Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, maggio 21, 2008

Gesù come terrore, la magia come superstizione e l'abiura della setta dei Valdesi nell'ideologia di Ratzinger

“Quella speranza patologia manifestata da Ratzinger, « ...di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti » è il delirio superstizioso in cui Ratzinger inchioda le persone generazione dopo generazione in un non-sense dottrinale che chiude loro ogni prospettiva futura.

Continua Ratzinger:

"La prospettiva del Giudizio, già dai primissimi tempi, ha influenzato i cristiani fin nella loro vita quotidiana come criterio secondo cui ordinare la vita presente, come richiamo alla loro coscienza e, al contempo, come speranza nella giustizia di Dio. La fede in Cristo non ha mai guardato solo indietro né mai solo verso l'alto, ma sempre anche in avanti verso l'ora della giustizia che il Signore aveva ripetutamente preannunciato. Questo sguardo in avanti ha conferito al cristianesimo la sua importanza per il presente.”

Il messianesimo, l’apocalisse, la fine dei tempi, è un impulso proprio del cristianesimo. Un impulso individuale di sconfitta nella vita che l’ideologia religiosa cristiana ha trasformato in aspettativa religiosa per poterla seminare e imporre ad altri uomini a cui rubava ogni prospettiva per il futuro.
Ratzinger si appropria del concetto di magia del materialismo meccanicista che vede nella fissazione dell’infantilismo nelle persone la possibilità di imporre il senso di colpa per gestire le persone nella paura del “giudizio universale” in un “per-sempre” fissato nella forma di questo presente (la resurrezione della carne).

Scrive Galimberti nel Dizionario di Psicologia alla voce Magia:

“J. Piaget ha messo in evidenza nei bambini la presenza di un pensiero magico dovuto al fatto che, come i primitivi, essi considerano le cose, gli oggetti in genere, animati e forniti di intenzionalità. S. Freud ha colto invece l’essenza del magico nell’onnipotenza del pensiero, riscontrabile tanto nei bambini che ancora non si misurano con i dati di realtà, quanto nei nevrotici ossessivi che con le loro fissazioni e i loro rituali tentano di controllare, proiettandolo sul mondo esterno, il loro mondo interno animato da forze che temono altrimenti di non poter contenere, con il rischio sempre incombente di una scissione. C. G. Jung definisce la magia come un’identificazione con le forze inconsce al fine di propiziarsele, o di servirsene, o di distruggerle, allo scopo di neutralizzare la loro potenza o di allearsi con esse per poter esercitare sul mondo esterno una maggior influenza. Dette forze agiscono come complessi autonomi dall’Io, che l’Io, se non ne è sopraffatto, tenta di controllare con rituali magici.”

La traduzione della percezione emotiva del mondo che ne hanno i bambini appena nati si trasferisce nella ragione che diviene sedimentandosi sulla percezione emotiva neonatale. L’intera idea del mondo viene riformulata attraverso l’esperienza. Solo che la percezione del mondo attraverso la ragione è diversa dalla percezione emotiva del mondo anche se le due percezioni convivono, interferiscono a vicenda e si condizionano reciprocamente. Mentre la cultura attuale richiede una netta separazione fra le decisioni prese mediante la sfera emotiva e le decisioni prese in base ad elementi razionali, le culture diverse dalla nostra (che la nostra cultura chiama “primitive”) permettono un’esposizione maggiore della percezione emotiva all’interno della ragione. La nostra cultura comune, separando nettamente la percezione emotiva dalla percezione razionale, consente l’ingresso nella ragione soltanto di ciò che viene veicolato attraverso una “fede” o una “credenza” che però deve assumere i caratteri imposti dalla ragione.

[...continua nella pagina web sottoindicata] e ancora:

Il padrone è la “speranza” cristiana!
Se dicessimo, nella società civile, che la schiavitù è la speranza della restaurazione cristiana, forse le persone capirebbero un po’ meglio l’orrore delle affermazioni dottrinali di Ratzinger.
Si tratta, effettivamente, di minacce: minacce di terrorismo!
Minacce di terrorismo messe in essere nella dottrina cristiana in cui l’amico è colui che controlli ricattandolo e minacciandolo:

“Io sono la vera vita e il padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia e quello che porta frutto lo pota, affinché frutti di più. Già voi siete puri in virtù della parola che vi ho annunziato. Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può da sé portare frutto se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui, questi porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Se uno non rimane in me, è gettato via come il sarmento e si secca, poi viene raccolto e gettato nel fuoco a bruciare.”. Giovanni 15, 1-6

E ancora il cristo re:

“Gli disse: “Amico, come sei entrato qua senza aver l’abito di nozze? Colui ammutolì. Allora il re disse ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nel buio; ivi sarà pianto e stridor di denti. Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti”.” Matteo 22, 12-14

Il cristiano costringe gli altri al pianto e allo stridor di denti; non lui che è puro nella parola del suo padrone e che al padrone obbedisce. Scriveva il terrorista Barnardo Gui:

“CON QUALE FORMULA SPECIFICA SI POSSA ABIURARE LA SETTA E L’ERESIA DEI VALDESI:
Io tale [nome], originario del luogo tale, appartenente alla diocesi tale, chiamato in giudizio davanti a voi tale inquisitore, una volta postomi di fronte i sacrosanti vangeli di dio, abiuro del tutto ogni eresia contro la vede del signore Gesù cristo e nella santa chiesa di Roma, e in special modo la setta e l’eresia dei Valdesi o Poveri di Lione:

[...continua nella pagina sottoindicata...]”

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Si tratta di un estratto del commento al quarantunesimo paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger dal titolo:

“La magia come superstizione in Ratzinger. La superstizione in Girolamo Menghi. L'abiura dei Valdesi in Bernardo Gui. Il dio padrone di Ratzinger.”

Che trovate all’indirizzo:
http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi41.html

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail: claudiosimeoni@libero.it