Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, giugno 23, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 6

Facciamo il riassunto in breve delle ultime informazioni sull’attività di devastazione sociale messa in atto dagli imprenditori sintetizzando le informazioni che possono se,mpre essere controllate dai magistrati e dagli inquirenti, visto che si tratta della loro attività di contrasto con la criminalità organizzata dalle associazioni imprenditoriali:


17 giugno 2008

Scandalo alla Regione Molise
Il Tempo - Roma,Italy
Due funzionari dell'Ente e tre imprenditori all'alba di ieri sono finiti agli arresti. Pesanti le accuse: furto aggravato, truffa aggravata, associazione a ...
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MAFIA-MASSONERIA: OTTO ARRESTI 'ECCELLENTI'AGI
- Agenzia Giornalistica Italia - Roma,Italy
Uno degli arrestati di Michele Accomando, imprenditore di Mazara del Vallo (Trapani), gia' arrestato nel 2007 con l'accusa di associazione mafiosa. ...
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Tangenti per ritardare i processi dei boss, 8 arresti eccellenti
Bagheria, Sicilia, Italy
Sono otto le persone arrestate nell’operazione: Michele Accomando, 60 anni, di Mazara del Vallo, imprenditore, già detenuto in carcere dallo scorso anno per ...
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Mafia e massoni per ritardare i processi
Aprile Online - Roma,Italy... decine di perquisizioni
Fra le persone arrestate vi sono un'agente della polizia di Stato, un ginecologo di Palermo, imprenditori di Agrigento e Trapani, ...

18 giugno 2008

Chiedevano soldi per i permessi di soggiorno: 12 arresti a Viterbo
Il Messaggero - Roma, Italy
Secondo gli inquirenti gli imprenditori arrestati assumevano clandestini alle loro dipendenze o li facevano assumere da altri imprenditori, ...
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Nuovi indizi per lo scandalo alluvione: in vista altri arresti
Primonumero.it
- Termoli, Molise, Italy
Secondo i magistrati, gli imprenditori, incaricati di eseguire opere di difesa del fiume Biferno dopo l’alluvione del 2003, avrebbero incassato soldi senza ...
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IMMIGRAZIONE: SOLDI IN CAMBIO PERMESSI SOGGIORNO, 12 ARRESTI
Stranieri in Italia - Italy
A capo del sodalizio c'erano due egiziani e un noto imprenditore viterbese, arrestati all'alba di oggi nell'ambito dell'operazione 'Sfinge', ...
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Tangenti e usura, è stangata pesante
Il Secolo XIX - Genova, Italy
... ovvero che in sede di udienza preliminare potessero cadere almeno un paio dei dodici capi d’imputazione che venivano contestati all’imprenditore. ...
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PROCESSO ECO4: PM DEPOSITA INTERCETTAZIONI EX MINISTRO LANDOLFI
CasertaSette.com - Caserta, Italy
Si tratta dell´inchiesta in cui risultava indagato anche Michele Orsi, l´imprenditore che aveva cominciato a parlare dei "favori" resi a camorra e politici, ...

19 giungo 2008

Viterbo: operazione anti sfruttamento
L'Unione Sarda - Sardegna, Italy
Gli arresti effettuati sono finora dodici. Tra gli arrestati alcuni imprenditori viterbesi che, secondo gli investigatori, con la complicità di alcuni ...
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Viterbo - PoliziaTuscia Web - Viterbo, Italy
Sono 12 gli arresti. Di cui 3 arresti in carcere e 9 ai domiciliari. Coinvolti imprenditori e in paricolare ristoratori. O comunque persone che usano ...
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Operazione "Orpheus", arrestati esattori del pizzo
L'Unione Sarda - Sardegna, Italy
L'unico imprenditore, titolare di pub, che ha continuato a negare le pressioni del racket, è stato indagato per favoreggiamento. ...
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Usura ad un esercente, gli «arrestati» dal gip
Il Tempo - Roma, Italy
... per l'interrogatorio di garanzia conseguente all'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita il 12 giugno scorso, il 48enne imprenditore Alfonso ...
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Milano, fotografo Corona indagato per evasione di 3,7 mln euro
Reuters Italia - UK
Fra di loro, oltre ai quattro sopra citati, anche l'imprenditore Ettore Renzo Santi, titolare della società Santa Maria Immobiliare. ...
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I carabinieri di Monesiglio denunciano austriaco abitante nelle ...
Cuneocronaca.it - Cuneo, Piemonte, Italy
ALBA. I carabinieri del Radiomobile – agli ordini del Maresciallo Luca CERRATO – hanno denunciato 3 imprenditori, titolari di una nota discoteca, ...
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Camorra, condannati i boss che diedero l'assalto a Parma
La Repubblica Parma.it - Parma, Italy
Altro nome parmigiano dell'inchiesta fu quello di Alfredo Stocchi, ex assessore socialista, imprenditore immobiliare, indagato per concorso in riciclaggio. ...
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Le ultime notizie.
Tele Video Agrigento - Italy
Arresti domiciliari per l'imprenditore agrigentino, Calogero Russello, indagato nell'ambito dell'indagine sul tentativo di ritardare la trattazione di ...

20 giugno 2008

Mafia: operazione polizia, 7 arresti nel Nisseno
ANSA - Roma, Italy Uno degli arrestati, che ora ha 20 anni, all'epoca dei fatti era minorenne. Dall'operazione 'Orpheus' e' emerso che il capo del clan degli stiddari Paolo Di ...
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Provincia pericolante
La Voce - Roma, Lazio,Italy
In particolare uno dei costruttori arrestati, Massimo Lupini, direttore tecnico della Seas, gestiva - secondo l’accusa - con tre dirigenti della Provincia, ...
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21 giugno 2008
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Furio Colombo: Toghe rosse a Manhattan
Micromega - Roma, Italy
Altri 350 dirigenti del mercato finanziario più importante del mondo hanno ricevuto un avviso di reato che comporta, per arrestati e non arrestati, ...
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Si tratta chiaramente di un estratto. Ma come potete notare gli imprenditori inquisiti dalla magistratura o dalle forze dell’ordine sono in un numero talmente grande che non si può parlare del singolo caso, ma di una prassi criminale che ha nell’imprenditore le sue peculiarità. Si tratta di TERRORISMO finalizzato alla destabilizzazione delle Istituzioni che deve essere perseguito per impedire che l’Italia inizia quella china economica che la equipara ai paesi del terzo mondo!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica, giugno 22, 2008

L'insicurezza sociale e le possibilità di ferie degli Italiani

Quando parliamo di insicurezze dei cittadini, esiste un’insicurezza che si può identificare direttamente con l’oggetto che da insicurezza, oppure i cittadini hanno un’insicurezza che nasce da cause che non sono in grado di identificare. Dal momento che non sono in grado di identificare, qualcuno “vende” loro la causa della loro insicurezza promuovendo guerre razziste contro i Rom o contro “il nemico di turno...”.
Le cause dell’insicurezza sono palesi soltanto se si effettua un’analisi precisa dei dati. Ad esempio:



Per 7 italiani su 10 conta il fattore gastronomico nella scelta della località
Vacanze, solo il 54% degli italiani andrà in ferie

Secondo un'indagine di Europcar e Doxa il mare resta la destinazione preferita (69%), con le due isole quali meta preferita: la Sicilia al primo posto (12,1%) e la Sardegna subito dietro (11%). Ma secondo un'indagine dell'Adoc diffusa dall'ADNKRONOS la crisi del turismo non è dovuta solo al caro prezzi ma anche alla scarsa competitività dell'Italia rispetto ad altre mete


Roma, 22 giu. (Adnkronos) - Vacanze? “Vorrei, ma non posso” per quasi la metà dei nostri connazionali. A rivelare le ultime tendenze in vista dell’estate il nuovo ‘Osservatorio Europcar: stili di vacanza degli italiani’ nato in collaborazione con Doxa, che ha indagato le nuove tendenze degli italiani. Dall'indagine emerge quindi che le prossime vacanze estive saranno out per circa la metà degli italiani, visto che oggi solo il 54% dei nostri connazionali ha programmato un periodo di ferie tra giugno e settembre.Un altro dato in qualche modo sorprendente condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta per inaugurare i lavori dell’osservatorio Europcar, è che le prossime vacanze, per chi le farà, saranno soprattutto ‘isolane’, visto che 1 vacanziere su 4 (23,1%) le ha programmate tra Sicilia (prima destinazione in assoluto, con il 12,1%) e Sardegna, che la tallona, tra le best seller degli italiani, raccogliendo l’11% dei consensi. A conferma del trend che vuole il turismo enogastronomico in crescita, la ricerca evidenzia poi, che circa 7 italiani su 10 considerano “molto o abbastanza importante il fattore cibo nella scelta della propria destinazione”. A tal punto da condizionare la scelta del luogo in base a questo parametro. Ma mentre per gli amanti del mare la cosa che più intriga è la possibilità di variare la tipologia di cibo rispetto a quello di tutti i giorni (40,3%), la montagna si dimostra più Dop e Igp, visto che il 54,2% è fortemente attratto da materie prime e ricette tipiche che può trovarvi. Se si guarda alla tipologia di località scelte, il mare rimane la destinazione principale, con il 69% delle preferenze, sebbene la montagna sia oramai diventata la seconda scelta (11,3%), seguita dalle città d’arte (8,2%), la vacanza itinerante (7%) e la campagna/lago (3,7%).Quei 2.500.000 di italiani che sceglieranno la montagna dimostrano che qualcosa sta cambiando nel modo stesso di concepire la vacanza da parte dei nostri connazionali: colpisce scoprire che il 24% di chi preferirà la montagna d’estate è costituito da giovani tra i 15 e i 34 anni: una percentuale fino a pochi anni fa, quando la montagna era sinonimo soprattutto di noia e ritmi da anziani, davvero impensabile.Ma secondo un'indagine dell'Adoc sul turismo estivo diffusa dall'ADNKRONOS la crisi del turismo non è dovuta solo al caro prezzi ma anche alla scarsa competitività dell'Italia rispetto ad altre mete. ''Gli alberghi non hanno risolto i problemi di adeguamento agli standard di qualità e servizio di livello europeo - dice Carlo Pileri, presidente dell'Adoc all'ADNKRONOS - il sistema delle stellette, in Italia, non corrisponde all'equivalente di un Paese concorrente. Per esempio, una struttura alberghiera a 2 stelle in Francia o Spagna offre servizi e qualità migliori di una italiana a 3 stelle"."I ristoranti praticano prezzi troppo alti e la determinazione del conto finale - spiega Pileri - ancora oggi, non è completamente trasparente, nonostante gli appelli dell'Adoc e delle altre Associazioni dei consumatori. L'aggiunta del pane e coperto o del servizio costituiscono una vessazione non compresa dai turisti stranieri. Contribuendo a far loro preferire altre destinazioni". Certo è che ''l'indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il 2-3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro - continua Pileri - sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi vengono pagati a rate. Con il rischio, elevato, che il relax di una settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell'anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%". E quest'anno ci si è messo anche il maltempo. Secondo il Sib, il sindacato italiano balneari, l'avvio della stagione estiva ha registrato una netta diminuzione delle presenze sui litorali pari al 60%.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2276579072


Appare evidente che una simile situazione crea tensioni di disagio psicologico. Un disagio che si trasforma in rabbia qualora il non poter usufruire delle ferie arriva a toccare bisogni più intimi dell’individuo oppure accentua delle conflittualità interfamiliari che il periodo di ferie stempera o attenua.
Ne segue che un individuo vede nero il suo futuro dimenticando che il nero che vede è stato fatto da individui che avrebbero dovuto agire, ma non hanno agito, al punto tale da mettere in crisi la convivenza civile.
Che significa che il 46% ella popolazione non ha soldi per andare in ferie?
Significa che la vita è nera. Fatta di rabbia e di frustrazioni che alimentano la conflittualità sociale. Non aiutano certo i giochi di Tremonti, volti ad alimentare il disagio sociali alimentando e aumentando la fascia di miseria sociale.
Tremonti non è il solo responsabile. C’è una congiuntura internazionale che crea crisi economica. Questo è vero, ma è altrettanto vero che a Tremonti la crisi serve soltanto per giustificare azioni ed affermazioni assurde che alimentano l’insicurezza dei cittadini disarmandoli davanti alle traversie dell’economia internazionale.
E’ stato elargito un aiuto per trasformare l’automobile da benzina a gas. Quanti hanno colto l’occasione?
Non hanno colto l’occasione chi confida nella fortuna o nella provvidenza. Chi non è capace di analizzare la realtà in cui l’individuo vive.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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sabato, giugno 14, 2008

Eppure, anche loro moriranno!

Prima di tutto ammazzarono gli zingari
e gli operai furono contenti,
perché rubacchiavano.
-
Poi vennero a prendere le donne lungo le strade
e gli operai stettero zitti,
perché non le erano simpatiche
-
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e gli operai erano contenti,
erché erano fastidiosi.
-
Poi vennero
a prendere e torturarono chi chiedeva giustizia,
e gli operai non dissero niente,
-
Un giorno vennero e ammazzarono gli operai,
e io non dirò niente, perché, anche se sono un operaio,
vedo la mia società morire
-
Spero che domani tocchi ad ognuno di voi
Che ora leggete e che vi sentite onnipotenti!
Perché, tanto, non ci sarà più nessuno ad indignarsi
-

Il bello della vita è che si deve, comunque, morire.
E la morte è il lato positivo della vita.
Poi ci sono i disperati. Quelli che vorrebbero vivere in eterno e si danno tanto da fare per costruire la disperazione nelle persone, perché solo così acquietano la loro disperazione.
Il bello della vita è la morte: la propria morte è una felicità, se si è vissuto con passione; la loro morte ci permette di compiacerci della loro stupidità. Della stupidita con la quale hanno vissuto pensandosi immortali ed onnipotenti.
Solo chi semina morte nella società civile chiede “compassione” per i morti! Solo quando si vuole costruire condizioni distruttive “ci si ferma davanti alla morte”. Solo quando si vuole continuare a sviluppare il terrore fra gli Esseri Umani, non si deride e non si insulta (chiamandolo col suo vero nome, col nome dei delitti che ha commesso) chi ha fatto del male nella società.
Dei delinquenti hanno attentato alle Istituzioni di questo paese e quando il loro potere è cessato, anziché chiamarli delinquenti, i delinquenti che ancora delinquono hanno chiesto “rispetto davanti alla morte”: QUALE VERGOGNA! Quale INFAMIA!
Si è chiesto ai disgraziati di accettare le malvagità, i delitti, la soppressione dei loro diritti, come se ciò fosse normale, come se il dio padrone, incarnato in quei delinquenti, avesse il diritto di abrogare il dettato Costituzionale. Come Scelba! Come Tambroni! Come De Gasperi! Come Fanfani! Come Moro!
Quante persone hanno dovuto soffrire per il loro delirio di onnipotenza; quante volte la Corte Costituzionale ha dovuto correggere distorsioni legislative che era loro dovere rimuovere. Ma loro avevano altro da fare, avevano i loro “porci comodi”, in un delirio di occupazione delle Istituzioni che rappresentava un insulto alla Costituzione della Repubblica.
Criminali che con i loro crimini hanno nutrito le loro famiglie: responsabili di ogni morto sui posti di lavoro. Responsabili di ogni bambino stuprato. Responsabili di ogni donna violentata. Responsabili di ogni truffa perpetrata da individui nelle Istituzioni. Responsabili di ogni poliziotto che non ha fatto il suo dovere preferendo farsi gli affari suoi. Responsabili di ogni magistrato che anziché agire sotto il dettato Costituzionale preferiva minacciare e ricattare ogni persona esponendo il crocifisso e, come un novello dio padrone, un novello Duce in cui si incarna l’onnipotenza del padrone, affermare: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”.
I criminali di oggi accusano gli extracomunitari; i pezzenti; di delitti di cui loro sono responsabili per i doveri che a loro sono imposti dalle Istituzioni.

L’unica consolazione è che stanno morendo, ma hanno ancora davanti a sé parecchi anni per far del male e parecchi anni per addestrare altri a farsi i loro comodi disarticolando e distruggendo la Costituzione: ci sarà sempre un Carlo Mastelloni che li aiuterà a coprire i tentativi di colpi di Stato o un Calogero che processerà illegalmente le persone e aizzerà all’odio razziale, o una Rita Ugolini che si divertirà ad incarcerare le persone per i propri pruriti da onnipotenza o un Ennio fortuna che insulterà le persone esaltato dall’onnipotenza di uno stupratore di bambini qual è il Gesù di Nazareth!
E quando qualcuno denuncerà questi terroristi ci sarà sempre un Consiglio Superiore della Magistratura, un Presidente della Repubblica, un Ministri della Giustizia pronto a coprirne le attività perché i loro interessi personali non devono venir mai messi in discussione. Devono essere protetti e ci saranno sempre poliziotti torturatori pronti a favorire gli interessi di un Mastelloni, di un Fortuna, di una Ugolini o di un criminale come Della Costa. O un Pisani che elabora dei falsi in ufficio per sequestrare le persone o il presidente della Corte d’Appello di Venezia che deride le persone che denunciano irregolarità o il Presidente del tribunale di Sorveglianza di Venezia che a conoscenza di un sequestro di persona aiuta il sequestratore per i suoi interessi criminali. Minacciando, ricattando, deridendo!
Tanto le relazioni mafiose di un Presidente della Repubblica che ritiene di applicare la Costituzione a sé stesso e sputa sulle persone; o un Consiglio Superiore della Magistratura che pensa alla giustizia come un’organizzazione mafiosa “Roba nostra”; o un ministro di Grazia e giustizia pronto a farsi gli affari propri; fa parte di quel progetto di ricostruzione dello stato fascista che vede nel massacro sui posti di lavoro fine e metodo del controllo sociale.

Per fortuna che ANCHE questi criminali, che a loro piaccia o meno, dovranno affrontare la morte del corpo fisico, anche se attraversati dal loro delirio di onnipotenza.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì, giugno 12, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 5

Continua l’allarme imprenditori.
La loro attività è uno dei fattori che alimentano la spirale dei prezzi, aumentano il costo degli immobili e saccheggiano le tasche degli Italiani. Per di più, non solo mettono in atto comportamenti criminale e terroristici, ma godono di supporto politico al punto tale che altri soldi vengono dati loro dallo Stato al fine di continuare a delinquere. Lo Stato non da loro soldi per continuare a delinquere, ma il tacito consenso e le omertà che costoro hanno avuto fino al momento dell’arresto, lasciano pensare che ci sia stata una vera e propria complicità per aggredire i livelli di vita delle persone. Costruire disagio sociale e alimentare la disperazione nazionale.

E’ di oggi la notizia:

Tratto da:
http://www.agi.it/cronaca/notizie/200806121017-cro-rt11028-art.html


COINVOLTI NOTI IMPRENDITORI UMBRI
APPALTI: 30 ORDINI DI ARRESTO A PERUGIA

Nuova ondata di ordinanze di custodia cautelare nell'inchiesta sugli appalti pubblici coordinata dalla Procura delle Repubblica di Perugia (pm Manuela Comodi) e condotta dalla squadra mobile. Le ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip Claudia Matteini sono una trentina, 8 delle quali sarebbero gia' eseguite in carcere. Nell'ambito della stessa inchiesta il 28 maggio scorso, erano stati emessi una quarantina di avvisi di garanzia dei quali, oltre a noti imprenditori umbri, 7 riguardanti funzionari ed uno l'assessore alla viabilita' della Provincia di Perugia, l'ente maggiormente coinvolto. Gli investigatori successivamente hanno continuato ad acquisire documentazione ritenuta utile oltre che negli uffici della Provincia, in quelli del Comune di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio. Al centro dell'inchiesta, la verifica della sussistenza di una sorta di 'comitato di affari' attivo nel gestire le assegnazioni di appalti per interventi sulle strade e sulle opere pubbliche in genere. Tra gli arrestati ci sarebbe anche Carlo Carini, presidente dell'Ance Perugia, l'associazione provinciale dei costruttori edili, che gia' ieri sera si era autosospeso dalle sue funzioni. Tra le accuse l'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbativa d'asta. (AGI) - Perugia, 12 giu -


Come si vede la società è fortemente inquinata dal terrorismo degli Imprenditori che grazie alle complicità delle Istituzioni creano tensioni sociali a non finire. Se ora è intervenuta la magistratura, il cui compito è chiarire in campo penale le relative responsabilità, nel frattempo i cittadini hanno subito vere e proprie aggressioni nei loro diritti Costituzionali. Alcune persone hanno avuto dei privilegi, ne consegue che altre persone hanno subito delle ingiustizie. Delle impossibilità a realizzare i loro progetti e tutto perché alcune Istituzioni hanno messo in atto atti di terrorismo nei confronti della società civile favorendo comportamenti criminali.
E’ l’allarme sociale che sta attraversando il paese inquinato da una volontà di terrorismo che vede, spesso, Istituzioni aggredire la Costituzione e attentare ai diritti dei cittadini!
E il presidente dei costruttori edili, e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, al di là delle implicazioni penali, quale gioco hanno svolto nell’organizzare il terrore nei confronti dei cittadini?
Povera Costituzione!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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mercoledì, giugno 11, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 4

Continua l’allarme Imprenditori.
Un allarme dalla Sicilia e uno dalla Campania.
Sono allarmi molto violenti che atterriscono la popolazione civile: ma le Istituzioni, fino ad oggi dov’erano?
Se nel primo caso, a Messina, si tratta di comportamenti mafiosi messi in atto da Imprenditori (e va da sé che i comportamenti considerati mafiosi, qualificano come mafioso l’Imprenditore), nel secondo caso siamo di fronte a mafiosi che sono mafiosi in quanto Imprenditori.
Va da sé che le dichiarazioni della Confindustria di allontanare gli imprenditori mafiosi sono solo una presa per i fondelli dell’Italia. E’ come se la Confindustria dicesse, buttiamo fuori gli Imprenditori rozzi, quelli che non ci sanno fare, quelli che usano i metodi da “guappi”, così salvaguardiamo le attività mafiose messe in atto dalla Confindustria.
Non ci sono interpretazioni diverse dei comportamenti Confindustriali. Appare evidente che con Montezzemolo e la Mercegaglia la Confindustria ha dichiarato guerra alla società civile.
Riporto gli articoli:

Tratta da:
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=7577


E questa è di ieri in Sicilia: l’Allarme Imprenditori continua!
10/06/2008


S. Pier Niceto: picchiano e derubano un collega.
Arrestati due imprenditori
I due hanno fatto irruzione in casa della vittima. Ancora sconosciute le ragioni del gesto.
Due imprenditori sono stati arrestati con le accuse di concorso in furto, lesioni, violazione di domicilio e minaccia.Si tratta di Antonino Currò, 35 anni di Spadafora e Giuseppe Maria Dante Midili, 46 anni di Monforte San Giorgio. Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri Currò e Mitili avrebbero fatto irruzione in casa di un imprenditore di San Pier Niceto di 57 anni. Lo avrebbero picchiato e minacciato gli avrebbero rubato l’auto. Non appena i due si sono allontanati l’uomo ha telefonato al 112.I Carabinieri poco dopo hanno bloccato l’auto con i due imprenditori ed hanno fatto scattare l’arresto. Secondo gli investigatori l’azione sarebbe stata una ritorsione nei confronti del cinquantasettenne per ragioni ancora da scoprire.



http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_99428216.html

2008-06-11 14:47

Sequestro beni a 11 imprenditori legati ai Casalesi

CASERTA - Numerose ville, 45 appartamenti, negozi, alberghi, terreni e quote societarie sequestrate, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro: è il bilancio dell'operazione realizzata da Polizia e Guardia di finanza all'alba nel Casertano, che ha colpito alcuni imprenditori ritenuti legati al clan dei Casalesi. Sono 11 gli imprenditori che risultano accusati di concorso in associazione mafiosa. L'attività investigativa, coordinata dalla Dda, è stata supportata dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, imprenditore nel settore dello smaltimento dei rifiuti e del turismo.


Appare evidente che il fatto stesso che la Confindustria non determini i limiti e i metodi morali ed etici da applicare nella società in relazione ai suoi membri, di fatto, sottoscrive e promuove le attività di mafia. E’ compito della Confindustria stabilire i modi di comportamento dei suoi iscritti. Il fato che non lo faccia e che lodi la Confindustria Siciliana per le dichiarazioni contro gli imprenditori mafiosi, significa che i metodi mafiosi, prima delle dichiarazioni, erano la norma nelle attività degli Imprenditori della Confindustria. E nessuno può dubitare che tali metodi siano la regola della Confindustria come lo furono nel ’22 facilitando l’avvento de fascismo.

Oggi sei operai sono morti in Sicilia e altri tre, ho solo quelle notizie in giro per l’Italia: scommettiamo che nessun magistrato eleverà l’accusa di terrorismo nei confronti di quelle aziende responsabili, sempre e comunque, di quegli omicidi? Scommettiamo che l’attentato all’articolo 1 della Costituzione sarà ancora ignorato nel tentativo di criminalizzare la società civile?

Nota:

Prima di tutto ammazzarono gli zingari
e gli operai furono contenti,
perché rubacchiavano.
-
Poi vennero a prendere gli le donne lungo le strade
e gli operai stettero zitti,
perché non le erano simpatiche
-
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e gli operai erano contenti,
perché li ritenevano fastidiosi.
-
Poi vennero a prendere e torturarono chi chiedeva giustizia,
e gli operai non dissero niente,
a loro la giustizia non interessa.
-
Un giorno vennero e ammazzarono gli operai,
e io non dirò niente,
perché, anche se sono un operaio, vedo la mia società morire.
-
Spero che domani tocchi ad ognuno di voi
Che ora leggete e che vi sentite onnipotenti!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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Ci sarà una patria per tutti o non ci sarà per nessuno!

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
E i Veneti furono contenti,perché rubacchiavano.
-
Poi vennero a prendere le donne lungo le strade
E i Veneti furono contenti,
perché, impotenti, erano invidiosi dei loro clienti.
-
Poi vennero a prendere gli omosessuali e le lesbiche,
e i Veneti furono contenti, perché erano loro fastidiosi.
-
Poi venneroa prendere i comunisti, i contestatori e i democratici,
e i Veneti non dissero nulla, perché non erano comunisti,
non sapevano contestare, né conoscevano la Democrazia.
-
Un giorno vennero a prendere i Venetie io non c’ero a protestare e, quand’anche ci fossi stato,
per loro non alzerei una voce!

---

A me non interessa se la traccia originale sia di:
Martin Niemöller 1892-1984,
Bertolt Brecht

A me interessa il senso civile che descrive molto bene la Democrazia definita dalla Costituzione.
Una democrazia che dice che la “patria è tale solo se è per tutti!” oppure, non è patria per nessuno!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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martedì, giugno 10, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 3 - Confindustria e 'Ndrangheta.

L’allarme per il disagio sociale prodotto dagli imprenditori giunge dalla Calabria.
La notizia è di oggi.
Riporto da:
http://www.ilsecoloxix.it/news.php?IDNews=44887&IDCategoria=83


'Ndrangheta: 4 anni di carcere a vicepresidente Confindustria Calabria

09-06-2008 - 22:53
CATANZARO - Quattro anni di reclusione a Raffaele Vrenna, vice presidente di Confindustria Calabria, presidente degli industriali crotonesi e presidente del Crotone Calcio. L'inchiesta, condotta dalla Dda di Catanzaro, si riferisce a presunti rapporti tra politici, imprenditori e appartenenti a cosche della 'ndrangheta del crotonese. Quattro anni di carcere anche per l'ex assessore alla Forestazione della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in carica nell'esecutivo di centrodestra della passata legislatura. Il sindaco di Botricello, Giovanni Puccio, dei Ds, e il fratello Giuseppe Puccio, ex assessore alla Provincia di Crotone, del Prc, sono stati condannati a tre anni di reclusione ciascuno. (Agr)

La domanda che sorge spontanea è questa: è la ‘Ndrangheta che si infiltra fra gli imprenditori, o sono gli imprenditori che agiscono attraverso l’uso della ‘Ndrangheta?
Le protezioni politiche che emergono di continuo fanno sospettare che la ‘Ndrangheta sia, in realtà, organizzata dalla Confindustria al fine di avere una situazione di disastro ambientale favorevole ai suoi affari. Affari che appaiono sempre più loschi o, comunque, legati non tanto alla produzione e al commercio, ma a quell’ideologia dell’arraffare che ha visto nei Bond Argentini, nell’imprenditoria della Cirio e nell’imprenditoria della Parmalat, una vera e propria volontà di rapinare la società civile e le sue condizioni di vita.
Certo che se dovesse emergere che lo spaccio della droga e l’incitamento all’odio, come le molotov contro i campi Rom, sono organizzate dalla Confindustria dovremmo mettere un po’ di attenzione, ma se esistono dei collegamenti etici, morali o di qualunque altra natura, soltanto le indagini di Polizia o della Guardia di Finanza potranno dirci se esistono dei legami o meno. Non mi aspetto che si scopri che la Mercegaglia spacci eroina, è fuori dal mio pensiero, ma se un numero significativo di imprenditori lo facesse e fossero inquisiti, si stabilirebbero delle connivenze morali e organizzative fra l’attività imprenditoriale e l’attività criminale.
Ricordo come Billè che incitava all’odio nei confronti dei lavoratori al fine di assicurare ingiusto profitto alla Confcommercio sia inquisito per vari reati; questo vale anche per Fazio che come presidente della Banca d’Italia ha messo in atto sia azioni criminose, per le quali è inquisito, sia azioni che non sono crimini, ma sono scelte che hanno danneggiato la struttura sociale e morale del paese.
C’è una nota rilevante: sono tutti di estrazione e di educazione cristiana, anche se i politici sono coinvolti in tutti i partiti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 2


Giustamente la Mercegaglia indica i casi di imprenditoria che suscitano allarme sociale e che non rispettano i contratti sociali.
E’ un esempio di imprenditoria attiva Italiana: più operazioni, più soldi. Lo scopo dell’imprenditore non è quello di lavorare in attivo?
Se si opera si prendono soldi, se non si opera non si prendono soldi e dunque, in quest’ottica si esprime il concetto imprenditoriale italiano che ha indotto questi imprenditori in campo medico ad asportare i polmoni dei pazienti ammalati di tubercolosi.
La sanità pubblica ha come scopo, far guarire le persone. La sanità privata ha come scopo, assicurare profitti.
Non siamo davanti ad una zingarella che si infila in casa siamo davanti ad un anziano che per tre volte ha subito un’operazione al seno a 92 anni ed è morto sotto i ferri.
Ogni persona che entra in una struttura sanitaria privata di questo tipo può incorrere in questa situazione.
Una situazione che garantiva uno stipendio mensile ai medici di circa 28.000 euro.
Quanti contratti sociali hanno rotto questi imprenditori della sanità privata?

Riporto l’articolo prelevato da:
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lombardia.php?id=1.0.2238471621



Circa 4mila le cartelle sequestrate e 88 i casi di lesioni
Milano, arrestati per omicidio medici di una clinica privata

Eseguite dalla Guardia di Finanza 14 ordinanze di custodia cautelare - due in carcere e 12 ai domiciliari - a vario titolo per truffa, lesioni e omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà. Casi di tubercolosi curata con l'asportazione dei polmoni.Milano, 9 giu. (Adnkronos) - Medici di una casa di cura fermati per omicidio. E' una delle accuse per cui i militari del Nucleo provinciale della Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito questa mattina 14 ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e 12 agli arresti domiciliari, nei confronti di alcuni medici ed ex dirigenti di una clinica privata del capoluogo lombardo. Agli arresti sono finiti 13 medici della clinica Santa Rita e il rappresentate legale della casa di cura.Tra le accuse contestate dalla Procura del capoluogo lombardo vi sono la truffa al sistema sanitario nazionale, lesioni personali e omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà. Secondo quanto emerge, è coinvolta un'intera équipe del reparto di Chirurgia toracica; a finire in manette sono stati i medici Pietro Presicci e Pier Paolo Brega Massone. Ci sono inoltre 10 casi di tubercolosi curata con l'asportazione dei polmoni nell'inchiesta milanese sulla clinica Santa Rita. Un'inchiesta che ha permesso di far luce su interventi chirurgici definiti dagli inquirenti "inutili, dannosi, avventati, inspiegabili nei confronti di ignari pazienti". E tra i casi presi in esame dalla Procura di Milano anche quello di una 92enne che ha subito per tre volte in 7 mesi un'operazione al seno ed è morta sotto i ferri. Complessivamente sono circa 4mila le cartelle sequestrate e 88 i casi di lesioni gravi e gravissime nei confronti del personale della casa di cura. Tra rimborsi indebiti e ricoveri prolungati, è di 2,5 milioni di euro l'importo complessivo della truffa al Sistema sanitario nazionale che la casa di cura avrebbe messo a segno a partire dal 2007. Secondo l'accusa il personale della casa di cura avrebbe falsificato le cartelle cliniche affermando la sussistenza di patologie e necessità terapeutiche allo scopo di chiedere alla Regione Lombardia e al Servizio sanitario nazionale un rimborso superiore a quello dovuto, per gli anni 2005 e 2006. Diverse anomalie sono state evidenziate in alcuni reparti della struttura sanitaria (riabilitazione, oculistica e chirurgia toracica) con ricoveri molto superiori rispetto a quelli messi in atto in altre strutture.Le truffe al servizio sanitario nazionale garantivano ai medici compiacenti della clinica Santa Rita di Milano uno stipendio mensile pari a 28mila euro circa. Il sistema veniva realizzato attraverso l'utilizzo di codici 'errati' (drg) per indicare ricoveri diversi da quelli effettivamente erogati e ottenere contributi superiori a quelli previsti. Lo stipendio di un medico, di poco inferiore ai 2mila euro, poteva così lievitare, spiegano gli inquirenti, 'gonfiando' i codici di rimborso e raggiungendo budget di decine di centinaia di euro. Un sistema che, ha accertato l'inchiesta partita nel 2005, sarebbe stata messa in atto quasi 4mila volte. Elementi che emergono, spiegano i magistrati, dalle intercettazioni telefoniche. ''L'interesse economico - sottolineano i pm titolari dell'inchiesta - era subordinato all'interesse del paziente''. E proprio le intercettazioni, ha sottolineato il colonnello della Guardia di Finanza, Cesare Marangoni, "hanno consentito di accertare i 5 casi di omicidio volontario di cui sono accusati 3 medici del reparto di Chirurgia toracica del Santa Rita". Al momento, "non si è in grado di fornire alcun commento" spiegano dalla clinica Santa Rita. "L'Istituto clinico ha appreso questa mattina dalle notizie trasmesse in rete" dalle agenzie di stampa "che la Guardia di Finanza starebbe eseguendo una serie di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di non meglio individuati primari, ex primari e medici che collaborano o hanno collaborato con la nostra struttura ospedaliera", si legge nel comunicato. Ma "essendo venuti a conoscenza dei fatti esclusivamente dai mass media", la clinica non rilascia per ora alcuna dichiarazione specifica.

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Si tratta chiaramente di una strage, al di là di come la tratteranno i giudici e, soprattutto, se la tratteranno.
Gli imprenditori hanno il denaro per prolungare i processi a piacimento per ottenere quella prescrizione che anche se li condanna moralmente ad essere considerati dei nemici della società, non li priva del “diritto” di continuare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
C’è un forte allarme sociale nei confronti degli imprenditori e una scarsa sicurezza sia ad opera delle forze dell’ordine che ad opera delle Istituzioni pubbliche preposte. Dal momento che l’intervento nei confronti di questi imprenditori avviene dopo che hanno procurato lesioni gravi a delle persone, significa che sono mancati tutti i controlli a monte.

E quanto allarme sociale hanno provocato questi imprenditori?

Tratto da:
http://www.agi.it/genova/notizie/200805271849-cro-r012728-art.html


TANGENTI: GIP GENOVA ATTENUA MISURE CAUTELARI PER INDAGATI

(AGI) - Genova, 27 mag. - Arresti domiciliari revocati per Giuseppe Profiti, presidente dimissionario dell'ospedale pediatrico Bambino Gesu' di Roma di proprieta' della Santa Sede, uno degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti e casi di corruzione e associazione a delinquere legati agli appalti delle mense del Comune di Genova e della Asl 2 savonese. 'Siamo felicissimi - ha dichiarato Giuseppe Gallo, legale del professore - e' stata revocata la misura degli arresti domiciliari per il professor Profiti, che adesso e' libero. Ci siamo parlati e, come sempre, Giuseppe Profiti ha confermato anche in questa circostanza, come in ogni manifestazione della sua vita, il suo essere una persona riservata, educata, straordinariamente sensibile e intelligente. Come costume di un grandissimo uomo, ve lo dico ora perche' rimane indagato, la misura e' la regola per lui, sempre e comunque in ogni circostanza. Quando si fara' strada la verita' reale oltre che quella processuale lo vedrete voi stessi. Hanno revocato la misura: e' evidente - ha sottolineato Gallo - che siamo sulla buona strada ai fini di un chiarimento generale della vicenda. E' altrettanto evidente - ha concluso il legale - che gli inquirenti hanno creduto al professor Profiti'. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Fucigna ha deciso anche di concedere gli arresti domiciliari a Stefano Francesca, ex braccio destro del sindaco Marta Vincenzi, fino ad oggi in carcere. Stessa misura anche per l'imprenditore vercellese Roberto Alessio. Obbligo di residenza a Genova, invece per Massimo Casagrande, ex consigliere diessino tornato oggi in liberta'. Unico a rimanere in carcere Claudio Fedrazzoni,ex consigliere dei Democratici di sinistra in consiglio comunale e candidato Pd alle ultime amministrative, nei confronti del quale sono in corso ulteriori accertamenti. (AGI)


Al di là del risvolto giudiziario, c’è un allarme imprenditori ben più pesante, terroristico e distruttivo della società che non quello delle prostitute o quello dei Rom.
Chiedere tangenti, favori, ottenere ingiustamente dei benefici, equivale a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Privarli del loro diritto e del loro futuro.
C’è un allarme sicurezza. Una sicurezza che i cittadini chiedono vedendo imprenditori attivi nel mettere le mani dentro alle loro tasche e alla loro vita.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì, giugno 09, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 1


Un allarme sociale sta attraversando il paese.
Un allarme duro, violento, che sta mettendo in crisi tutta l’Italia.
Le azioni dell’intervento e della crisi erano già presenti, ma non si riuscivano ad identificarle compiutamente.

Da un lato la Lega e il partito di Berlusconi lanciavano l’allarme nei confronti dei Rom e nei confronti delle prostitute, dall’altro lato né Rom, né prostitute hanno creato problemi ai cittadini che non siano dei fastidi assolutamente irrilevanti.

Finché un intervento importante e autorevole, non ci ha fatto comprendere la devastazione e il pericolo terrorista che sta attraversando l’Italia.


MARCEGAGLIA, SANZIONI PER CHI NON RISPETTA ACCORDI

(AGI) - Santa Margherita Ligure (Ge), 7 giu. - Gli industriali chiedono "certezza delle regole": e' la prima delle condizioni poste nel suo intervento conclusivo del convegno dei Giovani Imprenditori dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in vista del tavolo negoziale per un nuovo modello contrattuale. "Gli accordi - ha sottolineato - devono essere rispettati e devono essere previste sanzioni chiare e precise per chi non li rispetta". La seconda condizione riguarda il doppio livello di contrattazione: "non si possono contrattare due volte le stesse cose", secondo Marcegaglia. Inoltre, Confindustria e' "a favore di un incontro piu' efficiente fra salario e produttivita'". Quanto al livello della contrattazione aziendale, per ora resti "volontario", ma "gradualmente bisogna spostarsi verso questa direzione" perche' e' l'unico livello che consente la distribuzione di maggiore salario. "Lavoreremo in questa direzione", ha garantito Marcegaglia.

Tratto da:
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20080607&fonte=AGI&codnews=240880


Come dice il presidente della Confindustria: "Gli accordi - ha sottolineato - devono essere rispettati e devono essere previste sanzioni chiare e precise per chi non li rispetta"

Veramente, la società civile prevede delle pene giudiziarie per chi non rispetta gli accordi e, peggio ancora, prevede la galera quando la violazione delle leggi, ad opera dell’imprenditore, crea allarme sociale.
Esiste in Italia un allarme imprenditori!
Non sto parlando degli imprenditori che attuano leggi e disposizioni e che sono attenti a sviluppare la loro azienda in funzione sia del loro profitto che dell’Italia come nazione, ma di quegli imprenditori che aggrediscono le leggi e le norme e che si fanno gli affari propri violando leggi e regole. Leggi e regole che vengono censurate quando si tratta di reati; CHE DOVREBBERO ESSERE PERSEGUITI PER TERRORISMO QUANDO VIOLANO L’ART. 1 DELLA COSTITUZIONE, ma anche e soprattutto quando violano le regole etiche e morali della Costituzione per sostituirle con quelle della monarchia assoluta aggredendo i cittadini, le regole della civile convivenza, la sicurezza dei cittadini e minando alle fondamenta la società civile per assicurare a sé e ad altri ingiusto profitto.

E’ di questo che voglio occuparmi su questo blog, d’ora in avanti. Perché, se è vero che la prostituta per strada può dar fastidio, l’imprenditore che ha ricevuto finanziamenti per un’impresa e non l’ha portata a termine, ha messo le mani nelle tasche dei cittadini derubandoli! L’imprenditore che commette dei reati usando la sua impresa, sta facendo atti di terrorismo nei confronti della società civile. L’imprenditore che non paga le tasse sta minando la convivenza civile approfittando di una posizione privilegiata per sottrarre fondi allo stato. L’imprenditore che omette la sicurezza sui loghi di lavoro, non solo viola i contratti di cui parla Mercegaglia, ma è responsabile di atti di terrorismo nei confronti della società Italiana.

Naturalmente, questo è ciò che la Mercegaglia, col suo intervento, ha fatto comprendere, ora si tratta di verificare quanto è vasto questo allarme sociale.
Ora, si tratta di verificare nella pratica se questo è vero o se l'allarme è infondato!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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lunedì, giugno 02, 2008

Vignette Danesi e pedofilia: quale relazione sociale?

In Italia per la satira politica si cacciano i comici dalla TV, mentre un’altra satira, quella che aggredisce la società civile viene tollerata.
Perché?
Perché la satira, al limite della denuncia e dell’offesa, quando è diretta contro i politici ne mette in discussione i traffici che nascondono o credono di nascondere quando invece è contro la società civile è usata per nascondere il marcio e spostare l’attenzione rispetto ad un “nemico” esterno che si umilia e si ridicolizza. Un “nemico” debole, incapace di difendersi che, per questo, diventa rabbioso e feroce.
Che cosa nascondeva il marcio espresso dalle vignette danesi?
Un marcio sociale ampiamente diffuso.
Un marcio sociale che tutti sapevano, ma tutti volevano ignorare


Tratto da:
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=760141&canale=ATT&comunicati=&articolo=PAKISTAN:%20ATTTENTATO%20KAMIKAZE,%20DANIMARCA%20CONDANNA%20E%20CONVOCA%20VERTICE


PAKISTAN: ATTTENTATO KAMIKAZE, DANIMARCA CONDANNA E CONVOCA VERTICE

(ASCA-AFP) - Islamabad, 2 giugno - Era un attacco kamikaze quello di stamane contro l'ambasciata di Danimarca a Islamabad. A confermarlo, i media di Stato pakistani, insieme a una fonte anonima della sicurezza locale che ha detto all'Afp: ''E' stato un attacco suicida da parte di un auto che si e' scagliata contro l'edificio che ospita l'ambasciata''.Immediata la condanna di Copenaghen, che, tramite il suo ministro degli Esteri Per Stig Moeller, ha fatto sapere che si tratta di un attacco ''totalmente inaccettabile'' e ha convocato una riunione di urgenza presso il suo ministero.''Condanno ovviamente l'attentato - ha detto il ministro -.E' assurdo che dei terroristi commettano certi atti''.La Danimarca aveva di recente ridotto le attivita' diplomatiche nel Paese, cosi' come in Algeria e Afghanistan, e ordinato al personale di allontanarsi, dopo le minacce legate alla pubblicazione sui media danesi di vignette satiriche con protagonista Maometto.Copenaghen e' presente nel teatro medio-orientale con 550 soldati nella provincia meridionale dell'Helmand, in Afghanistan.Nessuno, per ora, ha rivendicato l'azione, la prima a Islamabad da quando nel marzo scorso fu fatto saltare in aria un ristorante italiano frequentato da stranieri, con 15 morti e 10 feriti. (Piu'Europa).


Che cosa nascondeva il marcio espresso dalle vignette danesi?
Un marcio sociale ampiamente diffuso.
Un marcio sociale che tutti sapevano, ma tutti volevano ignorare


Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/finta-lolita/finta-lolita/finta-lolita.html



L'adescamento on line di una giornalista. Prima la chat, poi gli incontriIncastrati personaggi eccellenti: un capo della polizia, un ufficiale di Marina

"Ho tredici anni, vieni con me"Arrivano in tanti, paese sconvolto

I danesi chiedono una task-force contro i pedofili della Retedi ANDREA TARQUINI

BERLINO - La finta lolita incastra pedofili, vip e pervertiti eccellenti. E'accaduto in Danimarca: la giovane Line Roegind, 26 anni, giornalista del quotidiano Ekstra Bladet, ha messo un annuncio in rete in una chatline con una sua foto di quando era 13enne. 'Mi chiamo May, voglio conoscere gente, ho 13 anni'. Hanno abboccato in tanti: un capo della polizia della capitale, un ufficiale di marina, un pensionato, un esperto di computer. Tutti le hanno chiesto incontri per prestazioni sessuali. Tutti sono caduti nell'imboscata: nel luogo convenuto per l'appuntamento, 'May'-Line era ad attenderli insieme a cameramen e colleghi. E tutti hanno dovuto confessare. "Io nel mio annuncio non ho mai parlato direttamente di sesso", spiega Line Roeglind. Ma la tecnologia del virtuale può servire anche così a smascherare potenziali pedofili e maniaci. "Molti uomini hanno cominciato il chatting con domande banali, poi sono venute le richieste d'incontri". Line è stata al gioco per scovarli: ha dato appuntamento a quattro di loro e li ha smascherati come pedofili. E lo scandalo scuote la ricca, tranquilla Danimarca.

I casi sono pazzeschi. Ecco un capo della polizia della capitale, 53 anni, padre di due bambini. Chiede un appuntamento a 'May' a casa sua, ma prima vuole essere sicuro che i genitori di lei siano in viaggio. Poi arriva nella casa, e giornalisti e cameramen lo inchiodano. E' stato sospeso dal servizio, è indagato. "Finora ho fatto chatting online con oltre cento ragazze minorenni", ha confessato al giudice inquirente.
Ecco un ufficiale della marina reale, 43 anni, anche lui padre di due bimbi. Nella chatline si presenta come 'Steffen', usa subito frasi brutali. Si confessa. "Voglio fare sesso con una vergine, non ti preoccupare, starò molto attento". Si danno appuntamento a 80 chilometri dalla capitale, presso la base navale dove lui presta servizio. 'Steffen' indossa l'alta uniforme quando viene alla stazione delle Dsb, le ferrovie reali, a prendere 'May', e le telecamere lo inchiodano. Ci sono anche altre confessioni. Un pensionato di 72 anni dice "voglio scopare con una piccola dolce fanciulla", e online minaccia May di farla rinchiudere in un brefotrofio se lei non ci starà. Adesso implora clemenza. Martin, 35 anni, esperto di computer, spiega di saperci fare. "Ho già posseduto una 15enne vergine, ho fatto molta attenzione, con te, May, vorrei iniziarti al rapporto orale". Adesso il potere politico, scosso dall'offensiva dei media lanciata grazie a Line Roegind, chiede che la polizia reale formi una task-force speciale per lottare online contro i pedofili. Ma al momento mancano mezzi, soldi ed effettivi, spiega la ministra della Giustizia Lene Espersen. "Dobbiamo muoverci presto, lo so, ma la riforma della polizia appena varata ha ridotto i mezzi". (1 giugno 2008)

Fa comodo a tutti ridurre le persone a bestiame.
Ridurre i bambini ad oggetti; ridurre i popoli di religione musulmana ad oggetti!
Una società moralmente corrotta fa questo sia al suo interno che nei confronti dell’estero.
E’ il caso di Calderoli che usò le vignette danesi per offendere i musulmani, costruire una rivolta civile in Libia con molti morti al fine di nascondere, da un lato il razzismo che perorava in Veneto e Lombardia e dall’altro lato la distruzione della capacità propositiva dei ragazzi Veneti e Lombardi per poterne distruggere il futuro e renderli schiavi perché incapaci di gestirsi.
Nessun gesto accade mai da solo. Quando una persona ha disprezzo nei confronti della Costituzione della Repubblica, quel disprezzo non lo veicola per un solo scopo, ma la manifestazione del disprezzo è lo scopo. Così, se in Libia Calderoli ha provocato molti morti, in Veneto e in Lombardia ha privato i ragazzi degli strumenti con cui affrontare il loro futuro costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso e sottratti dalla capacità d’uso dei doveri e dei diritti sanciti dalla Costituzione!

Riflettete: che relazione c’è fra l’odio religioso e la pedofilia o la pederastia moderna?
L’uno e l’altro appartengono allo stesso sostrato culturale: umiliare le persone, aggredirle, renderle oggetto di possesso e costrette a rinunciare a tutti quegli strumenti emotivi che ne qualificano la dignità come persona. Il bambino e la bambina non sono amati, ma posseduti (ti faccio rinchiudere in brefotrofio); così l’altra religione non si analizza per i principi, per gli effetti, per le relazioni che impone, ma si indica l’altro come una bestia da comperare e vendere.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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