Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, dicembre 03, 2008

Il crocifisso, il tribunale di Ragusa e l'odio cristiano.

Sarà sempre complesso spiegare a molti magistrati che loro hanno giurato fedeltà alla Costituzione e non al dio padrone dei cristiani.
Pur tuttavia, un po’ alla volta, si fa strada la consapevolezza che la giustizia Italiana non può minacciare e ricattare le persone mediante i principi di odio del cristo Gesù né la sua pretesa che le persone si mettano in ginocchio.
Un po’ alla volta, ma sempre con grande dolore e un grande sforzo nella difesa di Istituzioni che dovrebbero, invece, tutelare i cittadini.

2008-12-02 12:41

CROCIFISSO: NO IN AULE TRIBUNALE RAGUSA

ROMA - Non c'é il crocefisso nelle aule dove si amministra la giustizia civile e penale nel Tribunale di Ragusa: Michele Duchi, il presidente del Tribunale, ha infatti respinto la richiesta inoltrata dal locale Ordine degli avvocati, nel 2005, affinché venisse riappeso il simbolo religioso della cristianità. E quando, a Ragusa, è stata edificata la sezione distaccata del Tribunale di Vittoria, Duchi ha fatto togliere i crocefissi appesi nelle nuove aule da un cancelliere. "La giustizia deve essere amministrata in modo laico - spiega Duchi all'ANSA - e non sarebbe rispettoso della Costituzione amministrarla con appeso alle pareti un simbolo religioso che potrebbe essere discriminatorio nei confronti di chi osserva un altro credo"."Qui a Ragusa - prosegue Duchi - non ci sono mai stati problemi per la mancanza del crocefisso nelle aule di giustizia, io presiedo il tribunale da sette anni e quando sono arrivato i crocefissi già non c'erano. Nel 2005, l'Ordine degli avvocati mi ha scritto affinché fossero rimessi ma io ho spiegato che sarebbe stato lesivo dei nostri principi costituzionali. Questa di Ragusa è una realtà laica e senza fondamentalismi, né estremismi, e la mia risposta è stata capita, è stato riconosciuto che era giusto così".Per quanto riguarda il 'blitz' fatto da un cancelliere nella nuova sede distaccata di Vittoria, Duchi sottolinea che "quella non era stata una mia disposizione e quindi ho disposto la rimozione dei crocefissi". L'ufficio guidato da Duchi conta 16 magistrati sulla carta, in realtà sono 14. L'ufficio del Pm - che non è diretto da lui - ha sette magistrati, ma in realtà ce ne sono solo tre. "Quello dell'organico - conclude Duchi - é il nostro vero problema. Ragusa è stata inclusa tra le sedi disagiate e vengono dati incentivi ai magistrati che decidono di venire qui. Ma per ora il problema della scopertura c'é ed è grave". I reati più frequenti, per i quali si svolgono processi a Ragusa, riguardano "la droga, gli stranieri, le truffe, qualche rapina, estorsioni e qualche problema di mafia anche se - rileva Duchi - ci sono state molte buone operazioni delle forze dell'ordine ed ora la situazione è abbastanza calma".

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_821630105.html


Il fondamentalismo cattolico ha dichiarato guerra alle Istituzioni della società civile. Ha dichiarato loro guerra affinché si sottomettano a quell’ideale di morte e di orrore manifestato dal loro cristo Gesù e cessino di applicare il dettato Costituzionale (sarebbe da chiedersi quando mai lo hanno applicato al di fuori dell’interesse personale di chi le Istituzioni dovrebbe far funzionare!). Non si tratta più di guerra all’interno di “poteri”, ma si tratta di una guerra che la chiesa cattolica sta muovendo alla società civile sia direttamente (vedi le attività dei vari membri della chiesa cattolica) che indirettamente tramite politici criminali che vedono nel loro tornaconto personale la convenienza di aggredire il dettato Costituzionale.
Il giudice Tosti è stato processato perché si è rifiutato di farsi violentare con la presenza del crocifisso. Un processo appena giunto in Cassazione. Eppure, l’ordine di esporre il crocifisso al fine di minacciare e ricattare le persone è un atto arbitrario del ministro delegato che vede nella ricostruzione dello stato nazi-fascista il suo ideale politico.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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