Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

lunedì, aprile 27, 2009

Ho sempre sollecitato i cittadini a difendersi, a non essere prede. Ma forse ho fallito.

Ho sempre tentato di stimolare le persone affinché non si abbandonino diventando prede di una trasformazione economica che non si limita a distruggere solo loro, ma l’intera struttura sociale.
Sembra che non ci sia riuscito.
Spesso non c’è peggior sordo di chi non vuole valutare la realtà che lo circonda.
Da un lato i DATI REALI indicano forti difficoltà sociali, dall’altro lato i dati indotti dalla propaganda psicologica allettano le persone, le rilassano, ne sottraggono l’attenzione nei confronti dei problemi reali, e predispongono le persone per diventare prede d’agguato di banditi che, agendo in maniera legale e illegale, hanno il solo scopo di immiserire il Sistema Sociale.
Le singole persone fiduciose, sono quelle che saranno derubate. Certo, prima di loro è toccato ad altri. Licenziati, cacciati dai posti di lavoro; imprese che chiudono per mancanza di fondi e di mercato; una società che sta vivendo situazioni psicologiche instabili e angosciose. Per contro la percentuale maggiore della popolazione non ha visto ancora toccati i propri livelli di vita e vive una situazione psicologica di separazione fra sé e la società: loro stanno bene.
Non si rendono conto che il loro benessere è legato al benessere della socità nel suo insieme e che il processo di distruzione del tessuto sociale arriverà anche a loro.
Questi sono i dati sulla “fiducia” dei consumatori. Chissà se l’Isae ha conteggiato anche una percentuale di cassa integrati, disoccupati o persone alle quali le banche stanno per sottrarre la casa perché non pagano il mutuo.

Balzo della fiducia dei consumatori
Ad aprile indice Isae al top dal 2007
27 aprile 2009



Balzo in avanti ad aprile per la fiducia dei consumatori. L'indice, rileva l’Isae, dopo due mesi di calo, è salito a 104,9 da 99,8, miglior risultato da dicembre 2007. L'indicatore sul quadro economico generale segna la crescita più marcata, attestandosi a 71,6 da 67,7 di marzo; sostanzialmente stazionario l'indice sintetico sulla situazione personale degli intervistati, a 119 da 119,1. Migliorano, in particolare, le attese relative alla situazione economica del Paese, al mercato del lavoro e alle possibilità di risparmio. La crescita della fiducia é diffusa a livello territoriale, più forte al Nord e meno intensa nel Centro Sud.

Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/04/fiducia-consumatori-indice-isae-aprile.shtml?uuid=541b41f0-3300-11de-8a37-28fffe54a6d4&DocRulesView=Libero


I dati psicologici vengono smentiti dai dati reali.
L’industria del computer è stata l’industria portante in questi anni. Quando l’industria pesante chiudeva, aprivano i servizi. Ervizi che avevano nella comunicazione e nell’uso dei computer il loro punto di forza. Ma anche quest’industria, che si è espansa in maniera vertiginosa, sta rallentando in un mercato saturo di comunicazione in un mondo in cui la comunicazione si contrae per effetto della crisi.
Così non c’è più l’industria pesante e nemmeno quella elettronica in quanto il terziario che la usava per i suoi servizi si sta contraendo.
Così dal Giappone abbiamo notizie come queste.
Certo, qualcuno dirà, si tratta del Giappone!
Se questo succede in Giappone fra qualche mese arriva anche in Italia: sicuri che le persone fiduciose non siano prede d’agguato di chi, consapevole della crisi e della sua vastità, deve, sempre e comunque, sopravvivere?


Crolla il mercato dei pc in Giappone

La crisi economica mondiale colpisce anche il mercato dell'informatica giapponese che, nonostante gli ultimi anni di crescita costante, ha segnato nell'esercizio fiscale 2008/09 un crollo del 14% nella produzione di personal computer rispetto ai 12 mesi precedenti. A fornire i dati per l'esercizio conclusosi lo scorso 31 marzo e' l'associazione di categoria Japan Electronics and Information Technology Industries, secondo cui nel 2008 il giro d'affari complessivo legato alla produzione di pc e' sceso sotto i 1.000 miliardi di yen (quasi otto miliardi di euro) per la prima volta da 14 anni.
In particolare, con una quota complessiva di 975,8 miliardi di yen, il mercato dei personal computer e' tornato ai livelli precedenti all'introduzione del sistema operativo Windows 95 di Microsoft, che segno' una vera e propria esplosione del settore informatico. Alla base del tracollo, spiega l'associazione in un comunicato, non solo la recessione in atto, che frena sensibilmente la domanda dei consumatori, ma anche gli effetti della concorrenza sempre piu' aggressiva, che costringe i produttori ad abbassare i prezzi a scapito dei margini di ricavo.
In termini di unita', nel 2008 sono stati consegnati ai rivenditori complessivamente 8,79 milioni di computer, -5,5% sul 2007, con i notebook che hanno conquistato la quota record del 67,8% del totale.


Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=115927


Se non bastasse la crisi dell’industria elettronica in Giappone, anche l’intera economia del Giappone è in una situazione drammatica.
E’ di oggi il taglio delle stime di crescita dell’economia giapponese.
La peggiore situazione dal dopoguerra.
E sono stime suscettibili di peggioramento specialmente in vista del disastro che si sta addensando sull’Europa e sugli USA.
Non si è voluto prestare fede alle critiche dell’operato di Bush. Lo stesso Berlusconi lo esaltava come un grande presidente. Ha omesso di dire che la sua grandezza consisteva nell’immiserimento della situazione sociale ed economica USA e mondiale: Bush è stato un grande presidente. La sua incapacità, scorrettezza, immoralità, resterà un modello nella storia. Un modello che è tanto piaciuto a Berlusconi.


Tokyo 27 aprile 2009
Il Giappone taglia le stime di crescita.
Contrazione peggiore dalla fine della Seconda guerra mondiale


Il governo giapponese ha tagliato drasticamente le sue stime di crescita per l'esercizio in corso, il 2009/10, portandole da zero a una contrazione del 3,3%, la peggiore dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il ribasso, ha reso noto l'Ufficio di gabinetto, e' legato al fatto che l'economia "ha cominciato a deteriorarsi a un passo senza precedenti", in particolare dall'ultima parte della seconda meta' del 2008.
Il ministro delle Finanze, Kaoru Yosano, ha ipotizzato il rischio di ulteriore taglio delle proiezioni a causa dei timori sull'andamento di Stati Uniti e Unione europea, dove banche e istituzioni finanziarie "non hanno ancora risolto del tutto la questione degli asset inesigibili". Diversi colossi societari americani viaggiano in situazioni critiche e in base a come si agira', non solo il Giappone, ma l'economia mondiale potrebbe risultare ancora colpita", ha commentato Yosano.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=116316


E intanto, i cittadini, vengono aggrediti e costretti alla miseria. Chi è riuscito a sopravvivere al disastro si congratula con sé stesso, ma non si rende conto che il disastro di alcuni è anche il suo disdastro. Un disastro che non arriva oggi, ne domani, ma dopodomani. Un disastro che agisce come un cancro nella struttura sociale italiana. Un cancro che si alimenta e che cresce fino a scoppiare. E quando scoppierà, sarà alla ricerca di un nuovo ordine sociale. Un ordine diverso là dove l’ordine sociale precedente ha fallito.
E non è detto che ciò che emerge sia migliore di ciò che è stato distrutto: dipende dalla volontà e dalla conoscenza dei cittadini che il vecchio ordine ha depredato!

27 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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