Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, giugno 10, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 3 - Confindustria e 'Ndrangheta.

L’allarme per il disagio sociale prodotto dagli imprenditori giunge dalla Calabria.
La notizia è di oggi.
Riporto da:
http://www.ilsecoloxix.it/news.php?IDNews=44887&IDCategoria=83


'Ndrangheta: 4 anni di carcere a vicepresidente Confindustria Calabria

09-06-2008 - 22:53
CATANZARO - Quattro anni di reclusione a Raffaele Vrenna, vice presidente di Confindustria Calabria, presidente degli industriali crotonesi e presidente del Crotone Calcio. L'inchiesta, condotta dalla Dda di Catanzaro, si riferisce a presunti rapporti tra politici, imprenditori e appartenenti a cosche della 'ndrangheta del crotonese. Quattro anni di carcere anche per l'ex assessore alla Forestazione della Regione Calabria, Dionisio Gallo, in carica nell'esecutivo di centrodestra della passata legislatura. Il sindaco di Botricello, Giovanni Puccio, dei Ds, e il fratello Giuseppe Puccio, ex assessore alla Provincia di Crotone, del Prc, sono stati condannati a tre anni di reclusione ciascuno. (Agr)

La domanda che sorge spontanea è questa: è la ‘Ndrangheta che si infiltra fra gli imprenditori, o sono gli imprenditori che agiscono attraverso l’uso della ‘Ndrangheta?
Le protezioni politiche che emergono di continuo fanno sospettare che la ‘Ndrangheta sia, in realtà, organizzata dalla Confindustria al fine di avere una situazione di disastro ambientale favorevole ai suoi affari. Affari che appaiono sempre più loschi o, comunque, legati non tanto alla produzione e al commercio, ma a quell’ideologia dell’arraffare che ha visto nei Bond Argentini, nell’imprenditoria della Cirio e nell’imprenditoria della Parmalat, una vera e propria volontà di rapinare la società civile e le sue condizioni di vita.
Certo che se dovesse emergere che lo spaccio della droga e l’incitamento all’odio, come le molotov contro i campi Rom, sono organizzate dalla Confindustria dovremmo mettere un po’ di attenzione, ma se esistono dei collegamenti etici, morali o di qualunque altra natura, soltanto le indagini di Polizia o della Guardia di Finanza potranno dirci se esistono dei legami o meno. Non mi aspetto che si scopri che la Mercegaglia spacci eroina, è fuori dal mio pensiero, ma se un numero significativo di imprenditori lo facesse e fossero inquisiti, si stabilirebbero delle connivenze morali e organizzative fra l’attività imprenditoriale e l’attività criminale.
Ricordo come Billè che incitava all’odio nei confronti dei lavoratori al fine di assicurare ingiusto profitto alla Confcommercio sia inquisito per vari reati; questo vale anche per Fazio che come presidente della Banca d’Italia ha messo in atto sia azioni criminose, per le quali è inquisito, sia azioni che non sono crimini, ma sono scelte che hanno danneggiato la struttura sociale e morale del paese.
C’è una nota rilevante: sono tutti di estrazione e di educazione cristiana, anche se i politici sono coinvolti in tutti i partiti.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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