Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, novembre 28, 2008

Bimbi che mendicano, Cassazione e perplessità: perché non vanno a vivere nella villa di Arcore anziché stare nel fango dei campi?

Non so che dire di questa notizia.
Prendo atto che la Corte di Cassazione ha cassato una condanna della corte d’Appello di Napoli che era indecente, squallida ed offensiva per la Costituzione. Ma sta di fatto che le motivazioni che ha adottato non tengono conto della situazione patrimoniale e sociale nella quale queste persone sono costrette a vivere.
C’è una vena di odio sociale, di disprezzo delle persone Rom in questa sentenza. Io capisco che se questa madre Rom avesse i soldi di Berlusconi, Schifani o Fini i suoi atti sarebbero discutibili: ma sarebbe necessario dimostrare che questa pezzente, anziché andare a vivere ad Arcore, preferisce stare nel fango dei campi profughi. Preferisce insegnare ai suoi figli a tendere una mano per sopravvivere che non usare un mitra per assaltare una banca.
Questa sentenza mi lascia perplesso. La perplessità si riferisce più al concetto di povertà-miseria-dignità che frulla nella testa dei giudici.
Se da un lato posso essere soddisfatto della bocciatura della sentenza della Corte d’Appello di Napoli, dall’altro lato vorrei, per quel principio di uguaglianza dei cittadini, che venissero inquisite per violenza nei confronti dei minori anche quelle famiglie che portano i bambini allo Zecchino d’oro. La violenza della madre che porta il bambino ad elemosinare non è diversa dalla madre che porta il bambino allo zecchino d’oro. Ma forse, i POVERI FANNO VERAMENTE SCHIFO!


Rom, Cassazione: bimbi che mendicano, non sempre è schiavitù
venerdì, 28 novembre 2008 6.02

ROMA (Reuters) - Non si può dire con certezza che un bambino rom di quattro anni, sorpreso a chiedere l'elemosina al fianco della madre, sia stato ridotto in schiavitù, perché la mendicità è molto radicata nella cultura di alcune "comunità etniche", pertanto il confine tra autorità del genitore e abuso è piuttosto labile.
Così la quinta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna della Corte d'appello di Napoli, che aveva condannato lo scorso gennaio a cinque anni di reclusione una donna per riduzione in schiavitù del figlio di quattro anni, sorpreso a tendere la mano ai passanti per alcune ore con lei accanto.
La suprema corte ha rinviato il caso a nuova decisione, chiedendo ai prossimi giudici d'appello di prendere in esame soltanto il reato di maltrattamenti in famiglia, che prevede una pena inferiore ai cinque anni, riferiscono fonti giudiziarie.
La Cassazione "invita a prestare attenzione alle situazioni reali e a non criminalizzare condotte che rientrino nella tradizione culturale di un popolo", ha scritto nella sentenza.
Secondo i giudici non si può escludere a priori che il reato di riduzione in schiavitù o servitù possa configurarsi anche a carico di un genitore che impieghi i figli nell'accattonaggio, ma tutto questo però deve avvenire "con abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica".
In alcune comunità etniche la richiesta di elemosina costituisce una condizione di vita tradizionale molto radicata nella cultura e mentalità di tali popolazioni". Da questo si deduce che "il confine tra l'uso legittimo dell'autorità e l'abuso appare piuttosto labile".


Diciamo che in alcune situazioni sociali la richiesta di elemosina è l’ultima possibilità prima di decidere di delinquere. O forse la Cassazione, con la sua sentenza, affermava che i poveri devono delinquere? Cosa che, del resto, ha affermato anche Cacciari proibendo ai poveri di elemosinare a Venezia: già, i POVERI FANNO SCHIFO. Vivono nella mer.da anziché andare a vivere ad Arcore!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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