Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, marzo 12, 2008

Analisi elezioni politiche N. 18. La polemica: che cosa significa FASCISMO?

Che cos’è il fascismo?
Che cosa si intende per fascismo?
Sono convinto che molte persone che chiamano sé stesse fasciste intendono cose diverse da quelle che intendo io, ma viste le polemiche elettorali, alcune riflessioni sono d’obbligo.

Da:
http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4658919,00.html


Berlusconi sdogana Ciarrapico: "Ci serve"

Roma, 12 marzo 2008
Chi meglio di un editore puo' capire quanto serva avere 'giornali non ostili' in campagna elettorale? Partendo da questa riflessione, Silvio Berlusconi ha sdoganato la candidatura di Giuseppe Ciarrapico dopo le parole sul fascismo 'mai rinnegato' e archiviato i malumori di Fini e An per una candidatura contrastata con veemenza fino a ieri sera: 'Anche Alleanza nazionale era d'accordo con questa candidatura'.
Il caso sembra insomma ormai chiuso, tanto che il Cavaliere ha dipinto l'oggetto delle polemiche come 'un signore di mondo che sprizza la simpatia di un Fabrizi'. Berlusconi a Palazzo Grazioli, ieri ha incontrato i cronisti e difeso la sua scelta: 'Si deve fare una campagna elettorale e si deve vincere. Ciarrapico e' l'editore di giornali importanti e credo, allo stesso tempo, che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili'.
Alleanza nazionale mostra di non gradire l'intervento berlusconiano, tanto che il leader Gianfranco Fini, in serata, ha sottolineato: 'Fosse dipeso solo da me non l'avrei candidato. Diciamo che non godo della stima di Ciarrapico, mi ha definito un 'islamico-sionista'. Berlusconi, onori ed oneri, e' il leader della coalizione, si e' assunto la responsabilita' di inserirlo ugualmente in lista'.
Ieri mattina, Ciarrapico, per nulla turbato dalle polemiche, ha partecipato auna riunione dei candidati del Pdl nel Lazio nella sala Tatarella a Montecitorio. 'Era carico', ha spiegato l'esponente di An Gramazio con cui Ciarrapico si e' intrattenuto. 'Ci ha spiegato che dopodomani avrebbe incontrato i redattori dei suoi undici giornali per le indicazioni per la campagna elettorale', ha riferito ancora Gramazio.
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Se non altro la vicenda Ciarrapico dovrebbe, almeno un po’, aprire il discorso su che cos’è il fascismo.
Mi sembra che ci sia un po’ di confusione fra ideologia fascista espressa da chi può essere definito fascista e i “nostalgici” che vengono definiti con troppa superficialità fascisti. Non esiste un’ideologia fascista distinta dal concetto di “patria”, “suolo” “razza” e “cristianesimo”. Un’ideologia in cui questi quattro elementi dominano l’uomo tanto da privare il singolo individuo della sua identità se non si sottomette a queste quattro verità come le quattro verità vengono ideologicamente descritte dal potere che chiede sottomissione.
Nel fascismo l’uomo non è un soggetto in sé portatore di diritti sociali, ma è solo un soggetto portatore di doveri nei confronti di un’autorità che è sempre “divina”. Come tale chiede sottomissione. Nel fascismo l’autorità Istituzionale non è portatrice di doveri nei confronti dei cittadini, ma domina e decide i comportamenti dei cittadini. Fu in quest’ottica che Mussolini fece macellare milioni di Italiani dichiarando guerra a Russia, Francia, Inghilterra e quant’altro. Fu in quest’ottica che i bambini erano costretti a pregare un dio pazzo e cretino che veniva spacciato per creatore e padrone del mondo. Fu in quest’ottica che vennero scritte le leggi razziali con la deportazione dei cittadini e il macello di milioni di persone.
Il “nostalgico” spesso non è un fascista. Il nostalgico spesso proietta sul passato la propria interpretazione immaginata e si immagina di essere un Mussolini, esattamente come tanta gente si immagina di essere il dio creatore o il cristo Gesù.
E’ difficile riuscire a distinguere fra chi è nostalgico e chi vorrebbe girare la chiavetta delle camere a gas per macellare gli emarginati di turno; ma sicuramente chi vorrebbe o mete in atto delle azioni per girare la chiavetta della camera a gas per annientare gli emarginati di turno, normalmente viene definito fascista o nazista!

Tre candidate donna nel PdL, di quali principi sono portatrici?

Fiamma Nirenstein!
Se nei campi di sterminio ci metti ebrei o ci metti i palestinesi, cambia forse qualche cosa della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo? C’è forse un comportamento diverso di Israele nei confronti della Palestina da quello della Germania nei monti Sudetti? O forse l’ideologia nazista della soluzione finale è diversa dall’ideologia religiosa ebrea in II Re 10, 18-27? Lo stato d’Israele, che piaccia o meno, è nato rubando le case e la terra ad altre persone, facendo milioni di profughi e portando guerra e terrore là dove non c’era guerra e terrore.
Non si tratta di discutere sul diritto all’esistenza dello Stato ebraico, si tratta di discutere se i Palestinesi siano bestiame da mettere nei campi di concentramento e nelle camere a gas o essere usati come bersaglio per il tiro al piccione o se sono dei soggetti a cui si applica la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Sono le azioni che terminano il nazismo. Il fatto che gli stermini siano fatti dai tedeschi o siano fatti dagli ebrei: SEMPRE STERMINI SONO! E non esiste il diritto allo sterminio!
Lo stato Israeliano è talmente razzista da aver chiesto ed ottenuto da organismi sportivi internazionali di poter competere nei circuiti europei anziché in quelli asiatici propri della sua collocazione geografica. E’ una manifestazione di disprezzo: loro sono il “popolo eletto” gli altri sono “immondizia umana”!

Eugenia Roccella!
Non è legittimo privare i cittadini dei diritti Costituzionalemente determinati. Le organizzazioni cattoliche stanno facendo una guerra nella società civile per impedire che alle persone vengano riconosciuti quei diritti che sia la Costituzione che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo riconosce come SACRI. L’orientamento sessuale è SACRO e INSINDACABILE. E pertanto sono SACRI e INSINDACABILI i rapporti che ne derivano e che la violenza della chiesa cattolica nega per i suoi interessi. La negazione di questa sacralità equivale a negare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Carta Fondamentale dei Diritti dei Cittadini dell’Unione riaffermando il concetto fascista di famiglia: figli per la patria! Lo Stato non come espressione dei cittadini, ma come padrone dei cittadini che possono essere mandati in guerra, al macello e che, pertanto, è necessario preservare la famiglia come fabbrica di carne da cannone!

Souad Sbai, ?
Non ho elementi per dare un giudizio sulla sua collocazione. Combattere la violenza alle donne e aiutare gli immigrati ad integrarsi è sicuramente una posizione da condividere e che nessuno può negare, ma ci si chiede, a questo punto: come?
Come visto che sta nella stessa alleanza di chi:
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“Padova, 7 dic. (Apcom) - Per un mea culpa espresso da Giorgio Bettio, consigliere comunale di Treviso che aveva suggerito metodi da SS per gli immigrati, arriva un altro affondo dal segretario del Pne Mariangelo Foggiato (ex segretario provinciale della Lega nord di Treviso) che durante la trasmissione televisiva di Telenordest, 'Hinterland', mercoledì sera, ha dichiarato: "Discutiamo di ragione e sentimento e il sentimento è genuino e schietto. La madre minacciata merita anche più di dieci a uno. E lo dico senza paura di essere denunciato. Non ho nessun problema a sostenere che anche nelle misure più drastiche applicate dal Nazismo e dal Fascismo ci fosse qualcosa di buono".”
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La mia impressione è che la sua candidatura sia funzionale a far violenza alle donne musulmane o a giustificare la violenza nei loro confronti, però non ho elementi per dirlo. Integrare non significa “sottomettere” o “costringere a...” significa riaffermare i principi Costituzionali e sociali nel rispetto dell’individuo e, quando parliamo di violenza alle donne, in particolare alle donne musulmane in Italia, io ho una strana sensazione, che si voglia nascondere la violenza alle donne o ai bambini che avviene nella famiglia cattolica Italiana.

''Non fare i conti con le statistiche può portare a politiche errate''
Stupri, il 69% dei violentatori sono partner o conoscenti
Lo rivela uno studio dell'Istat. Solo il 27,3% delle donne riconosce il fatto come reato. Fuorviante lo stereotipo dell'immigrato, estraneo
VIOLENZA DONNE; ISTAT: IL 69,7% DEGLI STUPRI AVVIENE IN FAMIGLIA

Roma, 10 dic. - (Adnkronos/Ign) - Non è l'estraneo, immigrato, il prototipo dello stupratore italiano. Nel nostro Paese, infatti, il 69% delle violenze sulle donne è opera dei partner, dei mariti o di ex fidanzati, e solo nel 6% dei casi di estranei. A rivelare il dato, in evidente controtendenza rispetto ai luoghi comuni, è uno studio dell'Istat, presentato nell'ambito dell'incontro 'Global forum on gender statistics'. Una ''violenza invisibile'', spiega Linda Laura Sabbadini, direttore centrale per le indagini su condizione e qualità della vita dell'Istituto, e che ''porta a forti distorsioni nell'immaginario collettivo su cosa è oggi la violenza contro le donne''. ''Lo stereotipo dell'immigrato, non conosciuto, che violenta la donna italiana impera - prosegue - ma non è questa la violenza maggioritaria contro le donne italiane''.Cifre alla mano, il 69% degli stupri avvenuti in Italia sono opera dei partner, dei mariti o di fidanzati, mentre solo il 6% di estranei. Ma non solo. ''Se anche considerassimo che di questi autori estranei il 50% sono immigrati - ha specificato la Sabbadini - si arriverebbe al 3% degli stupri, e se anche ci aggiungessimo il 50% dei conoscenti, si arriverebbe al 10% del totale''. Insomma, dati che contrastano con la convinzione che le violenze per le strade siano opera di immigrati, ma ''non fare i conti con le statistiche può portare ad orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche''.

E’ mia impressione che Souad Sbai venga usata per riaffermare il diritto della chiesa cattolica di far violenza alle donne in quella concezione fascista di “dio, patria e famiglia” in cui il “dagli al musulmano” serve per impedire alle persone di vedere che cosa sta succedendo sotto il loro naso.

http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/03_marzo/10/elezioni_pdl_presenta_le_sue_donne_siamo_contro_quote_rosa,14256760.html

ELEZIONI/ PDL PRESENTA LE SUE DONNE: SIAMO CONTRO QUOTE ROSA
Roccella si occupa famiglia, Sbai integrazione, Nirenstein M.O.

Roma, 10 mar. (Apcom) - Le tre donne della Pdl hanno atteggiamenti diversi. Ironica e frizzante Fiamma Nirenstein, precisa e composta Eugenia Roccella, quasi intimidita Souad Sbai. Accanto a loro, in conferenza stampa a Montecitorio, i dirigenti di An e FI che hanno voluto la loro candidatura: da Fini a Bonaiuti, da Ronchi a Cicchitto, da Gasparri a Quagliariello. Le domande non mancano e spaziano dai temi etici a quelli di politica internazionale, i ruoli già definiti dalle stesse candidate: Roccella parla soprattutto di etica e famiglia, Nirenstein di terrorismo e pace, Sbai (l'unica a non avere un passato di militanza femminista) di integrazione e diritti delle donne.
Ronchi le presenta come "tre donne, tre testimonianze di vita, tre culture diverse che si incontrano". Nirenstein spiega di aver trascorso gli ultimi "dieci anni in un teatro di guerra, ho visto Israele vittima del terrore, ho visto l'undici settembre prima delle Twin towers nelle strade di Gerusalemme e Tel Aviv. Sulla questione israelo-palestinese sono per 'due popoli, due stati".
Tutte e tre sono contrarie alle quote rose, la Roccella assicura di non volere "l'abrogazione della 194", solo "un tagliando", Nirestein e Sbai fanno meno distinguo e difendono la legge sull'aborto. Roccella, portavoce del Family Day, spiega la scelta del Pdl: "Ho giudicato i fatti, il diverso atteggiamento del centrodestra e del centrosinistra di fronte a quell'appuntamento. Il Pdl ha una visione antropologica chiara, il Pd non ce l'ha". L'obiettivo di Sbai, infine: "La vera battaglia è aiutare le donne a uscire dall'analfabetismo e aiutare le seconde generazioni ad integrarsi".

La vicenda Ciarrapico ci dimostra come l’ebraismo, come ideologia religiosa, sia un’ideologia fascista anche nella percezione delle persone in relazione alla società civile. Curioso è questo personaggio, Alessandro Ruben che si indigna per le nostalgie di Ciarrapico e non si indigna per le sue posizioni. Come se aver fatto il fascismo negli anni ’30 e ’40 fosse diverso dal fare il fascismo nel 2008.
La violenza con cui il cristianesimo ha perseguitato gli ebrei e le paure seminate nei loro confronti da propaganda nazista, ha sempre costituito una barriera contro la possibilità di analizzare l’ebraismo come ideologia. Anche perché l’ideologia ebraica non diverge dall’ideologia cristiana e cattolica in particolare: tutte e due hanno a fondamento l’ideologia del super uomo che può macellare tutti in quanto non è sottoposto alla legge né a regole.
Se nella stupidità del tifo calcistico si presentano personaggi violenti e pronti a fare il saluto romano o a picchiare qualcuno, nella società civile il fascismo si esprime con la negazione dei diritti civili delle persone. E questo non viene fatto da chi fa il saluto romano, ma da chi è in giacca e cravatta, ma si sente tanto “uomo della provvidenza” contro i “bifolchi” che si illudono di avere dei diritti sociali nei confronti di lui che si ritiene tanto dio padrone.



Da:

http://www.iltempo.it/politica/2008/03/12/852524-ruben_elogia_fascismo_deve_stare_fuori.shtml

Il candidato fu picchiato dai fascisti
Ruben: «Chi elogia il fascismo deve stare fuori dal Pdl»
Appena esploso il caos Ciarrapico ha alzato il telefono per telefonare a Fini. Alessandro Ruben, ebreo romano nelle liste del Pdl in quota An, non ci ha pensato un secondo è lo ha detto chiaro da subito: «Ho An prende le distanze da Ciarrapico, o mi metto di traverso».

Lui, che dai fascisti ha anche preso le botte (quelle vere: qualche anno fa un gruppo estremista di destra fece irruzione nel suo studio e si fermò solo davanti al sangue) anche ieri non ha mollato la presa. La storia di Ciarrapico e del fascismo non gli va giù: «Auspico che chi ha voluto fare tali dichiarazioni faccia un passo indietro, rendendosi conto di quanto sia grave tutto questo soprattutto per i giovani nonchè per l'intero nostro Paese». Del resto Ruben è anche il presidente dell'Anti Defamation League Italia, la sezione italiana che cerca di contrastare l'odio antiebraico. «Il caso Ciarrapico - ha detto Ruben - è un grave errore politico. Ognuno può coltivare le idee che gli si addicono ma quelle di Ciarrapico, da lui rivendicate, hanno una valenza ideologica da respingere. Un partito che già nel simbolo esalta il valore della liberta, e di conseguenza della democrazia, valori questi che mi hanno convinto a partecipare a queste elezioni, non può annoverare tra i suoi candidati - ha proseguito Ruben - chi elogia un regime che proclamò le leggi razziali e spinse l'Italia nella guerra».
12/03/2008

Ma questo personaggio, Alessandro Ruben, non sapeva di essere nelle liste in compagnia con la Lega Nord? Di essere nelle liste con Alessandra Mussolini? Si sorprende per le affermazioni di Ciarrapico? Perché? Eppure la sua ideologia è affine! Ha mai condannato II Re 10, 18-27? O, forse, pensa che macellare i palestinesi nei campi in cui gli ebrei li hanno rinchiusi sia meno criminale che macellare gli ebrei nei campi di sterminio nazisti?
Sì! Sto parlando di RELIGIONE EBRAICA! Una religione che incita al massacro dei popoli confinanti e che viene imposta ai bambini ebrei, valgano per tutti i libri d’odio di Geremia e Isaia! O forse, questo personaggio ritiene legittimo, come del resto i cattolici, “O Babilonia devastatrice, beato chi ti ricambierà il male che hai fatto a noi! Beato chi prenderà e sbatterà i pargoli tuoi contro i macigni!” Salmo 137 (136) 8-9 Non ho sentito Alessandro Ruben condannare questa pratica imposta dal suo dio, ma l’ho vista mettere in atto dagli Israeliani di religione ed educazione ebraica, ad esempio a Sabra e Shatila.
“Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condanno' il massacro di Sabra e Shatila con la risoluzione 521 del 19 settembre 1982. Questa condanna fu seguita dalla risoluzione dell'Assemblea Generale che, il 16 dicembre 1982, qualifico' il massacro come "atto di genocidio".”
Non esiste un diritto al genocidio: PER NESSUNO!
Alessandro Ruben con le sue azioni e le sue alleanze, dimostra di essere FASCISTA mentre, Ciarrapico, sicuramente ha dimostrato di essere un nostalgico, ma almeno io, personalmente non l’ho sentito dire che contro a delle persone è necessario usare i metodi delle SS. Metodi evocati da alleati di Alessandro Ruben e resi sacri e legittimi dalla religione di Alessandro Ruben (come il cattolicesimo) sempre che si dimostri che i libri di Geremia, Isaia, i RE, e i salmi, non siano testi considerati sacri per gli ebrei.

La Santanché della lista della destra con Storace, anche oggi ha ribadito i valori etici e morali del fascismo: “Dio, patria e famiglia”. Valori che annullano la dignità dell’individuo in funzione del dio padrone, dello stato padrone delle persone, della famiglia padrona dei membri. Così dio può macellare le persone, lo stato può macellare le persone e il capo famiglia può far violenza alle persone. Quell’idea a fondamento del fascismo per cui l’uomo va costretto in ginocchio in nome del dio padrone, dello stato padrone e dell’organizzazione familiare in funzione della produzione di bestiame umano, si sta sempre più diffondendo. Non vedo differenze fra la destra di Storace, il Partito o popolo delle Libertà, l’UDC e, sinceramente, ne vedo poche anche nel Partito Democratico.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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