Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, maggio 12, 2009

Confesercenti e Fondo Monetario Internazionale: crisi economica e ristrutturazione della società.

La crisi economica attuale non ha precedenti nella storia.
Porterà ad una modificazione profonda del tessuto sociale. Modificazioni delle quali non sappiamo gli sviluppi.
Due dati importanti: quello della Confesercenti e quello del Fondo Monetario Internazionale.
Entrambi non hanno soluzioni, non ne possono avere perché una ripresa economica, in questa situazione, può avvenire soltanto aumentando la massa dei consumatori. Aumentare la massa dei consumatori come quantità di consumatori e qualità delle merci che possono consumare.
Entrambe queste due condizioni sono state disattese.
Si sono messe in atto protezioni nei confronti delle banche in quanto strutture di potere e non si sono messe in atto misure di protezione dei consumatori nei confronti delle loro relazioni con le banche. Non si sono protette le capacità di acquisto dei cittadini, ma, al contrario, si sono aggravate le imposte sui cittadini e favorito il lavoro nero e l’evasione fiscale.
In altre parole, in questa crisi, si è protetta la struttura di comando finanziario ed economico sulla società, ma non si è protetta la società dall’aggressione che, la necessità di sopravvivenza della struttura economico finanziaria, ha nei confronti della società. Una società che, per i provvedimenti presi, non è fatta di cittadini, ma di strutture di dominio o di controllo sociale. I cittadini, in questa situazione economica, sono stati trattati da bestiame.
Così i cittadini sono corsi, per quanto hanno potuto, al riparo difendendo sè stessi.
Per questo motivo il Fondo Monetario Internazionale sta sbagliando nelle sue previsioni: la distruzione della struttura economico-finanziaria dei vari paesi sarà molto più lunga del previsto e l’agonia sarà maggiore di quanto fino ad oggi calcolato. Una volta toccato il fondo ci sarà un cambiamento, ma questo non sarà certamente favorevole all’Europa o agli USA.

Riporto gli articoli:



Nei prossimi 5 anni a rischio 62mila negozi e 150mila posti
i consumatori sono cambiati:
non agiscono di impulso e confrontano i prezzi
Recessione e supermercati
cancellano l'Italia delle botteghe
di BARBARA ARDU'


ROMA - C'è un grande palazzo a Roma dove le saracinesche del piano terra si sono abbassate anni fa e sono ancora giù, mangiate dalla ruggine. È andata via la merceria, il tappezziere, il casalinghi. Resiste un negozio di scarpe, ma da qualche giorno c'è un cartello: liquidazione totale. I due anziani che lo gestiscono non hanno saputo o voluto rinnovarlo. Andranno in pensione. Un'altra saracinesca tirata giù. Negozi morti per sempre, che difficilmente riprenderanno vita. La crisi economica, l'avanzata della grande distribuzione, il reddito degli italiani in discesa perenne, hanno cancellato nel 2008 30mila negozi. "È la prima volta che si assiste a un saldo negativo - spiega Marco Venturi, presidente della Confesercenti - di solito tanti ne chiudevano, tanti ne riaprivano". E il 2009 sarà peggio: nei premi tre mesi 20mila commercianti hanno chiuso bottega. E se continua di questo passo nel giro di cinque anni si perderebbero 150mila posti di lavoro. La crisi colpisce tutto il commercio: ristoranti, bar e negozi. Negli ultimi due anni s'è accanita sulle drogherie (-14,1%), sulle mercerie (-11,9) e sui fruttivendoli (-8,2). Crisi e grande distribuzione sono i maggiori imputati della morte delle botteghe. "Discount e ipermercati sono stati i killer della drogheria sotto casa - commenta Giuseppe Roma, direttore generale del Censis - ma non dimentichiamo realtà come Ikea, che ha dato un colpo al negozio di mobili, i megastore di elettronica, che hanno messo in crisi il rivenditore di radio e tv. Un gigantismo che tra l'altro fa soffrire il negoziante, costretto a pagare affitti impossibili per uno spazio in un centro commerciale, e il piccolo imprenditore".


Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/economia/crisi-32/botteghe-cancellate/botteghe-cancellate.html?rss



Fmi: Europa in «profonda recessione
necessarie ulteriori azioni»


La grave recessione in atto in Europa potrebbe durare fino all'inizio del 2010, seguita da una graduale ripresa per la quale sono essenziali «ulteriori azioni» sul fronte politico, soprattutto nel settore finanziario. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale nel Regional Economic Outlook (Reo) per l'Europa.«In seguito al crollo della fiducia e della domanda mondiale, l'Europa è entrata in una profonda recessione. Uno dei maggiori rischi è che il rallentamento si amplifichi ancora sotto l'effetto dell'interazione negativa fra il sistema finanziario e l'economia reale», spiega il Fmi, evidenziando che il rallentamento sarà seguito da una ripresa graduale. «Anche nel caso di un intervento politico più forte, è probabile che il rallentamento - aggiunge il Fmi - si prolunghi fino all'inizio del 2010».
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/05/fmi-recessione-europa.shtml?uuid=849ff976-3ed9-11de-ba8c-3a0bbabe348d&DocRulesView=Libero



Nulla sarà più come prima.
Né la ricchezza, né il benessere si ripristineranno. Uno stato, come quello italiano, che ha rinunciato a perseguire l’evasione fiscale, si trova doppiamente in una condizione di debolezza. Proprio per favorire l’evasione fiscale lo Stato Italiano sta distruggendo la scuola pubblica, la sanità, i servizi sociali che da OVERI DELLO STATO diventano opere di carità.
Per questo non è vero che il prossimo anno l’economia si riprenderà. E’ vero invece che le società civili continueranno ad agonizzare perché questo stato non ha messo in atto i provvedimenti opportuni preferendo difendere il proprio potere coercitivo nei confronti dei cittadini anziché svolgere la sua funzione Costituzionale al servizio dei cittadini.

12 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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