Le modifiche alla Costituzione della Repubblica Italiana.

O le modifiche si pensano come un regime democratico, come democrazia dei cittadini, oppure si pensano dal punto di vista dell'ideologia nazista, come da anni le sta proponendo Luciano Violante del PD, in cui le Istituzioni sono le padrone dei cittadini, concedono i diritti, ma si riservano la libertà di stuprare e violentare i cittadini secondo le loro necessità

martedì, maggio 26, 2009

Dalla crisi economica e le decisioni del governo alle opportunità per la criminalità organizzata e gli effetti sociali dello spaccio di droga

Quando vengono fatte delle previsione sui flussi turistici nei mesi estivi in Italia, questi non possono prescindere dall’andamento economico dei mesi che precedono il periodo estivo.
Esportare il 20% in meno ed importare il 30% in meno equivale ad un movimento merci negativo del 25%. Il che significa tracollo del trasporto aereo, del trasporto navale, chiusura di impianti industriali, diminuzione dei consumi e della domanda.
In altre parole, la contrazione ella struttura economica in Italia nel mese di aprile, riferita alle relazioni con i paesi extra UE si è contratta del 25%



2009-05-26 10:23
Export extra Ue - 20% ad aprile
Istat, per l'import la discesa e' piu' vistosa e sfiora il 30%

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Le esportazioni verso i Paesi extra Ue ad aprile sono diminuite dello 0,7% su marzo e del 20,5% su aprile 2008, rileva l'Istat. Le importazioni sono diminuite del 2,8% rispetto a marzo e del 29,6% rispetto ad aprile 2008. Il calo tendenziale delle importazioni e' il piu' consistente dal 1993. Ad aprile il saldo e' stato cosi' negativo per 76 milioni di euro, con una notevole riduzione rispetto al disavanzo di 1.774 milioni di aprile 2008.


E non sono migliori le prospettive in Germania, il maggior paese della UE
Il crollo del Pil, nei primi tre mesi, è caratterizzato da un crollo delle esportazioni di circa il 10%. Un crollo che ha indotto le imprese ad evitare investimenti per l’8%.


2009-05-26 09:39
Germania: pil I trimestre - 3, 8%
Dato ufficiale conferma stime, pesa crollo 10% dell'export

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Il pil tedesco nel primo trimestre del 2009 ha registrato una flessione del 3,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo afferma l'Ufficio federale di statistica, che conferma cosi' la stima preliminare diffusa lo scorso 15 maggio. A pesare e' in particolare il dato relativo alle esportazioni, che nel periodo sono crollate del 9,7%; male vanno anche gli investimenti delle imprese (-7,9%). Il calo del pil e' il maggiore dal 1970.


Dal momento che i flussi turistici in Italia, dalle coste del Friuli fino alle Marche, hanno sempre visto i tedeschi in percentuale molto alta, va da sé che il crollo del PIL tedesco porta ad un crollo delle presenze turistiche. Lo stesso crollo non viene compensato da arrivi extra UE il cui crollo economico è certificato dal crollo delle importazioni di merci dell’Italia.
Alla crisi di questi nove mesi di inettitudine del governo italiano, seguiranno le conseguenze dei mesi estivi che, necessariamente porteranno a gravi squilibri sociali nell’autunno. Se per ripresa ci si riferisce alla ripresa economia con il conseguente aumento di posti di lavoro per il 2010, è bene toglierselo dalla testa. Il disastro economico è destinato ad ampliarsi con il conseguente scontro sociale aggravato dai mancati introiti dello Stato che graveranno sulle strutture della società civile favorendo le strutture repressive e violente dello Stato.
In questo momento le previsioni sono fosche.
La cosa più saggia da fare sarebbe quella di arroccarsi attorno alle strutture sociali, mettere in sicurezza la sanità, la scuola, i trasporti pubblici, togliendo risorse alla difesa (che è inutile) e al funzionamento dei ministeri. Impedire ai comuni l’uso dei vigili urbani come manganellatori e usare i vigili urbani per l’assistenza sociale.
E poi prendere in considerazione che in questo putridume l’industria dello spaccio di eroina e cocaina sono le uniche industrie fiorenti che rastrellano denaro danneggiando la società civile. Sarebbe opportuno, in questa situazione, separare gli spacciatori che appartengono a bande criminali, dai consumatori il cui danno sociale è contenuto nella loro persona. In altre parole liberalizzare, attraverso le farmacie, l’uso delle droghe (ma liberalizzarlo davvero, non renderlo difficoltoso con una serie di orpelli e cavilli burocratici) in modo che l’uso della droga sia circoscritto alla persona e al suo uso e non induca ad azioni criminali per procurarsi il denaro che serve per comperare la droga (sarebbero da bloccare anche i video poker e tutto quello che induce al "guadagno facile"). In altre parole, far si che i drogati non alimentino la criminalità organizzata. La criminalità organizzata è l’unico soggetto che in questa situazione ha grandi disponibilità di denaro e la crisi, per la criminalità organizzata, con questo governo, è una grande possibilità di inserirsi (quando ancora non lo ha fatto) nello stato e appropriarsi delle sue strutture.
Se non vengono presi questi provvedimenti, tutta l’economia si trasformerà in quella che oggi noi chiamiamo “criminalità”, fino a quando la società non troverà altre vie, sociali e sempre conflittuali, per uscire dalle contraddizioni che questa crisi imporrà.


26 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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