Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, agosto 28, 2008

Il fondamentalismo militare cristiano e i suoi servi

Dopo aver distrutto l’Africa e l’America Latina il fondamentalismo cristiano in nome del Gesù di Nazareth che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio (Luca) davanti a lui e in nome dell’insegnamento di Gesù che indica la sessualità nella violenza ai bambini (vangelo di Marco), si appresta a distruggere le società civili di Cina e India. Le due nazioni che oggi stanno emergendo dal capitalismo terzomondista si trovano a dover affrontare un’ondata di aggressione cristiana senza precedenti. Già Teresa di Calcutta ricattava i genitori dei bambini poveri dell’India minacciandoli di non dare le medicine ai bambini se non venivano battezzati. Con i soldi comperava le conversioni e ricattava le società dcivili disarticolandole e costruendo quella miseria che avrebbe loro impedito di avanzare sulla via della democrazia.
Avviene in India e avviene in Cina.
Il terrorismo cristiano, spesso alleato del terrorismo buddista, agisce per destabilizzare l’area orientale al fine di favorire il dominio occidentale. Terminata l’epoca dello scontro tra “comunisti” e capitalisti, ora lo scontro-confronto fra società si sposta sul piano economico e sul progresso sociale. Quel progresso umano che è estraneo all’ideologia cristiana (tant’è che Ratzinger concepisce il progresso soltanto come tecnica per macellare gli Esseri Umani . Infatti, nell’enciclica Spe Salvi, concepisce il progresso solo come la trasformazione che va dalla fionda alla megabomba!), ma che è prioritario nelle società per affrontare le sfide che il futuro riserva loro. Un progresso che i cristiani intendono fermare ad ogni costo per riaffermare quella supremazia razzista, la razza padrone, che incarnandosi nel superuomo nazista, il Gesù dei cristiani, quello che scaccia i mercanti dal tempio a colpi di frusta e con cui Hitler giustifica la soluzione finale.

Così i fatti dell’India e della Cina sono qui a ricordarci come il fondamentalismo cristiano aggredisca militarmente i popoli con quelle azioni terroristiche che vengono mascherate da aiuti umanitari per far fessi i cittadini dei paesi occidentali e garantirsi i finanziamenti con cui diffondere odio e dolore. Il dolore del quale si compiaceva la Teresa di Calcutta. Il dolore che cercava, per il suo piacere, nelle persone che soffrivano e che rinnovava trasformandole in bestiame che soffrivano per la gloria del suo dio padrone.

Né India né Cina impediscono alle persone di seguire il loro credo religioso; sia India che Cina trovano l’attività di stupro di minori, messa in atto dai missionari cristiani, un insulto alla società civile.
Il fondamentalismo cristiano considera un proprio diritto stuprare i bambini Indiani e Cinesi. I paesi occidentali, nel loro razzismo, si stupiscono che gli Indiani e i Cinesi non vogliono che i sacerdoti cristiani violentino i loro bambini. I cristiani chiamano la violenza che mettono in atto nei confronti dei bambini: LA LORO LIBERTA’ RELIGIOSA.
E’ vero che il parlamento Italiano, a quanto mi è dato sapere, ha deciso di facilitare la violenza sui minori ad opera dei preti cattolici rendendo difficili e complicate le indagini di polizia nei confronti dei preti cattolici (credo che, prima di procedere, la polizia debba avvertire il vescovo in modo che il vescovo protegga il prete stupratore; un vescovo è sotto inchiesta, in questo momento, per favoreggiamento proprio per questo motivo), ma appare quanto meno ridicolo che il ministro degli esteri Frattini lo pretenda dall’India.

Diciamo subito: i cristiani non convertono nessuno all'adorazione il loro dio assassino. I cristiani possono solo comperare le persone, sia col denaro che con le illusioni, per poterle usare come grimaldelli per danneggiare la società civile ed appropriarsene.
Gli induisti accusano i cristiani dell’omicidio di Swami Lakshmanananda Saraswati e i suoi figli all’interno del monastero Indù assieme ad altri fedeli. Gli Indù e i Sikh lamentano da anni le aggressioni ad opera dei cristiani, dei cattolici e dei musulmani. Non solo cristiani e musulmani hanno fatto molti morti, ma recentemente anche i buddisti lamaisti, hanno iniziato veri e propri atti di sovversione sociale sia pur per motivi diversi.
I cristiani si sono preoccupati di accusare i movimenti maoisti della responsabilità degli omicidi dimenticando di indicare la religione dei maoisti indicati da loro come responsabili.
Appare evidente che i cristiani hanno voluto soltanto allontanare i sospetti in quanto Swami Lakshmanananda Saraswati aveva più volte denunciato l’attività di eversione e di terrore messa in atto dai cristiani.

Se la reazione cinese alle violenze dei cristiani avviene ad opera dello Stato cinese, in India avviene ad opera delle popolazioni che subiscono gli atti di terrorismo cristiano. Perché, in India, chi viene colpito non è lo Stato Indiano data la struttura sociale, ma la popolazione più povera. Gli atti di terrore dei cristiani non colpiscono aereoporti o capi di stato, ma colpiscono i cittadini più poveri dell’India che i cristiani trasformano in bestiame, in oggetti d’uso, per destabilizzare la società civile.

Mentre in Cina assistiamo all’arresto di Giulio Jia Zhiguo già agli arresti domiciliari; in India assistiamo a rivolte popolari che, dal giornale La Repubblica del 26 agosto 2008:

“Durante lo sciopero che ieri ha paralizzato quasi interamente il grande stato del nord-est del paese, l’inidente più grave si è verificato nel piccolo orfanotrofio di Phutpali gestito da un’organizzazione cristiana. La folla ha circondato l’edificio dal quale erano stati fatti sgomberare i venti bambini ospiti, mentre all’interno venivano distrutti e dati alle fiamme i mobili. Una ragazza di 22 anni, Rajnie Majihie, e un prete, padre Eduard, sono rimasti all’interno terrorizzati e presto il fumo e le fiamme hanno raggiunto le due stanze dove si erano nascosti. Ma, quando la polizia è riuscita a raggiungere i locali, per la donna non c’era più niente da fare. [...] Nel villaggio Rupa del distretto di Kandhamal, dove è stato ucciso il leader induista, un altro cattolico, Rasananda Pradhan, è morto carbonizzato fra le fiamme della sua casa mentre migliaia di manifestanti incendiavano chiese, locali e abitazioni di cattolici e cristiani nei distretti di Khurda, Bargart, Sundergarh, Sambalpur, Koraput, Boudh, Mayurbhanj, Jagatsinghpur. Gli incidenti si sono estesi anche a Bhubaneswar, capitale dello Stato governato dal partito fondamentalista del Bjp che ha aderito allo sciopero. L’abitazione dell’arcivescovo è stata assaltata a colpi di pietre e l’incidente non è degenerato solo grazie all’intervento della polizia. Nel centro pastorale della diocesi di Cuttack-Bubaneshwar due preti e una suora sono stati invece aggrediti e picchiati, anche se il vescovo ha smentito che la religiosa, suor Meena, sia stata violentata come sostenevano inizialmente alcune fonti (sono Indù, non cristiani! nota mia). Un veicolo con a bordo un gruppo di Missionarie della carità di Madre Teresa è stato assaltato a colpi di pietre lungo la strada per Brahamanigoan sono scampate all’assalto dei manifestanti rifugiandosi in alcune scuola. Sotto assedio anche un ostello studentesco a Phulbani, ma fortunatamente tutti i ragazzi hanno trovato rifugio e sono illesi.”

Dalla cronaca appaiono, chiaramente, delle rivolte popolari contro il terrorismo che i cristiani fanno alla popolazione. Non sono apparse armi come invece sono apparse nelle mani dei monaci buddisti quando il Dalai Lama ordinò, prima delle olimpiadi, l’insurrezione nel Tibet. L’uso delle pietre denotano una popolazione inferocita dagli atti d’odio dei cristiani. Atti d'odio, ripeto, che non vengono messi in atto contro autorità politiche, ma contro la povera gente.

In questo clima d’odio sono comprensibili le prese di posizione di Walter Veltroni. Da sempre strenuo seguace di quel Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Come Walter Veltroni in Italia trova del tutto normale vessare i cittadini deboli e gli indigenti schedandoli, così trova del tutto giusto e normale che ai missionari cattolici sia garantito il diritto di stuprare bambini. Tanto, sono bambini africani, indiani, americo-latini.
Nel suo delirio, comune ad Hitler, Walter Veltroni si vede armato di frusta a massacrare le persone e cacciarle dal tempio che appartiene al suo dio padrone. Così, Walter Veltroni, ritiene del tutto normale che i missionari cristiani aggrediscano le persone povere e caccino dal tempio della loro terra chi non si mette in ginocchio davanti al suo dio padrone. Walter Veltroni non capisce, perché estraneo alla sua cultura, il bisogno di giustizia delle persone nei confronti del suo dio padrone.

Che diritti hanno le persone?
Per Walter Veltroni: NESSUNO! Sono solo bestiame.
Nel raid aereo di venerdì 22 agosto in Afganistan sono state macellate alcune decine di civili afgani: per lo più donne e bambini, dagli aerei USA alleati ed appoggiati dagli Italiani.
Avete forse sentito Walter Veltroni condannare il massacro? NO!
Avete sentito il governo e Frattini condannare il massacro? No! Li chiamano "danni collaterali".
E, franco Fratini, il ministro degli esteri che se ne sta in vacanza mentre la situazione internazionale richiedeva attenzione per la Georgia e presenza consapevole, vuole raffreddare l’indignazione Afgana per la mattanza che ha fatto con i suoi alleati in Afganistan affermando in data 26 agosto (su La Repubblica):

“rinegoziare la presenza delle forze alleate in Afganistan non è un ritiro”

Non è in Afganistan che agiscono i militari missionari cristiani?
Un gruppo di loro, provenienti dal Sud Corea non ha creato parecchi problemi?
Perché con la “scusa” della caccia al terrorismo si alimenta la guerra di religione per permettere al cristianesimo di occupare i vari paesi di religione diversa. Non è forse la stessa cosa accaduta in Iraq?
In Iraq non si è forse combattuta una guerra in nome del fondamentalismo religioso cristiano?
O forse davvero pensate che quella guerra fu provocata per la presenza delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein?

E in Europa?
Gli atti di terrorismo messi in atto dai cattolici nei confronti delle persone che, malate terminali, volevano mettere fine alla loro esistenza! Gli atti di terrorismo contro la volontà di abortire delle donne! Gli atti di terrorismo contro la Costituzione fatti da Ratzinger aggredendo gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma! Gli atti di terrorismo contro la Costituzione con l’esaltazione dell’assolutismo cristiano contro il relativismo costituzionale!

Quando un criminale come Bagnasco arriva ad affermare (La Repubblica del 26 agosto 2008):

“La Chiesa non è, e non può essere, neutra o indifferente rispetto a qualunque posizione, anche se come soggetto in quanto tale non entra nell’agone politico.”
Non si tratta di un’affermazione neutra, ma di un vero e proprio incitamento alla devastazione della società in chiaro stile mafioso (non sono forse i mafiosi tutti dei ferventi cattolici?).
Mentre la Costituzione della Repubblica e le sentenze della Corte Costituzionale indicano gli interventi della religione alla SOLA sfera privata e ideologica, politici corrotti che lavorano per sostituire alla Democrazia la monarchia assoluta aggrediscono i principi Costituzionali.
Di Bagnasco scrive La Repubblica del 26 agosto 2008:

“Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ieri ha attaccato il “fondamentalismo anticlericale” che a suo parere percorre l’Europa. Una denuncia calibrata in un’intervista a Radio Vaticana, che arriva dopo l’intervento del prelato aprendo il Meeting riminese. Bagnasco aveva parlato di “vento anticattolico” in Italia, annunciando un rinnovato impegno dei cristiani in politica. Ieri ha esteso la considerazione in ambito europeo: “Mi sembrano siano innegabili dei fenomeni – ha detto – che qua e là si sono verificati in termini non positivi, non benevoli, verso la presenza della comunità cristiana.”.”

Come in India, anche in Italia il cristianesimo procede per atti di terrore. Il terrore di Bagnasco che i missionari portano in India e che gli indiani subiscono in Italia. Da La Repubblica del 26 agosto 2008:

VIGILI MALTRATTANO AMBULANTE, RIVOLTA DEI PASSANTI

Dall’ art. di Giuseppe Caporale
TERMOLI – Trascinato sull’asfalto, lungo il corso della città, sotto gli occhi attoniti di centinaia di persone. Strattonato per alcuni lunghissimi metri da tre agenti di polizia municipale. Poi, uno di loro, pur di strappargli la merce dalle mani, lo ha preso per il collo. Voleva solo difendere le sue collanine il giovane venditore ambulante extracomunitario. Voleva evitare che venissero sequestrate. Lui, immigrato con regolare permesso di soggiorno, cittadino del Bangladesh, quando sabato sera a Termoli, all’altezza del corso Nazionale, è stato fermato dai vigili urbani, era sprovvisto della licenza di vendita. Alla vista degli agenti, ha cercato di ritirare tutto quanto aveva esposto per strada, ed ha provato ad andarsene, per salvare la sua bancarella dal sequestro. Ma non ce l’ha fatta. Così, quando gli agenti hanno avviato la confisca, si è opposto, cominciando a piangere e stringendo a sé un pacco di collanine. Da qui la colluttazione: l’immigrato che si butta a terra per proteggere la merce, e gli agenti lo strattonano e lo tirano per le braccia. Testimoni dell’accaduto diversi cittadini che non solo hanno fotografato la scena con i telefonini, ma sono intervenuti in soccorso del giovane straniero, affrontando le forse dell’ordine e biasimando il loro intervento definito “brutale”. [...] “Ho assistito ad una deplorevole scena di crudeltà gratuita – commenta un testimone – i vigili urbani hanno trascinato e strattonato un ragazzo di colore perché non era in possesso di licenza. Alcuni miei amici hanno scattato delle foto con il cellulare. I vigili urbani è inutile che cerchino giustificazione poiché non è vero – come affermano – che l’ambulante ha avuto una reazione eccessiva e che li ha autorizzati ad usare violenza nei suoi confronti. Ero presente ai fatti e ho ancora nelle orecchie la voce e il pianto dell’extracomunitario che supplicava”.”

Si tratta sempre degli agenti di Bagnasco.
Persone che negli uffici pubblici espongono il crocefisso, il loro desiderio di far soffrire le persone, anziché il simbolo della Costituzione e della Repubblica.
I suoi missionari saccheggiano la società civile italiana come la società civile indiana. Si ritengono in diritto di picchiare gli indiani in Italia; e gli agenti di Bagnasco si indignano perché gli indiani non accettano di farsi violentare dagli agenti missionari di Bagnasco.
Quel principio di “UGUAGLIANZA SOTTO LA STESSA LEGGE” SACRO per la nostra Costituzione viene ignorato sia da Berlusconi che da Veltroni uniti in un progetto comune di destabilizzazione delle regole Costituzionali per favorire i progetti eversivi di Ratzinger.
Tutti si devono mettere in ginocchio davanti al dio padrone dei cristiani. Sia che siano gli Indiani, sia che siano gli extracomunitari. Il dio padrone che può essere il vigile urbano di turno educato cristianamente o il missionario cristiano.
Per Walter Veltroni, questi vigili urbani, per Frattini, o per un governo che si è dimenticato dei fondamenti Costituzionali, le persone, i cittadini, sono oggetti da poter rinchiudere in un campo di sterminio o da poter vessare a piacere.
Gente come Bagnasco o Walter Veltroni ritiene e chiama fondamentalista ogni persona che ama la società in cui vive e la libertà di costruire il futuro sociale. Un amore per la società che né Bagnasco, né Walter Veltroni, che amano tanto il loro dio padrone, possono comprendere.

Bisogna scegliere a quale ideologia fare riferimento.
O il Parlamento Italiano e i partiti politici rendono onore alla Costituzione nell’articolo 3:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

O il Parlamento della Repubblica Italiana e la sinistra politica rendono onore al loro padrone:

“Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e all’inferno e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore e gloria di Dio Padre.” (Fil., 2, 9-11)

Questo sia in Italia che per ogni Nazione della Terra!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it