Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, maggio 30, 2008

La scelta di Vincenza Santoro Galani e la morte come ricerca di felicità!


Qualcuno rende difficile il vivere delle persone per rendere paurosa la morte: chi ne ha interesse?
Nascondere le difficoltà della vita e costringere le persone ad accettarle SOLO PER PAURA DELLA MORTE.
Noi viviamo in una società malata perché in questa società non si da importanza alla felicità che arreca all’individuo la morte del corpo fisico.
In questa società si cerca di nascondere la felicità che arreca la morte per costruire la disperazione della vita.
La morte è il trionfo della vita; è la felicità dell’individuo.
Non c’è angoscia nella morte. L’angoscia non c’è nell’azione del morire, l’angoscia c’è nell’idea, educazionalmente imposta, che le persone hanno della morte. Solo che l’angoscia che le persone hanno della morte è l’angoscia del loro vivere nella loro quotidianità.
Chi vive trafficando in schiavi deve costringere le persone allo schiavismo mediante il terrore della morte. Un terrore che alimenta costantemente con la minaccia, il ricatto e il dolore all’interno di una condizione in cui lo schiavo non immagina il benessere psico-emotivo che la morte gli dona, ma immagina un dolore gigantesco.
Eppure, nelle esperienze di premorte, NDE ( Near Death Experiences ), il paziente afferma: “La luce in fondo ad un tunnel, calore, un senso di pace e di felicità e il tempo che smette di scorrere. Sono gli ingredienti di tutte le esperienze di premorte raccontate da persone che hanno superato chine estreme come incidenti stradali, arresti cardiaci, stati di coma.” (Tratto da La Repubblica del 13 aprile 2006)
Ho fatto una piccola pagina per costringere le persone a riflettere.
La pagina dal titolo: LA MORTE E' LA FELICITA UMANA'".
Si tratta di un concetto Pagano Politeista che partendo dall'idea che la vita dell'individuo, come il suo corpo, sia una SUA proprietà inalienabile, considera la morte come il trionfo delle trasformazioni della sua esistenza. Per contro: la morte è fonte di terrore e disperazione per il cristiano. Una disperazione che deve imporre ad altri.
L’individuo raggiunge la felicità solo nella morte.

Qualcuno mi dice:

"Scusa Signor Simeoni, allora quand'è così, uno si compra la pistola e si spara in fronte. Così sei finalmente felice."

Gli rispondo:

Non ti sembra che simili azioni avvengano piuttosto spesso nella società in cui viviamo?
Molte persone pongono fine ai loro affanni, uccidendosi.
Uccidendosi, molte persone ritengono di essere più felici di come stanno vivendo.
E' un dato di fatto!
Allora ci si deve chiedere: che cos'è la morte?
E' il trionfo della vita!
Nel senso che tu non cercherai mai la morte fintanto che la vita ti darà qualcosa attraverso il quale arricchire te stesso. Questo "qualcosa attraverso il quale arricchire te stesso" può cessare a breve, per la concomitanza di condizioni di vita atroci, o può presentarsi molto avanti con gli anni a mano a mano che la struttura fisica degenera.
Questo è il senso della felicità.
Se la società in cui viviamo disarma gli individui davanti alle contraddizioni dell'esistenza, spingerà gli individui a cercare la felicità, o l'arricchimento di sé stessi, fuori dalle condizioni d'esistenza.
Ciò non toglie che la morte DEVE essere celebrata come un momento felice.
Solo i trafficanti di schiavi instillano il terrore della morte per dominare le persone.
La morte è una porta che si apre: dove si apre, dipende da noi. In ogni caso, sempre sulla felicità!

La morte come felicità umana apre un altro discorso: apre il discorso sulle FORTI MOTIVAZIONI DELLA VITA, proprio in antitesi alla morte come felicità. Una società che si propone di fornire ai propri cittadini forti motivazioni alla vita in contrapposizione ad una società che pretenda di governare i cittadini attraverso il terrore della morte. Quel timore e tremore che caratterizza il cristiano: "Sono stato abbastanza sottomesso alla morale del dio padrone affinché il dio padrone mi garantisca il paradiso o una buona reincarnazione?" Invertire l'approccio alla morte permette alle persone di cercare motivazioni diverse per le quali vale la pena di vivere. Davvero pensate che il kamikaze musulmano possa avere delle motivazioni di vita superiore al dolore che prova nel vivere la situazione sociale e personale che sta vivendo? Davvero pensate che basta avere la promessa delle settanta vergini per farsi esplodere? E il ragazzo di diciotto anni che si è ammazzato perché i genitori si sono separati: quale disperazione viveva?
Chi cerca la morte, cerca la felicità
E cerca la felicità in una società che non gli fornisce motivazioni sufficienti per allontanare il desiderio della morte quale idea di felicità.
Nella società occidentale, la morte viene rimossa come consapevolezza da trasmettere.
Ciò che io voglio far comprendere è che la morte è fonte di felicità.
Questo può apparire paradossale, ma provate a riflettere.
Una società è importante perché gli Esseri Umani vivono in quella società; producono delle merci; consumano delle merci; accumulano la ricchezza; solo così una società è ricca. La ricchezza materiale e culturale di una società è fonte di felicità. Una felicità che giustifica la vita in contrapposizione alla felicità prodotta dalla morte. Se muoio non posso fare all'amore; e allora, se faccio all'amore, ricevo una felicità che mi allontana dalla morte. Mi fornisce una motivazione di vita superiore alla felicità che mi darebbe la morte. Ma se la chiesa cattolica costruisce la patologia psichicatrica impedendo alle persone di fare liberamente sesso nonostante loro ne sentano gli stimoli, lo stato di infelicità che viene imposto all'individuo lo può portare o a delinquere (pertanto condannato a morte) o al suicidio nella ricerca di una felicità che il vivere non gli fornisce.
La morale cattolica, militarmente imposta mediante le costrizioni sociali, induce le persone a cercare la felicità nel suicidio.
Qualunque sistema sociale trema quando gli individui vedono nella morte una fonte di liberazione; è pronto ad usare per il proprio potere il piacere della morte, ma il piacere della morte arriva per ogni individuo.
Anche per gli individui che vivendo una sindrome di onnipotenza, in questo momento, pensano di aver diritto a decidere la vita o la morte di milioni di persone.
La morte e la disperazione della morte, come è arrivata per Wojtyla, così arriverà anche per Ratzinger.

Riflettete perché la chiesa cattolica ha avuto necessità di costruire il terrore per la morte. Come diceva Epicuro: "Quando noi siamo, la morte non è; e quando è la morte, noi non siamo!"
Perché dunque averne paura?
La morte è felicità! Ed è felicità anche per un disperato come Wojtyla, in quanto, anche se non ha partorito il suo corpo luminoso, ha, se non altro, messo fine alle sue angosce.
Si ha paura della morte solo perché c'è la disperazione; la disperazione di NON AVER VISSUTO!
Si muore come si è vissuti; e si vive in funzione della propria morte!
Non c'è un corpo fisico con cui si rinasce; c'è piuttosto una nascita col corpo di energia che abbiamo costruito nel corso della nostra esistenza. Ma l’esistenza deve essere RICERCA DEL PIACERE; manifestazione di felicità sia in potenza che in essere. La morte del corpo fisico, per il Pagano Politeista, si traduce nella felicità della nascita. La nascita del corpo luminoso che ha incubato e costruito dentro di sé nel corso di tutta la sua esistenza.
La morte come felicità è un concetto Pagano!
Da come TU pensi la morte, COSI’ ORGANIZZERAI LA TUA VITA!

E’ di oggi la notizia:

“Modena, 29 maggio 2008 - E' quello di Vincenza Santoro Galani, 70 anni, il primo caso modenese di applicazione della norma, vigente dal 2004, sul testamento biologico, che consente di rifiutare le cure e morire come si desidera.
La donna è morta l'altro giorno nell'ospedale di Baggiovara secondo le sue volontà: il magistrato Guido Stanzani le ha infatti concesso il permesso il 9 maggio scorso, dopo aver stabilito che il rifiuto di terapie intensive, anche salvavita, può essere espresso dall'amministratore di sostegno che affianca il paziente.
Pertanto, quindici giorni fa, il giudice ha emesso il decreto, raro, con il quale l'amministratore di sostegno della signora Vincenza, che è il marito, è stato autorizzato a negare ai sanitari il consenso necessario per praticare la ventilazione forzata ma anche a chiedere ai medici le cure palliative più efficaci per non fare soffrire la moglie.
La paziente, originaria di Foggia, ma residente a Sassuolo, da tre mesi era ricoverata all'ospedale nel reparto di neurologia, affetta da Sla (sclerosi laterale amiotrofica). Una malattia che, lo si sapeva, non le dava scampo: lei ha comunicato a marito a ai figli l'intenzione di non essere sottoposta a tracheotomia qualora il suo stato fosse peggiorato. Una prospettiva che avrebbe consentito il collegamento al polmone artificiale, non certo la guarigione, e dunque solo un prolungamento delle sofferenze.
Il quadro clinico è rapidamente peggiorato, ma la donna ha visto rispettate le proprie volontà. Un primo caso che potrebbe suonare come una speranza per i tanti Welby che ci sono in Italia: il testamento biologico c'è già, è una realtà.
-- Fine testo prelevato da Internet---

Tratto da:

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/modena/2008/05/29/92785-paziente_rifiuta_cure_muore.shtml


La morte è sempre ricerca di felicità. Quando qualcuno vi impone la paura della morte significa che vuole trasformarvi in schiavi.
Sono le forti motivazioni nella vita che DEVONO impedirci di desiderare la morte.
Altri dati all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi47.html
Già, Ratzinger è terrorizzato dalla sua morte che ormai sente imminente.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì, maggio 28, 2008

Giunto quasi alla conclusione il commento all'enciclica Spe Salvi di Ratzinger

I cristiani e la gestione del “dopo morte”.
Ratzinger si pensa come il dio padrone.
Le polemiche fra cristiani sul Purgatorio.
Tommaso d’Aquino e l’inferno in terra.
Sono gli argomenti che tratto nell’analisi della Spe Salvi di Ratzinger:
Commento al quarantacinquesimo paragrafo

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi45.html

Non è semplice, ma la mole di lavoro che ho fatto per confutare le aspettative e svelare gli intenti di Ratzinger sono piuttosto articolati.
Ormai mancano solo cinque commenti agli ultimi paragrafi.
I Commenti ai paragrafi dell’enciclica delineano una strategia cristiana alla quale opponiamo la strategia d’esistenza dei Pagani Politeisti. Per Ratzinger non c’è differenza fra fare i tarocchi, predire il futuro determinato dal suo dio o fare l’astrologo che promette un dopo morte fatto su misura per le persone che vuole sottomettere.
L’Unione Europea si è dimenticata che censurare una credenza, quella nel cartomante, di fatto ha censurato anche le promesse nel purgatorio e nell’inferno di Ratzinger.
Quando, in Europa, si censura una CREDO, si censura OGNI CREDO! Non esiste una legge fatta per qualcuno e per qualcun altro no.
Per questo il Paganesimo Politeista è quanto mai necessario per la società degli Esseri Umani. Specialmente tenendo conto che il costo del Vaticano è il maggior onere di tassazione per il contribuente Italiano: il VATICANO costa più dello Stato!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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domenica, maggio 25, 2008

La violenza dei manganelli del governo: l'ultimo rifugio degli incapaci che incitano alla reazione i disperati

Tanti anni fa’, sembra passata una vita, era in corso la gasificazione dell’Italia mediante le condutture del metano. Io ero un bambino quando quelle condutture furono posate nel mio paese, eppure i preti cattolici appoggiarono vere e proprie rivolte, come quelle per la discarica di Chiaiano per impedire la gasificazione che contrastava con i loro principi di miseria sociale.
Assemblee di opposizione alle tubature del metano si tenevano nelle parrocchie.
Ad una di queste partecipò Mattei, l’allora responsabile del progetto, che affrontò i cittadini in quel paese dell’Emilia.
Dopo il confronto i cittadini strapparono i manifesti di opposizione alla gasificazione del territorio e l’Italia ha il metano in tutta la nazione.

Questo per dire che solo gli incapaci e gli impotenti ricorrono ai manganelli e solo quando devono coprire operazioni di devastazione, truffa e saccheggio.
Quando uno stato ricorre alla violenza della sua polizia lo fa perché lo stato è incapace di agire nei limiti della Costituzione e in funzione di obbiettivi sociali comuni e condivisi.

E’ in questo modo che si consegnano le persone all’illegalità: con la violenza dei manganelli della polizia a protezione dell’illegalità di apparati Istituzionali.
La violenza delle Istituzioni è l’ultimo rifugio degli incapaci e degli impotenti e costringe cittadini inermi a ricorrere alla violenza per riaffermare quei valori della Costituzione che i manganelli della polizia negano e offendono.

In questi anni si era iniziato a recuperare una certa fiducia nelle forze di polizia, poi, inganni, manganellate e prepotenze rischiano di riportare a quella situazioni degli anni ’60 e ’70 in cui la polizia era più preoccupata a difendere e nascondere i tentativi di colpi di stato e di devastazione (vedi la persecuzione arbitraria di Valpreda) sociale che non ad affermare il rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica.

La situazione che si è venuta a creare a Chiaiano lascia ad intravedere che questo diventerà il metodo dell’attuale governo, supportato dagli integralisti estremisti di Veltroni sul come si otterrà il consenso popolare. Ieri Chiaiano, domani? Per la Tav? Per la popolazione che protesterà per il sito nucleare? Dopodomani per quel terremoto che impedirà la costruzione del Ponte di Messina?

La benzina vola, e il governo la ignora!
I prezzi volano, e il governo gli ignora!
I mutui soffocano le famiglie, e il governo deride i consumatori (vedi l’invenzione di Tremonti)!
I cittadini sono considerati, in questo momento, da questo inizio di politica, delle mucche da mungere. Ancora non se ne sono accorti, ma appena diventano consapevoli lo sfilacciamento della società civile sarà accelerato. Americanizzato con la conseguente perdita ella consapevolezza in tutte quelle strutture etiche che fino ad oggi, nonostante tutto, hanno permesso la ricomposizione della struttura sociale.

Mattei agiva così, e lo ricordiamo come Mattei.
Belusconi, Veltroni, Bossi, Fini e Napolitano, usano i manganelli; ed è in questo modo, purtroppo, che dovremmo ricordarli.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato, maggio 24, 2008

La magia, la truffa, la chiesa cattolica e il decreto dell'Unione Europea contro la truffa

Era anche ora.
I truffatori sono sempre dei truffatori: chi vende miracoli; chi vende indulgenze; chi vende tarocchi; chi vende pronostici astrologici; chi vende inferno e paradiso.
Per farlo, tutti loro, devono sfruttare l’ingenuità e la credenza fideistica delle persone.
Credere dell’oroscopo non è diverso al credere nel dio padrone; credere nei tarocchi non è diverso dal credere in cristo Gesù; credere nei dodici segni zodiacali non è diverso dal credere nei dodici apostoli; credere nella previsione del superenalotto non è diverso dal credere nella vagina vergine della madonna.
I creduloni sono una fonte di guadagno per chi li usa, anche se indubbiamente c’è un diverso impatto sociale fra chi usa la manipolazione mentale nei confronti dei bambini e la chiama “religione rivelata” e chi sfrutta la manipolazione mentale imposta dalla religione rivelata per promettere quei miracoli o per leggere quel destino che il cristo Gesù o il dio padrone ha preparato.

Riporto un articolo de La Stampa che parla della direttiva Europea e di alcune reazioni che a tale direttiva ci sono state. Posso convenire con Otelma che non c’è nessuna differenza fra la truffa messa in atto dalla chiesa cattolica con un Ratzinger che “ma solo in collegamento con l'impossibilità che l'ingiustizia della storia sia l'ultima parola, diviene pienamente convincente la necessità del ritorno di Cristo e della nuova vita.” e il mago televisivo che quel progetto rivela per le esigenze della singola persona, ma sta di fatto che sia la chiesa cattolica che i maghi televisivi usano le stesse persone ingenue, usano la stessa simbologia di sottomissione, usano le stesse categorie di credenze.
Otelma dovrebbe sapere che un principio, il non poter truffare le persone ingenue, una volta diventato elemento discriminante nella società diventa elemento discriminante per tutto: CHIESA CATTOLICA COMPRESA!
Io sono comunque contento, perché i Wicca, i Wiccans, che hanno sempre usato tarocchi e astrologia come elemento centrale del loro essere persone religiose spacciandosi per “pagani”, saranno costretti a fare i conti con la realtà religiosa e sociale.

L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di “tutelare i consumatori da promesse impossibili e da falsi rimedi miracolosi.”. Come, per esempio, le truffe di Padre Pio. La truffa della Sindone. La truffa di Lourdes. La truffa di Fatima. Le truffe del don Bosco contro l’unità d’Italia e le invettive magico-superstiziose contro la famiglia reale!
Chissà se certi Wicca che ho conosciuto in web faranno la stessa dichiarazione imposta dall'Unione Europea!


http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200805articoli/33074girata.asp
24/5/2008 - LA LOTTA ALLE TRUFFE
La rivolta dei maghi
La Ue li costringe a dichiarare:
"Non abbiamo poteri, il nostro è solo un gioco"

BRUNO VENTAVOLI
Molti veggenti l'avevano di sicuro previsto e probabilmente hanno preparato i cartelli in tempo. Da lunedì prossimo ogni chiromante, medium, lettore di tarocchi della Gran Bretagna dovrà avvisare i propri clienti che quello che dice non è necessariamente vero, anzi, ha buone probabilità di non esserlo affatto. Una norma che applica una direttiva dell’Unione Europea contro le vendite commerciali disoneste obbligherà chi si diletta in pratiche esoteriche a dire con chiarezza che ciò che viene offerto non è stato provato sperimentalmente ed è «un semplice divertimento». Ma come? Io vado dal mago per chiedere se la noiosissima moglie finalmente mi abbandonerà e lui mi avverte, prima dell’agognato responso, che la profezia è da tenersi in scarsa considerazione? E’ vero che siamo abituati alle promesse dei politici, e a comprare pacchetti di sigarette con la scritta che il fumo nuoce gravemente alla nostra salute. Ma tutto questo sembra uno scherzo di Mr. Bean. E il mago Otelma non ci sta. «Trattasi di una cretineria, anzitutto. E poi di una corposa esibizione di crassa ignoranza da parte di chiunque lo abbia proposto e lo approvi». «Per definire non scientifica la materia - continua Otelma, che si fregia di quattro lauree - occorrerebbe avere certezza del significato del termine “scienza”. Ma anche uno studentello alle prime armi, che abbia frequentato un corso di Storia della Scienza, sa che non esiste una communis opinio sul concetto di Scienza. Ampi studi hanno dimostrato che l’influenza degli astri esiste. E la più grande democrazia del mondo, l’India, ne ha tenuto conto reintroducendo nelle sue università lo studio dell’astrologia». E se proprio si vuole combattere la credulità, serve par condicio. «Il Vaticano può avere le sue grotte miracolose, le statue che piangono, tutte cose non dimostrabili scientificamente – continua Otelma – e poi il mago nel suo studio deve applicare il cartello. Va benissimo per combattere i truffatori. Ma perché non lo mettiamo anche sulle porte delle chiese? Il problema è che la Chiesa ha paura della nostra concorrenza. Quindi io invito gli operatori dell’Occulto d’Italia e d’Europa, quelli seri, quelli onesti, a ribellarsi a tale manovra sciocca e antidemocratica». Il provvedimento della Ue suona certo un po’ buffo. E magari pilatesco e ipocrita, ma l’esigenza è seria, grave, doverosa. Il problema infatti non è tanto tornare a Pico Della Mirandola o a Giordano Bruno per stabilire quanto c’è di magico nella scienza e di scientifico nella magia, ma semplicemente cercare di tutelare i tanti ingenui che finiscono preda dei sedicenti maestri di ogni manzia. Le cronache sono piene di poveracci truffati da loschi individui che usano cappelli strani, palle di vetro, malocchi, con l’ausilio di internet e televendite, per sgraffignare denari. Le denunce sono ogni anno migliaia, e quelli che non hanno il coraggio di denunciare, sono ancora di più. Ma i maghi «seri», dai truffatori, pretendono di essere i primi a prendere le distanze. «Si parla tanto di truffe occultistiche, ma alla fine io sono stato fregato da burocrazia e commercialisti, e ho dovuto fermare la mia attività per un problema con l’Iva», scherza «Magia 2000», alias Giovanni Lucerna, esperto di cartomanzia, psicocibernetica, e molte altre cose. Lo userà il cartello british? «Nessun problema. Anzi, credo sia una cosa giusta. Io ho sempre lavorato così, ho sempre avvertito i miei clienti che non potevo risolvere i loro problemi con delle fatture o dei miracoli. Le mie parole, le mie tecniche, hanno un effetto placebo. Aiutare le persone depresse con il pensiero positivo. Il nostro lavoro è dare il sorriso a chi l’ha perso, non approfittare di chi soffre». La maga Kirone, astrologa, cartomante, medium, è apprezzata da trent’anni per le sue previsioni. Spiega che non tutti nascono maghi. Anzi, pochissimi possiedono queste arti. E prendere le distanze da «quelli alla Wanna Marchi che vendono pomate meravigliose» è un dovere anche della nostra categoria. «Questo è un mestiere che si fa per amore, non per guadagnare. Io ho sempre mangiato ma non mi sono mai arricchita. E questo i miei clienti lo sanno, come sanno che le mie previsioni funzionano. E, mi creda, essere sensitivi, vedere le cose diverse dalla normalità, talvolta è un gran peso». D’accordo con l’avvertenza inglese? «Sì, non mi darebbe alcun disturbo, la legge è uguale per tutti. Ma i miei clienti, che mi conoscono da anni, credo se ne farebbero un baffo. Loro hanno fiducia nelle mie profezie. Se li avvertissi con la scritta che tutto quello che io dirò loro è un semplice divertimento mi chiederebbero “Ti sei ammattita?”».


Esistono dei buoni psicologi che si nascondono sotto le vesti di “mago”.
Chi ha fatto pratiche di Stregoneria, sa che cos’è la Stregoneria e sa quanta costanza e quanto dolore è necessario attraversare per costruire una diversa relazione emotiva con il mondo.
Ma, perché le persone vanno dal cartomante?
Con 20 euro ti acquisti un mazzo di carte e, davanti al disgraziato di turno, mentre fai le carte, ti senti un piccolo dio padrone onnipotente: lui pende dalla tua bocca! Chi si fa fare le carte perde la capacità critica, esattamente come la persona che va a farsi confessare dal prete cattolico. Si costruisce una situazione di dipendenza psicologica: ed è ciò per cui la chiesa cattolica ha lavorato.
Però, se la persona ha più fiducia nel cartomante che non nel prete confessore non è dovuto perché l’uno è più bravo dell’altro, ma perché il prete confessore, che disponeva di un potere illimitato, ha dimostrato di essere un criminale sociale che ha sempre usato il suo ruolo per ricattare e umiliare le persone di cui ne aveva il controllo mediante la confessione. Pretendeva di gestire la loro vita.
Col cartomante no! Salvo rare eccezioni, fai la consulenza, paghi il richiesto, e tutto finisce lì.
E’ come per la prostituzione e il successo che hanno le prostitute nei rapporti sessuali. Con una moglie ci si relaziona con tutta la persona e spesso è faticoso. Oggi non vuole, domani ha il mal di testa, dopodomani devi essere attento alle sue esigenze, ecc. ecc. Con la prostituta, nò. Paghi la prestazione e tutto finisce là.
La chiesa cattolica, con la sua truffa, pretende di impossessarsi dell’intera persona, della sua quotidianità, dettando la morale per le sue scelte e spesso imponendo scelte innaturali e inumane con le minacce e il ricatto.
Il rapporto col mago è limitato alla domanda e alla risposta che si ottiene.
Il decreto dell’Unione Europea non dà una patente di magia esclusiva alla chiesa cattolica.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì, maggio 22, 2008

L'inganno della "resurrezione della carne" nella Spe Salvi di Ratzinger e la violenza sui minori nelle parrocchie

Necessità e funzione dell’immagine di dio nel cattolicesimo.
L’Uno dei neoplatonici e il dio padrone dei cristiani.
Disperazione come patologia sociale e il “credo” cristiano.
La truffa immorale della “resurrezione della carne”.

Spe Salvi di Ratzinger
Commento al quarantatreesimo paragrafo
La trovate all'indirizzo:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi43.html

Un estratto dal commento al quarantetresimo paragrafo dell’Enciclica Spe Salvi di Ratzinger:

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Dice Ratzinger:

“Ora Dio rivela il suo Volto proprio nella figura del sofferente che condivide la condizione dell'uomo abbandonato da Dio, prendendola su di sé. Questo sofferente innocente è diventato speranzacertezza: Dio c'è, e Dio sa creare la giustizia in un modo che noi non siamo capaci di concepire e che, tuttavia, nella fede possiamo intuire. Sì, esiste la risurrezione della carne.33”

Attraverso la sofferenza nel volto del cristo Gesù dei cristiani viene legittimato il diritto a costruire ed imporre sofferenza, da parte dei cristiani, alle persone. Il delirio della sofferenza da imporre ad ogni costo è l’atto di guerra che i cristiani hanno dichiarato alla società civile. Ed è questa rappresentazione, veicolata mediante l’imposizione della cultura della sofferenza e trasmessa ossessivamente nell’immagine alle persone, che i cristiani legittimano il loro dominio sociale.
E’ la SPERANZA di Ratzinger. La speranza di non essere scoperto mentre distrugge la società civile mediante l’imposizione della sofferenza. Dice Ratzinger al politico di turno: “Io e te insieme imponiamo la volontà di cristo, i principi morali di morte e di distruzione nella società. Tu trasforma la mia morale di morte in legge anche se la legge viola e violenta la Costituzione della Repubblica!” Il politico di turno, risponde. “Sì! Buana!”. E per un pugno di voti, che crede di assicurasi, danneggia e offende la società civile.
Milioni di persone vengono torturate; vengono costrette alla miseria; usate come bestiame; l’importante è che “non si vedano”. L’importante è che, soprattutto, le persone non si identifichino e non scoprano che loro sono i soggetti ai quali Ratzinger vuole imporre la sofferenza mediante l’imposizione dell’immagine del suo cristo Gesù.
Il bisogno del ritorno nell’utero, il bisogno di avere una seconda possibilità, dopo aver annientato l’attuale vita, induce i cristiani ad elaborare la teoria della “resurrezione della carne” che altro non è che un modo per gestire la DISPERAZIONE.

Scrive Galimberti nel dizionario di Psicologia alla voce disperazione:

“sentimento che accompagna la persuasione di una sconfitta inevitabile e irreparabile presente in soggetti incapaci di sopportare sconfitte per una limitata soglia di tolleranza alla frustrazione del desiderio o alla sopportazione del dolore. K. Jaspers parla di “disperazione vitale che nasce dalla consapevolezza di dover morire nell’incertezza d’aver realizzato sé stesso. Non so cosa devo volere quando, di fronte a tutte le possibilità che mi si presentano, non vorrei rinunciare ad alcuna di esse, anche se non so se ce né una veramente essenziale. Non sapendo scegliere, mi abbandono alla successione degli eventi consapevole del mio non-essere esistenziale.” (1932, p. 745). [...] con A. Haynal, afferma che “la disperazione non è la melanconia, anche se può talvolta diventarlo. La disperazione è presente nell’abbandono del neonato (Hilflosigkeit) e accompagna l’uomo siano alla fine della sua vita, fungendo da motore dell’elaborazione psichica” (1976, p. 15).”

Alla disperazione costruita ed imposta agli individui dalla chiesa cattolica viene fornita la chiave con cui risolvere, fissandola, la disperazione stessa:

“Il credo cristiano – professione della nostra fede in dio padre, figlio e spirito santo, e nella sua azione creatrice, salvifica e salvificante – culmina nella proclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna.” Catechismo della chiesa cattolica 988

E ancora:

“Nell’attesa di quel giorno, il corpo e l’anima del credente già partecipano alla dignità di essere “in cristo”; di qui l’esigenza di rispetto verso il proprio corpo, ma anche verso quello degli altri, particolarmente quando soffre: “Il corpo è per il padrone e il padrone è per il corpo. Dio poi che ha resuscitato il padrone, resusciterà anche voi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di cristo?... non appartenete a voi stessi...Glorificate dunque dio nel vostro corpo (1 corinti 6,13-15.19-20).” Dal catechismo della chiesa cattolica 1004

Peccato che Paolo di Tarso usava le affermazioni solo per ingannare, truffare e derubare le persone:

"Ecco, io vi svelo un mistero: noi non morremo tutti, ma tutti saremo trasformati, in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Squillerà, infatti la tromba e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. Perché è necessario che questo corpo corruttibile si rivesta d'incorruzione e che il nostro corpo mortale si rivesta di immortalità. Quando questo corpo corruttibile avrà rivestito l'incorruzione e questo corpo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora avrà compimento la parola che fu scritta: "La morte è stata assorbita nella vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo pungiglione?". Il pungiglione della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge. Ma sia ringraziato Iddio, che ci da la vittoria mediante il Signor nostro Gesù Cristo!" I Corinti 15, 53-57


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Il lavoro di commento e di riflessione dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger sta giungendo al termine.
Leggerla in maniera superficiale non porta alla comprensione ma noi Pagani cerchiamo, per quanto è posibile, di essere atenti perché sappiamo che in questa società ci sono feroci predatori che si chiamano “chiesa cattolica” e persone che agiscono nella chiesa cattolica per disarticolare la società civile.
E’ di oggi la notizia:

Da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=7107&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=


Taranto, volontario di una parrocchia arrestato
per abusi su minore

TARANTO (21 maggio) - Un volontario di una parrocchia di cui non è stato reso noto il nome è stato arrestato dai carabinieri in provincia di Taranto per abusi sessuali che sarebbero stati compiuti su un ragazzino di 13 anni. L'ufficio stampa dell'Arcidiocesi ha precisato che l'uomo, contrariamente a quanto era stato diffuso in un primo momento, non è un diacono permanente, figura riconosciuta dalla chiesa e soggetta al controllo diretto della Curia, ma un volontario che collabora assiduamente con il sacerdote di una parrocchia di un comune del tarantino e organizza attività ludiche e di catechesi.Ad incastrare l'uomo, a quanto si è appreso, ci sarebbero anche intercettazioni ambientali fatte in sagrestia. Le dichiarazioni del minorenne sono considerate pienamente attendibili dagli inquirenti. Gli abusi sarebbero avvenuti circa sei mesi fa. Il ragazzino si sarebbe prima confidato con un fratello e poi avrebbe raccontato, tra le lacrime, ai genitori, quanto accadeva in canonica. L'arrestato, interrogato dai carabinieri, avrebbe sostenuto di aver provocato il ragazzino solo per metterlo alla prova perché il tredicenne sosteneva di voler fare il sacerdote.L'inchiesta è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dai genitori del ragazzino, i quali avevano notato qualcosa di strano negli atteggiamenti del figlio quando rientrava a casa dopo il catechismo. Il 13/enne, incalzato dalle domande dei genitori, ha poi raccontato di essere stato violentato. I carabinieri hanno raccolto la testimonianza del 13/enne ed avviato le indagini, che hanno portato agli arresti domiciliari in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco dell'uomo di 53 anni.
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Se avessero fornito a questo bambino gli strumenti per leggere, analizzare e interpretare la società civile anziché confidare nella provvidenza e nel delirio di onnipotenza del dio padrone, si sarebbe protetto. Ora non resta altro che l’intervento del magistrato che tenterà, per quanto gli è possibile di intervenire in una situazione che una consapevolezza e un’attensione maggiore dei genitori avrebbe facilmente impedito.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Popolo eletto e razza ariana!

Cristiani cattolici, cristiani protestanti, ebrei, musulmani, buddisti, sono in guerra fra di loro per contendersi le singole persone. Fanno le offerte migliori alle persone offrendo il paradiso, la reincarnazione, il karma. Oppure offrono speranza, posti di lavoro, sovvenzioni, aiuti internazionali attraverso le Organizzazioni non Governative (salvo coprire azioni di guerra e di spionaggio quando conviene loro). Sono in guerra per contendersi le singole persone, il potere economico o il controllo degli stati. Si contendono le persone come se contrattassero il prezzo del bestiame al mercato e la notizia sotto proveniente da Israele è solo un altro tassello di quell’immondenzaio di miseria sociale e morale in cui viene costretta l’angoscia e la disperazione delle persone:


Da:
http://www.infopal.it/testidet.php?id=8488

martedì 20 maggio 2008
Bruciano il nuovo testamento

(ANSA) - TEL AVIV, 20 MAG - Centinaia di volumi del Nuovo Testamento sono stati dati pubblicamente alla fiamme giovedi' scorso nella citta' israeliana di Or Yehuda (Tel Aviv) su istruzione del vicesindaco Uzi Aharon. Lo riferisce con grande evidenza il quotidiano Maariv secondo cui i testi sacri sono arsi mentre attorno seguivano la scena centinaia di allievi di una scuola ortodossa.Aharon ha spiegato al giornale di essere impegnato in una lotta serrata per contrastare nella sua citta' le attivita' di ''missionari cristiani''. La settimana scorsa, dopo aver appreso che costoro avevano distribuito copie del Nuovo Testamento, ha provveduto a raccoglierle casa per casa. ''Tutti i libri sono stati bruciati'' ha confermato.Fra le prime reazioni quella di Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, secondo cui da un lato occorre effettivamente sbarrare in Israele la strada ad attivita' missionarie, mentre dall'altro occorreva mostrare rispetto verso i testi cristiani. (ANSA)
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ISRAELE: ROGO DI VANGELI,'SONO PROPAGANDA MISSIONARÌ / ANSA IN CITTÀ CON VICESINDACO ORTODOSSO. GOVERNO PER ORA NON CONDANNA (di Aldo Baquis) (ANSA)
- TEL AVIV, 20 MAG -
Le immagini di decine di testi cristiani ridotti in ceneri fumanti nella cittadina di Or Yehuda, presso Tel Aviv, hanno destato oggi incredulità e sdegno in Israele. A denunciare la profanazione è stato, con grande energia, il quotidiano Maariv. Espressioni di esecrazione sono poi giunte da opinionisti, intellettuali, e da privati cittadini in conversazioni alla radio o in interventi nei siti internet. Ma nessun esponente di governo nè alcuna personalità rabbinica ha finora protestato pubblicamente. Secondo il giornale l'episodio è avvenuto giovedì quando il vicesindaco di Or Yehuda Uzi Aharon, un ebreo ortodosso sefardita, ha avuto sentore che in un rione era stata appena distribuita «propaganda di missionari». Su sua istruzione, gli allievi di un collegio rabbinico sono passati di casa in casa per raccogliere i libri (vi erano testi del Vecchio e Nuovo Testamento e anche pubblicazioni in ebraico a sostegno della dottrina di Gesù) che sono stati poi raccolti in un campo e dati alle fiamme. Maariv ha pubblicato una foto di Aharon mentre tiene in mano alcuni testi, fra cui un Vangelo; alle sue spalle si notano le ceneri fumanti di altri libri. «Non c'è dubbio che la stampa ha ingigantito la vicenda» ha lamentato oggi Aharon. «Il rogo dei libri è stato una iniziativa spontanea di alcuni giovani, io sono arrivato a cose fatte...» Quei testi cristiani, ha aggiunto, «hanno leso i nostri sentimenti religiosi». «Secondo la nostra ortodossia, un libro che incita contro gli ebrei può essere arso» ha poi osservato. «Se c'è motivo di scandalo - ha concluso - esso scaturisce dalle attività dei missionari cristiani, che bruciano le anime di fedeli ebrei». A quanto pare i testi sono stati distribuiti da 'Ebrei messianicì che, pur osservando i riti ebraici, credono negli insegnamenti di Gesù. Il loro numero complessivo è di circa 10-15 mila, suddivisi in decine di piccole congregazioni in tutto il territorio israeliano. I loro più strenui nemici sono i membri della organizzazione ebraica ultraortodossa 'Yad le-Achim'. Un loro dirigente, Meir Cohen, ha detto la settimana scorsa al giornale religioso 'Hazofe« che »le attività dei missionari si stanno allargando. Noi le definiamo 'Crociate di argentò (allusione a presunti stimoli pecuniari, ndr), che ogni anno trascinano centinaia di persone dall'ebraismo al cristianesimo«. In molti commenti la prima associazione di idee degli israeliani è stata con gli eventi del 10 maggio 1933 nella Piazza dell'Opera di Berlino, la Bebelplatz, dove attivisti nazisti diedero fuoco a migliaia di libri di scrittori ebrei e non. Molti hanno anche ricordato le parole profetiche del poeta ottocentesco tedesco (ed ebreo) Heinrich Heine secondo cui »quando si arriva a bruciare libri, poi si bruciano anche esseri umani«. »Il rogo dei libri - ha notato oggi lo scrittore Haim Beer - fu il momento preciso in cui si gettarono le basi del regno del male nazista«. Beer, ebreo osservante, ha espresso orrore per il rogo dei Vangeli. Nel frattempo fra gli 'Ebrei messianicì in Israele la preoccupazione sta salendo perchè il rogo di Or Yehuda segue un altro grave episodio di intolleranza: l'invio di un pacco esplosivo a un membro della comunità, alcuni mesi fa, che provocò l'amputazione di un piede di un ragazzo. La polizia israeliana, accusano, sembra essere inerte. XBU 20-MAG-08 17:12 NNN


Si tratta dell’ideologia del campo di sterminio. Dove un libro è visto come nemico in quanto oggetto in sé e non si è in grado di smontarlo culturalmente dimostrando come la propria “religione” sia migliore per gli uomini o abbia dati di realtà o “verità” morali superiori. E’ necessario ricorrere all’ideologia del campo di sterminio: la distruzione e lo sfregio dell’altro. La calunnia e la diffamazione. Salvo offendersi quando non si è in grado di supportare coerentemente la “fede” in un dio o in un’idea che si riconosce come inumana, ingannatrice e incoerente. Lo fanno i cristiani nei confronti dei musulmani, un po’ meno oggi nei confronti degli ebrei. Lo fanno gli ebrei nei confronti dei musulmani. Lo fanno i musulmani nei confronti degli induisti spalleggiati dai cristiani.
Ci siamo dimenticati i libri di Herry Potter bruciati qualche tempo fa dai cristiani? O quel parroco che bruciò il Codice da Vinci?
E’ la volontà dello sfregio, dell’insulto della denigrazione, dovuta all’incapacità di leggere i testi, di commentarli, di inserirli negli effetti sociali e dottrinali per poter smontarli e svelarli seguendo le norme del confronto civile.
Eppure tutti, cristiani, ebrei, musulmani e buddisti, sono uniti in una feroce lotta contro l’uomo e i diritti civili. Il diritto della persona. Tutte le religioni odiano le persone in quanto persone. Cristiani, ebrei, musulmani e buddisti, sono contro all’autodeterminazione degli individui in quanto persone padrone del loro corpo e della loro vita: per loro devono essere schiave del loro dio padrone e della loro dottrina.
Sono unite nell’attività di terrore contro la donna affinché non abortisca. Sono unite contro la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, salvo citarla ed usarla quando fa loro comodo nella guerra dell’uno contro l’altro.
Le religioni rivelate sono un letamaio di dominio e odio sociale che solo le Costituzioni occidentali possono limitare nella loro attività di devastazione dell’uomo.
E’ da molti anni che gli ebrei ammazzano gli uomini per supremazia religiosa, sono che l’Europa è ancora abbagliata dall’olocausto e non riesce a distinguere la manifestazione dell’ideologia nazista dall’insieme culturale che l’ha generata e dai soggetti che ne fanno uso. Come se il nazismo fosse meno grave per l’umanità se anziché essere praticato dalla “razza ariana” è praticata dal “popolo di dio” o dal “popolo eletto”.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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mercoledì, maggio 21, 2008

Gesù come terrore, la magia come superstizione e l'abiura della setta dei Valdesi nell'ideologia di Ratzinger

“Quella speranza patologia manifestata da Ratzinger, « ...di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti » è il delirio superstizioso in cui Ratzinger inchioda le persone generazione dopo generazione in un non-sense dottrinale che chiude loro ogni prospettiva futura.

Continua Ratzinger:

"La prospettiva del Giudizio, già dai primissimi tempi, ha influenzato i cristiani fin nella loro vita quotidiana come criterio secondo cui ordinare la vita presente, come richiamo alla loro coscienza e, al contempo, come speranza nella giustizia di Dio. La fede in Cristo non ha mai guardato solo indietro né mai solo verso l'alto, ma sempre anche in avanti verso l'ora della giustizia che il Signore aveva ripetutamente preannunciato. Questo sguardo in avanti ha conferito al cristianesimo la sua importanza per il presente.”

Il messianesimo, l’apocalisse, la fine dei tempi, è un impulso proprio del cristianesimo. Un impulso individuale di sconfitta nella vita che l’ideologia religiosa cristiana ha trasformato in aspettativa religiosa per poterla seminare e imporre ad altri uomini a cui rubava ogni prospettiva per il futuro.
Ratzinger si appropria del concetto di magia del materialismo meccanicista che vede nella fissazione dell’infantilismo nelle persone la possibilità di imporre il senso di colpa per gestire le persone nella paura del “giudizio universale” in un “per-sempre” fissato nella forma di questo presente (la resurrezione della carne).

Scrive Galimberti nel Dizionario di Psicologia alla voce Magia:

“J. Piaget ha messo in evidenza nei bambini la presenza di un pensiero magico dovuto al fatto che, come i primitivi, essi considerano le cose, gli oggetti in genere, animati e forniti di intenzionalità. S. Freud ha colto invece l’essenza del magico nell’onnipotenza del pensiero, riscontrabile tanto nei bambini che ancora non si misurano con i dati di realtà, quanto nei nevrotici ossessivi che con le loro fissazioni e i loro rituali tentano di controllare, proiettandolo sul mondo esterno, il loro mondo interno animato da forze che temono altrimenti di non poter contenere, con il rischio sempre incombente di una scissione. C. G. Jung definisce la magia come un’identificazione con le forze inconsce al fine di propiziarsele, o di servirsene, o di distruggerle, allo scopo di neutralizzare la loro potenza o di allearsi con esse per poter esercitare sul mondo esterno una maggior influenza. Dette forze agiscono come complessi autonomi dall’Io, che l’Io, se non ne è sopraffatto, tenta di controllare con rituali magici.”

La traduzione della percezione emotiva del mondo che ne hanno i bambini appena nati si trasferisce nella ragione che diviene sedimentandosi sulla percezione emotiva neonatale. L’intera idea del mondo viene riformulata attraverso l’esperienza. Solo che la percezione del mondo attraverso la ragione è diversa dalla percezione emotiva del mondo anche se le due percezioni convivono, interferiscono a vicenda e si condizionano reciprocamente. Mentre la cultura attuale richiede una netta separazione fra le decisioni prese mediante la sfera emotiva e le decisioni prese in base ad elementi razionali, le culture diverse dalla nostra (che la nostra cultura chiama “primitive”) permettono un’esposizione maggiore della percezione emotiva all’interno della ragione. La nostra cultura comune, separando nettamente la percezione emotiva dalla percezione razionale, consente l’ingresso nella ragione soltanto di ciò che viene veicolato attraverso una “fede” o una “credenza” che però deve assumere i caratteri imposti dalla ragione.

[...continua nella pagina web sottoindicata] e ancora:

Il padrone è la “speranza” cristiana!
Se dicessimo, nella società civile, che la schiavitù è la speranza della restaurazione cristiana, forse le persone capirebbero un po’ meglio l’orrore delle affermazioni dottrinali di Ratzinger.
Si tratta, effettivamente, di minacce: minacce di terrorismo!
Minacce di terrorismo messe in essere nella dottrina cristiana in cui l’amico è colui che controlli ricattandolo e minacciandolo:

“Io sono la vera vita e il padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia e quello che porta frutto lo pota, affinché frutti di più. Già voi siete puri in virtù della parola che vi ho annunziato. Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può da sé portare frutto se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui, questi porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Se uno non rimane in me, è gettato via come il sarmento e si secca, poi viene raccolto e gettato nel fuoco a bruciare.”. Giovanni 15, 1-6

E ancora il cristo re:

“Gli disse: “Amico, come sei entrato qua senza aver l’abito di nozze? Colui ammutolì. Allora il re disse ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nel buio; ivi sarà pianto e stridor di denti. Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti”.” Matteo 22, 12-14

Il cristiano costringe gli altri al pianto e allo stridor di denti; non lui che è puro nella parola del suo padrone e che al padrone obbedisce. Scriveva il terrorista Barnardo Gui:

“CON QUALE FORMULA SPECIFICA SI POSSA ABIURARE LA SETTA E L’ERESIA DEI VALDESI:
Io tale [nome], originario del luogo tale, appartenente alla diocesi tale, chiamato in giudizio davanti a voi tale inquisitore, una volta postomi di fronte i sacrosanti vangeli di dio, abiuro del tutto ogni eresia contro la vede del signore Gesù cristo e nella santa chiesa di Roma, e in special modo la setta e l’eresia dei Valdesi o Poveri di Lione:

[...continua nella pagina sottoindicata...]”

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Si tratta di un estratto del commento al quarantunesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger dal titolo:

“La magia come superstizione in Ratzinger. La superstizione in Girolamo Menghi. L'abiura dei Valdesi in Bernardo Gui. Il dio padrone di Ratzinger.”

Che trovate all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi41.html

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica, maggio 18, 2008

Il caos e l'origine della Religione Pagana; diretta televisiva

"Caos e l'origine della vita nella religione Pagana Politeista"
E' un filmato che ho realizzato di una pozza di montagna e che rende, secondo me, bene l'idea del "brodo primordiale". Non solo inteso come insieme dal quale viene generata la vita, ma anche inteso come caos sconosciuto, il crogiolo emotivo, in cui la ragione si perde.
http://it.youtube.com/watch?v=smigEoezojI
Se tratto storia, filosofia, sociologia e psicologia nel commento alla Spe Salvi, nei filmati che sto caricando su You Tube nel sito della Stregoneriapagana
http://it.youtube.com/user/stregoneriapagana
sviluppo i principi del Paganesimo e della Stregoneria che, volendo, potete approfondire sulla televisione pagana:
http://www.mogulus.com/paganesimo
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TENETE PRESENTE CHE LUNEDI' ALLE ORE 21.00 del 19 maggio
tenterò una trasmissione in diretta con possibilità di intervento tramite Chat che trovate a fianco del teleschermo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

mercoledì, maggio 14, 2008

2 Giugno: Festa della Repubblica o Funerale della Costituione?

Quanto ciò che è successo è grave?
Quanto di ciò che è successo può essere riassorbito dalla società civile?
Io, personalmente, sono sconvolto.

Riporto da:


http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_73454310.html

2008-05-14 20:02

Napoli: rom in fuga, campi in fiamme

NAPOLI - Un grosso incendio sta bruciando uno dei campi rom del quartiere di Ponticelli in via Malibran. Il campo che si trova proprio di fronte alla villa comunale del quartiere era stato abbandonato nella nottata dai nomadi. Sul posto sono già intervenuti i vigili del fuoco, mentre il traffico veicolare è interdetto dalla polizia.
A PONTICELLI IN FIAMME ALTRO CAMPO ROM
Un secondo campo rom, deserto, è stato dato alle fiamme nel quartiere di Ponticelli a Napoli. Il campo si trova nei pressi di via Argine, a pochi decine di metri da quello bruciato circa mezz'ora fa. I vigili del fuoco, che avevano appena terminato di spegnere il primo incendio, si sono subito spostati verso il secondo campo. Secondo le prime ipotesi fatte dalle polizia, gli incendi appiccati da ignoti farebbero parte di una strategia per evitare l'eventuale ritorno dei rom nei campi nomadi abbandonati.
C'E' CHI APPLAUDE FIAMME E FISCHIA I POMPIERI
Un gruppo composto in prevalenza da donne e bambini canta e applaude mentre le fiamme divampano nel campo che fino a ieri accoglieva decine di famiglie rom. E' una delle scene cui hanno assistito i vigili del fuoco, intervenuti per domare le fiamme che sono state spente e appiccate a più riprese. Stamane alcuni sconosciuti sono tornati a dare fuoco al più piccolo dei campi di via Malibran, già incendiato ieri. Mentre il fumo si levava dall'accampamento, un gruppetto di abitanti di Ponticelli "festeggiava" battendo le mani e cantando: all'arrivo dell'autobotte, le donne del gruppetto hanno apostrofato i pompieri con fischi e urla di dissenso. "Voi spegnete le fiamme e noi torneremo a incendiare", hanno ripetuto.
SPEGNETE INCENDI? LO RIFAREMO
Non si placa la protesta a Ponticelli: la gente è scesa di nuovo in strada e tra le urla minaccia: 'voi spegnete questi incendi ma noi li riaccenderemo''. La rabbia, spiega la gente del posto, è scattata soprattutto perché "in questi anni noi siamo stati vicini ai rom, li abbiamo aiutato e loro ci hanno ripagato con la brutta moneta del tentato sequestro della bimba". "Voi qui dovete pulire tutto - continua a minacciare la gente - altrimenti vi facciamo correre qui cento volte".
MANIFESTANTI: VADANO VIA ANCHE DA ULTIMI CAMPI
"Li abbiamo sopportati per troppo tempo, adesso se ne devono andare via": l'umore della piazza è riassunto da una delle manifestanti davanti agli ultimi due campi rom rimasti abitati a Ponticelli esprime la determinazione la gente del quartiere. I manifestanti presidiano l'ingresso che è controllato da polizia e guardia di finanza. Sul posto anche Vittorio Merito, consigliere della sesta municipalità, gruppo Popolari Udeur, secondo cui al più presto anche gli ultimi due insediamenti verranno abbandonati dai rom. "Il problema - dice Merito - ci é sfuggito di mano, già da due anni avevamo lanciato l'allarme sulla necessità di trasferire i rom da Ponticelli verso un centro di accoglienza dove fossero garantite le condizioni minime di igiene e vivibilità. Ma il nostro appello è rimasto inascoltato". La polizia dovrebbe presidiare i due campi rom della rotonda in via Argine anche dopo un eventuale sgombero: i campi, infatti, sono proprio sotto un ponte del raccordo autostradale e un eventuale incendio potrebbe causare gravi pericoli per la circolazione sul soprastante viadotto.


Hanno assaltato donne, uomini e bambini con bottiglie incendiarie. Se fossero stati no-global avrebbero mandato i celerini.
Non è importante sapere se “dietro” c’è la camorra. E’ importante sapere che cosa c’è davanti.
Non voglio puntare il dito contro nessuno che non sia intervenuto a lanciare molotov o abbia partecipato agli assalti.
Registro soltanto che non è diverso quello che è successo a queste persone da quanto successe agli ebrei.
Ci sono brutti segni che girano in questo paese. Brutti segni spesso portati da squadre che nulla hanno a che vedere con le Istituzioni, ma che sembra vengano usate da una parte delle Istituzioni per costruire un clima che ricorda molto il prologo del ventennio fascista in Italia.

L’Europa vigila?
Forse, ma quello che mi preoccupa è come i cittadini veicolano le loro paure e le tensioni della società. Quello che mi preoccupa è la capacità delle Istituzioni di controllare il territorio come la Costituzione indica.
Ho l’impressione che ci sia qualche cosa di marcio che stia crescendo: una disgraziata ha preso in mano un neonato. Non si conoscono le intenzioni, né le intenzioni sono trapelate dagli organi inquirenti; una ragazza, forse incinta, è stata gettata nel pozzo da tre balordi di un paese dopo essere stata bruciata. Eppure i due fatti vengono trattati in maniera diversa.
Consentitemi una riflessione che sicuramente chi legge non capirà:

Io ho l’impressione che chi ha gettato la ragazza nel pozzo siano anche coloro che hanno dato l’assalto alle baracche dei rom.
Lo so che non sono le stesse persone. Ma in loro si muove la stessa tensione emotiva, lo stesso desiderio di nulla e di distruzione. Lo stesso desiderio del pezzente di riaffermare il proprio dominio su altri pezzenti perché è incapace di chiedere giustizia o diritti sociali non sapendo che farsene di giustizia e di diritti sociali.
E’ così che iniziò il ventennio: con un Fini che, presidente della Camera dei Deputati non garantisce il diritto di parola alle persone. L’omicidio Matteotti maturò in un clima simile. Squadre di picchiatori in piazza contro i più deboli e l’impedimento dell’espletamento dei diritti politici, etici e sociali delle persone in presenza di un’opposizione debole e infingarda dei diritti civili come sta dimostrando essere Veltroni.
Auguri Italia! Io ho già dato, non aspettarti da me un altro soccorso.
Il 2 giugno è la “festa” della Repubblica: che non si trasformi in un funerale.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica, maggio 11, 2008

Televisione Pagana in diretta. Conferenze in diretta

Oggi con la televisione Pagana ho fatto alcune prove per trasmettere in diretta.

http://www.mogulus.com/paganesimo

Il supporto tecnico è quello che è. Fa anche un po’ strano, quando parlo, sentire il ritorno di voce e la separazione della voce fra quando parlo e quando il suono mi giunge. Però, con un po’ d’impegno si possono fare delle trasmissioni. In particolare si possono tenere delle conferenze di Paganesimo in diretta.
Con la chat a destra del teleschermo è possibile porre delle domande e interloquire. Si tratta di stabilire un’ora per collegarci insieme e mentre tengo la conferenza si può porre domande o fare delle osservazioni.
Il supporto tecnico andrà migliorato, però si tratta di iniziare e ampliare questo tipo di pratiche che, essendo nuova, ha comunque molte potenzialità.
Intanto continuo a mandare i filmati in ripetizione.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Le leggi razziali, governo Belusconi e sicurezza sociale!

Siamo arrivati all’invocazione delle leggi razziali.
Ora il nemico non è più “l’infido ebreo”, ma il “pezzente immigrato”.
Le proposte che ora vengono fatte o ventilate da Maroni riprendono il motivo delle leggi razziali in chiave attuale. Non solo disprezzano tutte le norme internazionali, ma, tali norme, vengono offese. L’incapacità di muoversi all’interno delle norme e di avere una visione a lungo termine pone l’attuale governo in una situazione di ripiego rispetto alle norme giuridiche. Un attacco feroce alla Costituzione della Repubblica che, incapaci di rispettarla, viene violentata in funzione della ricostruzione di uno stato fascista che ripesca l’ideologia delle leggi razziali. Maroni è sicuro che gli zingari non faranno come gli ebrei e che una volta diventati ricchi chiedano giustizia per le vessazioni che hanno ricevuto. Gli zingari, per Maroni e l’attuale governo sono i pezzenti, quelli che rubano. Delle non persone che disturbano. E’ vero che ogni governo ha relegato i poveri nelle periferie aggravando le condizioni di vita dei cittadini che quelle periferie abitavano suscitando una reazione di quei cittadini, ma sta di fatto che c’è un prezzo che una nazione deve pagare nei confronti delle persone povere: il diritto a sopravvivere e, possibilmente, a migliorare le proprie condizioni.

Indubbiamente le zanzare danno fastidio, ma se si eliminassero tutte le zanzare la stessa vita dell’uomo sarebbe in pericolo.

Questo vale anche per i cittadini poveri e indigenti che sono, che si voglia o meno, la spina dorsale dell’economia di questo e di ogni altro paese.
Non c’è ricchezza e benessere senza la povertà!
Ci sono norme internazionali presentate come “pietismo” per questi poveri disgraziati, ma voi li vedete i membri del Governo Europeo comportarsi come i missionari cattolici che tentano di appropriarsi delle persone per le persone? Ai Governanti Europei non interessa appropriarsi delle persone per le persone. Le loro intenzioni non includono lo stupro dei bambini o il commercio delle persone. Gli scopi dei Governanti Europei è l’economia e la circolazione della ricchezza e delle merci. Le persone povere non sono oggetti di possesso, ma concorrono nell’equilibrio dell’economia nazionale ed internazionale. Un concorso in cui si calcola anche il consumo di droga e il valore economico della struttura sociale che ruota attorno al consumo di droga.


Introdurre il reato di immigrazione clandestina e carcere per chi tenta di rientrare, significa aggravare il bilancio dello stato sottraendo fondi alle pensioni e all’assistenza sociale; sottrarre fondi alle imprese e alle strutture dei comuni e delle province. Bloccare il trattato di Shengen significa bloccare la circolazione delle persone e delle merci e non è possibile bloccare quello che si vuole e quello che fa comodo. Ogni azione si svolge in un insieme economico e sociale che necessariamente impone delle risposte dell’insieme all’azione stessa. Il pattugliamento delle acque territoriali, come proposto, è assolutamente sproporzionato e infinitamente più costoso che non l’attuale controllo che è comunque efficace. Condannare le persone ad un anno e mezzo di reclusione nei Cpt significa pagare dei costi altissimi di detenzione. Una detenzione che per poter essere efficace dovrà via, via, inasprirsi con aumenti di costi del controllo militare. La distruzione dei campi Rom e insediamenti abusivi implicherà la diffusione sul territorio delle persone provocando un disprezzo per l’Italia a livello internazionale con la conseguente perdita ulteriore della sua capacità di relazioni internazionali.

A questo si aggiungerà, necessariamente, un aumento della repressione dello spaccio di droga con la conseguente accentuazione della repressione degli spacciatori e dei loro clienti. Verranno perseguiti i clienti delle prostitute e questo porterà ad un aumento dei reati in famiglia. Gli spacciatori si faranno una quantità maggiore di carcerazione preventiva col conseguente blocco delle carceri che entro poco tempo scoppieranno. Saranno necessari indulti e amnistie perché nuove carceri non saranno possibili se non con un aumento vertiginoso dei costi sociali che, se sarà necessario, graveranno sulle pensioni. Ecc. ecc..

Quanto costa tutto ciò?
Quali benefici si avranno?
E poi, se si eliminano i pezzenti extracomunitari, dal momento che un sistema sociale non può vivere senza poveri (così come conceopito in occidente) quale parte della popolazione sarà ridotta alla miseria?
Gli operai delle piccole industrie?
E il lavoro nero?
E il bracciantato, il caporalato?
Diventeranno organizzazioni infinitamente più feroci facendo della loro ferocia elemento legittimo dell’economia e dell’imprenditoria?

State attenti a chi costruisce campi di prigionia. Oggi dice che quei campi di prigionia sono per i Roma, domani diventano campi di concentramento per i cittadini Italiani. Poi i campi di concentramento costano troppo e diventano campi di sterminio!
La strada non è ancora imboccata, ma manca poco.
E ad imboccare questa strada spesso non sono le persone criminali, ma le persone incapaci, paurose e fobiche. I criminali arrivano dopo: dopo si chiede scusa per le leggi razziali!
Si chiede scusa anche se oggi gli ebrei concorreranno a legittimare le leggi razziali con chi ha paura dei Rom.
Ricordate che non esiste un’azione espressa nella società civile che non sia carica di conseguenze o di risposte, sia per quanto riguarda la società nel presente che nelle trasformazioni future.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì, maggio 02, 2008

I neuroni specchio

I Neuroni Specchio sono un argomento che ho trattato varie volte in particolare in relazione all’empatia e alla capacità delle persone di soggettivare il linguaggio non verbale adattandosi alla situazione sociale imposta. La scoperta di questi neuroni, avvenuta circa una ventina di anni fa, ha aperto una frontiera sulla comprensione del meccanismo della manipolazione mentale infantile e sui meccanismi non verbali che incorrono nella manipolazione stessa.

I neuroni specchio sono collegati alle emozioni ed entrano in funzione immediatamente dopo la nascita imprimendo i caratteri emotivi adattativi nei bambini fin dal primo giorno.

La Stregoneria già conosceva gli effetti della manipolazione mentale infantile, ma una cosa è sapere e una cosa è spiegare i meccanismi che sfuggono dalla percezione immediata dei sensi. La Stregoneria sa come attivarli e disattivarli, come sa come attivare (acutizzandola) la percezione del cervello nello stomaco e permettere un maggior afflusso di dati alla soglia della coscienza, ma solo la scienza può individuare i meccanismi attraverso i quali questo avviene.

Sta per uscire un libro dal titolo “I neuroni specchio, come copiamo ciò che fanno gli altri” del neurologo Marco Iacoboni edizioni Bollati Boringhieri, che non vi dicono come usarli, come alimentarli o come ovviare ai danni adattativi che sono stati messi in atto dato questo tipo di percezione, ma serve a rendere consapevoli le persone del problema e del fatto che noi rispondiamo a stimoli spesso sconosciuti. Trovate un articolo in merito su Venerdì di Repubblica del 1° maggio.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo