protezioni individuali sono molto migliori che non dieci o quindici anni fa. Tuttavia, le persone proiettano le loro paure immaginando dei pericoli. Pericoli che i media amplificano sottolineando ogni singola notizia come se quella notizia fosse simbolica di migliaia di accadimenti simili. Guardando le notizie raccontate dai media, specie televisivi, lo spettatore si costruisce l’idea illusoria che migliaia di ladri siano pronti per assalirlo.

La stessa cosa vale per i politici.
Sotto elezioni immaginano un potentato, come i vescovi della chiesa cattolica, capaci di spostare milioni di voti.
In questa illusione, si immaginano come tanti Napoleone che tessono dei rapporti con la chiesa cattolica per assicurarsi quella “valanga” di voti che la chiesa cattolica millanta di assicurare, ma che non ha mai né assicurato, né, tanto meno, potuto assicurare.

I Vescovi della CEI, oggi come oggi, sono in grado di spostare dall’1 al 3% di voti. A questi, in caso di chiamata alle armi in favore della destra, e solo nei confronti della destra, si possono aggiungere circa il 2,5% di voti di persone che non avrebbero, comunque, votato.
La CEI non è in grado di spostare voti nella società civile. In compenso, riesce a costruire nei politici, che spesso concentrano la loro attenzione su lobbies, l’idea di controllare vasti strati di popolazione. Vasti strati che rappresenta nelle manifestazioni per padre Pio, per alcuni raduni cattolici o in alcuni momenti religiosi. Solo che quei voti non sono spostabili. Quei voti hanno già scelto chi votare: per la destra integralista. Sia che questa destra sia rappresentata da Berlusconi, da Casini o da Fini.
Per contro, sia Fini, Casini o Berlusconi possono perdere tutti quei voti che non sono legati alla chiesa qualora nel paese ci fosse una contrapposizione fra laici e cattolici. E ancora, il Partito Democratico è a maggioranza laica. Ancora non ha indossato il cilicio della Binetti e se nel partito democratico ci fosse uno scontro fra laici e cattolici i laici, la maggioranza, priverebbero il partito del loro voto.

A nessun partito conviene inseguire i vescovi della CEI. Inseguire i vescovi si è perdenti. La maggioranza dei cattolici è disposta a seguire il suo “pontefice”, ma non a detrimento della società civile o delle loro condizioni di vita. I referendum sul divorzio e sull’aborto dovrebbero aver insegnato qualche cosa. Lo stesso Berlusconi, Fini e Casini, dei vescovi cattolici se ne sono sbattuti altamente quando hanno voluto divorziare e avere delle relazioni sessuali diverse da quelle imposte dalla chiesa cattolica: perché pensate che gli altri italiani siano più stupidi?
Anche questo elemento di analisi sarà da tener presente nel corso della campagna elettorale: quanto i vescovi della CEI interferiranno?
Ricordate che la chiesa cattolica non smuove più le masse, ma smuove i politici che ritiene loro servi.
Non sono pochi i richiami di Ratzinger ai politici cattolici di uniformarsi al “magistero della chiesa”. Solo i politici, i fessi, si schierano con la chiesa cattolica, non i cittadini. Mi sembra che Zapatero lo abbia ben dimostrato in Spagna e Cipro e la Germania stanno lanciando dei segnali non da poco.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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