Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, dicembre 27, 2008

Transgender, Eluana Englaro e Ratzinger; l'ideologia della Costituzione della Repubblica e l'ideologia nazifascista.

Continua la campagna d’odio nei confronti dei cittadini ad opera del Vaticano.
Una campagna finalizzata ad imporre quell’assolutismo ideologico che, seppur espresso nell’ideologia nazi-fascista, ha nel clericalismo cattolico i9l suo fondamento. Un odio di Ratzinger nei confronti della Costituzione ella Repubblica appoggiato, indifferentemente, sia da Veltroni che Berlusconi.
Indubbiamente sia Berlusconi che Tremonti hanno bisogno delle farneticazioni di Ratzinger per poter fissare l’attenzione sociale su quelle farneticazioni che, esaltano un allucinatorio creazionismo, di fatto sputano sui processi di adattamento dei soggetti nella Natura. Processi di adattamento che hanno formato sia le specie della Natura che le diversità culturali che Ratzinger aborrisce.

Ora se la prende con i transgender. E perché se la prende con loro?
Perché i transgender dimostrano il fallimento del suo dio criminale. Dimostrano l’inconsistenza della creazione. Dimostrano la mancanza di ragioni per l’odio per la donna che il cristianesimo ha seminato. Dimostrano come il sesso maschile altro non è che una variante del sesso femminile e che non tutte le varianti sono definite drasticamente, ma mantengono una interazione psicofisica spesso talmente forte da costringere delle persone a cambiare il loro sesso fisico per farlo corrispondere al loro sesso psichico.

Dal momento che Ratzinger è un fallito come il suo dio criminale, oggi lancia anatemi che suonano offese e ingiurie nei confronti dei cittadini Italiani.
Ratzinger ingiuria i cittadini senza che gentaglia ideologicamente complice, come Schifani, Fini, Berlusconi o Tremonti, Rutelli o Casini, Veltroni o Brunetta, reagiscano. E’ vergognoso vedere delle persone pagate per ottemperare a dei doveri Costituzionali che si mettono in ginocchio davanti ad un farneticante rappresentante di un dio padrone solo per continuare ad offendere la Costituzione della Repubblica.
Riporto la vergogna criminale di Ratzinger:

PAPA: GENDER E' DISTRUTTIVO,
NATURA E' SOLO UOMO E DONNA
di Giovanna Chirri
CITTA' DEL VATICANO - L'umanità è "uomo e donna" e se si parla di "gender", si apre alla autodistruzione dell'uomo: il "gender" "si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal Creatore". Lo afferma il Papa in un nuovo capitolo della sua visione dell' ecologia, illustrato alla Curia riunita per gli auguri di Natale. La Chiesa, ha spiegato Benedetto XVI, non si deve "limitare a trasmettere solo il messaggio della salvezza", "ha responsabilità del creato e deve far valere questa responsabilità anche in pubblico", ma deve proclamare una "ecologia dell'uomo", cioé non solo difendere "le foreste tropicali" e la natura, ma "proteggere l'uomo contro la distruzione di se stesso". "Non è una metafisica superata - ha detto - se la Chiesa parla della natura dell'essere umano come uomo e donna e chiede che quest'ordine della creazione venga rispettato; qui si tratta di fatto della fede nel Creatore e dell'ascolto del linguaggio della creazione, il cui disprezzo sarebbe un'autodistruzione dell'uomo e quindi una distruzione dell'opera stessa di Dio". "Ciò che spesso viene espresso e inteso come 'gender' - ha osservato - si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal Creatore; l'uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda; ma in questo modo vive contro la verità, vive contro lo Spirito creatore". "Le foreste tropicali - ha osservato - meritano sì la nostra protezione, ma non la merita meno l'uomo come creatura, nella quale è iscritto un messaggio che non significa contraddizione con la nostra libertà, ma sua condizione". A partire da questa prospettiva, papa Ratzinger ha suggerito di rileggere la Humanae vitae, l'enciclica di papa Montini che ha compiuto quarant' anni: "L'intenzione di papa Paolo VI - ha detto - era difendere l'amore contro la sessualità come consumo, il futuro contro la pretesa esclusiva del presente e la natura dell'uomo contro la sua manipolazione". Benedetto XVI ha tenuto di fronte alla Curia e alla famiglia pontificia un discorso ampio che, incentrato sullo Spirito Santo, lo ha portato ad una serie di considerazioni sul ruolo della Chiesa, sul suo personale incarico, sulla missione della Chiesa nel mondo. Il suo argomentare è partito dall'anno che sta per concludersi, ricco di "sguardi retrospettivi su date incisive della storia recente della Chiesa", i cinquanta anni dalla morte di Pio XII e dalla elezione di Giovanni XXIII, i quaranta anni dalla Humanae vitae e i trenta dalla morte di Paolo VI che la firmò. La Chiesa, ha sottolineato, si rende "visibile davanti al mondo e per il mondo come una forza spirituale che indica cammini di vita e, mediante la testimonianza della fede, porta luce al mondo". Poi una carrellata dei viaggi - Sydney, Stati Uniti e Francia - e degli eventi, soprattutto il sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio. La "responsabilità" per il creato, ha spiegato, è legata al fatto che "la materia è strutturata in modo intelligente, il nostro spirito è in grado di interpellarla e attivamente rimodellarla"; c'é una "responsabilità verso la terra", e dall'"ordine matematico" deriva un "orientamento etico". All' ecologia del Pianeta, il Papa ha affiancato quindi l' "ecologia dell'uomo", per difenderlo dall' autodistruzione, e la critica al "gender". Finito il discorso, quasi mezz'ora di strette di mano e battute con i presenti.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_846474057.html

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Un dio fallito di un Ratzinger che deve ricorrere alla violenza e al ricatto perché non ha nessuna ragione, come la società civile richiede, per giustificare il suo assolutismo.
Possedere i corpi delle persone; stuprare la loro psiche: questa è l’attività di Ratzinger che manipola le menti dei bambini per il proprio tornaconto personale.

Come nel caso Eluana hanno dimostrato le censure della Commissione Europea. Cosa ha detto la Corte Europea respingendo il ricorso?
HA DETTO CHE IL CORPO APPARTEINE ALLA PERSONA E NON AD UN DIO PADRONE!
E nemmeno ai suoi rappresentanti. COME RATZINGER E LA CEI VOLEVANO.
Questo ricorso, fatto all’Unione Europea da parte delle associazioni cattoliche voluto dal criminale Ratzinger che le pilota come cittadino extracomunitario (e ci sono anche delle interferenze internazionali nell’azione della magistratura che andrebbero perseguite a norma di legge), tendeva ad imporre la loro volontà sulla volontà di Eluana Englaro:

ERA UN ATTO DI VIOLENZA CRIMINALE!

Che la Corte Europea ha respinto.
Purtroppo in Italia è in stato avanzato il processo di costruzione della società nazifascista il cui scopo è privare i cittadini dei diritti fondamentali della persona svuotando di applicazione pratica i diritti acquisiti dai cittadini. Da un lato il Parlamento Italiano approva gli accordi Europei e recepisce giuridicamente La Carta dei Diritti dei Cittadini dell’Unione Europea, e, dall’altro lato, con Sacconi (il suo ricatto alla clinica di Udine)sputa sulla carta per imporre ai cittadini l’ideologia nazifascista.
Riporto l’articolo sulla dichiarazione della

Eluana, vittoria degli EnglaroStrasburgo boccia i ricorsi
I giudici di Strasburgo hanno ha bocciato oggi i ricorsi presentati da privati cittadini e associazioni cattoliche contro la sentenza con la quale è stata autorizzata la sospensione dell'idratazione e del nutrimento di Eluana Englaro



La Corte europea ha deciso: bocciati oggi i ricorsi presentati da privati cittadini e associazioni cattoliche contro la sentenza con la quale è stata autorizzata la sospensione dell'idratazione e del nutrimento di Eluana Englaro. La motivazione è semplice, in quanto i ricorsi sono stati considerati irricevibili per mancanza dei necessari presupposti. I giudici di Strasburgo hanno respinto su tutta la linea le tesi dei ricorrenti. Innanzitutto essi "non hanno alcun legame diretto" con la persona in coma dal 1992. Ma soprattutto non hanno fornito prove ed elementi sufficienti per dimostrare che lo Stato italiano è venuto meno, con la sentenza della Corte d'appello di Milano, alla tutela dei loro diritti alla vita e a un processo equo, nonchè al divieto di trattamenti inumani o degradanti. Quello di Eluana Englaro, per i giudici di Strasburgo, è quindi un caso a sè stante che riguarda solo le persone e i fatti oggetto della sentenza. "Affinchè un ricorrente possa dichiararsi vittima - si legge nel comunicato con cui la Corte ha reso nota la sua decisione sulle otto cause prese in esame - occorre produrre indizi ragionevoli e convincenti" che dimostrino la probabilità di subire un danno personale. "Semplici sospetti o congetture non sono sufficienti". E i ricorrenti, nel caso specifico, "non hanno soddisfatto questa condizione". Secondo la Corte, se i giudici italiani dovessero pronunciarsi sul mantenimento di trattamenti medici ai ricorrenti "non potrebbero ignorare nè la volontà dei malati espressa attraverso i loro tutori - che hanno chiaramente preso posizione in difesa al diritto alla vita dei loro congiunti - nè i pareri dei medici specialisti". Così come "la Corte d'appello di Milano ha fatto nel caso Englaro, l'autorità giudiziaria - si legge ancora nel comunicato - dovrebbe seguire, nell'analisi dei fatti, i criteri fissati dalla Corte di cassazione con la sentenza del 16 ottobre 2007". Inoltre, poiché la decisione della Corte d'appello di Milano non impedisce in alcun modo a privati cittadini di continuare a portare avanti la loro causa, per i giudici di Strasburgo le associazioni non possono sostituirsi a loro e "non possono essere considerate vittime" di presunte violazioni dei diritti sanciti dalla Convenzione europea sui diritti umani. Quindi anche i loro ricorsi "sono dichiarati irricevibili".22/12/2008 21:28

Tratto da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/primo_piano/?contentId=55829


Si tratta della differenza che esiste fra l’ideologia clerico-nazi-fascista e quella democratica. Mentre nell’ideologia clerico-nazi-fascista un individuo deve rispettare la morale imposta dal dio padrone o dal gerarca padrone, nella società democratica il cittadino è padrone di sé stesso e le Istituzioni hanno l’obbligo di tutelare i diritti dei cittadini.
Violentare l’individuo affinché rinuncia ai suoi diritti, è l’attività di Ratzinger e delle sue bande eversive che politici complici o moralmente corrotti, anziché contrastare, favoriscono.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it