Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, aprile 16, 2008

La società civile e il cancro nella democrazia!

Ci sono tre modi per minare un sistema sociale democratico: aggredirne le Istituzioni e gli Istituti che garantiscono la democrazia; trasformare gli Istituti che garantiscono la democrazia in gruppi di potere esenti da doveri; rendere i cittadini incapaci di servirsi degli strumenti democratici.
Questi tre sistemi sono altrettante mine per uno stato democratico. Solo che questi pericoli non agiscono come la bomba di un terrorista in un supermercato: immediata, misurabile, terribile, in cui evento reale e percezione emotiva dell’evento sono un tutt’uno. Agiscono come un cancro che si fa strada dentro ad un organismo umano.

Il cancro non è una malattia che si vede immediatamente come un raffreddore. Si fa strada, prima di tutto, nella struttura emotiva delle persone. Le persone cambiano umore, iniziano a manifestare idee di possesso, iniziano ad essere aggressive, ma, sostanzialmente, quegli atteggiamenti vengono attribuiti a forme del carattere. Un po’ alla volta è l’intera capacità dell’individuo di affrontare la sua vita che non è più coerente. Ogni decisione appartiene all’immediato, al contingente. Risponde alle pulsioni interne dell’individuo e non tiene conto dell’insieme in cui tale azione si inserisce. Così, dall’ambiente, giungono azioni sempre più insofferenti. L’individuo si chiude in sé stesso. L’individuo agisce sopraffanno i desideri degli altri. L’individuo non tiene conto di ciò che altri fanno per cui le sue azioni, che rispondono alle sue immediate esigenze, provocano effetti che si manifestano non subito, ma nel tempo e in relazione ad altre azioni che si verificano e che lui non teneva conto. E’ lo sviluppo della conflittualità che avviene dentro al corpo fisico e dentro ad un corpo sociale.

Se nell’aggressione agli Istituti che garantiscono la democrazia si può individuare un progetto eversivo, più difficile è individuare il progetto eversivo dell’Istituto che aggredisce la democrazia ergendosi a padrone degli individui. La polizia che ritiene di dover fare il proprio dovere massacrando di botte il detenuto, sta aggredendo in maniera eversiva le Istituzioni, ma lo fa di nascosto, nell’oscuro della caserma. E, magari, ottiene anche un buon risultato, come quello di smantellare una pericolosa banda di delinquenti, ma poi diventa metodo, atteggiamento. Diventa facile praticare quella modalità, specialmente con le persone più deboli. Poi esaspera la conflittualità. Diventa più conveniente per il delinquente sparare e farsi ammazzare che non farsi torturare.

E così vale per il progetto dell’Assegno per ogni nato!
E’ facile, un contante immediato. Non si deve ottenere i soldi scalandoli dalle tasse.
Ma non si fanno i conti fra quanto costa un figlio e quanto quell’assegno aiuta. Però le persone vivono la situazione come una vincita al superenalotto. Si esalta la loro componente psicoemotiva. Poi fanno i conti, non arrivano a fine mese e allora è il cancro che presenta il conto alla persona per averlo trascurato.
Un po’ come per il passaggio all’Euro. Non si sono sorvegliati i prezzi: si arrangi il mercato!
Ma il mercato non lo fanno i cittadini, ma le Istituzioni! Istituzioni che non devono regolare i prezzi, ma devono fermare i furti. Sia i furti con scasso che i furti con destrezza fatti dai commercianti. Quando i cittadini sono in difficoltà pochi sono i furti con scasso che subiscono, ma la sensazione di essere rapinati è data dal commerciante, dal Sindaco, dagli amministratori, dai trasporti o dai benzinai che aumentano il prezzo spinti dalle compagnie petrolifere.
E’ complesso rispondere alle sensazioni delle persone. Ma le persone hanno un patrimonio che è venuto svanendo: l’istituto pensionistico; l’istituto sanitario; l’istituto scolastico; ecc.
Anziché arricchire il patrimonio sociale lo si è impoverito.
Non vi preoccupate: di cancro non si muore subito. Passano anni senza nemmeno sapere di averlo. Un po’ alla volta corrode il tessuto sano e la capacità rigenerativa dell’individuo, il quale, all’inizio si sente anche bene con un aumento degli anticorpi. Poi, arriva la resa dei conti.
Nella storia la resa dei conti è sempre stata drammatica. Perché, per uscire dal cancro è necessaria una trasformazione radicale della società e della sua mentalità.
Se io prevedo un aumento del banditismo, non significa che domani ci saranno più rapine o più spaccio di eroina, ma che un numero maggiore di istituti di credito dilapidino i risparmi delle persone, che gli investimenti sfumino, che i fallimenti individuali siano maggiori, che le difficoltà di affrontare la vita quotidiana aumentino.
Solo che non succederà domani mattina, ma fra uno, due anni. E questa mia, fra uno o due anni si sarà dimenticata mentre alle persone non resterà altro che manifestare. Manifestare la loro impotenza.
Rimane il terzo elemento che mina la democrazia: l’incapacità delle persone di usarla. O, l’inadeguatezza delle Istituzioni che non affiancano le persone nell’uso della democrazia.
Qui si apre un altro discorso: il discorso della Stregoneria.

In questo momento qualcuno fa credere che hai vinto il superenalotto: e invece avevi il cancro che si espandeva dentro di te!
O nella società!
16 Aprile 2008
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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