Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, novembre 09, 2008

Sedersi sulla riva del fiume e aspettare di veder galleggiare il cadavere del proprio nemico

E’ sempre una questione di scelte!
Se l’azione può essere considerata un reato; le motivazioni dell’azione qualificano la morale, l’etica e la collocazione sociale del soggetto.
Molti parteciparono a quella che venne definita “lotta armata” negli anni ’70.
Molte e ognuna diversa sono le modalità di partecipazione e le motivazioni con le quali le persone hanno partecipato.
Il tempo qualifica ogni partecipazione. Ne motiva la morale o ne censura le giustificazioni.
Ci fu chi partecipò per fermare i tentativi di colpo di stato messo in atto dalla Democrazia Cristiana e che hanno negli attentati di Piazza Fontana e della stazione di Bologna i tentativi di alimentare simpatie per distruggere la Costituzione.
C’è chi partecipava perché trovava intollerante l’azione di persone come Tagliercio di ammazzare gli operai sui posti di lavoro e di distruggere il territorio. C’è chi partecipò perché vedeva nello sparare una propria promozione sociale. Altri per noia, altri perché non avevano scelta.
Mille motivazioni. Tutte reali; tutte sentite; tutte sincere. Ma non tutte moralmente credibili o non tutte moralmente giustificabili.
Così ogni tanto ci si trova a fare un bilancio. Fra chi è fuggito in Francia o in America Latina; chi ha pagato il prezzo del terrorismo dei magistrati della polizia di Stato; fra chi ha pensato che mettersi a lavorare per il terrore cristiano fosse una garanzia.
Ricordo che già allora i pistoleros erano tutti cristiani.
Per cui non mi stupisce la scelta di Sandalo, come non mi stupisce se qualcuno di allora si mette a fare rapine.
Le scelte di oggi determinano il giudizio morale di allora.
Le scelte di Sandalo lo qualificano come un razzista; come chi, allora, non aveva nulla di meglio da fare e pensava che sparare facesse moda.

Attentati alle moschee, nove anni a Sandalo
Una pena più severa di quella richiesta dall'accusa per l'ex terrorista di Prima linea
di Davide Carlucci
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Nove anni e nove mesi. Una pena più severa di quella richiesta dall'accusa: è la condanna per Roberto Sandalo, l'ex terrorista di Prima linea autore di una serie di attentati contro moschee e centri culturali islamici. Sandalo era stato arrestato ad aprile dopo le indagini del pubblico ministero Maurizio Romanelli, che durante l'udienza per il giudizio in abbreviato ha chiesto otto anni e otto mesi, contestandogli anche l'aggravante dell'odio razziale ai reati di danneggiamento, porto e detenzione di esplosivi, incendio colposo.Nei suoi confronti è stata riconosciuta la recidiva per i reati già commessi in passato (fra i quali alcune rapine nell'Astigiano). Ha patteggiato quattro anni, invece, il suo complice, Maurizio Peruzzi, un perito chimico accusato di avergli fornito il materiale per gli attentati. Durante l'udienza Sandalo ha adombrato la tesi del complotto contro di lui: "Mi hanno arrestato a tre giorni dalle elezioni nonostante la polizia mi avesse identificato già da tempo". Ha denunciato di avere subito anche tre infezioni a San Vittore, dove è detenuto, a causa delle persone di fede musulmana che gli "avvelenerebbero" il cibo. E ha accusato associazioni come Islamic Relief - che si è costituita parte civile insieme con la Coreis, la comunità religiosa islamica e al centro islamico di Segrate - di essere emanazione in Italia del fondamentalismo arabo.
(05 novembre 2008)

Tratto da:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/Attentati-alle-moschee-9-anni-e-9-mesi-a-Sandalo/1540642?ref=rephp


Non esistono scelte che ci chiudono definitivamente al futuro; esiste solo la volontà soggettiva di chiuderci ad un futuro possibile.
Gli anni passano e le persone invecchiano.
Solo il cristiano pensa che una volta invecchiato non ha più possibilità. Così, anziché sedersi sulla riva del fiume e aspettare che il suo nemico passi; preferisce sedersi ad aspettare di diventare il cadavere che passa galleggiando nel fiume della vita.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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