Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, aprile 07, 2008

Analisi elezioni politiche N. 22: la notizia sensazionale è una campagna elettorale ideologicamente non-conflittuale!

In questi ultimi tempi, non sono molte le notizie che hanno vivacizzato la campagna elettorale, ma forse, proprio l’assenza di notizie è la vera notizia della penultima settimana di campagna elettorale.
Innanzi tutto la vicenda Alitalia.
L’atteggiamento assunto da Silvio Berlusconi è stato l’atteggiamento del giocatore da casinò.
Dice. “Accuso il governo e chiamo una cordata diversa per l’acquisto dell’Alitalia. Così, se il governo fa delle stupidaggini guadagno dal punto di vista dell’immagine.”
Ed è stato un errore.
I suoi annunci, fatti con enfasi, sono stati un po’ alla volta sbugiardati, svuotati di significato. Inoltre, tali annunci, hanno prodotto l’effetto di incertezza generale che ha fatto fallire, almeno per ora, la trattativa di vendita.
Le persone hanno la sensazione che Berlusconi sia disponibile a far licenziare e a mandare sul lastrico migliaia di famiglie se questo può giovare alla sua immagine nel momento presente, ma che delle sorti dell’Alitalia, come del paese, non gli importi assolutamente nulla.

Si aggiunga la polemica che Pierferdinando Casini sta avendo con Silvio Berlusconi. Berlusconi deve riuscire ad impedire agli elettori di votare l’UDC per far convergere i voti sul suo partito. Solo che Casini è stato al governo per cinque anni con Berlusconi e sta accusando Berlusconi di essersi fatto gli affari propri. La novità sta nel fatto che tali accuse non provengono dalla sinistra, ma da un ex alleato di Berlusconi del quale la Lega auspica un riavvicinamento.

Per quanto riguarda la Lega, attraverso Bossi continua a minacciare i fucilie la guerra civile. L’ultima occasione è data dall’applicazione della legge elettorale. Una legge elettorale fortemente voluta dalla Lega, fatta dalla Lega e da Forza Italia che sia Forza Italia che la Lega hanno definito una porcheria. Definizione che Storace non ha mancato di sottolineare come non ha mancato di sottolineare la paternità di tale legge alla Lega: che leggi ne verranno quando le leggi e le riforme le farà la Lega?

A destra si assiste ad uno “sfilacciamento” dell’elettorato di Silvio Berlusconi. E’ come se ampi strati di opinione pubblica, un tempo favorevole a Berlusconi non passasse col PD, ma si separasse dal PdL. Che poi questi elettori votino per il PD, per l’UDC o per la destra di Storace è un altro discorso.

Sono queste non-notizie, questa specie di “normalità elettorale” il centro di questa campagna elettorale.
Un Berlusconi che non convince e la cui immagine sta perdendo smalto.
Un Partito Democratico che sta lavorando sulla normalità del dopo voto sottolineando i problemi, ma senza colpi di scena spettacolari. Una sinistra arcobaleno che sembra quasi rassegnata ad una posizione di sudditanza dopo aver rinunciato a bandiere ideologiche e forti contrapposizioni al centro e al centro destra spinte da Berluconi nel tentativo di evitare sia la perdita di voti che di recuperare nei confronti dell’UDC.

La sensazione emotiva è che Berlusconi abbia lasciato sul terreno dai 3 ai 4 punti percentuali la maggior parte dei quali a favore di Casini, ma una parte anche a favore di Veltroni. Il suo margine di vantaggio ora si aggira attorno al 2-4% con una tendenza a diminuire, ma non sta meglio la sinistra che sta sempre più perdendo consensi fra gli operai e non ha messo a punto una nuova ideologia e strategia per rappresentare nuovi e diversi strati sociali.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it