Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, aprile 24, 2008

Stato democratico e terrorismo sociale!

Tre notizie differenti?
No!
Tre notizie uguali che hanno al loro fondamento il terrorismo che i cittadini subiscono in questa società. Il terrorismo che priva i cittadini dei loro diritti sociali, dei loro diritti Costituzionali e che vede le Istituzioni non agire al fine di adempiere al loro dovere Costituzionale.
Si tratta di atti di terrorismo, voluti ed organizzati attraverso il controllo militare dell’educazione delle persone che vengono trasformate in bestiame per meglio poterle comperare e vendere.
Avviene dovunque in Italia. In qualsiasi condizione sociale. In qualsiasi ambiente.
Le persone educate ad essere PADRONE DI ALTRE PERSONE. Le persone educate a pensare all’altro come bestiame da stuprare, comperare e vendere. Quel diritto-dovere al possesso del proprio corpo che solo da pochi anni, e dopo una lotta durissima contro il terrore cattolico, è stato assunto ad elemento sacro della società civile in ossequio alla Costituzione.
Il disprezzo delle Istituzioni per le persone e la loro voglia di stuprare le persone impedisce a chi ha dei doveri sociali di ottemperarli facendo loro preferire l’atto e l’attività terrorista di devastazione istituzionale per fini e scopi che appartengono alla ricostruzione dello stato fascista mediante l’aggressione ai principi Costituzionali ad opera di individui che praticano il terrorismo nascosti dietro alle istituzioni: una sorta di onnipotenza omertosa che impedisce ad altre Istituzioni di indagarli!



24/04/2008 13:38 – TelevideoRai
VIOLENTATA E FILMATA DAI COMPAGNI DI SCUOLA

Violentata e ripresa con il telefonino dal branco. E' accaduto a Gubbio (PG) a una ragazza,che sarebbe stata vittima di cinque compagni di scuola. Il caso è è affidato al Tribunale per i Minori di Perugia. Il video è stato intercettato da alcuni professori,avvertiti da alunni che avevano scoperto lo scambio del filmato attraverso telefonini. I carabinieri stanno verificando se il video sia stato immesso anche in internet


Ha deviato il percorso del mezzo, cercando poi di abusare della passeggera
Conducente dell'azienda di trasporti pubblici agli arresti domiciliari
Bari, donna rimane sola sul bus l'autista tenta di violentarla
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BARI - Un autista 48enne dell'Amtab, la municipalizzata dei trasporti pubblici di Bari, è agli arresti domiciliari con l'accusa di aver tentato di violentare l'unica passeggera rimasta a bordo di un autobus di linea. Gli agenti della squadra mobile della Questura hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Bari, su richiesta del pm inquirente Renato Nitti. L'accusa è tentativo di violenza sessuale. L'episodio è avvenuto di pomeriggio e risale a febbraio. La passeggera era salita sul bus per fare rientro a casa. Una volta rimasta sola, l'autista del mezzo ha deviato il percorso stabilito e si è diretto in una zona periferica: ha quindi tentato di violentare la donna, che ha però reagito in modo risoluto provocando la reazione dell'uomo. Questi l'ha prima picchiata, poi l'ha scaraventata fuori dal mezzo, facendola cadere sull'asfalto e provocandole numerose ferite in varie parti del corpo. Per l'uomo la procura della Repubblica aveva chiesto la detenzione in carcere, ma il gip ha disposto gli arresti domiciliari per i reati di tentativo di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali gravi.



http://ilgiorno.quotidiano.net/milano/2008/04/24/83227-segregata_stuprata_giorni.shtml


IN UN CAMPO NOMADI DI BISCEGLIE

Segregata e stuprata per 7 giorni:
la polizia ferma due giovani rom
Sono accusati di sequestro di persona, violenza sessuale e percosse. Durante la prigionia la donna avrebbe subito ogni tipo di maltrattamento: calci, pugni, ma anche sprangate, tanto che ora si trova ricoverata in prognosi riservata in ospedale

Milano, 24 aprile 2008 - Due uomini di etnia Rom sono stati fermati dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano con l'accusa di aver sequestrato, picchiato e violentato per diversi giorni una donna rumena di 39 anni all'interno di una baracca nel campo nomadi di Bisceglie, nella zona Sud-Ovest del capoluogo Lombardo.
"Un incubo durato sette giorni". Cosí Francesco Messina, dirigente della Squadra Mobile di Milano, ha descritto la prigionia della donna. Lo scorso mercoledì la 39enne aveva incontrato uno dei suoi presunti aguzzini, un 33enne, in piazzale Maciachini.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'uomo l'avrebbe costretta a seguirlo fino al campo nomadi di Bisceglie, dove l'avrebbe rinchiusa nella sua baracca trattenendola, con la complicità del cognato, fino a ieri pomeriggio. Durante la prigionia la donna ha subito ogni tipo di maltrattamento: calci, pugni, ma anche sprangate, tanto che ora si trova ricoverata in prognosi riservata in un ospedale milanese. La 39enne è riuscita a fuggire solo ieri pomeriggio e si è rifugiata in una casa d'accoglienza per le donne maltrattate, che le era stata consigliata da una donna del campo rom.
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Ognuno di questi delitti va imputato alla chiesa cattolica. Va imputato al cristo Gesù. Va imputato al delirio di onnipotenza del dio dei cristiani che macellando chi vuole o divertendosi a spaccare le teste dei bambini educa le persone e i ragazzi a spaccare a loro volta le teste dei bambini e a fare violenza sociale.
Qunad’è che ci si renderà conto che la Costituzione non è una concessione che lo Stato ha fatto ai cittadini, ma lo Stato è legittimo SOLTANTO finché fa della Costituzione il suo dovere. Altrimenti lo Stato è illegittimo: è un’organizzazione criminale! Le Istituzioni sono illegittime: sono organizzazioni criminali.
Solo la Costituzione legittima lo Stato e ogni volta che i cittadini vedono violati i loro diritti: LO STATO SI E’ TRASFORMATO IN UN’ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA e ogni “servitore dello stato” IN UN TERRORISTA CHE OGNI CITTADINI HA IL DOVERE DI PERSEGUIRE PER RIPRISTINARE LA LEGALITA’ DEMOCRATICA!

23 aprle 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì, aprile 22, 2008

Programmi della televisione Pagana e di Stregoneria

Programmazione attuale della Televisione Pagana:

Il rito dell’Equinozio di Primavera 2008: durata minuti 38,51’’
La Teogonia del Papiro di Derveni: durata minuti 37,43’’
Morte beffarda: durata minuti 1,12’’
La Religione Pagana Politeista: durata minuti 19,48’’
Nera Notte istruisce gli Stregoni: durata minuti 42,27’’

Si tratta di un ciclo continuo di trasmissioni che si ripeteranno per qualche giorno sulla Televisione Pagana all’indirizzo:
http://www.mogulus.com/paganesimo

La Televisione Pagana si segue in Web e ha come argomenti sia l’illustrazione dei principi della Religione Pagana che la Stregoneria nella sua attuazione pratica.

Questa programmazione durerà circa sette giorni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica, aprile 20, 2008

Nera Notte insegna a diventare Stregoni agli Esseri Umani

Nera Notte:
Come si diventa Stregoni.
Ho caricato la parte iniziale del video su YouTube:
Il resto del video, che dura circa 42 minuti, ne farò uno seciale in onda continuamente per qualche giorno su l canale della televisione pagana. Per almeno una settimana, da domani sera, ci sarà soltanto questo video. Poi la programmazione normale sarà riportata a sette ore continue.Il canale TV Paganesimo lo raggiungete all'indirizzo:
Ma servirà ancora una giornata perché il programma sia attuato.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

mercoledì, aprile 16, 2008

La società civile e il cancro nella democrazia!

Ci sono tre modi per minare un sistema sociale democratico: aggredirne le Istituzioni e gli Istituti che garantiscono la democrazia; trasformare gli Istituti che garantiscono la democrazia in gruppi di potere esenti da doveri; rendere i cittadini incapaci di servirsi degli strumenti democratici.
Questi tre sistemi sono altrettante mine per uno stato democratico. Solo che questi pericoli non agiscono come la bomba di un terrorista in un supermercato: immediata, misurabile, terribile, in cui evento reale e percezione emotiva dell’evento sono un tutt’uno. Agiscono come un cancro che si fa strada dentro ad un organismo umano.

Il cancro non è una malattia che si vede immediatamente come un raffreddore. Si fa strada, prima di tutto, nella struttura emotiva delle persone. Le persone cambiano umore, iniziano a manifestare idee di possesso, iniziano ad essere aggressive, ma, sostanzialmente, quegli atteggiamenti vengono attribuiti a forme del carattere. Un po’ alla volta è l’intera capacità dell’individuo di affrontare la sua vita che non è più coerente. Ogni decisione appartiene all’immediato, al contingente. Risponde alle pulsioni interne dell’individuo e non tiene conto dell’insieme in cui tale azione si inserisce. Così, dall’ambiente, giungono azioni sempre più insofferenti. L’individuo si chiude in sé stesso. L’individuo agisce sopraffanno i desideri degli altri. L’individuo non tiene conto di ciò che altri fanno per cui le sue azioni, che rispondono alle sue immediate esigenze, provocano effetti che si manifestano non subito, ma nel tempo e in relazione ad altre azioni che si verificano e che lui non teneva conto. E’ lo sviluppo della conflittualità che avviene dentro al corpo fisico e dentro ad un corpo sociale.

Se nell’aggressione agli Istituti che garantiscono la democrazia si può individuare un progetto eversivo, più difficile è individuare il progetto eversivo dell’Istituto che aggredisce la democrazia ergendosi a padrone degli individui. La polizia che ritiene di dover fare il proprio dovere massacrando di botte il detenuto, sta aggredendo in maniera eversiva le Istituzioni, ma lo fa di nascosto, nell’oscuro della caserma. E, magari, ottiene anche un buon risultato, come quello di smantellare una pericolosa banda di delinquenti, ma poi diventa metodo, atteggiamento. Diventa facile praticare quella modalità, specialmente con le persone più deboli. Poi esaspera la conflittualità. Diventa più conveniente per il delinquente sparare e farsi ammazzare che non farsi torturare.

E così vale per il progetto dell’Assegno per ogni nato!
E’ facile, un contante immediato. Non si deve ottenere i soldi scalandoli dalle tasse.
Ma non si fanno i conti fra quanto costa un figlio e quanto quell’assegno aiuta. Però le persone vivono la situazione come una vincita al superenalotto. Si esalta la loro componente psicoemotiva. Poi fanno i conti, non arrivano a fine mese e allora è il cancro che presenta il conto alla persona per averlo trascurato.
Un po’ come per il passaggio all’Euro. Non si sono sorvegliati i prezzi: si arrangi il mercato!
Ma il mercato non lo fanno i cittadini, ma le Istituzioni! Istituzioni che non devono regolare i prezzi, ma devono fermare i furti. Sia i furti con scasso che i furti con destrezza fatti dai commercianti. Quando i cittadini sono in difficoltà pochi sono i furti con scasso che subiscono, ma la sensazione di essere rapinati è data dal commerciante, dal Sindaco, dagli amministratori, dai trasporti o dai benzinai che aumentano il prezzo spinti dalle compagnie petrolifere.
E’ complesso rispondere alle sensazioni delle persone. Ma le persone hanno un patrimonio che è venuto svanendo: l’istituto pensionistico; l’istituto sanitario; l’istituto scolastico; ecc.
Anziché arricchire il patrimonio sociale lo si è impoverito.
Non vi preoccupate: di cancro non si muore subito. Passano anni senza nemmeno sapere di averlo. Un po’ alla volta corrode il tessuto sano e la capacità rigenerativa dell’individuo, il quale, all’inizio si sente anche bene con un aumento degli anticorpi. Poi, arriva la resa dei conti.
Nella storia la resa dei conti è sempre stata drammatica. Perché, per uscire dal cancro è necessaria una trasformazione radicale della società e della sua mentalità.
Se io prevedo un aumento del banditismo, non significa che domani ci saranno più rapine o più spaccio di eroina, ma che un numero maggiore di istituti di credito dilapidino i risparmi delle persone, che gli investimenti sfumino, che i fallimenti individuali siano maggiori, che le difficoltà di affrontare la vita quotidiana aumentino.
Solo che non succederà domani mattina, ma fra uno, due anni. E questa mia, fra uno o due anni si sarà dimenticata mentre alle persone non resterà altro che manifestare. Manifestare la loro impotenza.
Rimane il terzo elemento che mina la democrazia: l’incapacità delle persone di usarla. O, l’inadeguatezza delle Istituzioni che non affiancano le persone nell’uso della democrazia.
Qui si apre un altro discorso: il discorso della Stregoneria.

In questo momento qualcuno fa credere che hai vinto il superenalotto: e invece avevi il cancro che si espandeva dentro di te!
O nella società!
16 Aprile 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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lunedì, aprile 14, 2008

Analisi elezioni - conclusioni e considerazioni

Appare evidente come nella mia analisi io abbia sbagliato tutto!
Tutti gli elementi che ho preso in considerazione sono risultati assolutamente ininfluenti per determinare il risultato elettorale.

Quali sono gli elementi che hanno contribuito a formare il risultato elettorale?

Quali sono gli elementi che non ho considerato o che non ho tenuto in considerazione?

Se non si risponderanno a queste domande si continuerà a sbagliare.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

Analisi elettorali in elezioni in corso

In questa prima giornata elettorale mancano all’appello il 4% di elettori.
Il 4% in meno della campagna elettorale precedente.
Può il campione elettorale mancante essere distribuito equamente fra le varie coalizioni?
L’ipotesi è credibile, ma io ho l’impressione che si venuto a mancare il 4% dell’elettorato del Popolo delle Libertà.
Nella prima giornata elettorale, comunque vadano le elezioni, a Berlusconi sono venuti a mancare il 4% dei voti.
Questo non significa che non può vincere le elezioni, ma significa che l’impressione della sua immagine sta vacillando. La figuraccia a Matrix ne sarebbe una prova. Fu un intervento nervoso, quasi avesse voluto ribadire il diritto al possesso di qualche cosa che gli stava sfuggendo di mano.
Metto questa alle ore 01.00 del giorno 14 aprile, non tanto per una previsione, ma per poter verificare a posteriori un’impressione.
Un’impressione che a posteriori può risultare errata, ma proprio perché potrebbe essere errata, deve essere registrata a futura memoria.
Io ricordo quell’enorme afflusso elettorale delle ultime elezioni, quasi una chiamata a raccolta di Berlusconi contro i comunisti e la sinistra che lo stava detronizzando. Senza un’eguale chiamata alle armi, difficilmente Berlusconi potrà recuperare tanto quanto in quell’elezione recuperò rispetto ai sondaggi. Oggi i sondaggi lo danno vincente per almeno 3 punti e potrà continuare a vincere soltanto se l’elettorato che si è astenuto è diviso equamente fra i vari schieramenti.
11 Aprile 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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venerdì, aprile 11, 2008

Analisi elezioni politiche N. 24: vale più un bisturi che modifica la faccia, che cento discorsi sulla situazione sociale. Conclusione analisi.

Con questa chiudo questo diario-analisi relativo alle elezioni politiche in Italia.
Quali saranno lunedì i risultati?
Abbiamo iniziato a parlare delle proposte dei vari candidati e di come questi si presentano nei rispettivi schieramenti. Abbiamo iniziato con i candidati della Rosa Bianca, una delle novità per arrivare a fine campagna con una Rosa Bianca scomparsa e fagocitata dall’UDC.
Si è iniziato con un’incognita Socialista che sembrava spacciata fagocitata dal PD e una sinistra Arcobaleno in difficoltà nel trovare una sua identità. Abbiamo iniziato con uno Storace indispettito da Berlusconi che sembrava sparire nello scontro fra PD e PdL.

Devo dire che l’Italia si è ripresa un po’ di ideologia.

I dieci punti di vantaggio di Berlusconi su Veltroni si sono via via ridotti in campagna elettorale. Molte persone si sono rese conto che i mali del Governo denunciati da Berlusconi altro non erano che le conseguenze del suo governo e ha lasciato spazio per dimostrare che Veltroni aveva delle ragioni consistenti nell’affermare che molto di ciò che si poteva fare non è stato fatto per responsabilità di una maggioranza rissosa.

Bisogna dire che non c’è stato un grande spostamento dell’elettorato. Qualche cosa è avvenuto in relazione della vicenda Alitalia. Su quella vicenda Berlusconi si è giocato la faccia, ma alla fin fine non ha spostato molti voti.
La rimonta di Veltroni su Berlusconi è dovuta al recupero di consensi fra gli “indecisi”, ma soprattutto per effetto di uno sfilacciamento del fronte di Berlusconi in funzione dell’UDC e della Destra di Storace. Per contro Ferrara ha fatto campagna elettorale a favore dei Socialisti risvegliando un settore laico deluso da un Veltroni che, avendo arruolato la Binetti, si sentiva orfano con i radicali ridotti al silenzio nel PD.

Fra il PdL e PD c’è, in questo momento, una differenza di circa il 3 % a favore di Berlusconi.
Ma si tratta di una percentuale più nominale che effettiva e in balia di eventi emotivi dell’ultimo momento. Non si tratta di un elettorato ideologico anche se l’avversione per le regole sociali è molto forte nello schieramento di Berlusconi (la dichiarazione a favore di Dell’Utri, Mangano e della mafia in generale è un sintomo e un segnale importante), come è un segnale che la Guerra in Friuli sia uscita dalla Lega in questo momento.

L’idea del pareggio fra i due schieramenti principali, come il prevalere di Berlusconi sono le ipotesi possibili. Il fatto che Veltroni possa prevalere su Berlusconi è dato da alcune possibilità, ma soprattutto da una: QUANTO SI E’ DETERIORATA L’IMMAGINE DI Berlusconi sotto i ferri del chirurgo plastico e del trapianto di capelli? Quanta antipatia suscita un anziano che vuole apparire giovane?
Berlusconi gioca tutto sull’immagine e su quella chiamata alla tifoseria anticomunista e antistatalista di uno stato che vuole governare in maniera statalista.
Visita psichiatrica per i Pubblici Ministeri?
Io, con la mia esperienza potrei essere d’accordo: Calogero, Ma stelloni, Dalla Costa, Ugolini Rita, Pisani, Dragone, meritano una visita psichiatrica. Ma io traggo dalla mia esperienza e so, per esperienza, che quando Berlusconi parla di visita psichiatrica ai Pubblici Ministeri, non parla di fare una visita psichiatrica a Nordio o a Ennio Fortuna, ma parla di farla ai suoi accusatori che si permettono di indagare lui il PADRONE E FIGLIO DEL DIO PADRONE AL DI SOPRA E AL DI LA’ DELLE LEGGI! E, allora, non mi sta più bene perché non si tratta di riparare ad ingiustizie o rimediare a delle bestialità, ma si tratta di mettere in atto delle azioni eversive Costituzionali in cui dei soggetti hanno il potere di danneggiare i magistrati quando i magistrali li sottopongono alla legge. Passa quel principio fascista secondo cui alcune persone sono “Libere dalla legge” con uno strumento di ricatto nei confronti dei magistrati. Se già in questa situazione si fa fatica a far si che i magistrati facciano il loro lavoro rispettando le leggi, figuriamoci che cosa succede se, per legge o per volontà istituzionalizzata, qualcuno avesse il potere di ricatto sui magistrati. Non solo impedirebbe loro di agire nei suoi confronti, ma li costringerebbe ad agire là dove i suoi interessi sono favoriti: SI CHIAMA DITTATURA!

Queste sono dunque le conclusioni di questa campagna elettorale. Una campagna che non fa altro che confermare quel sostanziale equilibrio fra il blocco sociale di centro e un blocco sociale di sinistra dove gli equilibri sono spostati solo dagli interessi soggettivi delle persone, da ciò che loro immaginano e da ciò che le attizza, emotivamente, nel momento presente.

Se Veltroni dovesse, per qualche ragione prevalere su Berlusconi, ciò avverrebbe soltanto per effetto del bisturi che Belusconi ha usato per apparire diverso da quello che è comunicando alla parte emotiva degli elettori quell’insicurezza psicologica ed emotiva che le scarse apparizioni televisive, in questi ultimi due anni, hanno un po’ nascosto.

Altre conclusioni non è possibile trarne, salvo il nostro desiderio, appartenendo all’uno o all’altro schieramento, che uno dei due schieramenti prevalga o che uno schieramento “minoritario” abbia un certo successo.

FINE ANALISI ELETTORALE
11 Aprile 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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giovedì, aprile 10, 2008

Il Fronte Cristiano Combattente e le Brigate Rosse.

Fronte Cristiano Combattente

Roberto Sandalo ex Prima Linea è stato arrestato con l’accusa di aver fatto degli attentati ai danni della religione musulmana costituendo il Fronte Cristiano Combattente.

Già avevo stigmatizzato le posizioni religiose e sociali e mi ero chiesto: ma tu, perché hai fatto le scelte in Prima Linea?
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Sparare per il gusto di sparare, danneggiare le persone più deboli, non avere nessun progetto sociale e nessun rispetto per le persone e per i loro percorsi di trasformazione è quanto si era riscontrato fra i “pistoleros” negli anni ’70. Sia che fossero Brigate Rosse, Prima Linea, PAC, NAR o qualunque altro gruppo rivoluzionario che gravitava attorno ad Autonomia.

L’ideologia cristiana, quella che manifesta il principio “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo”, era il vero spartiacque fra chi, con le proprie azioni, voleva liberare il sistema sociale dalle costrizioni e dagli impedimenti etici e morali per l’applicazione della Costituzione e l’impedimento dei colpi di stato che seguaci dei colonnelli greci e cileni stavano attuando, e chi, invece, vedeva nelle armi e nello sparare una questione di autopromozione personale.

Tutti coloro che manifestavano propositi da “pistoleros” erano cristiani!
Erano coloro che “Non crediate che io sia venuto a portare la pace, ma sono venuto a portare la spada…”, un insegnamento che avevano imparato negli oratori e nelle parrocchie.

Se ci guardiamo indietro e osserviamo i vissuti oggi dei vari Roberto Sandalo scopriamo un ritorno alle origini religiose cristiane. Un ritorno a quell’avventurismo che separando le persone dalla loro società le identifica col dio padrone.
Hanno dimenticato di essere delle persone che avevano interessi politici e sociali. Si sono chiuse su sé stesse vergognandosi del loro passato e perseguitati da associazioni, come “i familiari delle vittime del terrorismo” che agiscono per legittimare tentativi di colpi di stato, torture, processi farsa in cui le persone erano impedite a difendersi (Vedi Calogero e la sua teoria del Grande Vecchio), e attività sistematica di stupro di minori all’interno di un loro progetto complessivo di ricostruzione ideologica dello stato fascista. Queste persone hanno grandi spazi sulla stampa e possono parlare senza che nessuno controbatta, senza che nessuno possa manifestare le loro ragioni, offendendo la Costituzione della Repubblica e quelle norme giuridiche che differenziano la società democratica dalla società a Monarchia Assoluta.

E i Roberto Sandalo possono prolificare continuando a manifestare odio sociale in antitesi a quella libertà sociale che vede nel disprezzo della Costituzione e delle libertà civili una nuova promozione di sé stessi.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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mercoledì, aprile 09, 2008

L'idea cristiana del possesso e i danni che provoca nella società civile.

Tre questioni di rapporti sociali che illuminano sulla reale concezione dei diritti civili in Italia.
La magistratura interverrà e, forse, deciderà, ma che cosa è successo?
Soprattutto, che cosa ha generato queste situazioni angoscianti?

Tratto da:
http://www.leggonline.it/articolo.php?id=7740


MAMMA EBE, CHIESTI 10 ANNI
ATTESA IN GIORNATA LA SENTENZA

È attesa nelle prossime ore al tribunale di Forlì la sentenza nei confronti di 'Mamma Ebè, all'anagrafe Gigliola Giorgini, 74 anni, nata a Bologna e conosciuta come la "santona di Carpineta", e di un'altra quindicina di persone tra cui il marito Gabriele Casotto, 52 anni. Gli imputati sono accusati di una serie di reati tra cui, a vario titolo, associazione a delinquere per la commissione di esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di medicinali pericolosi, falso ideologico in ricetta, truffa ai danni dell'Ausl di Cesena (che si è costituita parte civile), sequestro e maltrattamenti di bambini, «per motivi abbietti in danno di persone 'sofferentì nel corpo o nell'anima». Il Pm Filippo Santangelo, che ha depositato una memoria di 380 pagine per ripercorrere le accuse, nella requisitoria ha chiesto dieci anni di reclusione per la donna (oltre a una sanzione di 10.000 euro), due anni per il coniuge e fino a sei anni e mezzo per gli altri imputati. Mamma Ebe si era presentata a fine gennaio davanti alla Corte (presieduta da Orazio Pescatore), confermando di aver fatto applicazioni con le mani ai 'pazientì e di aver impartito la 'benedizione di san Michele Arcangelò, ma di non aver mai prescritto ricette o farmaci.

Intanto si apre il processo al frate cappuccino Fedele Bisceglie accusato di aver violentato una suora e di altre cosette. Allontanato dall’ordine dei cappuccini e titolare dell’Oasi, una comunità di poveracci attraverso la quale esercitava un controllo militare sulle persone. E’ un Don Gelmini in piccolo che si riteneva in diritto di violentare le persone quasi fosse un compenso per le sue prestazioni. Si rappresentava come il missionario umile che lava i piedi ai poveri “neri” quando stava davanti alle telecamere a riprenderlo e poi per telefono dimostrava tutto il suo disprezzo per le donne.

Altra questione da:

http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/puglia/news/2008-04-09_109192060.html


Sedativi a bambini asilo privato di Nardo'

Gazzetta Mezzogiorno: inchiesta Cc Gallipoli e procura Lecce
(ANSA) - NARDO' (LECCE), 9 APR - Indagini dei Cc e della procura di Lecce per accertare se siano stati somministrati sedativi a bambini minori di 3 anni. Sarebbe avvenuto in un asilo privato di Nardo'. Secondo 'La Gazzetta del Mezzogiorno' che ha pubblicato la notizia, due coppie di genitori avrebbero denunciato che al ritorno dall'asilo i loro bimbi dormivano piu' del solito, e nelle urine di due bambini sarebbero state trovate tracce di benzodazepine, sostanza presente in tranquillanti e sonniferi.


Tre questioni ed un unico filo conduttore: I DEBOLI SI METTANO IN GINOCCHIO E NON RIVENDICHINO I LORO DIRITTI. Non sono persone, sono i poveri che dio ha dato loro e che loro possono far del bene quando vogliono (o violentare a piacimento, che poi è la stessa cosa!). Private del diritto di persone, ignorate dalle Istituzioni, le persone ricoverate, sia una comunità di recupero, sia il lager di Ebe, sia l’asilo di Nandò, devono stare zitti e comportarsi sottomessi e deferenti a chi rappresenta il dio padrone.
E’ l’educazione cristiana imposta sopra all’educazione Costituzionale che sta aggredendo i diritti civili di questo paese.
Violenza sui bambini, violenza sulle donne, violenza sui malati, violenza sui sofferenti in ginocchio davanti al dio padrone!
Violenza con la quale l’ideologia del possesso riafferma sé stessa offendendo la società civile.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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Analisi elezioni politiche N. 23: dai fucili di Bossi alla lettera di Veltroni; dalle torture di Bolzaneto alle torture in Iraq!

C’è chiaramente un’emergenza Istituzionale.
Un’emergenza come negli anni ’70 che impegnò i cittadini a fermare tentativi di colpi di stato.
Le lettera con cui Veltroni ha chiesto a Berlusconi di sottoscrivere e confermare la Costituzione ella Repubblica è il sintomo di un disagio che sta montando nel paese.
Se da un lato ci sono delle preoccupanti dichiarazioni di Ratzinger relative all’aborto e al divorzio, dall’altro lato ci sono affermazioni di Berlusconi, relative ai Procuratori della Repubblica e ai fucili di Bossi che stanno mettendo in pericolo la società civile.
Non si tratta di sapere quanti fucili disponga Bossi, esattamente come non si trattava di sapere quante truppe disponeva Valerio Borghese, De Lorenzo o la P2, ma si tratta del pericolo che le condizioni sociali e la stessa Costituzione attraversa quando quel tipo di conflittualità emerge e si dispiega nella società civile.

Se da un lato assistiamo a persone che si congratulano per la nascita di un fascismo istituzionale, dall’altro lato assistiamo a preoccupazioni diffuse fra i cittadini. Anche fra i cittadini di destra.
Affermazioni denigratorie di Berlusconi nei confronti del candidato premier della Destra di Storace sono il sintomo di una degradazione morale che vede, di solito, sfociare, in una società che non è in grado di mettere dei paletti, nella costruzione di campi di sterminio.

La stessa insofferenza mostrata da Gianfranco Fini nei confronti dell’indagine sulle responsabilità delle torture a Bolzaneto messe in atto dalla polizia quando da Berlusconi aveva garantita l’impunità (almeno politico-istituzionale) sono un segnale dell’aggravarsi della situazione nel paese.

Questa campagna elettorale, scivolata nel non-scontro, sta rivelandosi enormemente conflittuale e portatrici di conseguenze sociali non indifferenti per il futuro del paese.

Quando si chiede a Berlusconi se Bossi farà il ministro nel suo governo, Berlusconi non trova di meglio che sottolineare che Bossi è un povero malato e, come tale, sarà difficile che diventi ministro. Soprassiede o finge di non vedere i pericoli istituzionali che egli stesso, in caso di vittoria alle elezioni rischia di attraversare. Pericoli che pagherà la società civile che è riuscita a bocciare un tentativo di federalismo messo a punto dal governo Berlusconi il cui scopo era la distruzione della società civile e della struttura sociale.

Da:
http://www.stranieriinitalia.it/ansa-elezioni_fassino_fucili_bossi_noi_pensiamo_a_problemi_gente_3338.html

ELEZIONI:
FASSINO, FUCILI BOSSI?
NOI PENSIAMO A PROBLEMI GENTE

(ANSA) - MILANO, 8 APR - "Noi ci occupiamo dei problemi della gente e non dei fucili di Bossi". Lo ha detto Piero Fassino parlando nel quartiere popolare milanese di Quarto Oggiaro durante una manifestazione elettorale. "Noi - ha spiegato Fassino - ci occupiamo delle pensioni, dei salari, del lavoro, di cosa fare per garantire maggiore sicurezza, di come gestire l'immigrazione, di come sostenere le imprese e di come affrontare i problemi del nord. Di questo ci occupiamo, e non dei fucili di Bossi".(ANSA).

Fa male Fassino a sottovalutare il pericolo di tali affermazioni anche perché, se è vero che Bossi non ha fucili, ma con le leggi si possono distruggere le condizioni di vita delle persone.
E come reagisce Berlusconi che dopo aver fatto delle battute a dir poco preoccupanti, qualcuno gli chiede di dare spiegazioni?
Da quando in qua chi si sente il dio padrone dà spiegazioni a questi mortali?
Quando parla dei suoi elettori parla del suo gregge, del suo popolo!
Scrive l’Ansa, da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_45716878.html

Berlusconi: mai detto che Bossi è malato.
Prestigiacomo ministro


Con Bossi leggo di un contrasto totalmente inventato, un'invenzione alla quale mi rifiuto di rispondere. Ormai la Repubblica fa a gara con l'Unità nella gara per disinformare". Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, intervenendo a 'Sky Tg 24- pomeriggio' torna sulla vicenda delle fucilate annunciate da Bossi. Anche per quanto riguarda il presunto diverbio sulla nomina del Senatur a ministro, Berlusconi precisa: "Disdico tutto. Non abbiamo mai parlato di ministri nessun alleato mi ha chiesto alcunché, compreso Bossi. Solo Tremonti è ministro certo. Non ho neanche mai detto che è malato. Sono stanco - protesta Berlusconi - di domande postemi apposta per far sorgere un caso che non esiste". "Del resto i fucili di cui parla bossi non ci sono, lui stesso stamattina ha detto che per lui i fucili saranno i voti". Tra le quattro signore che parteciperanno al futuro governo ci sarà Stefania Prestigiacomo". Lo annuncia il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi partecipando a Sky Tg24. Berlusconi ha quindi escluso che ci sarà una donna agli Interni e agli Esteri.

C’è da dire, comunque, che Berlusconi, ancora in questo momento, sta conservando il suo elettorato. Anche se esistono segni di defezione fra i suoi elettori ha almeno quattro punti di vantaggio rispetto a Veltroni.
Siamo davanti ad un paese stanco.
Un paese depresso dalla fatica di dover continuamente ribadire la propria quotidianità e impossibilitato a guardare al futuro perché, ogni volta che ci prova, viene sempre fermato da un delirio di onnipotenza e da pretese di possesso che minano l’attuazione della Costituzione.
In questo stato psicologico ci si appresta ad arrivare alle elezioni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì, aprile 07, 2008

Analisi elezioni politiche N. 22: la notizia sensazionale è una campagna elettorale ideologicamente non-conflittuale!

In questi ultimi tempi, non sono molte le notizie che hanno vivacizzato la campagna elettorale, ma forse, proprio l’assenza di notizie è la vera notizia della penultima settimana di campagna elettorale.
Innanzi tutto la vicenda Alitalia.
L’atteggiamento assunto da Silvio Berlusconi è stato l’atteggiamento del giocatore da casinò.
Dice. “Accuso il governo e chiamo una cordata diversa per l’acquisto dell’Alitalia. Così, se il governo fa delle stupidaggini guadagno dal punto di vista dell’immagine.”
Ed è stato un errore.
I suoi annunci, fatti con enfasi, sono stati un po’ alla volta sbugiardati, svuotati di significato. Inoltre, tali annunci, hanno prodotto l’effetto di incertezza generale che ha fatto fallire, almeno per ora, la trattativa di vendita.
Le persone hanno la sensazione che Berlusconi sia disponibile a far licenziare e a mandare sul lastrico migliaia di famiglie se questo può giovare alla sua immagine nel momento presente, ma che delle sorti dell’Alitalia, come del paese, non gli importi assolutamente nulla.

Si aggiunga la polemica che Pierferdinando Casini sta avendo con Silvio Berlusconi. Berlusconi deve riuscire ad impedire agli elettori di votare l’UDC per far convergere i voti sul suo partito. Solo che Casini è stato al governo per cinque anni con Berlusconi e sta accusando Berlusconi di essersi fatto gli affari propri. La novità sta nel fatto che tali accuse non provengono dalla sinistra, ma da un ex alleato di Berlusconi del quale la Lega auspica un riavvicinamento.

Per quanto riguarda la Lega, attraverso Bossi continua a minacciare i fucilie la guerra civile. L’ultima occasione è data dall’applicazione della legge elettorale. Una legge elettorale fortemente voluta dalla Lega, fatta dalla Lega e da Forza Italia che sia Forza Italia che la Lega hanno definito una porcheria. Definizione che Storace non ha mancato di sottolineare come non ha mancato di sottolineare la paternità di tale legge alla Lega: che leggi ne verranno quando le leggi e le riforme le farà la Lega?

A destra si assiste ad uno “sfilacciamento” dell’elettorato di Silvio Berlusconi. E’ come se ampi strati di opinione pubblica, un tempo favorevole a Berlusconi non passasse col PD, ma si separasse dal PdL. Che poi questi elettori votino per il PD, per l’UDC o per la destra di Storace è un altro discorso.

Sono queste non-notizie, questa specie di “normalità elettorale” il centro di questa campagna elettorale.
Un Berlusconi che non convince e la cui immagine sta perdendo smalto.
Un Partito Democratico che sta lavorando sulla normalità del dopo voto sottolineando i problemi, ma senza colpi di scena spettacolari. Una sinistra arcobaleno che sembra quasi rassegnata ad una posizione di sudditanza dopo aver rinunciato a bandiere ideologiche e forti contrapposizioni al centro e al centro destra spinte da Berluconi nel tentativo di evitare sia la perdita di voti che di recuperare nei confronti dell’UDC.

La sensazione emotiva è che Berlusconi abbia lasciato sul terreno dai 3 ai 4 punti percentuali la maggior parte dei quali a favore di Casini, ma una parte anche a favore di Veltroni. Il suo margine di vantaggio ora si aggira attorno al 2-4% con una tendenza a diminuire, ma non sta meglio la sinistra che sta sempre più perdendo consensi fra gli operai e non ha messo a punto una nuova ideologia e strategia per rappresentare nuovi e diversi strati sociali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica, aprile 06, 2008

La pedofilia come prodotto dell'educazione religiosa cattolica.

La dottrina cristiana spinge le persone alla pedofilia.
Il comportamento cristiano pone le persone in maniera antagonista ai principi della Costituzione della Repubblica snaturandone le tensioni psicologiche e sessuali.
Così il comportamento pedofilo diventa una costante fra i cristiani.
Tutte le confessioni cristiane praticano la pedofilia. Dalla forma più leggera e meno repressa dalla magistratura, come il controlo delle chiese cristiane sulla religiosità dei bambini, alla forma più grave che va dalla violenza pedofila sui bambini ai viaggi dei pedofili in paesi come la Tailandia o il sud America per poter espletare impunemente le loro pratiche.
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E' dovere della società civile comprendere i meccanismi da cui la pedofilia trae origine, altrimenti, personaggi come Di Noto tenteranno di deresponsabilizzare la chiesa cattolica attraverso un tentativo di criminalizzare le singole persone.
Questo comportamento ha come fine il mantenimento di tutti i fatori che inducono educazionalmente l'individuo alla pratica della pedofilia (la sottomissione a Gesù) allontanando i sospetti da chi tale pratica (in Italia la chiesa cattolica) favorisce e alimenta.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo