Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, aprile 11, 2008

Analisi elezioni politiche N. 24: vale più un bisturi che modifica la faccia, che cento discorsi sulla situazione sociale. Conclusione analisi.

Con questa chiudo questo diario-analisi relativo alle elezioni politiche in Italia.
Quali saranno lunedì i risultati?
Abbiamo iniziato a parlare delle proposte dei vari candidati e di come questi si presentano nei rispettivi schieramenti. Abbiamo iniziato con i candidati della Rosa Bianca, una delle novità per arrivare a fine campagna con una Rosa Bianca scomparsa e fagocitata dall’UDC.
Si è iniziato con un’incognita Socialista che sembrava spacciata fagocitata dal PD e una sinistra Arcobaleno in difficoltà nel trovare una sua identità. Abbiamo iniziato con uno Storace indispettito da Berlusconi che sembrava sparire nello scontro fra PD e PdL.

Devo dire che l’Italia si è ripresa un po’ di ideologia.

I dieci punti di vantaggio di Berlusconi su Veltroni si sono via via ridotti in campagna elettorale. Molte persone si sono rese conto che i mali del Governo denunciati da Berlusconi altro non erano che le conseguenze del suo governo e ha lasciato spazio per dimostrare che Veltroni aveva delle ragioni consistenti nell’affermare che molto di ciò che si poteva fare non è stato fatto per responsabilità di una maggioranza rissosa.

Bisogna dire che non c’è stato un grande spostamento dell’elettorato. Qualche cosa è avvenuto in relazione della vicenda Alitalia. Su quella vicenda Berlusconi si è giocato la faccia, ma alla fin fine non ha spostato molti voti.
La rimonta di Veltroni su Berlusconi è dovuta al recupero di consensi fra gli “indecisi”, ma soprattutto per effetto di uno sfilacciamento del fronte di Berlusconi in funzione dell’UDC e della Destra di Storace. Per contro Ferrara ha fatto campagna elettorale a favore dei Socialisti risvegliando un settore laico deluso da un Veltroni che, avendo arruolato la Binetti, si sentiva orfano con i radicali ridotti al silenzio nel PD.

Fra il PdL e PD c’è, in questo momento, una differenza di circa il 3 % a favore di Berlusconi.
Ma si tratta di una percentuale più nominale che effettiva e in balia di eventi emotivi dell’ultimo momento. Non si tratta di un elettorato ideologico anche se l’avversione per le regole sociali è molto forte nello schieramento di Berlusconi (la dichiarazione a favore di Dell’Utri, Mangano e della mafia in generale è un sintomo e un segnale importante), come è un segnale che la Guerra in Friuli sia uscita dalla Lega in questo momento.

L’idea del pareggio fra i due schieramenti principali, come il prevalere di Berlusconi sono le ipotesi possibili. Il fatto che Veltroni possa prevalere su Berlusconi è dato da alcune possibilità, ma soprattutto da una: QUANTO SI E’ DETERIORATA L’IMMAGINE DI Berlusconi sotto i ferri del chirurgo plastico e del trapianto di capelli? Quanta antipatia suscita un anziano che vuole apparire giovane?
Berlusconi gioca tutto sull’immagine e su quella chiamata alla tifoseria anticomunista e antistatalista di uno stato che vuole governare in maniera statalista.
Visita psichiatrica per i Pubblici Ministeri?
Io, con la mia esperienza potrei essere d’accordo: Calogero, Ma stelloni, Dalla Costa, Ugolini Rita, Pisani, Dragone, meritano una visita psichiatrica. Ma io traggo dalla mia esperienza e so, per esperienza, che quando Berlusconi parla di visita psichiatrica ai Pubblici Ministeri, non parla di fare una visita psichiatrica a Nordio o a Ennio Fortuna, ma parla di farla ai suoi accusatori che si permettono di indagare lui il PADRONE E FIGLIO DEL DIO PADRONE AL DI SOPRA E AL DI LA’ DELLE LEGGI! E, allora, non mi sta più bene perché non si tratta di riparare ad ingiustizie o rimediare a delle bestialità, ma si tratta di mettere in atto delle azioni eversive Costituzionali in cui dei soggetti hanno il potere di danneggiare i magistrati quando i magistrali li sottopongono alla legge. Passa quel principio fascista secondo cui alcune persone sono “Libere dalla legge” con uno strumento di ricatto nei confronti dei magistrati. Se già in questa situazione si fa fatica a far si che i magistrati facciano il loro lavoro rispettando le leggi, figuriamoci che cosa succede se, per legge o per volontà istituzionalizzata, qualcuno avesse il potere di ricatto sui magistrati. Non solo impedirebbe loro di agire nei suoi confronti, ma li costringerebbe ad agire là dove i suoi interessi sono favoriti: SI CHIAMA DITTATURA!

Queste sono dunque le conclusioni di questa campagna elettorale. Una campagna che non fa altro che confermare quel sostanziale equilibrio fra il blocco sociale di centro e un blocco sociale di sinistra dove gli equilibri sono spostati solo dagli interessi soggettivi delle persone, da ciò che loro immaginano e da ciò che le attizza, emotivamente, nel momento presente.

Se Veltroni dovesse, per qualche ragione prevalere su Berlusconi, ciò avverrebbe soltanto per effetto del bisturi che Belusconi ha usato per apparire diverso da quello che è comunicando alla parte emotiva degli elettori quell’insicurezza psicologica ed emotiva che le scarse apparizioni televisive, in questi ultimi due anni, hanno un po’ nascosto.

Altre conclusioni non è possibile trarne, salvo il nostro desiderio, appartenendo all’uno o all’altro schieramento, che uno dei due schieramenti prevalga o che uno schieramento “minoritario” abbia un certo successo.

FINE ANALISI ELETTORALE
11 Aprile 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it