Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, febbraio 16, 2008

Analisi elezioni politiche N. 6: una giornata in cui le decisioni sospese vengono definite.

Oggi 16 febbraio Casini ha detto a Berlusconi una cosa semplice e chiara: “In Italia non tutti sono in vendita!”
Il che sta a significare, salvo le solite smentite, che tutti quelli che stanno con Berlusconi si sono venduti?
Se si guarda attentamente alla proposta ideale e politica del partito di Berlusconi, al di là di come si possono impiegare i soldi che arrivano dalla “lotta all’evasione”, non esiste una proposta politica, ma esiste una tensione continua tesa ad alimentare le aspettative dei suoi possibili elettori.
Casini e l’UDC, dunque, correranno da soli.
Un’altro appunto è da fare sulle dichiarazioni di Veltroni. Veltroni ha annunciato il suo programma. Un programma caratterizzato da una forte impronta ideologica-cristiana.
Fini da dichiarato che in autunno proporrà lo scioglimento del partito per confluire in Forza Italia. Forse ha avuto effetto la minaccia di Berlusconi di “ricacciarli nelle fogne dalle quali lui li aveva tratti”.
Bossi sta tacendo, mentre la destra di Storace sta sfruttando la dichiarazione di Fini di sciogliersi in Forza Italia per chiamare a raccolta la destra ideologica.
L’Udeur sembra che si presenti da solo, come sono costretti a presentarsi da soli i socialisti di Boselli mentre i radicali stanno tentando di raggiungere degli accordi con il Partito Democratico di Veltroni.

Se nella pagina precedente ho sottolineato l’aspetto della negazione delle ideologie storiche fatte da destra e sinistra (la stessa sinistra arcobaleno ha rinunciato al simbolo della falce e martello) con la conseguente separazione dei partiti da quei militanti che si riconoscono nelle componenti ideologiche, in questa pagina voglio sottolineare le possibilità che questo offre alla nascita di nuove ideologie o di nuove formulazioni ideologiche. Veltroni, filoamericano da sempre; Berlusconi affarista da sempre. Entrambi hanno la necessità ideologica di distruggere le ideologie politiche. A Veltroni perché le “ideologie” politiche europee sono un freno all’americanizzazione dell’ideologia del suo partito a Berlusconi perché l’ideologia è un limite al suo affarismo che deve però esprimere l’ideologia che, in quel momento, al suo affarismo conviene.
La differenziazione nell’amministrazione della cosa pubblica mediante le ideologie espresse dai partiti e con le quali i partiti controllavano il loro “zoccolo duro” composto da quei militanti ideologici che formavano l’ossatura dei partiti si cancella.

Si apre quella fase sociale in cui manca un’utopia guida. Un progetto sociale strategico entra il quale ricondurre i comportamenti politici nella contingenza quotidiana.

Se manca l’ideologia nei partiti, non lasciatevi ingannare.
Quando manca l’ideologia è quando l’ideologia più feroce ha preso il sopravvento.
Non più i partiti ideologici aperti al futuro, anche se quel futuro era l’utopia di un divenire sociale, ma partiti chiusi al futuro che gestiscono la cosa pubblica richiudendosi su sé stessi e rinchiudendo su sé stessa la società civile italiana.
E questo è un’altro problema. Un problema nel quale ci si chiede: che sensazione ha la gente?
Bisogna ricordare che nella mancanza di proiezione verso il futuro, chi gestisce l’informazione può comunque far credere che l’altro voglia ciò che a lui fa comodo che la gente creda.
Così, con questo scenario, si apre la campagna elettorale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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