Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

domenica, febbraio 01, 2009

Crisi economica ed impatto sociale: una prospettiva a breve.

Per il momento il governo italiano sta nascondendo la polvere sotto i tappeti.
La crisi economica viene nascosta dall’informazione dei media che se da un lato non si sottraggono a fornire le cifre, dall’altro lato nascondono il pericolo dietro un ottimismo esistenziale ordinato da Berlusconi e Tremonti.
Tremonti si è precipitato a dire che “le vendite dei saldi sono andate molto bene”. E lo ha detto dopo tre giorni di vendita e dopo che le televisioni inquadravano le file ai negozi dei ricchi.

La crisi finanziaria ha solo sfiorato l’economia reale. I dati che noi abbiamo relativi al mese di novembre e (pochi) del mese di dicembre, sono tali da fa accapponare la pelle. Non c’è certo la fine del mondo. Ma è l’aumento esponenziale dell’angoscia esistenziale.

Se aumenta la cassa integrazione, i lavoratori interinali sono tutti a casa. Gli interinali non hanno altro lavoro e riversano la loro debolezza economica sull’intero tessuto sociale.
Quei settori politici che hanno applaudito alla legge Biagi hanno, in realtà, favorito la dissoluzione del tessuto sociale.
La crisi si abbatterà con tutto il suo impatto drammatico sulla società fra marzo e maggio.
Per il momento si tratta soltanto di proteste, di voci di ammonimento, di richieste di aiuto, che un governo inetto e parassita vuole ignorare nascondendosi dietro alla propaganda di sei televisioni nazionali. La propaganda funzione fintanto che il suo stridere non cozza contro la realtà oggettiva delle persone. Poi arrivano le reazioni violente e rabbiose. Tanto più violente e rabbiose quanto più il governo ha nascosto cosa si stava preparando nella situazione economica del paese.
Tremonti spara delle stupidaggini. Certo, lui lo dice che c’è un pericolo economico, ma per televisione si continuano a rappresentare le “le belle ricette regionali” “la vita bucolica delle tradizioni”, “la felice vita dei paesi”. In altre parole si continua a celebrare la ricchezza spensierata di Berlusconi e famiglia.

Mentre negli USA Obama sta affrontando la crisi in maniera diretta, Belusconi se ne sbatte delle difficoltà affidandosi alla provvidenza del suo dio padrone.

“Il problema principale, per ora, si chiama cassa integrazione. «Per essere precisi - osserva Marina Bergamin, segretario provinciale della Cgil - la cassa integrazione ordinaria. Fino all'anno scorso succedeva che il lavoratore, in media, stava a casa un mese e l'impresa provvedeva ad anticipare l'importo poi erogato dall'Inps. Adesso invece il periodo può essere di due o tre mesi e le imprese, anche a causa della stretta creditizia, non sono più in grado di anticipare nulla. E rimanere senza stipendio per tre mesi è dura e può causare gravi conseguenze».Il confronto tra 2007 e 2008 sui numeri della provincia di Vicenza la dice lunga sullo stato di tensione: nel 2007 ci furono 772.150 ore di cassa ordinaria, mentre nel 2008 si è superata quota 1 milione e 300 mila, per un aumento percentuale superiore al 68 per cento. «Le istituzioni vicentine si stanno mobilitando - prosegue Bergamin .- e siamo reduci da un incontro con il presidente della Camera di commercio di Vicenza, Vittorio Mincato, che ritiene questo problema molto serio. Noi sindacati, del resto, stiamo facendo il giro delle sette chiese per cercare di sensibilizzare le istituzioni. Anche perché, se il 2008 ha segnato un boom delle ore di Cigo, questo mese di gennaio, dalle prime sensazioni, rischia di chiudere con un bilancio ancor più pesante. Con pessime prospettive anche per febbraio e marzo».”

Tratto da Il Giornale di Vicenza

Provate ad immaginarvi la trimestrale di cassa che Tremonti dovrà presentare a fine marzo.
Provate a pensare alla diminuzione delle entrate dell’IVA e delle tasse. Entrate da tassazione che diminuirà perché Tremonti ha favorito l’evasione modificando i controlli all'interno di una crisi economica che diminuirà le entrate e nella quale gli imprenditori dovranno sopravvivere non pagando tasse.
Un'affluenza di capitali che diminuisce in una situazione che ha bisogno di capitali per risollevarsi. Una situazione che ha bisogno di sicurezza dei cittadini per risollevarsi. Perché quando Tremonti riesce a diffondere l’angoscia sociale quale risultato fra la propaganda del “mulino bianco” delle televisioni e le difficoltà economiche delle persone in relazione agli impegni che queste persone hanno preso, assisteremo al tracollo di tutto il sistema terziario come effetto di un instabile stato psicologico delle persone.

Io stesso, che non ho grandi problemi di liquidità, ho tagliato una serie di spese non proprio necessarie. Non solo per risparmiare, ma per l’insicurezza che il futuro prossimo riserva. Anche perché la diminuzione della domanda di prodotti non comporta “solo” una diminuzione dei prezzi (che comunque arriverà sempre troppo tardi), ma anche una riduzione della produzione che è l’anticamera di un prossimo aumento dei prezzi nella seconda fase, cioè nella fase di ripresa economica.

Le strategie dei cittadini non sono solo quelle di difendersi nel momento attuale, ma anche quelle di difendersi per il prossimo momento. Quando l’economia riprenderà, dopo i disastri della ristrutturazione imposti dalla crisi, che saranno altrettanto drammatici per i cittadini.

La crisi si riverserà a breve sul tessuto sociale e su tutto quel terziario che fino ad oggi è vissuto togliendo denaro in cambio di scarsi servizi agli operai e agli impiegati.

La riforma del sistema fiscale in forma federale (il federalismo della lega) ha un costo economico e sociale spaventoso. Tanto che Tremonti non ha fornito nessuna cifra al fine di consentire alla Lega, per il momento, di continuare ad illudere i propri elettori focalizzando la loro attenzione sul “federalismo fiscale” distraendoli dal disastro economico in atto. Se riflettiamo sul fatto che molte amministrazioni comunali si sono ridotte a rapinare i cittadini con i T-red ed altre stanno tentando di far soldi col consumo di droga (Zanonato), siamo alle amministrazioni pubbliche che praticano l’illegalità. Come la dovranno praticare molti cittadini fra pochi mesi con il relativo carico di disagio sociale. Per di più consideriamo che i tagli alla pubblica sicurezza stanno peggiorando la qualità del servizio della Polizia di Stato con il risultato che avremmo molti più comportamenti violenti ed illegali da parte delle forze dell’ordine.
Le persone non sono abituate a prevedere le trasformazioni del loro presente. Sono educate ad affrontare i problemi, quando questi si presentano, subendo uno stato angoscioso di emergenza. Senza l'emergenza il problema non esiste. Se non si lavora in emergenza non si favorisce l'accumulo dei voti.
Ne vedremo delle belle: imparate a difendervi e se il 14 febbraio ci sono le elezioni in Sardegna, a giugno ci sono le elezioni europee e amministrative: scegliete, e scegliete bene!
01 febbraio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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