Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, marzo 18, 2008

politica d'uso e uso della politica.

Scrive nel programma di Silvio Belusconi:

1. Un nuovo fisco per le imprese
• detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttività;
• graduale e progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità;
• versamento IVA dovuto solo dopo il reale incasso della fattura;
• rimborsi IVA in tempo commerciale (da 60 a 90 giorni), per lasciare liquidità nelle imprese;
• eliminazione di adempimenti burocratici e fiscali superflui e costosi;
• riforma degli studi di settore, partendo dalle realtà economiche territoriali e coinvolgendo anche i Comuni;
• graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite;
• graduale e progressiva riduzione dell’IVA sul turismo.

Appare evidente come già lo si stia attuando.
Le notizie dei parlamentari e delle imprese che hanno messo i soldi nel Liechtenstein stanno a dimostrare come l’attuazione del programma di Berlusconi sia non solo fattibile, ma attuale.


Da:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/03/nomi-evasori-liechtenstein.shtml?uuid=d11e5a2c-f4d9-11dc-bb5c-00000e25108c&DocRulesView=Libero

Evasione fiscale, pubblicati alcuni nomi dei correntisti in Liechtenstein

Iniziano a trapelare i nomi dei correntisti italiani presso la banca Lgt di Vaduz, in Liechtenstein, e che compaiono nell'elenco che la Procura di Roma ha ordinato di sequestrare presso l'Agenzia delle Entrate nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte evasioni fiscali. Si tratta di Vito Bonsignore, europarlamentare dell'Udc ora passato al Popolo delle Libertà, già coinvolto nell'estate 2005 nell'inchiesta sulle scalate a Bnl e Banca Antonveneta; Carlo Sama, ex delfino e cognato di Raul Gardini del Gruppo Ferruzzi; Luigi Grillo, parlamentare di Forza Italia, e dei proprietari di due gruppi farmaceutici, uno dei quali fa capo alla famiglia Mian. Per tutti loro è in corso la verifica per appurare se abbiano commesso evasione fiscale nonchè esistano gli estremi per un'ipotesi di riciclaggio. E tra i correntisti ci sarebbero anche docenti e gente dello spettacolo.Inoltre, il record apparterrebbe al gruppo farmaceutico Mian con 400 milioni. L'eurodeputato Bonsignore risulta titolare di un deposito di 5 milioni e mezzo di euro, mentre l'ex amministratore della Montedison, Carlo Sama, ha depositato nell'istituto di credito di Vaduz una cifra pari a cinque milioni di euro.
Le cifre indicate nella documentazione acquisita dall'Agenzia delle Entrate e poi dalla Procura di Roma fotografano la situazione dei conti correnti al 2002, ma non danno conto dei movimenti sugli stessi conti i cui titolari avrebbero potuto avvalersi negli anni successivi delle agevolazioni previste dalla scudo fiscale per il rientro dei capitali depositati all'estero. Magistratura e Agenzia delle Entrate stanno verificando se i titolari dei depositi in Liechtenstein abbiano compiuto atti illeciti, dal riciclaggio all'evasione fiscale.

Un programma è tanto più efficace quanto più coincide con i bisogni e le necessità delle persone che lo votano o che lo potrebbero votare.
Indubbiamente al centro del programma di Berlusconi ci sono le persone fisiche. Persone fisiche che conosce molto bene e alle quali da delle risposte pronte ed effettive.
E’ difficile pensare che il programma di Berlusconi abbia intendimenti diversi da quanto la pratica dimostri.
E’ come se si scoprisse che Veltroni ha un’azienda nella quale utilizza massicciamente i lavoratori precari: che attendibilità avrebbero le sue affermazioni sul precariato?
Nessuna!
E così Berlusconi. Che attendibilità avrebbe il suo programma senza un’attuazione pratica ad opera dei membri del Popolo delle Libertà?
Libertà dalle norme dello stato e libertà di cambiare la norma, nell’ottica di Berlusconi vanno di pari passo.
Il punto è che questa non si chiama ideologia liberale, ma ideologia nazista.
L’ideologia nazista in cui la norma non è l’oggetto cui attenersi, ma deve essere in funzione della legittimazione degli intendimenti soggettivi trasformati in norma.

Ebbene, con questo sistema ideologico che incontra le categorie mentali con cui i cittadini sono stati costruiti negli ultimi 50 anni, Berlusconi si assicura circa 7 punti di vantaggio su Veltroni avviandosi a vincere le elezioni e a realizzare il suo programma.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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