Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, febbraio 24, 2009

Allarme satanismo: la fine di un'illusione cattolica. Eppure, bastava parlare con i satanisti!

Anche l’allarme “satanismo” sta un po’ decrescendo nel paese. Sostituito dall’allarme razzismo e dall’allarme crisi economica è da qualche anno che di satanismo si parla sempre meno. Ogni tanto qualche disoccupato cattolico riprende l’allarme, ma sempre più qualcuno si rivolge a Marco Dimitri per conoscere un po’ di realtà.
Riporto l’intervista a Marco Dimitri sia in originale che come pubblicata dal giornale “Il Piccolo” di trieste.

Intervista Marco Dimitri "il Piccolo"
Sabato 21 Febbraio 2009 18:29 amministratore


Intervista a Marco Dimitri pubblicata (e richiesta) dal quotidiano "il Piccolo" in data 21 febbraio 2009 a firma della giornalista Laura Tonero.

Abbiamo scelto di divulgare sia l'intervista originale che l'intervista effettivamente pubblicata, questo per fare in modo di concedere ai lettori una panoramica al di la del taglio giornalistico, in alcuni casi non sempre dovuto al poco spazio a disposizione.
L'Intervista originale:
La vostra è l’unica realtà satanista che gioca allo scoperto. Lei è uno dei pochi italiani a dichiarasi apertamente satanista. Perché gli altri si nascondono?

Evidentemente hanno ideali incompatibili col pubblico confronto oppure non se la sentono di subire linciaggi di matrice settaria monoteista. Il monoteismo tende sovente ad emarginare le culture che ritiene in contrasto, non solo evitando il dialogo ed il confronto ma anche impedendo l’accesso alla vita sociale lavorativa. Questo accade per via di un modus agendi tipicamente settario che esclude a priori qualsiasi contatto con le varie diversità sia di pensiero e di scelta sia di orientamento naturale.
Come è cambiato il mondo del satanismo negli ultimi anni? Cosa spinge un giovane ad avvicinarsi ad un gruppo come I Bambini di Satana?

Il satanismo ha fatto solo piccoli passi ma è riuscito avere un’identità culturale appunto aprendosi al dialogo sociale e separandosi da realtà nascoste non sempre legali e non sempre mosse da razionalità. Presumo che un giovane si avvicini a forme di cultura alternativa per la mancanza di valori estetico – culturali in cui vige la società. Non ci si può
sempre accontentare del “Grande Fratello” magari il giovane o il meno giovane viene mosso da una sete ancora non placata dai normali valori.
Trieste risulta una delle città italiane con la più alta concentrazione di persone attratte dal satanismo. Si presume ci siano anche diversi appartenenti al vostro gruppo. Avete iscritti triestini?
E’ una notizia inventata dal GRIS (Gruppo Ricerca Sette) gestito dalla Curia, non ha alcun fondamento. Trieste non è diversa dalle altre città, non esiste una città particolarmente dotata rispetto alle altre. Per motivi di privacy non do informazioni sugli iscritti perché sarebbe una lesione dei diritti.
Ha mai avuto rapporti con persone o sette della nostra città? Cosa sa dell’attività delle sette presenti sul territorio del Nord Est e della Slovenia?
Non mi risultano esistenti gruppi di matrice satanista razionale nella vostra zona. Spesso vengo in contatto con persone o gruppi italiani ma per motivi di sicurezza non accendo forme di collaborazione con terzi.
Qui sembra sia ben radicata la setta IOD ASTRUM AURUM e quella de Gruppi satanici di Trieste? Cosa sa di loro? Conosce altri gruppi presenti in questa fetta d’Italia?
Non ci sono gruppi satanisti a Trieste, se escludiamo il satanismo “fai da te” cioè quel tipo di satanismo in cui sono presenti due o tre persone che prendono esempio dal satanismo creato all’interno di errate divulgazioni stampa o del satanismo acido proposto dalla chiesa come esempio negativo. Non posso sapere se sono emulatori di forme isteriche ed irrazionali, tantomeno se qualche cittadino implode identificandosi col seguace del male.
Quale è la setta più potente in questo momento in Italia? Quella con più seguaci.

La Chiesa Cattolica di Roma
Sul territorio del Carso triestino vengono spesso trovate evidenti tracce di riti satanici. Chi si è avvicinato a questa realtà rivela che nel corso della messe nere gli adepti facciano uso di sostanze stupefacenti, immolino animali, profanino ostie consacrate e altri paramenti rubati in luoghi di culto, organizzino orge. Cosa c’è di vero e quanto è diffuso il fenomeno dei “finti satanisti” che dietro a questo paravento nascondono invece solo il desiderio di divertirsi?
Il termine “rito satanico” è fortemente abusato di fronte a ritrovamenti di reperti anomali. Esistono migliaia di forme rituali, in buona parte poste in essere da sedicenti “maghi” e “cartomanti” dietro pagamento di cifre anche considerevoli. Purtroppo queste persone non disdegnano nemmeno il sacrificio animale o la profanazione di altre culture ed in questi casi i prezzi salgono alle stelle. La polizia dovrebbe vigilare con più vigore, di solito i “maghi” sono abitudinari e compiono i “rituali” nei medesimi posti, sarebbe sufficiente piazzare qualche videocamera di sorveglianza, idem nelle chiese e nei cimiteri, ormai un impianto di videosorveglianza ha costi irrisori specialmente se li confrontiamo coi danni subiti.
Come viene diffuso il satanismo? Quali sono i doveri di un satanista?
Il motore principale del satanismo è la rivalutazione del proprio ego, l’essere umano viene concepito come una forma di architetto in grado di modificare l’universo circostante tramite la fisica, l’arte, la scienza e gli strumenti dovuti all’intelletto. Non ci sono regole d’oro, l’importante è rivalutarsi, alzarsi da una forma genuflessa ed ipocrita.
In cosa consiste un rito di iniziazione? E una messa nera?
Un rito di iniziazione è una pratica con cui una volontà accede ad una forma di pensiero, le ritualità sono molteplici e dipendono dallo spessore culturale. Nel nostro caso è una domanda di iscrizione, siamo un’associazione. Se uno decide di intraprendere un percorso iniziatico e se lo desidera può essere iniziato tramite un battesimo in cui il neofita sceglie un nome con cui identificare la propria natura ma nulla di sconvolgente. Per quanto riguarda la messa nera non è il nostro caso, comunque non ha radici culturali perché di per se profana e capovolge una messa cattolica a sua volta senza radici culturali. Nella messa nera viene profanata l’ostia, le preghiere vengono recitate al contrario, l’utilità è nulla anche perché ribalta un valore incoerente e superstizioso come quello cattolico il cui iter è escatologico. In poche parole la messa nera è inutile, anche quella che chiama in causa la figura del Satana cattolico, non dimentichiamo che questa figura non ha radici storiche ed è stata estrapolata da divinità pagane come il greco dio Pan che in origine rappresentava l’istinto e non il male, se confrontiamo entrambi hanno corna, pizzo, coda e zoccoli. Le sembianze animali sono comunque ricollegabili al valore dell’istinto primordiale presente in ognuno di noi.
E’ vero che il più delle volte i riti si svolgono direttamente nelle abitazioni e non nei boschi e nelle grotte come qualcuno sostiene?
La nostra attività su territorio si svolge più nel campo della contro-informazione piuttosto che in quello rituale, certo si usano luoghi privati per non mettere nessuno a disagio.
Quali sono gli oggetti, gli strumenti che vengono utilizzati nel corso di una messa nera e quale è il loro significato?
Di una messa nera? Ripeto che non è il nostro caso perché non crediamo nel culto cattolico e quindi sarebbe insano ribaltarne eventuali valori.
Per quanto riguarda gli strumenti rituali sono comuni a tutte le culture, coppa, spada, bacchetta, altare, ognuno degli strumenti ha una simbologia logica, la coppa rappresenta la passività la terra, la fecondità, la bacchetta rappresenta il tramite attivo del proprio volere, la spada rappresenta la giustizia e la correttezza ma anche la spina dorsale del mondo, l’altare rappresenta la staticità del proprio operare ed in genere è situato all’interno di un cerchio che rappresenta la continuità, l’eternità della materia.
Stesso simbolo che vediamo nel disegno di Leonardo rappresentante l’uomo di Vitruvio.
Comunque mi auguro che i lettori non si lascino ispirare dall’aspetto rituale proiettandosi nel “fai da te” ricordo che è tutto simbolico, alla base c’è sempre l’uomo che è il vero rituale.
C’è un legame tra massoneria e satanismo?
Sussiste certo
Cosa le fa paura?
Direi la maschera che nasconde il vizio privato, le maschere sociali sono orribili. Comunque anche le bollette dell’Enel non scherzano
Quale è l’esperienza più forte che ha vissuto?
Bella domanda, personalmente ho avuto esperienze belle e brutte, sono contento di quelle che ho scelto ma purtroppo esistono esperienze che non vengono scelte, vengono donate da chi non ha un valore, io chiamo queste persone “stupide” perché il vero stupido è quello che danneggia se stesso tentando di danneggiare gli altri. Chi ha avuto esperienze non dettate dalle proprie scelte mi capisce.
Sul suo sito viene proposto lo sbatezzo. Una proposta alla quale aderisce con la Uaar anche la triestina Margherita Hack. In cosa consiste?
Nel rimuovere il proprio nominativo dalla lista delle persone battezzate. In pratica si svolgono le pratiche burocratiche e legali per cancellarsi dagli effetti civili del battesimo. Ciò è dovuto al fatto che la Chiesa Cattolica effettua il proprio rito di iniziazione al culto su un neonato che non ha volontà di scelta, ci si ritrova battezzati con l’impossibilità di uscire proprio come in una setta di quelle che si vedono nei film. L’iniziativa dell’UAAR e di Margherita Hack è davvero da appoggiare perché esercita un diritto.
Tra i satanisti ci sono dei religiosi, dei politici, degli insegnanti e dei medici?
Si certo, nonostante l’apparenza sono persone come le altre

Intervista pubblicata

Di seguito l'intervista pubblicata:
Ha mai avuto rapporti con persone o sette della nostra città?
A Trieste c'è solo il satanismo "fai da te" cioè quel tipo di satanismo in cui sono presenti due o tre persone che prendono esempio dal satanismo creato all'interno di errate divulgazioni stampa o del satanismo acido. Non mi risultano esistenti gruppi di matrice satanista razionale. Spesso vengo in contatto con persone o gruppi ma per motivi di sicurezza non accetto forme di collaborazione con terzi.
Trieste risulta una delle città italiane con la più alta concentrazione di persone attratte dal satanismo. Si presume ci siano anche diversi appartenenti al vostro gruppo.
Trieste non è diversa dalle altre città, non esiste una città particolarmente dotata rispetto alle altre. Per motivi di privacy non do informazioni sugli iscritti perché sarebbe una lesione dei diritti.
Sul territorio del Carso triestino vengono spesso trovate evidenti tracce di riti satanici.
Il termine "rito satanico" è fortemente abusato di fronte a ritrovamenti di reperti anomali. Esistono migliaia di forme rituali, in buona parte poste in essere da sedicenti "maghi" che non disdegnano nemmeno il sacrificio animale o la profanazione di altre culture. La polizia dovrebbe vigilare con più vigore visto che i "maghi" sono abitudinari, i rituali si tengono nei medesimi posti, anche in chiese e cimiteri.
In cosa consiste un rito di iniziazione? E una messa nera?
Un rito di iniziazione è una pratica con cui una volontà accede ad una forma di pensiero. Le ritualità sono molteplici: un percorso può avviene tramite un battesimo in cui il neofita sceglie un nome con cui identificare la propria natura. Nella messa nera viene profanata l'ostia, le preghiere vengono recitate al contrario.
C'è un legame tra massoneria e satanismo?
Sussiste. Certo.
Tra i satanisti ci sono dei religiosi, dei politici, degli insegnanti e dei medici?
Si, certo, nonostante l'apparenza sono persone come le altre Sul suo sito viene suggerito lo "sbattezzo".

--- Fine articolo prelevato dal sito dei Bambini di Satana ----

Sarebbe bastato parlare con i Satanisti e, come dice la Corte di Cassazione, prendere in considerazione quello che dicono, ma in Italia ci si è sempre mossi con quell'ottica di terrore imposta da Pietro Calogero con la sua cupola o col suo grande vecchio. Un'idea criminale di pensare la legge che è stata proiettata in tutti gli ambiti sociali al fine di creare odio sociale e attentare alla Istituzioni.
A volte basterebbe un po’ di buon senso, ma davanti a persone che agiscono per spot televisivi la necessità del sensazionalismo sembra una questione di sopravvivenza.
Qualcuno dovrebbe ricordare la storiella di “Al lupo, al lupo” e come andò a finire.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì, febbraio 19, 2009

Questo è il muro di Berlino del capitalismo mondiale?

Siamo alla caduta del muro di Berlino del capitalismo o solo di un tipo di capitalismo?
Le notizie che arrivano sono inquietanti:


Scandalo paradisi fiscali: Ubs paga 780 mln $ a fisco Usa.
E svelerà identità dei 250 evasori
19 febbraio 2009

Si è concluso con un patteggiamento da 780 milioni di dollari lo scandalo che aveva coinvolto la banca svizzera Ubs, che aveva aiutato alcuni facoltosi clienti statunitensi ad evadere le tasse e ad occultare i propri patrimoni in conti offshore.
L'accordo con le autorità Usa prevede inoltre che la banca riveli i nomi di alcuni clienti, che potranno così essere perseguiti penalmente. Ad andare alla sbarra, scrive il quotidiano elvetico 'Le Temps', saranno in 250.
La banca svizzera si è inoltre impegnata a non fornire più servizi a cittadini Usa con conti non dichiarati. Secondo il Dipartimento di Giustizia, i clienti di Ubs che avrebbero frodato l'Internal Revenue Service (Irs, l'Agenzia delle Entrate a stelle e strisce) sarebbero dai 17mila ai 20mila e avrebbero occultato asset per 20 miliardi di dollari.
«Ci prendiamo la totale responsabilità di queste attività illecite» ha dichiarato il presidente di Ubs, Peter Kurer. Il caso esplose lo scorso giugno, quando Bradley Birkenfled, ex funzionario Ubs, confessò di aver aiutato un facoltoso cliente americano a nascondere 200 milioni di dollari all'Irs e accettò di collaborare con le autorità Usa. Intanto, sulla borsa di Zurigo, i titoli Ubs salgono del 3%.
La Finma, ossia l'Autorità svizzera di controllo dei mercati finanziari, in una nota, spiega che "a dispetto della collaborazione tra la banca e le autorità elvetiche e delle procedure di assistenza amministrativa pendenti presso l'Amministrazione delle contribuzioni, il Dipartimento di giustizia Usa (DoJ) ha preteso, ai fini dell'intesa la trasmissione immediata di un numero circoscritto di dati di clienti. L'accordo ha permesso di evitare l'avvio, da parte del «DoJ», dell'incombente procedimento penale a carico della banca. Una simile evenienza avrebbe avuto conseguenze drammatiche per Ubs e avrebbe potuto mettere a repentaglio le liquidità, dunque l'esistenza stessa, dell'istituto. Onde scongiurare tale minaccia, la Finma, l'Autorità svizzera di controllo dei mercati finanziari, ha ordinato ad Ubs l'immediata consegna di un circoscritto numero di dati di clienti, che ha inoltrato alle autorità statunitensi. Si tratta di dati attualmente oggetto anche di una procedura di assistenza amministrativa in corso presso l'Amministrazione federale delle contribuzioni, che le autorità statunitensi ritireranno grazie all'intesa raggiunta. Questa misura cautelativa, adottata dalla Finma conformemente agli artt. 25 e 26 della Legge federale sulle banche, intende salvaguardare sia gli interessi della clientela, dei creditori e degli investitori di Ubs, che la stabilità sistemica della piazza finanziaria elvetica".

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/02/ubs-paradisi-fiscali-frode.shtml?uuid=487758de-fe76-11dd-9ea7-d196493656f8&DocRulesView=Libero



Sparito il miliardario americano Stanford
E' accusato di truffa da 8 miliardi dollari


NEW YORK (19 febbraio) - Allen Stanford, il miliardario texano accusato di aver messo in piedi una truffa da 8 miliardi di dollari, sarebbe scomparso. Lo afferma il Financial Times, secondo il quale l'Fbi avrebbe avviato indagini proprie sul caso, dopo che nei giorni scorsi la Sec, la Consob americana, ha accusato Stanford di aver messo in piedi la mega-truffa attraverso la Stanford International Bank ad Antigua. Stanford, secondo l'autorità di controllo dei mercati Usa, vendeva certificati di deposito promettendo «improbabili e insostenibilmente alti tassi di interesse». Intanto, mentre le autorità americane indagano, in Sud America vengono presi i primi provvedimenti: il governo del Venezuela ha annunciato di aver preso il controllo della Stanford Bank locale, e di avere intenzione di cederla. Alcuni potenziali acquirenti si sarebbero fatti avanti. La decisione di mettere Stanford Bank Venezuela sotto il controllo del governo è stata presa per calmare il nervosismo dei clienti - spiegano le autorità di Caracas - accorsi numerosi agli sportelli dell'istituto per ritirare i propri risparmi. Stanford Bank Venezuela, da parte sua, sottolinea in una nota che la filiale non dispone di investimenti azionari all'estero e che i suoi attivi nel paese sono composti prevalentemente da «prestiti a clienti venezuelani» in bolivar e di un portafoglio titoli costituito da azioni di imprese del Venezuela. Il governo peruviano ha invece ordinato la sospensione delle attività di Stanford Group per 30 giorni. Secondo quanto riportato da Abc News, l'Fbi e altre autorità starebbero investigando per accertare se Allen sia coinvolto o meno del riciclaggio di denaro per il cartello della droga messicano.


Tratto da:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=47298&sez=HOME_ECONOMIA&ssez=



Rinviato a giudizio Fedele Confalonieri
L'accusa è quella di favoreggiamento

Oltre al presidente di Mediaset, nell’elenco degli imputati c’è pure l’ex manager Fininvest Alfredo Messina, ora parlamentare del Pdl, e l’ex ad di Bpi, Gianpiero Fiorani
Milano, 19 febbraio 2009 - Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta di Hdc, la società di sondaggi di Luigi Crespi.
Il gup milanese Giovanna Verga ha deciso che mancando la prova dell’assenza di elementi di accusa nell’ambito della vicenda relativa al crac Hdc deve essere processato anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e nell’elenco degli imputati ci sono pure l’ex manager Fininvest alfredo Messina, ora parlamentare del Pdl, l’ex ad di Bpi, Gianpiero Fiorani, Enrico Fagioli, ex ad di Efibanca, e l’ex consigliere delegato dell’area amministrazione e finanza di Publitalia 80, Fulvio Pravadelli. Il Gup non ha accolto due richieste di patteggiamentoI diciotto imputati saranno processati il prossimo 22 aprile davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale di Milano. La holding della comunicazione Hdc è fallita nel marzo del 2004 con un passivo di 40 milioni.
Tratto da:
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2009/02/19/152736-rinviato_giudizio_fedele_confalonieri.shtml


Non si tratta di una “crisi economica”, ma del fallimento di un modello economico organizzativo su cui gli Stati hanno investito le risorse dello sviluppo sociale. Mentre le nazioni investivano risorse, questi personaggi, e con loro qualche altro milione, giocavano sulla pelle delle persone costruendo distruzione sociale.
La mafia ha dunque conquistato i vertici dello Stato.
Sembra quasi che la lotta contro la mafia fatta dalla polizia di Stato sia in realtà la lotta contro un certo tipo di mafiosi che possono danneggiare, col loro comportamento, la vera mafia che ormai sta gestendo lo Stato e della quale sembra impossibile sbarazzarci.
A questo punto sembra che solo il fallimento di tutte le aziende che hanno truffato i cittadini sia l’unica soluzione auspicabile.
Sembra che da qualche mese sia caduto il muro di Berlino dei truffatori che in giro per il mondo manipolavano le persone per i loro guadagni.
Ho voluto centrare l’attenzione su queste tre notizie, anche se ce ne sarebbero altre. Queste tre che coinvolgono l’alta finanza USA, l’alta finanza Svizzera e gli apprendisti truffatori del “suolo italico” che oggi come oggi vivono nell’impunità più assoluta.
Per l’Italia il problema è molto grave. Perché se ci fossero dei capitalisti più grossi di quelli imputati o una struttura bancaria che funziona, probabilmente sarebbero stati emarginati. Ma la struttura bancaria Italiana è allo sfascio e il capitalismo italiano in mano ad una poco più che “demente” come la Mercegaglia, i cittadini possono mettersi le mani nei capelli perché la loro situazione può solo peggiorare!
Marghera 19, febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì, febbraio 17, 2009

Contro l'esposizione del crocifisso nei tribunali, assolto giudice Tosti.

Ancora una volta si dimostra che i magistrati periferici sono facilmente manipolabili nella loro interpretazione dei fatti e delle leggi.
Ancora una volta si è dovuto arrivare alla Corte di Cassazione per delegittimare l’uso cattivo del crocifisso che viene fatto.
Sarà necessario attendere le motivazioni della sentenza. Una sentenza che assolve il giudice Tosti per “omissione di atti d’ufficio” per essersi rifiutato di tenere delle udienze in presenza del crocifisso.
La campagna di criminalizzazione portata avanti dalla chiesa cattolica ha aggredito sistematicamente le persone che pretendevano l’applicazione delle norme Costituzionali.
Contro le pretese dalla chiesa cattolica di imporre la sua religione, abbiamo SEMPRE ragione. Ma loro hanno la forza, gli appoggi politici, con cui stuprare le nostre ragioni a maggior gloria del loro dio padrone.
Questa è la realtà!
Diritto Costituzionali negati nella quotidianità e che, per riaffermarli, si è costretti a lunghe procedure giudiziarie.

Roma, 13:53
CROCIFISSO IN AULA:
CASSAZIONE ASSOLVE GIUDICE TOSTI

Cade l'accusa di omissione di atti d'ufficio contestata al giudice di Camerino Luigi Tosti, che si rifiuto' di tenere udienze nelle aule di giustizia dove sono esposti crocifissi. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato senza rinvio "perche' il fatto non sussiste" la condanna a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici inflitta al magistrato nel maggio 2007 dalla Corte d'Appello dell'Aquila. Il sostituto procuratore generale della Suprema Corte Vincenzo Geraci aveva stamani in udienza sollecitato l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, sottolineando che in ogni caso la condotta di Tosti non aveva impedito lo svolgimento delle udienze, poiche' era stato sostituito da un altro giudice. Tosti e' sospeso da qualche anno dalle funzioni ed e' sottoposto anche ad un procedimento disciplinare, ancora pendente al Csm, relativo proprio alle proteste per il crocifisso.
(17 febbraio 2009)


http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/CROCIFISSO-IN-AULA-CASSAZIONE-ASSOLVE-GIUDICE-TOSTI/news-dettaglio/3557710


Forse che ora i crocifissi saranno tolti dalle aule giudiziarie?
Forse che i magistrati si asterranno dal minacciare imputati e testimoni attraverso l’uso del crocifisso?
Ne dubito. Il rispetto della legge e delle norme viene troppo spesso offeso dal delirio di onnipotenza del magistrato che si identifica più con il dio padrone che non con le norme Costituzionali di cui, egli, dovrebbe essere il garante nella società civile.
Marghera 17 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì, febbraio 02, 2009

Dalla sparizione del contante cinese sul territorio, al ruolo dei titoli tossici nella ristrutturazione industriale.

C’è un nuovo fenomeno in Veneto la cui portata sta sfuggendo agli analisti economici: stanno sparendo i capitali cinesi.
Fino ad un paio di mesi fa i cinesi giravano con il contante e comperavano di tutto. Dai bar agli appartamenti. Spesso spendevano parecchi soldi e pagavano più del prezzo di mercato per potersi assicurare il bene.
Da qualche mese questo contante sembra sparito.
E’ un sintomo importante. Spesso i laboratori di maglieria erano rilevati dai cinesi. Oggi non più.
Davanti all’attuale crisi il contante sparisce. Sparisce il denaro e chi possiede i beni li vede deprezzare. Chi ha appartamenti in vendita non riesce a venderli e, quando costretto, deve abbassare i prezzi realizzando meno di quanto preventivato. Gli stessi locali pubblici faticano a chiudere il bilancio.
Questa specificità si colloca all’interno di un insieme economico da brividi. Se da un lato ci sono settori industriali che si stanno preparando per il futuro, dall’altro lato, i titoli tossici, stanno distruggendo il capitale di risparmiatori e pensionati.

Dallo spiccio territoriale alle operazioni di borsa.
Oggi abbiamo.

Alla Borsa di Londra, intanto, attenzione degli investitori su Rio Tinto. Il gruppo ha confermato di avere avviato negoziati con Chinalco, gigante pubblico cinese dell'alluminio, per un eventuale aumento della presenza di quest'ultimo nel capitale. L'operazione, se andrà in porto, secondo la stampa britannica potrebbe portare nelle casse del gruppo 9-15 miliardi di dollari. Chinalco già possiede il 9% nel gruppo minerario anglo-australiano che attualmente è impegnato ad alleggerire l'indebitamento (38,9 miliardi di dollari) attirando mezzi freschi.
I listini del Vecchio Continente, insomma, si accodano al passo del gambero della Borsa giapponese, depressa dai profit warning aziendali, dalla continua forza dello yen e dai venti contrari provenienti dagli Usa. L'indice Nikkei ha chiuso con un ribasso dell'1,5% a 7.873,98 punti, estendendo le perdite (-3,1%) dello scorso "venerdì nero" caratterizzato da dati economici e risultati aziendali in picchiata.
Ma se questo è un gioco a livello mondiale, a livello Europeo esiste una altro gioco:

Parlando di grandi aziende, Eni ed Enel hanno progetti di assunzioni consistenti. Enel assumerà 3mila persone nel triennio 2009-2011, 1.400 nelle sedi all'estero, ma selezionando personale italiano. Si tratta di ingegneri e periti elettrotecnici, controllori di rete e di impianti di generazione, in aggiunta al turn over. Numeri che potranno aumentare quando sarà conclusa l'operazione con Endesa. Eni, Saipem e Gas&power ne hanno 1000 in programma nel triennio: ingegneri ed economisti, soprattutto nella divisione exploration e production.


Per contro si hanno emissione di titoli tossici, ad esempio quelli emessi da Poste Italia il cui scopo era la truffa nei confronti dei piccoli risparmiatori e dei pensionati.
Le scuse di Poste Italia sono ridicole. Il fatto è che hanno truffato persone incapaci di difendersi distruggendo i loro risparmi nella miglior tradizione criminale:

Quei titoli "tossici" venduti dalle Poste
LUIGI DELL'OLIO
02 Febbraio 2009

Milano - Polizze vita vendute agli sportelli delle Poste che oggi valgono fino al 70% in meno. Una platea di 70mila risparmiatori che si è vista recapitare una proposta di ristrutturazione che allunga la durata dell’investimento, con la garanzia di ricevere un rendimento irrisorio (5%) come premio per aver lasciato i propri risparmi fermi per 13 lunghissimi anni, 3 in più di quanto inizialmente previsto. C’è un forte malcontento tra i piccoli risparmiatori che nel 2002 hanno sottoscritto i prodotti "Programma Dinamico" di Poste Vita. Questi risparmiatori confidavano sull’affidabilità dell’emittente pubblico (la società è partecipata al 100% da Poste Italiane) e sull’elevato rating sbandierato dall’emittente. Per poi accorgersi di aver preso in carico anche i famigerati Cdo, inseriti all’interno di prodotti ideati per investitori non certo propensi ad assumersi grandi rischi. E la situazione avrebbe avuto un impatto ancora più fragoroso se sulla vicenda non fossero intervenute le stesse Poste, che si sono accollate la differenza tra i valori attuali di questi titoli e le nuove condizioni proposte ai clienti
[...]
Il recente tsunami della finanza ha fatto il resto. Le quotazioni pubblicate sul sito Internet di Poste Vita dicono che all’ultima rilevazione (21 gennaio 2009), il titolo "Classe 3A Valore Reale" vale 55,12 e il titolo "Ideale" 30,62. Considerato che entrambi i prodotti sono stati collocati a 100, questo significa che hanno perso rispettivamente circa il 45% e il 70%.Con l’avvicinarsi dei titoli alla scadenza (2012), le Poste hanno deciso di intervenire inviando due lettere ai sottoscrittori (la prima il 18 dicembre e la seconda il 30 dicembre scorsi). In sostanza, Poste Vita propone ai propri clienti di spostare i propri risparmi verso un altro prodotto, garantendo un rendimento a scadenza del 5% totale, e con un allungamento della durata di oltre tre anni. "Una mossa con cui le Poste cercano di soffocare sul nascere uno scandalo colossale, garantendo un rendimento nominale ridicolo per chi ha lasciato i propri soldi in quei prodotti per oltre 13 anni, che al netto dell’inflazione comporta una perdita del 30%", commenta Pedone. Che chiede al ministero del Tesoro di farsi carico di queste perdite, "risarcendo i sottoscrittori danneggiati".La proposta, secondo Bianca Maria Farina, ad di Poste Vita, sta riscuotendo l’interesse dei risparmiatori. "Il 98,2% dei clienti che hanno finora preso contatto con la rete di Poste Italiane, ha già aderito alla trasformazione di queste due polizze in una polizza di ramo I. Ad oggi le polizze già trasformate sono circa il 50% del totale. La campagna rimane aperta fino al 15 marzo". Farina respinge anche le accuse di aver agito scorrettamente: "I prodotti oggetto di trasformazione sono stati costruiti e realizzati sulla base delle norme vigenti all’epoca. Per valutare quanto è accaduto è bene ricordare che i mercati di tutto il mondo sono stati colpiti da una crisi economico finanziaria di dimensioni eccezionali".Sul prospetto è la difesa era scritto che si trattava prodotti soggetti a rischi finanziari e che la recente crisi non ha risparmiato nessuna classe di investimento. Però difficilmente chi ha sottoscritto una index linked collocata dalle Poste avrà pensato di poterci rimettere. Il taglio medio di queste polizze – 6mila euro – conferma peraltro che si è trattato per lo più di piccoli risparmiatori. Famiglie e anziani sono, del resto, i clienti tipici delle Poste e spesso si tratta di persone che non hanno conoscenze finanziarie adeguate per valutare il livello di rischio dei propri investimenti. Questa situazione ha creato forti tensioni nel board di Poste Italiane. Fonti interne rivelano che la questione è stata affrontata in un recente CdA. All’ad Massimo Sarmi è stato chiesto di far in modo che le Poste propongano, da qui in avanti, investimenti semplici e senza rischio, com’è nella loro tradizione. Ricevendo dallo stesso rassicurazioni su un maggiore controllo per il futuro.


Tratto da:
http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/02/02/copertina/001zitto.html

L’impressione è che Tremonti si stia apprestando a mettere in commercio altri titoli tossici per rinnovare la truffa nei confronti dei risparmiatori.
Domani, un nuovo disastro finanziario coprirà i piccoli disastri fatti nei vari paesi dai furbi.
I disastri fatti da Berlusconi e Tremonti nei cinque anni di governo prima di Prodi, si sono sommati ai disastri finanziari attuali. Dal momento che né Berlusconi, né Tremonti hanno un minimo progetto economico (salvo i loro personali affari) all’interno di un mondo economico che sta progettando (i propri affari), ogni scelta che faranno Berlusconi e Tremonti saranno, sempre e comunque, necessariamente scelte distruttive nei confronti dei risparmiatori perché dovranno saccheggiare i loro risparmi.
La distruzione della ricchezza sociale e la ristrutturazione del valore che forma la ricchezza è uno dei fini della crisi attuale. All’interno di questo ci sono sia le scelte dei singoli soggetti, sia le trasformazioni delle società e delle Istituzioni in funzione del futuro.
E le azioni di Tremonti e Berlusconi, in questo momento, presagiscono un disastro di natura epocale sommando alla crisi mondiale un aggravamento esponenziale della crisi italiana.
La mancanza di regole imposte a Berlusconi e a tutti i trafficanti i titoli tossici può solo alimentare l’unica attività imprenditoriale capace, in questo momento, di produrre capitale: LA TRUFFA!

02 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica, febbraio 01, 2009

Crisi economica ed impatto sociale: una prospettiva a breve.

Per il momento il governo italiano sta nascondendo la polvere sotto i tappeti.
La crisi economica viene nascosta dall’informazione dei media che se da un lato non si sottraggono a fornire le cifre, dall’altro lato nascondono il pericolo dietro un ottimismo esistenziale ordinato da Berlusconi e Tremonti.
Tremonti si è precipitato a dire che “le vendite dei saldi sono andate molto bene”. E lo ha detto dopo tre giorni di vendita e dopo che le televisioni inquadravano le file ai negozi dei ricchi.

La crisi finanziaria ha solo sfiorato l’economia reale. I dati che noi abbiamo relativi al mese di novembre e (pochi) del mese di dicembre, sono tali da fa accapponare la pelle. Non c’è certo la fine del mondo. Ma è l’aumento esponenziale dell’angoscia esistenziale.

Se aumenta la cassa integrazione, i lavoratori interinali sono tutti a casa. Gli interinali non hanno altro lavoro e riversano la loro debolezza economica sull’intero tessuto sociale.
Quei settori politici che hanno applaudito alla legge Biagi hanno, in realtà, favorito la dissoluzione del tessuto sociale.
La crisi si abbatterà con tutto il suo impatto drammatico sulla società fra marzo e maggio.
Per il momento si tratta soltanto di proteste, di voci di ammonimento, di richieste di aiuto, che un governo inetto e parassita vuole ignorare nascondendosi dietro alla propaganda di sei televisioni nazionali. La propaganda funzione fintanto che il suo stridere non cozza contro la realtà oggettiva delle persone. Poi arrivano le reazioni violente e rabbiose. Tanto più violente e rabbiose quanto più il governo ha nascosto cosa si stava preparando nella situazione economica del paese.
Tremonti spara delle stupidaggini. Certo, lui lo dice che c’è un pericolo economico, ma per televisione si continuano a rappresentare le “le belle ricette regionali” “la vita bucolica delle tradizioni”, “la felice vita dei paesi”. In altre parole si continua a celebrare la ricchezza spensierata di Berlusconi e famiglia.

Mentre negli USA Obama sta affrontando la crisi in maniera diretta, Belusconi se ne sbatte delle difficoltà affidandosi alla provvidenza del suo dio padrone.

“Il problema principale, per ora, si chiama cassa integrazione. «Per essere precisi - osserva Marina Bergamin, segretario provinciale della Cgil - la cassa integrazione ordinaria. Fino all'anno scorso succedeva che il lavoratore, in media, stava a casa un mese e l'impresa provvedeva ad anticipare l'importo poi erogato dall'Inps. Adesso invece il periodo può essere di due o tre mesi e le imprese, anche a causa della stretta creditizia, non sono più in grado di anticipare nulla. E rimanere senza stipendio per tre mesi è dura e può causare gravi conseguenze».Il confronto tra 2007 e 2008 sui numeri della provincia di Vicenza la dice lunga sullo stato di tensione: nel 2007 ci furono 772.150 ore di cassa ordinaria, mentre nel 2008 si è superata quota 1 milione e 300 mila, per un aumento percentuale superiore al 68 per cento. «Le istituzioni vicentine si stanno mobilitando - prosegue Bergamin .- e siamo reduci da un incontro con il presidente della Camera di commercio di Vicenza, Vittorio Mincato, che ritiene questo problema molto serio. Noi sindacati, del resto, stiamo facendo il giro delle sette chiese per cercare di sensibilizzare le istituzioni. Anche perché, se il 2008 ha segnato un boom delle ore di Cigo, questo mese di gennaio, dalle prime sensazioni, rischia di chiudere con un bilancio ancor più pesante. Con pessime prospettive anche per febbraio e marzo».”

Tratto da Il Giornale di Vicenza

Provate ad immaginarvi la trimestrale di cassa che Tremonti dovrà presentare a fine marzo.
Provate a pensare alla diminuzione delle entrate dell’IVA e delle tasse. Entrate da tassazione che diminuirà perché Tremonti ha favorito l’evasione modificando i controlli all'interno di una crisi economica che diminuirà le entrate e nella quale gli imprenditori dovranno sopravvivere non pagando tasse.
Un'affluenza di capitali che diminuisce in una situazione che ha bisogno di capitali per risollevarsi. Una situazione che ha bisogno di sicurezza dei cittadini per risollevarsi. Perché quando Tremonti riesce a diffondere l’angoscia sociale quale risultato fra la propaganda del “mulino bianco” delle televisioni e le difficoltà economiche delle persone in relazione agli impegni che queste persone hanno preso, assisteremo al tracollo di tutto il sistema terziario come effetto di un instabile stato psicologico delle persone.

Io stesso, che non ho grandi problemi di liquidità, ho tagliato una serie di spese non proprio necessarie. Non solo per risparmiare, ma per l’insicurezza che il futuro prossimo riserva. Anche perché la diminuzione della domanda di prodotti non comporta “solo” una diminuzione dei prezzi (che comunque arriverà sempre troppo tardi), ma anche una riduzione della produzione che è l’anticamera di un prossimo aumento dei prezzi nella seconda fase, cioè nella fase di ripresa economica.

Le strategie dei cittadini non sono solo quelle di difendersi nel momento attuale, ma anche quelle di difendersi per il prossimo momento. Quando l’economia riprenderà, dopo i disastri della ristrutturazione imposti dalla crisi, che saranno altrettanto drammatici per i cittadini.

La crisi si riverserà a breve sul tessuto sociale e su tutto quel terziario che fino ad oggi è vissuto togliendo denaro in cambio di scarsi servizi agli operai e agli impiegati.

La riforma del sistema fiscale in forma federale (il federalismo della lega) ha un costo economico e sociale spaventoso. Tanto che Tremonti non ha fornito nessuna cifra al fine di consentire alla Lega, per il momento, di continuare ad illudere i propri elettori focalizzando la loro attenzione sul “federalismo fiscale” distraendoli dal disastro economico in atto. Se riflettiamo sul fatto che molte amministrazioni comunali si sono ridotte a rapinare i cittadini con i T-red ed altre stanno tentando di far soldi col consumo di droga (Zanonato), siamo alle amministrazioni pubbliche che praticano l’illegalità. Come la dovranno praticare molti cittadini fra pochi mesi con il relativo carico di disagio sociale. Per di più consideriamo che i tagli alla pubblica sicurezza stanno peggiorando la qualità del servizio della Polizia di Stato con il risultato che avremmo molti più comportamenti violenti ed illegali da parte delle forze dell’ordine.
Le persone non sono abituate a prevedere le trasformazioni del loro presente. Sono educate ad affrontare i problemi, quando questi si presentano, subendo uno stato angoscioso di emergenza. Senza l'emergenza il problema non esiste. Se non si lavora in emergenza non si favorisce l'accumulo dei voti.
Ne vedremo delle belle: imparate a difendervi e se il 14 febbraio ci sono le elezioni in Sardegna, a giugno ci sono le elezioni europee e amministrative: scegliete, e scegliete bene!
01 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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