Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, giugno 14, 2008

Eppure, anche loro moriranno!

Prima di tutto ammazzarono gli zingari
e gli operai furono contenti,
perché rubacchiavano.
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Poi vennero a prendere le donne lungo le strade
e gli operai stettero zitti,
perché non le erano simpatiche
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Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e gli operai erano contenti,
erché erano fastidiosi.
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Poi vennero
a prendere e torturarono chi chiedeva giustizia,
e gli operai non dissero niente,
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Un giorno vennero e ammazzarono gli operai,
e io non dirò niente, perché, anche se sono un operaio,
vedo la mia società morire
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Spero che domani tocchi ad ognuno di voi
Che ora leggete e che vi sentite onnipotenti!
Perché, tanto, non ci sarà più nessuno ad indignarsi
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Il bello della vita è che si deve, comunque, morire.
E la morte è il lato positivo della vita.
Poi ci sono i disperati. Quelli che vorrebbero vivere in eterno e si danno tanto da fare per costruire la disperazione nelle persone, perché solo così acquietano la loro disperazione.
Il bello della vita è la morte: la propria morte è una felicità, se si è vissuto con passione; la loro morte ci permette di compiacerci della loro stupidità. Della stupidita con la quale hanno vissuto pensandosi immortali ed onnipotenti.
Solo chi semina morte nella società civile chiede “compassione” per i morti! Solo quando si vuole costruire condizioni distruttive “ci si ferma davanti alla morte”. Solo quando si vuole continuare a sviluppare il terrore fra gli Esseri Umani, non si deride e non si insulta (chiamandolo col suo vero nome, col nome dei delitti che ha commesso) chi ha fatto del male nella società.
Dei delinquenti hanno attentato alle Istituzioni di questo paese e quando il loro potere è cessato, anziché chiamarli delinquenti, i delinquenti che ancora delinquono hanno chiesto “rispetto davanti alla morte”: QUALE VERGOGNA! Quale INFAMIA!
Si è chiesto ai disgraziati di accettare le malvagità, i delitti, la soppressione dei loro diritti, come se ciò fosse normale, come se il dio padrone, incarnato in quei delinquenti, avesse il diritto di abrogare il dettato Costituzionale. Come Scelba! Come Tambroni! Come De Gasperi! Come Fanfani! Come Moro!
Quante persone hanno dovuto soffrire per il loro delirio di onnipotenza; quante volte la Corte Costituzionale ha dovuto correggere distorsioni legislative che era loro dovere rimuovere. Ma loro avevano altro da fare, avevano i loro “porci comodi”, in un delirio di occupazione delle Istituzioni che rappresentava un insulto alla Costituzione della Repubblica.
Criminali che con i loro crimini hanno nutrito le loro famiglie: responsabili di ogni morto sui posti di lavoro. Responsabili di ogni bambino stuprato. Responsabili di ogni donna violentata. Responsabili di ogni truffa perpetrata da individui nelle Istituzioni. Responsabili di ogni poliziotto che non ha fatto il suo dovere preferendo farsi gli affari suoi. Responsabili di ogni magistrato che anziché agire sotto il dettato Costituzionale preferiva minacciare e ricattare ogni persona esponendo il crocifisso e, come un novello dio padrone, un novello Duce in cui si incarna l’onnipotenza del padrone, affermare: “O fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”.
I criminali di oggi accusano gli extracomunitari; i pezzenti; di delitti di cui loro sono responsabili per i doveri che a loro sono imposti dalle Istituzioni.

L’unica consolazione è che stanno morendo, ma hanno ancora davanti a sé parecchi anni per far del male e parecchi anni per addestrare altri a farsi i loro comodi disarticolando e distruggendo la Costituzione: ci sarà sempre un Carlo Mastelloni che li aiuterà a coprire i tentativi di colpi di Stato o un Calogero che processerà illegalmente le persone e aizzerà all’odio razziale, o una Rita Ugolini che si divertirà ad incarcerare le persone per i propri pruriti da onnipotenza o un Ennio fortuna che insulterà le persone esaltato dall’onnipotenza di uno stupratore di bambini qual è il Gesù di Nazareth!
E quando qualcuno denuncerà questi terroristi ci sarà sempre un Consiglio Superiore della Magistratura, un Presidente della Repubblica, un Ministri della Giustizia pronto a coprirne le attività perché i loro interessi personali non devono venir mai messi in discussione. Devono essere protetti e ci saranno sempre poliziotti torturatori pronti a favorire gli interessi di un Mastelloni, di un Fortuna, di una Ugolini o di un criminale come Della Costa. O un Pisani che elabora dei falsi in ufficio per sequestrare le persone o il presidente della Corte d’Appello di Venezia che deride le persone che denunciano irregolarità o il Presidente del tribunale di Sorveglianza di Venezia che a conoscenza di un sequestro di persona aiuta il sequestratore per i suoi interessi criminali. Minacciando, ricattando, deridendo!
Tanto le relazioni mafiose di un Presidente della Repubblica che ritiene di applicare la Costituzione a sé stesso e sputa sulle persone; o un Consiglio Superiore della Magistratura che pensa alla giustizia come un’organizzazione mafiosa “Roba nostra”; o un ministro di Grazia e giustizia pronto a farsi gli affari propri; fa parte di quel progetto di ricostruzione dello stato fascista che vede nel massacro sui posti di lavoro fine e metodo del controllo sociale.

Per fortuna che ANCHE questi criminali, che a loro piaccia o meno, dovranno affrontare la morte del corpo fisico, anche se attraversati dal loro delirio di onnipotenza.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it