Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

venerdì, marzo 27, 2009

La crisi di sovrapproduzione e di sottoconsumo; le scelte del governo e la paura della morte di Silvio Berlusconi.

In una crisi classica, come quella che stiamo vivendo, dove deve essere centrata l’attenzione di chi “governa”?
Sull’uomo!
Su colui che è il soggetto della società.
Tutti concordano su questo. Tutti sono d’accordo che l’uomo è il centro delle loro azioni, ma quando andiamo ad osservare le azioni e le scelte vediamo che l’uomo, il cittadino, non è al centro delle scelte di chi “governa”.
Al contrario, le scelte di chi governa sono centrate su oggetti estranei all’uomo: l’apparato finanziario; le banche; le industrie; i commercianti; gli artigiani!
Al centro dell’attenzione di chi governa sono delle categorie che ignorano l’uomo. Categorie che fanno del cittadino un oggetto d’uso: l’apparato finanziario usa i cittadini per accumulare capitale; l’industria usa i cittadini per accumulare capitale; i commercianti usano i cittadini per accumulare capitale; gli artigiani usano i cittadini per accumulare capitale.
Ciò che sparisce, nelle scelte di chi governa, è l’uomo in quanto soggetto di diritto.
Chi governa mette al centro della propria attenzione il dio padrone e i suoi surrogati: il dio del Vaticano; il dio dei finanzieri; il dio delle banche; il dio degli industriali; il dio dei commercianti; il dio degli artigiani.
Ci si dimentica che tutte queste categorie sono state COSTRUITE da cittadini nei processi decennali di trasformazione sociale. Adattamenti di cittadini nelle condizioni che “governi precedenti”, obbedendo a situazioni internazionali e nazionali, HANNO SEDIMENTATO. Hanno sedimentato partendo da una grande distruzione: LA SECONDA GUERRA MONDIALE.
Da quella distruzione l’Italia ne è uscita attraverso una serie di forti contraddizioni e contrapposizioni. Ora, invece, davanti ad una crisi di sovrapproduzione e di sottoconsumo hi “governa” tenta di distruggere i cittadini. La cultura dei cittadini. Le possibilità dei cittadini di costruire un diverso futuro gettandoli nell’illegalità e nella disperazione. Anziché usare le risorse per armare la società civile, si usano le risorse per garantire le strutture di dominio della società: ANZICHE’ USARE LE RISORSE IN SENSO DEMOCRATICO, si usano le risorse in senso clerico-nazi-fascista. Il risultato di tutto questo sarà ingenerare una situazione di violento scontro sociale, come quello della seconda guerra mondiale, per spazzare via un presente che ha condotto la società Italiana nelle condizioni sudamericane (di venti anni fa’). Sarà uno scontro che non avverrà in questa generazione, ma nella successiva: questa generazione vivrà agonizzando.
Intanto questo è un altro segnale:


L'Istat pubblica i resoconti del mese di gennaio. Il volume d'affari sceso del 19,9%Segno meno per gli ordinativi: -31,3%.
Crisi nera nel settore auto: fatturato a -47%
Industria, crollo degli ordini il dato più basso dal 1991


ROMA - Ennesima frenata dell'economia. Sulla scia della recessione globale, crollano ordinativi e fatturato dell'industria italiana a gennaio. In base ai dati resi noti dall'Istat, il calo del volume d'affari è stato del 31,3% su base annua, il più basso dal gennaio 1991. Segno meno anche del fatturato che ha registrato in gennaio una diminuzione tendenziale del 19,9%. Ancora una volta i dati Istat rilevano una situazione grave dell'economia già denunciata in termini simili nel novembre scorso quando la comparazione annuale tra fatturato e ordinativi segnavano dati peggiori dal gennaio '91. La crisi settore per settore. I cali più significativi su base annua, sempre considerando la correzione per giorni lavorativi (a gennaio i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 22 del gennaio 2008), si sono avuti nei settori della fabbricazione dei mezzi di trasporto (-37,1%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (33,3%) e della fabbricazione di prodotti chimici (-29,2%). Per l'auto profondo rosso. Crolla pesantemente il settore auto. A gennaio il fatturato ha segnato un meno 47,4% (26,3% a dicembre). Sul mercato interno, il calo è del 42,8%, e su quello estero del 52,3% (a dicembre erano stati rispettivamente del 29,3% e del 21,3%). Si tratta di dati grezzi. Male anche gli ordinativi.


Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-25/istat-industria-gennaio/istat-industria-gennaio.html?rss

I rimedi?
Sono semplici, ma non portano né potere né denaro nelle casse di Berlusconi e, tanto meno, gli donano quell’immortalità per il cui bisogno sta dissanguando l’Italia e il suo futuro.
Perché il nocciolo centrale è questo: Berlusconi sente la morte che si avvicina.
Ne ha un terrore folle.
Le sue manie di grandezza e il denaro che accumula sono un surrogato di quell’immortalità che gli permetterebbe di godere della ricchezza all’infinito.
Sta invecchiando e rifiuta di invecchiare.
E’ il terrore della morte.
Un terrore che in lui si è trasformato in angoscia. Un’angoscia che soddisfa danneggiando la società civile con scelte da incapace che carica di propaganda senza conoscere l’insieme giuridico di cui quelle scelte sono espressione. Solo che a lui non interessa.
A lui interessa solo far vedere quanto è “figo” e magico in un mondo che vive di “speranze nei miracoli” ingenerato dall’educazione cattolica.
Cercate di sopravvivere e salvate il salvabile, giorni bui stanno arrivando.
La società civile deve sopravvivere; la sua cultura e il senso della Democrazia; il significato della Costituzione; i diritti dei cittadini contro banche, finanziarie, industriali e trafficanti di vario genere che si sono separati dalla società civile e che pensano alla società civile come un soggetto da rapinare. Difendetevi dal Vaticano e dal suo odio per la vita. Non permettete che l’ideologia del dio padrone o del cristo Gesù venga a sostituirsi a quella della Costituzione della Repubblica. Non permettete a nessuno di ingannarvi. Quando sarete poveri, avrete sempre qualche cosa di cui essere derubati: fosse solo una crocetta su un simbolo elettorale. Non permettete che Profumo, Moratti, Berlusconi, Tremonti, Mercegaglia o Montezzemolo, vi trasformino in servi sciocchi perché, quella trasformazione la pagherete col futuro dei vostri figli. Non fatevi ingannare. Una volta ingannati, non potrete più tornare indietro. Precedete gli imbroglioni e i truffatori, fate in modo che le loro truffe, che fanno seminando illusioni, non interferiscano con i vostri progetti di sopravvivenza. Ma, soprattutto, ricordate, che non c’è futuro se sarete dipendenti da qualcuno. Dipendenti psicologicamente ed emotivamente. Perché quel qualcuno vi manipola attraverso le illusioni e il principio speranza: solo i disperati si aggrappano alla speranza. Perché la speranza, quando non è l’attesa degli effetti delle nostre azioni, è solo aspettativa di morte: quella che piace a Ratzinger.
Marghera, 27 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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