Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, gennaio 28, 2009

Il mondo prossimo venturo in cui vivremo

Quando qualcuno progetta la propria vita deve sapere in che mondo si muoverà.
Queste sono solo previsioni. Allarmi.
La situazione economica appare peggiore di quanto si voglia far credere. Eppure, questi dati, sono in sé stessi catastrofici. Tutte le industrie chiedono denaro. Chiedono sovvenzioni. Eppure sono state le stesse che anziché reinvestire gli utili hanno tentato il grande affare finanziario distruggendo le ricchezze che le industrie stesse avevano costruito.
Ora chiedono soldi dei contribuenti. Mentre spesso loro non hanno contribuito alla ricchezza nazionale, ma l’hanno sciacallata (Cirio, Parmalat e company) ora ricattano la società civile con i licenziamenti di massa.
Dove stavano allora i magistrati?
Hanno venduto la società civile rincorrendo sciocchezze.
Come dice la Stregoneria, ora che la frittata è fatta non resta che mangiarla.
Qualcuno sostiene che il disastro economico sia una possibilità per ristrutturare la moralità della società civile. E’ da chiedersi se era necessario arrivare a distruggere la struttura economica affinché questo avvenisse.
Se da qualche ora in Italia c’è una notizia come questa:



"Lavoro, a rischio 250mila posti"
28/1/2009

Confindustria:allarme nelle costruzioni
Dopo quello lanciato da Marchionne sul settore auto, arriva un altro allarme sui posti di lavoro a rischio, questa volta di Confindustria: nei cantieri in pericolo sono in 250mila secondo le previsioni di viale dell'Astronomia. Se non arriveranno in tempi brevi almeno 7, 8 miliardi di euro di risorse pubbliche a sostegno del settore, l'ipotesi potrebbe diventare realtà nel giro di sei mesi.
In particolare, le organizzazioni del settore delle costruzioni e dell'impiantistica che fanno capo a Confindustria, con le associazioni di settore Ance (costruttori edili), Agi (associazione imprese generali), Oice (organizzazioni di ingegneria e architettura), e Federprogetti (impiantistica), chiedono un canale di dialogo con il governo, e attendono che il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, risponda alla richiesta di un incontro. Le proposte messe a punto rappresentano un primo schema su cui lavorare insieme al governo per arrivare insieme ad un "piano straordinario di rilancio infrastrutturale".

Tratto da:
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo439942.shtml



La situazione mondiale non è certo migliore, anzi:

Lavoro, allarme Onu sul 2009:50 milioni di posti a rischio

28 gennaio 2009

Dai 18 ai 30 milioni di disoccupati in più, nella migliore delle ipotesi. E, se la situazione deteriorasse ulterirmente, fino a 50 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero perdere il posto a causa della crisi. È la previsione dell'Ilo, l'organizzazione internazionale del lavoro, nel Rapporto Global employment trends. Il numero di persone che rischia di finire in povertà, in questo scenario, potrebbe salire a 200 milioni. di cui gran parte nei paesi più sviluppati.Lo studio sottolinea anche che il numero dei lavoratori poveri, cioè quelle persone che, pur lavorando, non sono in grado di provvedere alle proprie famiglie potrebbe arrivare a 1,4 miliardi di persone (il 45% di tutti i lavoratori dal 40,6% registrato nel 2007). Sarebbero inoltre in crescita anche gli impieghi precari. Secondo l'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2009 i lavori «vulnerabili» potrebbero riguardare il 53% della popolazione occupata crescendo in modo significativo rispetto al 50,6% del 2007. La disoccupazione quindi potrebbe crescere dal 5,7% al 6,1% secondo lo scenario più favorevole (18 milioni in più portando il totale dei senza lavoro a 198 milioni) ma anche toccare quota 7,1% secondo lo scenario più pessimista con una crescita dei disoccupati globali di 50 milioni di unità. Inoltre 200 milioni di lavoratori, molti dei quali nelle economie in via di sviluppo, potrebbero essere trascinati nella povertà. «Il messaggio dell'Ilo - ha detto il direttore generale dell'Organizzazione, Juan Somavia - è realistico, non allarmistico. Siamo di fronte a una crisi globale del lavoro. Molti governi sono consapevoli e stanno intervenendo ma sono necessarie azioni internazionali più decise e coordinate per evitare una recessione globale». L'Ilo segnala anche che nel 2008 l'aumento più consistente di disoccupazione rispetto al 2007 è stato registrato nei paesi sviluppati e l'Unione europea (dal 5,7% al 6,4%) con un numero di senza lavoro cresciuto di 3,5 milioni di unità (toccando quota 32,3 milioni di disoccupati). I tassi più alti di disoccupazione sono sempre in Nord Africa (10,3%) e Medio Oriente (9,4%) mentre i più bassi sono sempre in estremo Oriente (3,8%).

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/01/lavoro-ilo-onu-2009-rapporto.shtml?uuid=6bb784d2-ed3b-11dd-a20b-0bfe87f244c0&DocRulesView=Libero


Ora ci si chiede: hanno giocato con i miliardi facili, e ora, con che cosa giocheranno?
Imparate a difendervi. Difendetevi come potete perché non sarà certo lo Stato o la società civile che difenderanno i diritti violati dei cittadini.
Mentre noi progettiamo il nostro futuro, altri progettano altri e diversi futuri e spesso sulle nostre spalle e a nostro discapito.
28 gennaio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it