Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

sabato, marzo 14, 2009

Il catto-comunista, il clerico-fascista e i cittadini italiani.

Che Berlusconi e Franceschini pratichino politiche fasciste in disprezzo del dettato Costituzionale, non c’è dubbio.
Ma lo sanno benissimo anche loro. Solo che non lo dicono tentando di fregarsi personalmente anziché coinvolgere le persone. Così, veniamo a sapere dalla bocca di Berlusconi che Franceschini è un catto-comunista. Io non so che cosa sia un comunista cattolico, ma so che il cattolico è colui che adorando quel dio che si vanta di macellare l’umanità col diluvio universale, di fatto si fanno complici e garanti di genocidio.
Dalla bocca di Franceschini, qualcuno scopre che Berlusconi è un “clerico-fascista”. Tutti i finanziamenti che da alla chiesa cattolica sottraendoli alla popolazione italiana lo fanno complice di uno Stato straniero a discapito dello Stato Italiano. Col termine fascista comprendiamo come nelle intenzioni di Berlusconi ci sia quella di calare l’immagine del dio padrone, e di sé stesso come uno dei vicari, nella società italiana a discapito della Costituzione e dello Stato Democratico. Il duce in contrapposizione all’equilibrio delle Istituzioni AL SERVIZIO DEI CITTADINI, come imposto dalla Costituzione. Già col nodo Alfano, Berlusconi, Fini, Schifani e Napolitano, separando la loro persona dai cittadini, hanno assunto il ruolo di coloro che “sono fuori della legge”: il dio padrone cattolico. O, se preferite il duce! Là dove Prodi coraggiosamente lavorava per mantenere gli equilibri istituzionali, non passa giorno che Berlusconi mostri insofferenza per le regole Istituzionale e disprezzo per i cittadini. Un disprezzo che è giunto al limite di proporre (magari poi lo smentisce) che alla camera votino solo i capigruppo. Tanto, al duce i deputati non servono.



Il premier critica il segretario del Pd ("è un leader catto-comunista")e la sua proposta di tassare i più abbienti: "E' una ricetta sbagliata"
Berlusconi boccia Franceschini"La sua tassa è un'elemosina"

E ribadisce la sua intenzione di cambiare la CostituzioneIl segretario pd risponde: "E' un clerico-fascista"

ROMA - "Un leader catto-comunista, imprevisto. Pensavo che ci fosse una preminenza della sinistra. Non è chiaro a quali principi voglia arrivare con questo catto-comunismo. Al Pd auguro di mettere radici solide e di diventare la controparte del Pdl: diventi un partito socialdemocratico". Così Silvio Berlusconi giudica Dario Franceschini (che a sua volta, in un'intervista all'Espresso, lo attacca duramente) e il Partito democratico. Criticando con forza l'idea del segretario di tassare i redditi più consistenti per aiutare i meno abbienti: "Non è con un'elemosina che si risolvono i problemi, è una ricetta sbagliata secondo la dottrina tradizionale dell'economia". E su questo arriva una risposta a stretto giro del segretario pd: "Mi rivolge una vecchia offesa che veniva utilizzata prima che io nascessi nei confronti dei cattolici progressisti. Tecnicamente lui è un clerico-fascista". Dunque, secondo il premier, l'imposta sui guadagni dai 120 mila euro in su non è efficace. Il punto, avverte, non è su "chi può dare o meno. Anzi, chi può dare già compie opere sociali e donazioni che vanno oltre il 2%: io non faccio sapere nulla, ma la mia famiglia è molto attiva e fa molto, ad esempio, nella costruzione di ospedali e orfanotrofi". Il presidente del Consiglio parla alla cerimonia del premio per Politico dell'anno, che gli viene assegnato dal quotidiano Il Riformista. E nell'occasione, affronta anche il tema della crisi: "Non si conosce la reale portata del disastro finanziario - spiega - ma quello che è certo è che bisogna dire no alla canzone catastrofista dei media". Anche perché, a suo giudizio, l'Italia "è particolarmente indicata ad uscirne prima rispetto agli altri Paesi grazie al fatto che gli italiani sono grandi risparmiatori, agli ammortizzatori sociali e alla solidità del sistema bancario". Quanto al suo piano di liberalizzazione dell'edilizia, Berlusconi dice: "Domani abbiamo la discussione sul piano casa: siamo una coalizione, dobbiamo discutere con gli alleati. Comunque faremo un disegno di legge". "Anche se - aggiunge - credo che un decreto sarebbe più efficace". Ancora, il premier rilancia la sua intenzione di modificare la Costituzione e i regolamenti parlamentari, e adombra l'obiettivo di trasformare la repubblica da parlamentare a presidenziale. "Viviamo con un sistema e un'architettura istituzionale - sostiene - che non è più in linea con i tempi. Quella decisione sacrosanta assunta dai padri costituenti veniva dopo un ventennio dittatoriale e c'era quindi la logica di voler assegnare alla Repubblica una forma non presidenziale ma parlamentare. Adesso noi dobbiamo per forza arrivare alla possibilità di decisioni più immediate e di percorsi più brevi per trasformare una decisione assunta responsabilmente in qualcosa di concreto".
(12 marzo 2009)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/premier-varie/premier-varie/premier-varie.html



E’ la china nazi-fascista su cui si è incamminata la repubblica Italiana. Una china che vede in pericolo non solo le Istituzioni, ma tutti i diritti fondamentali dell’uomo che vengono sistematicamente negati: come per la legge sul testamento biologico in cui, per far piacere ad uno stato straniero e violentare la Costituzione, si vuole imporre l’alimentazione forzata. Si vuole, cioè, imporre al cittadino la rinuncia al controllo del proprio corpo e della propria vita. Mentre in Calabria gli anziani venivano ammazzati dalla curia, anziché assicurare loro di vivere dignitosamente e 27 sono stati rinviati a giudizio, a chi vuole morire viene impedito: LA VIOLENZA NAZI-FASCISTA E’ LA STESSA!
La Costituzione deve essere rispettata da chi occupa ruoli nelle Istituzioni. Quando questo non avviene significa che è in corso un processo di fascistizzazione della società civile.
Franceschini, dunque, è un catto-comunista e Berlusconi un clerico-fascista: e mentre questi giocano la società italiana si sta avviando verso lo svuotamento della Costituzione Democratica. Diventa una carta che sancisce il diritto di un padrone a vessare i cittadini anziché essere la carta che garantisce i cittadini da Istituzioni trasformate in covi di gerarchi.

Marghera, 14 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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