Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

giovedì, settembre 18, 2008

Le bugie di Alfano e le sue offese alla società civile

Diciamocela tutta: Alfano non ha autorizzato a procedere contro Sabina Guzzanti per pura vigliaccheria morale.
Alfano ha sempre protetto gli insulti di Ratzinger alla società civile, alla Costituzione aiutandolo a costringere i bambini Italiani in ginocchio davanti ad un criminale, quale Gesù, che ordina di scannare chi non vuole che sia il loro padrone. Ha sempre aiutato i vescovi cattolici ad offendere le Istituzioni e ad aggredire i cittadini italiani.
Al processo, Alfano, SAPEVA che la Guzzanti sarebbe stata assolta e molte colpe criminali di Ratzinger e del suo ufficio avrebbero potuto diventare di dominio pubblico.
Così, al fine di consentire a Ratzinger di continuare ad offende la società civile, le Istituzioni democratiche e la stessa Costituzione. Come sa Ratzinger non fosse quel delinquente che interferisce, con l’aiuto di politici complici, negli affari interni Italiani imponendo quella morale che suona offesa alla Costituzione della Repubblica.
Per questo motivo, e solo per questo motivo, Alfano non ha concesso l’autorizzazione a procedere contro la Guzzanti perché avrebbe, in realtà, proceduto contro Ratzinger.
Quando Ratzinger ha insultato gli studenti della Sapienza di Roma la parte politica di Alfano, anziché rispondere indignata agli insulti di Ratzinger, ha difeso il suo diritto di offendere, denigrare e stuprare la Costituzione Italiana e le regole della società civile. Una società civile che impone il confronto e non l’asservimento ad un padrone che è un principio di quella monarchia assoluta che Ratzinger vuole imporre all’Italia trasformando i suoi cittadini in schiavi.


Roma 18 settembre 2008
Alfano non concede l'autorizzazione
a procedere contro la Guzzanti

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato che non concederà l'autorizzazione adavviare un processo a carico di Sabina Guzzanti, per quantodichiarato dall'attrice l'8 luglio scorso, in occasione del 'No Cav Day' in piazza Navona, a Roma. Durante il suo intervento alla scuola politica del presidente della Lombardia Roberto Formigoni all'Università cattolica, il guardasigilli ha ricordato che i pm devono chiedere l'autorizzazione del governo in quanto la show girl è accusata di vilipendio in base all'articolo 178 del Codice penale che si estende alle offese al Papa per il Concordato tra Italia e Stato del Vaticano che richiama anche l'articolo 290.
"Come tutti i cittadini - ha detto il Alfano - anche io ho accolto con tristezza e indignazione le parole della Guzzanti. Oggi mi trovo, nel rispetto della laicità dello Stato, a dare un parere. Ho sentito il parere degli uffici che concludono per la procedibilità, ma ho deciso però di non concedere l'autorizzazione perché, conoscendo lo spessore e l'autorevolezza del Papa, credo che la sua capacità di perdono prevalga sulle offese stesse". Secondo Alfano, tra l'altro, "l'accusata si è già assunta le proprie responsabilità con quello che ha detto e la stagione delle riforme impone di spegnere fuochi e non applicare nuovi incendi".


Tratto da:
http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=86053


Era stata chiara la Guzzanti quando affermò, riportate il 12 settembre, che era ben felice di essere sottoposta a giudizio. La sua felicità consisteva nel fatto che l’imputato sarebbe stato Ratzinger. D’altro canto, esiste una voce popolare che parla delle nefandezze sessuali di Ratzinger e, anche se ciò potesse risultare difficile da provare (infatti, la magistratura, come suo costume, non lo ha arrestato e torturato a suo tempo), il fatto stesso che abbia reiterato il documento di Giovanni XXIII condannando chi denunciava i preti pedofili è una prova delle sue tendenze e delle sue predilezioni sessuali.



Sabina Guzzanti: «Onorata per la denuncia
Stiamo tornando al fascismo,
complimenti al Pd»


ROMA (12 settembre) - «Sono onorata per questa denuncia, certo Alfano potrebbe non autorizzare ma mi pare che possa ben sperare». Parole di Sabina Guzzanti,c he commenta così la decisione della Procura di Roma di avanzare al ministro della Giustizia la richiesta di procedere nei suoi confronti per vilipendio alla religione, dopo gli insulti al Papa pronunciate durante la manifestazione di Piazza Navona dell'8 luglio scorso.«Non vi fate spaventare - scrive ancora la comica in un intervento sul suo sito www.sabinaguzzanti.it - sono gesti intimidatori perché non pensiate che si possa dire impunemente quello che si pensa. Invece si può e perderanno loro. Invece si può e la soddisfazione che si prova è impareggiabile». Per Guzzanti «stiamo tornando a un regime fascista. Complimenti D'Alema, complimenti Veltroni, complimenti Finocchiaro e company. Siete davvero dei portenti. Complimenti anche ai loro indegni supporter supportati che scrivono sui giornali. Avete sostenuto tutte le campagne contro la giustizia, contro le istituzioni democratiche e ora finalmente siamo in una dittatura. I primi a rimetterci sarete voi. Ma non voglio anticiparvi nulla - conclude Guzzanti -. Non vedete a un palmo dal vostro naso e il mondo per voi deve essere una continua sorpresa o spavento».

Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=30920&sez=HOME_INITALIA


C’è da rilevare, in tutto questo, che l’operazione del PD fu vissuta come un tradimento dalla gente. L’Ulivo costruiva una dirigenza cattolica integralista che vedeva personaggi come Veltroni, Rutelli, D’Alema, la Finocchiaro, Bindy, costringere una base laica a votare per quei talebani di Ratzinger.
Se il tradimento fu vissuto da una percentuale relativa di persone della sinistra al punto tale che si rifiutarono di votare Rutelli a Roma, oggi viene vissuta in una crisi devastante in cui le persone non vedono sbocchi ideologici o sociali. Non si tratta più del meno peggio.

Si tratta di comprendere che fra Berlusconi e Veltroni è in corso una sceneggiata il cui fine è la devastazione delle Istituzioni e la distruzione della centralità sociale della Costituzione.
E a pagare sono i cittadini!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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