Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, giugno 11, 2008

Allarme sociale provocato dagli Imprenditori - N. 4

Continua l’allarme Imprenditori.
Un allarme dalla Sicilia e uno dalla Campania.
Sono allarmi molto violenti che atterriscono la popolazione civile: ma le Istituzioni, fino ad oggi dov’erano?
Se nel primo caso, a Messina, si tratta di comportamenti mafiosi messi in atto da Imprenditori (e va da sé che i comportamenti considerati mafiosi, qualificano come mafioso l’Imprenditore), nel secondo caso siamo di fronte a mafiosi che sono mafiosi in quanto Imprenditori.
Va da sé che le dichiarazioni della Confindustria di allontanare gli imprenditori mafiosi sono solo una presa per i fondelli dell’Italia. E’ come se la Confindustria dicesse, buttiamo fuori gli Imprenditori rozzi, quelli che non ci sanno fare, quelli che usano i metodi da “guappi”, così salvaguardiamo le attività mafiose messe in atto dalla Confindustria.
Non ci sono interpretazioni diverse dei comportamenti Confindustriali. Appare evidente che con Montezzemolo e la Mercegaglia la Confindustria ha dichiarato guerra alla società civile.
Riporto gli articoli:

Tratta da:
http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=7577


E questa è di ieri in Sicilia: l’Allarme Imprenditori continua!
10/06/2008


S. Pier Niceto: picchiano e derubano un collega.
Arrestati due imprenditori
I due hanno fatto irruzione in casa della vittima. Ancora sconosciute le ragioni del gesto.
Due imprenditori sono stati arrestati con le accuse di concorso in furto, lesioni, violazione di domicilio e minaccia.Si tratta di Antonino Currò, 35 anni di Spadafora e Giuseppe Maria Dante Midili, 46 anni di Monforte San Giorgio. Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri Currò e Mitili avrebbero fatto irruzione in casa di un imprenditore di San Pier Niceto di 57 anni. Lo avrebbero picchiato e minacciato gli avrebbero rubato l’auto. Non appena i due si sono allontanati l’uomo ha telefonato al 112.I Carabinieri poco dopo hanno bloccato l’auto con i due imprenditori ed hanno fatto scattare l’arresto. Secondo gli investigatori l’azione sarebbe stata una ritorsione nei confronti del cinquantasettenne per ragioni ancora da scoprire.



http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_99428216.html

2008-06-11 14:47

Sequestro beni a 11 imprenditori legati ai Casalesi

CASERTA - Numerose ville, 45 appartamenti, negozi, alberghi, terreni e quote societarie sequestrate, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro: è il bilancio dell'operazione realizzata da Polizia e Guardia di finanza all'alba nel Casertano, che ha colpito alcuni imprenditori ritenuti legati al clan dei Casalesi. Sono 11 gli imprenditori che risultano accusati di concorso in associazione mafiosa. L'attività investigativa, coordinata dalla Dda, è stata supportata dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, imprenditore nel settore dello smaltimento dei rifiuti e del turismo.


Appare evidente che il fatto stesso che la Confindustria non determini i limiti e i metodi morali ed etici da applicare nella società in relazione ai suoi membri, di fatto, sottoscrive e promuove le attività di mafia. E’ compito della Confindustria stabilire i modi di comportamento dei suoi iscritti. Il fato che non lo faccia e che lodi la Confindustria Siciliana per le dichiarazioni contro gli imprenditori mafiosi, significa che i metodi mafiosi, prima delle dichiarazioni, erano la norma nelle attività degli Imprenditori della Confindustria. E nessuno può dubitare che tali metodi siano la regola della Confindustria come lo furono nel ’22 facilitando l’avvento de fascismo.

Oggi sei operai sono morti in Sicilia e altri tre, ho solo quelle notizie in giro per l’Italia: scommettiamo che nessun magistrato eleverà l’accusa di terrorismo nei confronti di quelle aziende responsabili, sempre e comunque, di quegli omicidi? Scommettiamo che l’attentato all’articolo 1 della Costituzione sarà ancora ignorato nel tentativo di criminalizzare la società civile?

Nota:

Prima di tutto ammazzarono gli zingari
e gli operai furono contenti,
perché rubacchiavano.
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Poi vennero a prendere gli le donne lungo le strade
e gli operai stettero zitti,
perché non le erano simpatiche
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Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e gli operai erano contenti,
perché li ritenevano fastidiosi.
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Poi vennero a prendere e torturarono chi chiedeva giustizia,
e gli operai non dissero niente,
a loro la giustizia non interessa.
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Un giorno vennero e ammazzarono gli operai,
e io non dirò niente,
perché, anche se sono un operaio, vedo la mia società morire.
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Spero che domani tocchi ad ognuno di voi
Che ora leggete e che vi sentite onnipotenti!

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it