Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, marzo 17, 2008

Analisi elezioni politiche N. 20: è iniziata la campagna elettorale vera e propria!

In questo momento della campagna elettorale due questioni vengono sottolineate.
La prima è l’uso della par condicio che Casini denuncia sbilanciato a favore dei due maggiori partiti.

Ma perché è così importante la par condicio delle apparizioni televisive?
Perché lo spostamento dei voti avviene in quell’elettorato non schierato e legato alle finzioni televisive.
Non solo “lo dice la televisione”, ma il candidato, per essere credibile, deve muoversi come gli attori dei telefilm. I telefilm afferrano le emozioni delle persone e le persone si costruiscono dei modelli di realtà in base al loro coinvolgimento emotivo. Diventa reale soltanto ciò che i telefilm rappresentano. Così il presidente deve essere la persona brillante, dalla battuta facile e che buca il teleschermo. Così si spostano gli elettori. Fini esalta il decisionismo di Sarkosy, ma era solo rappresentazione televisiva. Sarkosy si fa gli affari propri e della Francia non gli interessa molto.
Per questo motivo, apparire in televisione, permette di afferrare parte di quel 40% di elettori non schierati, ma legati ai telefilm.

C’è un’altra cosa da osservare. Anche se gli spazi televisivi fossero uguali, misurati al secondo, la selezione delle battute del candidato presentate nel suo spazio in un telegiornale possono sia favorirlo che sminuirlo. Ed è ciò che sta avvenendo. Selezionare le battute per favorire o sminuire una parte politica.

La seconda questione è l’allarme “brogli” lanciato da Berlusconi.
La faccenda non è strana.
Cose strane sono successe durante le scorse elezioni. Dati che non arrivavano, sospetti, il Viminale che non rispondeva. Si è parlato di brogli. Pisanu, di Forza Italia, era ministro degli interni e, sicuramente, qualche cosa di storto c’è stato. Avrebbe dovuto indagare la magistratura. Ma la magistratura negli ultimi quaranta anni ha sempre coperto il Viminale in tutte le operazioni criminali di devastazione sociale, compresi i tentativi di colpo di stato. La magistratura non ha mai fato chiarezza sulle attività del Viminale, né ha fatto chiarezza sulle attività di persone come Scelba, Aldo Moro (colpo di stato anni ‘60 con De Lorenzo, Tambroni e Ronchi), Andreotti (uso della mafia per destabilizzare le Istituzioni) ecc.
C’è il sospetto che le accuse di Deaglio siano in qualche modo fondate anche se, sono convinto, che il metodo usato è ancora oscuro.
In ogni caso, le persone hanno la sensazione che dei brogli sono avvenuti. E’ stata la prima volta che i dati delle rivelazioni degli Istituti di Statistica che fornivano le previsioni sono stati così tanto smentite.

C’è la sensazione che Berlusconi sappia con che metodi sono avvenuti i brogli e lui non sia estraneo.
Ora sta gridando alla possibilità di brogli. La sensazione è che stia mettendo le mani avanti per impedire che quello che lui ha fatto a Prodi non gli si ritorca contro forte del vantaggio di otto punti sul Partito Democratico.

In ogni caso, la campagna elettorale di Berlusconi è molto convincente. Gioca sul fatto che in due anni il governo Prodi ha distrutto le grandi riforme che il governo Berlusconi aveva fatto.
Mentre Veltroni sta girando l’Italia disperato per non poter rimontare quegli otto punti di svantaggio accusando il Popolo delle Libertà di essere diviso e di non aver voluto modificare la legge elettorale, il Popolo delle Libertà lo accusa di aver candidato dai catto-comunisti, ai giustizialisti di Di Pietro, ai radicali, dando vita ad un marasma indistinto.
I piccoli partiti parlano di programmi fotocopia dei maggiori schieramenti.
Questa è l’immagine per oggi.
Una domanda non da poco:
In Tibet c’è stato un genocidio di gente pacifica o la gente pacifica ha ammazzato 13 persone nel tentativo di scatenare una reazione inconsulta?
Vedremo come i buddisti entreranno nella campagna elettorale!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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