Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, marzo 16, 2008

Analisi elezioni politiche N. 19: osservazioni interlocutorie!

La campagna elettorale è incominciata.
I partiti sono scesi in campo e sembrano più concentrati a dire quanto male l’altro ha fatto.
Dal punto di vista dell’informazione televisiva Veltroni parla più alla gente che non Berlusconi più teso ad evocare disastri di un governo Prodi che più che governare ha agito per impedire la censura di infrazione che l’Unione Europea stava facendo all’Italia per i disastri economici di Berlusconi. Ricordo, fra l’altro, che il metodo di Tremonti della “cartolarizzazione” usato per portare il bilancio in attivo, altro non era che un trucco contabile senza sostanza. Tant’è che la cartolarizzazione che prima veniva considerata un capitale attivo (capitale sulla carta, ma non in cassa), ora viene considerata dall’Unione Europea un capitale passivo.

La presa di posizione di Berlusconi sui precari non ha lasciato una traccia positiva. Si tratta sicuramente di una battuta (sposa quello del palazzo), ma rivela uno stato d’animo non solo di disinteresse e di disprezzo nei confronti del precariato. Il precariato, per Berlusconi, non è una condizione economica della società civile, ma una colpa da deridere.
Per contro Berlusconi sta mettendo le mani avanti in vista della crisi finanziaria che dagli USA arriverà in Italia. Una crisi finanziaria che toccherà le sue casse, più che i redditi da pensione, ma che potrà essere risolta soltanto sottraendo fondi dai redditi da pensione per rinpinguare le proprie tasse.
Né Veltroni sta producendo qualche cosa di interessante.
Questo tentativo continuo di prendere le distanze da Prodi alla lunga sarà un danno. E non da poco.
E’ grazie ad una serie di provvedimenti del governo Prodi che qualunque governo che uscirà dalle urne sarà in grado di distribuire qualche cosa anche in stato di crisi. E’ vero che il governo Prodi non ha mantenuto le promesse sociali, ma non le ha mantenute per l’opposizione feroce di personaggi che oggi sono con Berlusconi (vedi Dini) o che sono spariti dalla scena politica (vedi Mastella). Non per volontà del governo Prodi. Sicuramente la maggioranza con cui Berlusconi ha governato per cinque anni avrebbe permesso a Prodi ben altri provvedimenti che le intenzioni hanno manifestato ma le condizioni pratiche non hanno consentito.

Ricordiamo le lacrime di Berlusconi quando arrivò la nave degli immigrati albanesi. Pretendeva un’accoglienza incondizionata contro un governo che si comportava male e poi, una volta al governo, ha fatto la legge Bossi-Fini.

Sta di fatto che mentre Berlusconi quand’era al governo era più preoccupato di apparire come “figo” al fianco di Busch o di Putin e allungare le mani sulle donne (vedi Russia) o a dare del Kapò a chi non gli andava, Prodi ha fatto accordi e contratti economici in mezzo mondo per assicurare all’Italia i fondamenti economici. Non ha toccato né il precariato, e nemmeno ha legiferato per quei diritti sociali che l’opposizione di Mastella e della Binetti hanno impedito nel tentativo di costruire uno stato confessionale cattolico.

In ogni caso, ad oggi, Berlusconi è sempre in vantaggio nei sondaggi elettorali per almeno otto punti. Segno che il paese è stanco di Prodi e non vede l’ora che al governo giunga un dinamismo e una stabilità che soltanto Berlusconi è in grado di garantire. Nonostante tutto.

Casini, da parte sua, continua a dire che è la sua presenza nel governo Berlusconi che ha impedito a Berlusconi di farsi gli affari suoi. Berlusconi, da parte sua, afferma che è colpa di Casini se non ha potuto abrogare la cattiva legge della Par-condicio che tanto danno sta facendo alla sua campagna elettorale.

I piccoli partiti si sentono un po’ emarginati dall’informazione.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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