Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

mercoledì, aprile 08, 2009

L'omicidio del barbone a Milano, i Proletari Armati per il Comunismo e i processi per terrorismo.

Questo omicidio è figlio di quell’odio che il cristianesimo semina nei confronti delle persone più deboli.
Fu quest’odio che portò negli anni ’70 a far nascere i Proletari Armati per il Comunismo. Loro sostenevano che la polizia di Stato effettuava arresti arbitrari, torturava i detenuti, e anziché essere sottomessa al dettato Costituzionale, agiva come una banda terroristica senza essere sottomessa a regole.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.
Eppure fatti criminali messi in atto da poliziotti ce ne sono sempre. Con una sola differenza: i magistrati hanno iniziato a perseguirli con maggiore attenzione. Il poliziotto che ha ucciso il tifose in autostrada è sottoposto a processo. Così questi due poliziotti (e altre decine di fatti) vengono arrestati e processati. Dall’assassinio, per fare il tiro a segno con garanzia di impunità per gli individui che lavoravano nelle Istituzioni, si è passati ad una maggiore attenzione dei magistrati.
Sarebbe auspicabile che la stessa mentalità da dio onnipotente di molti poliziotti (non di tutti, anzi, direi che oggi sono una minoranza) cessasse e la Polizia di Stato iniziasse ad assumere quei comportamenti più consoni ai suoi doveri nello Stato democratico.
Riporto l’articolo di oggi:


2009-04-07 23:03
Barbone ucciso, arrestati due agenti
Sono accusati di omicidio e falso dal pm di Milano

(ANSA) - MILANO, 7 APR- Avrebbero pestato a morte un barbone mettendo a rapporto una vicenda falsa. Arrestati due agenti della Polfer per omicidio. Un loro superiore e' invece indagato per favoreggiamento. I due sono stati incastrati dalle telecamere installate agli ingressi, nei corridoi e negli atri della Stazione Centrale di Milano e dagli esiti dell'autopsia. Sono stati interrogati dal gip a Opera: solo uno avrebbe risposto alle domande. Il fatto e' avvenuto il 6 settembre scorso.

Tratto da:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-04-07_107356163.html

So perfettamente che sia la politica che gli organi di informazione non vogliono assolutamente parlare di quegli anni. Hanno terrore. Che relazione ha Andreotti mafioso degli anni ’70 e la protesta armata nei confronti della Costituzione? Ricordo che ogni fatto scaturisce dall’insieme e l’insieme sociale e politico era quello di una Costituzione Negata ai cittadini. Questa negazione era tale da esigere ogni risposta possibile dai cittadini. Quasi tutti i processi di allora furono illegali.
Ciò non significa che le persone non dovevano essere condannate per i delitti commessi; significa che i delitti commessi dovevano essere inquadrati nell’insieme in cui furono commessi e il fatto di non aver preso (sto parlando dei casi più eclatanti) in considerazione quelli che la stampa chiamava “proclami da dietro le sbarre” e di non aver avviato delle inchiesta considerando quei “proclami” delle denuncie dell’ingiustizia, solo questo, dal punto di vista della Costituzione, invalida ogni processo. Far passare gli arrestati per dei matti da fuori di testa, condanna i magistrati a comportamenti illegali rispetto alla Costituzione. Processi costituzionalmente illegali in quanto violarono le più elementari norme del diritto Costituzionale.
Qualcuno potrebbe dire: “Noi abbiamo rispettato la legge!”. D’accordo! Anche la costruzione dei campi di sterminio nazisti avevano rispettato la legge di allora: non per questo la comunità internazionale li ha ritenuti legali o coerenti col diritto!

08 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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