Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, aprile 09, 2008

Analisi elezioni politiche N. 23: dai fucili di Bossi alla lettera di Veltroni; dalle torture di Bolzaneto alle torture in Iraq!

C’è chiaramente un’emergenza Istituzionale.
Un’emergenza come negli anni ’70 che impegnò i cittadini a fermare tentativi di colpi di stato.
Le lettera con cui Veltroni ha chiesto a Berlusconi di sottoscrivere e confermare la Costituzione ella Repubblica è il sintomo di un disagio che sta montando nel paese.
Se da un lato ci sono delle preoccupanti dichiarazioni di Ratzinger relative all’aborto e al divorzio, dall’altro lato ci sono affermazioni di Berlusconi, relative ai Procuratori della Repubblica e ai fucili di Bossi che stanno mettendo in pericolo la società civile.
Non si tratta di sapere quanti fucili disponga Bossi, esattamente come non si trattava di sapere quante truppe disponeva Valerio Borghese, De Lorenzo o la P2, ma si tratta del pericolo che le condizioni sociali e la stessa Costituzione attraversa quando quel tipo di conflittualità emerge e si dispiega nella società civile.

Se da un lato assistiamo a persone che si congratulano per la nascita di un fascismo istituzionale, dall’altro lato assistiamo a preoccupazioni diffuse fra i cittadini. Anche fra i cittadini di destra.
Affermazioni denigratorie di Berlusconi nei confronti del candidato premier della Destra di Storace sono il sintomo di una degradazione morale che vede, di solito, sfociare, in una società che non è in grado di mettere dei paletti, nella costruzione di campi di sterminio.

La stessa insofferenza mostrata da Gianfranco Fini nei confronti dell’indagine sulle responsabilità delle torture a Bolzaneto messe in atto dalla polizia quando da Berlusconi aveva garantita l’impunità (almeno politico-istituzionale) sono un segnale dell’aggravarsi della situazione nel paese.

Questa campagna elettorale, scivolata nel non-scontro, sta rivelandosi enormemente conflittuale e portatrici di conseguenze sociali non indifferenti per il futuro del paese.

Quando si chiede a Berlusconi se Bossi farà il ministro nel suo governo, Berlusconi non trova di meglio che sottolineare che Bossi è un povero malato e, come tale, sarà difficile che diventi ministro. Soprassiede o finge di non vedere i pericoli istituzionali che egli stesso, in caso di vittoria alle elezioni rischia di attraversare. Pericoli che pagherà la società civile che è riuscita a bocciare un tentativo di federalismo messo a punto dal governo Berlusconi il cui scopo era la distruzione della società civile e della struttura sociale.

Da:
http://www.stranieriinitalia.it/ansa-elezioni_fassino_fucili_bossi_noi_pensiamo_a_problemi_gente_3338.html

ELEZIONI:
FASSINO, FUCILI BOSSI?
NOI PENSIAMO A PROBLEMI GENTE

(ANSA) - MILANO, 8 APR - "Noi ci occupiamo dei problemi della gente e non dei fucili di Bossi". Lo ha detto Piero Fassino parlando nel quartiere popolare milanese di Quarto Oggiaro durante una manifestazione elettorale. "Noi - ha spiegato Fassino - ci occupiamo delle pensioni, dei salari, del lavoro, di cosa fare per garantire maggiore sicurezza, di come gestire l'immigrazione, di come sostenere le imprese e di come affrontare i problemi del nord. Di questo ci occupiamo, e non dei fucili di Bossi".(ANSA).

Fa male Fassino a sottovalutare il pericolo di tali affermazioni anche perché, se è vero che Bossi non ha fucili, ma con le leggi si possono distruggere le condizioni di vita delle persone.
E come reagisce Berlusconi che dopo aver fatto delle battute a dir poco preoccupanti, qualcuno gli chiede di dare spiegazioni?
Da quando in qua chi si sente il dio padrone dà spiegazioni a questi mortali?
Quando parla dei suoi elettori parla del suo gregge, del suo popolo!
Scrive l’Ansa, da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_45716878.html

Berlusconi: mai detto che Bossi è malato.
Prestigiacomo ministro


Con Bossi leggo di un contrasto totalmente inventato, un'invenzione alla quale mi rifiuto di rispondere. Ormai la Repubblica fa a gara con l'Unità nella gara per disinformare". Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, intervenendo a 'Sky Tg 24- pomeriggio' torna sulla vicenda delle fucilate annunciate da Bossi. Anche per quanto riguarda il presunto diverbio sulla nomina del Senatur a ministro, Berlusconi precisa: "Disdico tutto. Non abbiamo mai parlato di ministri nessun alleato mi ha chiesto alcunché, compreso Bossi. Solo Tremonti è ministro certo. Non ho neanche mai detto che è malato. Sono stanco - protesta Berlusconi - di domande postemi apposta per far sorgere un caso che non esiste". "Del resto i fucili di cui parla bossi non ci sono, lui stesso stamattina ha detto che per lui i fucili saranno i voti". Tra le quattro signore che parteciperanno al futuro governo ci sarà Stefania Prestigiacomo". Lo annuncia il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi partecipando a Sky Tg24. Berlusconi ha quindi escluso che ci sarà una donna agli Interni e agli Esteri.

C’è da dire, comunque, che Berlusconi, ancora in questo momento, sta conservando il suo elettorato. Anche se esistono segni di defezione fra i suoi elettori ha almeno quattro punti di vantaggio rispetto a Veltroni.
Siamo davanti ad un paese stanco.
Un paese depresso dalla fatica di dover continuamente ribadire la propria quotidianità e impossibilitato a guardare al futuro perché, ogni volta che ci prova, viene sempre fermato da un delirio di onnipotenza e da pretese di possesso che minano l’attuazione della Costituzione.
In questo stato psicologico ci si appresta ad arrivare alle elezioni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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