Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, luglio 31, 2008

Cina, diritti umani e le contraddizioni dell’occidente

Fin dalla fine degli anni ’60 i servizi segreti Italiani coadiuvati dalla Cia americana, in piena guerra fredda, introdussero in Italia l’uso popolare della droga.
Si trattava di eroina, e marijuana e haschish.
La diffusero a livello di quartieri rendendo dipendenti, sia fisicamente che psicologicamente migliaia di persone. L’uso della diffusione dell’eroina era già stato sperimentato qualche anno prima negli USA dove si sono riempiti i ghetti neri per poter meglio gestire le rivendicazioni sociali.
Nella lotta per il controllo delle fazioni nere l’organizzazione di Martin Luter King si distinse per lo spaccio di eroina nei quartieri neri per indebolire il terreno di aggregazione del Blak Panther Party e di Malcom X. Nel contempo, gli USA ne fecero largo uso e abbondane sperimentazione nella guerra del Viet-Nam, sia fra i loro militari che sulla popolazione civile.
Il progetto Italo-Usa in Italia aveva lo scopo di attenuare il crescente filo-comunismo che in quegli anni stava crescendo. Il risultato dell’operazione fu che la droga penetrò nei quartieri, qualificò un ampio strato di reati da perseguire con violenza penale inusitata, attrasse trafficanti di tutte le nazionalità allettati da un giro di clienti in crescita e con ampie disponibilità di denaro.
Fu dato grande spazio sui media alla “trasgressione”, ai Beatles e alle loro relazioni con i “maestri” indù. Agli effetti paradisiaci dello stupefacente, ecc.
La droga aveva l’effetto di interiorizzare i conflitti.
Al di là degli effetti giuridici, la droga eliminava il soggetto dal teatro sociale rinchiudendolo in una dimensione privata, intima, nella quale far esplodere le sue tensioni psichiche. La droga aiutava la struttura educazionale cattolica a disarmare l’individuo di fronte alle necessità della vita quotidiana e aumentava la tendenza dell’individuo a diventare vittima, sofferente e soggetto di carità sociale.
Furono necessari 14-15 anni perché quell’operazione avesse successo. Dapprima furono colpiti i simpatizzanti di “sinistra”. Ad un certo punto negli anni ’70-’80 si affermava che la cocaina era di “destra” e l’eroina di “sinistra”, poi la droga fu diffusa fra i giovani e giovanissimi. Infine divenne abitudine.
Gli effetti dell'eroina sono abbastanza immediati, ma quelli della cocaina sono altrettanto devastanti e, in più, alimentano la violenza nella società.
Se l’introduzione della droga avvenne per ragioni politiche, furono le necessità di sopravvivenza sociale che hanno introdotto quello che oggi appare come un uso massiccio.
Il risultato di questo è che il controllo della popolazione pass attraverso la droga. Nel gioco di criminalizzare e non criminalizzare dei comportamenti inerenti all’uso della droga si articola il controllo sociale. Un controllo sociale che fa sempre un uso massiccio della polizia, ma la repressione sociale è giustificata in maniera diversa.

2008-07-30 11:09
DROGA: GESTIVANO SPACCIO NELLA 'PALERMO BENE',
28 ARRESTI PALERMO
I carabinieri del gruppo di Monreale e della compagnia di Cefalù hanno eseguito 28 ordinanze di custordia cautelare in carcere che riguardano i presunti componenti di una organizzazione che gestiva lo spaccio di cocaina ed hashish nella 'Palermo bene'. L'operazione, denominata 'The net', è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dai sostituti Rita Fulantelli e Amelia Luise. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Silvana Saguto e agli indagati è stata contestata l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono state avviate dai militari della compagnia di Cefalù che hanno individuato tre distinti sodalizi criminali, operanti prevalentemente nei quartieri di Palermo: 'Capo', 'Noce' e 'Zisa', a cui corrispondevano altrettante reti di fornitori e pusher i quali si dividevano in sinergia i mercati dello spaccio. Le persone alle quali veniva venduta la cocaina e l'hashish erano infermieri, impiegati nel settore amministrativo di cliniche e scuole private, architetti, ristoratori, imprenditori edili, commercianti e studenti universitari. I carabinieri del gruppo di Monreale hanno delineato il ruolo di ciascun indagato in seno all'organizzazione che riforniva di cocaina e hashish la 'Palermo bene', e nella quale figurano anche quattro donne. Per gli inquirenti le indagate risultano inserite a pieno titolo nell'attività di spaccio con ruoli e compiti ben definiti: vedette nel quartiere in caso di avvistamento delle forze di polizia, custodi e/o corrieri della droga, ma anche responsabili di una determinata piazza. Per il blitz sono stati impiegati circa 300 carabinieri del Gruppo di Monreale, unità cinofile e elicotteri, con l'ausilio del Gruppo di Palermo e del Nucleo Radiomobile di Palermo. Il giudice ha anche ordinato il sequestro degli automezzi e dei motocicli utilizzati dagli indagati per trasportare la droga, per un valore di oltre un milione di euro. Durante l'operazione sono stati pure sequestrati complessivamente circa due chili di droga. Gli arrestati, tre dei quali già detenuti, sono stati rinchiusi all'Ucciardone e a Pagliarelli.
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La violazione dei diritti umani che fanno i paesi occidentali è violenta, ma ufficialmente non fanno nulla. Non sono più i servizi segreti Italiani che spacciano droga, lo fanno gli spacciatori che vengono perseguiti e repressi anche dai servizi segreti Italiani. La partecipazione degli USA alla guerra dell’Afganistan contro i Talebani e i finanziamenti degli USA ai Talebani contro i Sovietici e i Mujaheddin ha avuto ed ha il solo scopo di controllare le vie di rifornimento dell’eroina. Non per nulla la produzione di eroina in questi anni è aumentata.
E veniamo al problema della Cina.
Per ottenere lo stesso risultato del controllo sociale dell’occidente la Cina dovrebbe spacciare fra la sua popolazione una quantità tale di eroina, cocaina e varie droghe, fino a rendere dipendenti dai 250.000.000 ai 400.000.000 di persone. Cosa abbastanza difficile fintanto che si legge ancora il “libretto rosso di Mao Tse Tung”. Inoltre, la Cina sviluppa istanze sociali estremamente forti tese nella costruzione di un futuro che il Governo Cinese intende governare per non travolgere l’economia e la società cinese.
Lo stesso discorso può essere fatto per l’Iran.
Recentemente una trentina di trafficanti di droga sono stati impiccati. C’è stata una protesta contro la pena di morte. Una protesta che intendeva quasi legittimare lo spaccio di eroina in Iran. Come le proteste contro la pena di morte in Cina appaiono come il desiderio del “capitalista” occidentale di non fare carcerazione o di non essere punito perché porta capitali all’estero, altera i bilanci, ammazza le persone sui posti di lavoro, organizza dei disastri ambientali per violare le leggi sugli smaltimenti ecc., così quelle rivolte all'Iran hanno più l'aspetto di chiedere all'Iran di aprire il mercato interno allo spaccio massiccio di eroina.
Il problema della droga in occidente è un problema molto grave. Innanzi tutto non sappiamo quali sono gli effetti futuri sull’abilità della popolazione. Non sappiamo qual è la trasmissione culturale generazionale. Non sappiamo quanto la società perde nella sua capacità di guardare il futuro. Sappiamo che in Brasile i ragazzi di strada si drogano e sappiamo che in Romania i ragazzi delle fogne si drogano con le vernici. Sappiamo che entrambe le categorie sociali non hanno futuro. Aspettano soltanto la loro morte. Aspettare la morte (come la distruzione apocalittica di un presente) diventa la tensione sociale. Una costante che attraversa la società Italiana e che la renderà dipendente da immigrati che, forti dell’esperienza, occuperanno ogni aspetto sociale.
Ora imprenditori, camionisti, operai, deputati, si fanno di cocaina, e droghe varie. L’uso della droga è diventato talmente comune che molte persone non sono più in grado di lavorare senza droga e gli imprenditori cercano personale drogato per meglio controllarlo. Come cercano immigrati per poter sottopagare o costringere a lavori che conducono alla morte.
L’occidente ha bisogno che la Cina intrapprenda questa strada: spacci dosi massicce di droga fra la sua popolazione per poterla meglio controllare. Un occidente che attraverso l’organizzazione criminale Amnesty International spinge per ammazzare le persone di eroina anziché fucilarle quando evadono le tasse o violentano ragazze o tentano di devastare la società civile come i cristiani e i buddisti. Ormai, oggi come oggi, le organizzazioni non governative come le Omlus sono delle vere e proprie organizzazioni fiancheggiatrici della guerra internazionale per il controllo dei popoli.
Che triste è veder parlare di diritti umani da parte di persone che mettono in atto barbarie di polizia fascista contro il mendicante o contro la prostituta da strada; uno perché tende la mano e l’altra perché pretende di gestire il proprio corpo. Usano la polizia con giustificazioni ridicole: affermano che esistono organizzazioni criminali che gestiscono prostitute e mendicanti e non arrestano le organizzazioni criminale, ma aggrediscono donne ed affamati!
E questa gentaglia criminale vorrebbe far lezioni di “diritti umani” alla Cina!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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