Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, giugno 02, 2008

Vignette Danesi e pedofilia: quale relazione sociale?

In Italia per la satira politica si cacciano i comici dalla TV, mentre un’altra satira, quella che aggredisce la società civile viene tollerata.
Perché?
Perché la satira, al limite della denuncia e dell’offesa, quando è diretta contro i politici ne mette in discussione i traffici che nascondono o credono di nascondere quando invece è contro la società civile è usata per nascondere il marcio e spostare l’attenzione rispetto ad un “nemico” esterno che si umilia e si ridicolizza. Un “nemico” debole, incapace di difendersi che, per questo, diventa rabbioso e feroce.
Che cosa nascondeva il marcio espresso dalle vignette danesi?
Un marcio sociale ampiamente diffuso.
Un marcio sociale che tutti sapevano, ma tutti volevano ignorare


Tratto da:
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=760141&canale=ATT&comunicati=&articolo=PAKISTAN:%20ATTTENTATO%20KAMIKAZE,%20DANIMARCA%20CONDANNA%20E%20CONVOCA%20VERTICE


PAKISTAN: ATTTENTATO KAMIKAZE, DANIMARCA CONDANNA E CONVOCA VERTICE

(ASCA-AFP) - Islamabad, 2 giugno - Era un attacco kamikaze quello di stamane contro l'ambasciata di Danimarca a Islamabad. A confermarlo, i media di Stato pakistani, insieme a una fonte anonima della sicurezza locale che ha detto all'Afp: ''E' stato un attacco suicida da parte di un auto che si e' scagliata contro l'edificio che ospita l'ambasciata''.Immediata la condanna di Copenaghen, che, tramite il suo ministro degli Esteri Per Stig Moeller, ha fatto sapere che si tratta di un attacco ''totalmente inaccettabile'' e ha convocato una riunione di urgenza presso il suo ministero.''Condanno ovviamente l'attentato - ha detto il ministro -.E' assurdo che dei terroristi commettano certi atti''.La Danimarca aveva di recente ridotto le attivita' diplomatiche nel Paese, cosi' come in Algeria e Afghanistan, e ordinato al personale di allontanarsi, dopo le minacce legate alla pubblicazione sui media danesi di vignette satiriche con protagonista Maometto.Copenaghen e' presente nel teatro medio-orientale con 550 soldati nella provincia meridionale dell'Helmand, in Afghanistan.Nessuno, per ora, ha rivendicato l'azione, la prima a Islamabad da quando nel marzo scorso fu fatto saltare in aria un ristorante italiano frequentato da stranieri, con 15 morti e 10 feriti. (Piu'Europa).


Che cosa nascondeva il marcio espresso dalle vignette danesi?
Un marcio sociale ampiamente diffuso.
Un marcio sociale che tutti sapevano, ma tutti volevano ignorare


Tratto da:
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/finta-lolita/finta-lolita/finta-lolita.html



L'adescamento on line di una giornalista. Prima la chat, poi gli incontriIncastrati personaggi eccellenti: un capo della polizia, un ufficiale di Marina

"Ho tredici anni, vieni con me"Arrivano in tanti, paese sconvolto

I danesi chiedono una task-force contro i pedofili della Retedi ANDREA TARQUINI

BERLINO - La finta lolita incastra pedofili, vip e pervertiti eccellenti. E'accaduto in Danimarca: la giovane Line Roegind, 26 anni, giornalista del quotidiano Ekstra Bladet, ha messo un annuncio in rete in una chatline con una sua foto di quando era 13enne. 'Mi chiamo May, voglio conoscere gente, ho 13 anni'. Hanno abboccato in tanti: un capo della polizia della capitale, un ufficiale di marina, un pensionato, un esperto di computer. Tutti le hanno chiesto incontri per prestazioni sessuali. Tutti sono caduti nell'imboscata: nel luogo convenuto per l'appuntamento, 'May'-Line era ad attenderli insieme a cameramen e colleghi. E tutti hanno dovuto confessare. "Io nel mio annuncio non ho mai parlato direttamente di sesso", spiega Line Roeglind. Ma la tecnologia del virtuale può servire anche così a smascherare potenziali pedofili e maniaci. "Molti uomini hanno cominciato il chatting con domande banali, poi sono venute le richieste d'incontri". Line è stata al gioco per scovarli: ha dato appuntamento a quattro di loro e li ha smascherati come pedofili. E lo scandalo scuote la ricca, tranquilla Danimarca.

I casi sono pazzeschi. Ecco un capo della polizia della capitale, 53 anni, padre di due bambini. Chiede un appuntamento a 'May' a casa sua, ma prima vuole essere sicuro che i genitori di lei siano in viaggio. Poi arriva nella casa, e giornalisti e cameramen lo inchiodano. E' stato sospeso dal servizio, è indagato. "Finora ho fatto chatting online con oltre cento ragazze minorenni", ha confessato al giudice inquirente.
Ecco un ufficiale della marina reale, 43 anni, anche lui padre di due bimbi. Nella chatline si presenta come 'Steffen', usa subito frasi brutali. Si confessa. "Voglio fare sesso con una vergine, non ti preoccupare, starò molto attento". Si danno appuntamento a 80 chilometri dalla capitale, presso la base navale dove lui presta servizio. 'Steffen' indossa l'alta uniforme quando viene alla stazione delle Dsb, le ferrovie reali, a prendere 'May', e le telecamere lo inchiodano. Ci sono anche altre confessioni. Un pensionato di 72 anni dice "voglio scopare con una piccola dolce fanciulla", e online minaccia May di farla rinchiudere in un brefotrofio se lei non ci starà. Adesso implora clemenza. Martin, 35 anni, esperto di computer, spiega di saperci fare. "Ho già posseduto una 15enne vergine, ho fatto molta attenzione, con te, May, vorrei iniziarti al rapporto orale". Adesso il potere politico, scosso dall'offensiva dei media lanciata grazie a Line Roegind, chiede che la polizia reale formi una task-force speciale per lottare online contro i pedofili. Ma al momento mancano mezzi, soldi ed effettivi, spiega la ministra della Giustizia Lene Espersen. "Dobbiamo muoverci presto, lo so, ma la riforma della polizia appena varata ha ridotto i mezzi". (1 giugno 2008)

Fa comodo a tutti ridurre le persone a bestiame.
Ridurre i bambini ad oggetti; ridurre i popoli di religione musulmana ad oggetti!
Una società moralmente corrotta fa questo sia al suo interno che nei confronti dell’estero.
E’ il caso di Calderoli che usò le vignette danesi per offendere i musulmani, costruire una rivolta civile in Libia con molti morti al fine di nascondere, da un lato il razzismo che perorava in Veneto e Lombardia e dall’altro lato la distruzione della capacità propositiva dei ragazzi Veneti e Lombardi per poterne distruggere il futuro e renderli schiavi perché incapaci di gestirsi.
Nessun gesto accade mai da solo. Quando una persona ha disprezzo nei confronti della Costituzione della Repubblica, quel disprezzo non lo veicola per un solo scopo, ma la manifestazione del disprezzo è lo scopo. Così, se in Libia Calderoli ha provocato molti morti, in Veneto e in Lombardia ha privato i ragazzi degli strumenti con cui affrontare il loro futuro costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso e sottratti dalla capacità d’uso dei doveri e dei diritti sanciti dalla Costituzione!

Riflettete: che relazione c’è fra l’odio religioso e la pedofilia o la pederastia moderna?
L’uno e l’altro appartengono allo stesso sostrato culturale: umiliare le persone, aggredirle, renderle oggetto di possesso e costrette a rinunciare a tutti quegli strumenti emotivi che ne qualificano la dignità come persona. Il bambino e la bambina non sono amati, ma posseduti (ti faccio rinchiudere in brefotrofio); così l’altra religione non si analizza per i principi, per gli effetti, per le relazioni che impone, ma si indica l’altro come una bestia da comperare e vendere.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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